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Discussione: paura di sbagliare...

  1. #1
    fabius77
    Ospite non registrato

    paura di sbagliare...

    Salve il mio problema è questo:
    Da qualche anno soffro di ansia, il tutto è cominciato da quando ho cambiato mansione sul lavoro. Il problema è che ritengo quelle che sono le mie mansioni d'ufficio, più grandi rispetto a quelle che sono le mie capacità.
    La conseguenza di questo è che ho sempre paura di sbagliare le cose ed ogni volta che devo fare qualcosa di nuovo penso sempre di non esserne in grado di farlo.
    essendo poi una persona che "se la prende", anche quando non sono al lavoro, penso e ripenso a ciò che devo fare e tante volte non ci dormo la notte in quanto mi prendono l'ansia e l'agitazione.
    A volte mi rendo conto di essere eccessivo in questo, anche perchè poi le cose vanno meglio di quello che mi aspetto, però non riesco a controllarmi. Credo che questa mia pura di sbagliare sia dovuta alla completa mancanza di autostima che però non riesco in alcun modo ad avere di me stesso.
    spero che qualcuno possa darmi qualche utile suggerimento, nel frattempo vi ringrazio in anticipo.
    Saluti
    fabio

  2. #2
    Neofita
    Data registrazione
    08-07-2006
    Residenza
    vimercate
    Messaggi
    10

    Riferimento: paura di sbagliare...

    Salve, la sua auto analisi sembra piuttosto plausibile, ma andrebbe approfondita la questione. Rivolgersi ad uno psicoterapeuta può aiutarla non solo a comprendere il suo stile di vita, la visione che ha di sè e del mondo, ma anche a modificarlo eventualmente per trovare un maggiore benessere.
    Rimango a sua disposizione. Può contattarmi sul mio sito web Motta Mara - Vimercate
    Cordiali saluti

  3. #3

    Riferimento: paura di sbagliare...

    Caro Fabio,

    come lei afferma l'ansia e la paura di sbagliare che la contraddistingue è riconducibile a "mancanza di autostima che non riesco in alcun modo ad avere di me stesso".

    Utilizzando la capacità di riflessione che emerge dalle sue righe, provi a focalizzarsi sulle sue qualità e risorse per riscoprire cosi il suo valore.
    Dare un senso alle sue insicurezze, comprendere i propri limiti ma anche le proprie potenzialità permette un'accettazione di sè positiva e consapevole che potrebbe rendere più sereno il rapporto con se stesso e con gli altri.

    Un caro saluto.

    Annalisa De Filippo
    Ordine degli Psicologi della Lombardia n° 12298
    Ultima modifica di pianetapsy : 05-10-2009 alle ore 12.29.09
    Dott.ssa Annalisa De Filippo
    Psicologa
    www.centropianetapsicologia.com

  4. #4

    Riferimento: paura di sbagliare...

    Caro Fabio,
    da quanto lei dice i supi problemi di ansia sono iniziati da quando lei ha cambiato lavoro, da circa un paio d'anni, e li riconduce al fatto che le vengono assegnati dei compiti che lei ritiene più elevate rispetto alle sue capacità.
    Le capita spesso anche a casa di ripensare alla sua giornata lavorativa, e tutto ciò le crea ansia e le fa percepire una bassa stima di sè. Afferma però che in fondo si rende conto che le sue preoccupazioni sono eccessive e alla fine riesce a portare a termine ciò che deve fare.
    Lei chiede un suggerimento per provare ad uscire da questa situazione.
    Io le dico che può iniziare puntando sulle cose che sa fare bene, magari buttare giù una lista per poterle mettere a fuoco meglio ed averle presente in modo nitido. Provi a pensare a come le affronta, quali strategie utilizza, cosa pensa quando riesce bene in quella determinata cosa, e se ci sono delle difficoltà nell'affrontarle, come reagisce, come risolve le problematiche che di volta in volta devono essere affronatate. Insomma cerchi di riflettere sui suoi punti forti, che obiettivamente ci sono perché lei stesso riconosce che alla fine riesce bene nel suo lavoro. Focalizzandosi sulle sue "vittorie" avrà una storia di esperienze positive con la quale farsi forza e che le possono essere di esempio per affrontare nuove situazioni. Ricordi che l'ansia da prestazione ad un livello non eccessivo, è una reazione normale di difesa e di allerta verso qualcosa che ancora dobbiamo conoscere e che magari ci spaventa. Dobbiamo cercare di mantenere il livello di ansia ad un livello che sia costruttivo e non distruttivo o paralizzante.
    Spero di essere stata chiara, mi faccia sapere come procede.
    Dott.ssa Roberta Mattozzi, Ordine Regionale Lazio N° 14000

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