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  1. #1
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
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    8,912

    Erasmus.....parliamone!!??

    Allora, mi e' venuta da un po' di tempo questa idea dell'Erasmus. Beh ad aprile almeno a Firenze si puo' fare domanda, e non e' cosi' difficile essere presi almeno da quest'anno. E' una cosa che mi ha sempre molto affascinato, l'idea di vivere in un paese nuovo, per me sconosciuto per alcuni mesi con altri studenti. Credo sia una delle esperienze piu' formative, una di quelle cose che ti ricordi per tutta la vita. Diciamo che pero' (a parte il fatto che e' un'idea buttata li, siamo ancora molto nel campo delle ipotesi), ho sentito di persone che si sono trovate benissimo, di altre che invece si sono rovinate, perche' hanno pensato piu' al divertimento che ai fini dell'erasmus. Credo sia una bellissima esperienza che comunque nella vita di uno studente vada presa in considerazione.. Comunque a parte il fatto che uno va a imparare bene la lingua oltre che a fare un'esperienza di studio all'estero nel proprio campo di studi, credo sia proprio sia una bellissima esperienza gia' per il fatto di stare in un ambiente lontanissimo da casa insieme a persone che non conosci, e che ti possa dare tantissimo proprio come persone.
    Ora mi chiedevo chi di voi l'avesse fatto, volevo raccogliere le vostre esperienze, i vostri racconti, le aspettative di hi stava per andare e le considerazioni di chi e' tornato. Insomma date sfogo alla vostra voglia di scrivere che sono interessato a tutto cio' che avrete da raccontarmi, certo sempre che ci sia qualcuno tra di voi che ci e' andato.
    un abbraccio e scrivete!
    duccio

  2. #2
    L'avatar di Haruka
    Data registrazione
    30-11-2001
    Residenza
    Montreal - Canada
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    4
    Buongiorno Duccio
    Io porto sia la mia esperienza [di quella che stava per partire ] che di una mia amica [che parte quest'anno]

    Io credo che faccia molta differenza il tipo di persona che sei... io sono una molto casalinga che patisce un pochino qualsiasi distanza dal mio nucleo familiare... la mia amica invece è da quando ha 12 anni che prende parte e sta un sacco di tempo [un mese, una volta anche due] fuori casa durante il periodo estivo.

    Io personalmente credo che, come hai sottolineato tu, il rischio principale sia quello di perdere di vista l'obiettivo del viaggio [lo studio sia della lingua sia della propria materia] questo perche' andare in un nuovo Paese da soli fa sfrenare

    Penso pero' che, per chi ha il carattere giusto, la curiosita' e lo spirito d'avventura.. e soprattutto nn ha paura di rimanere indietro con eventuali esami... è un'esperienza da fare assolutamente

    *Haruka pre caffè

    Buona giornata a tutti

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743
    Anche io porto la mia esperienza di un Erasmus fatto all'ultimo anno (anzi poichè sono partita in settembre mi sono dovuta iscrivere come primo anno fuori corso per evitare beghe burocratiche), in cui non ho dato esami (per motivi indipendenti dalla mia volontà, in quanto c'è stato un "errore" di destinazione...) ma ho fatto la tesi, cosa più volte sottolineata dalla mia professorezza il giorno della laurea, in quanto pare che una laurea fatta all'estero venga valutata molto positivamente (esperienza anche di altre persone che si sono ritrovate punti e punti in più o che si sono sentite chiedere come fosse il tempo in quel paese dalla commissione...).

    A me è piaciuto tantissimo perchè mi ha fatto crescere.
    Me la sono dovuta cavare in tantissime situazioni perchè non avevo famiglia, amici o conoscenti alle spalle, come quando mi sono trovata la casa da sola (all'università mi hanno portato davanti ad una bacheca la sera in cui sono arrivata e mi hanno detto che, sparse per l'università, ce ne erano tante altre e di avvisarli non appena avessi avuto un indirizzo fisso da scrivere nei loro moduli!). Impari un pò ad accontentarti (la mia stanza era poco più grande di un ascensore e la dovevo condividere, mentre io sono sempre stata la classica figlia unica viziata da stereotipo), a diventare indipendente (ho imparato a gestire la casa, tanto che quando sono tornata ero pronta per vivere da sola) e ad essere responsabile (ero l'unica che prima di partire avesse studiato la lingua, perciò l'università mi faceva fare da mamma a tutti i nuovi arrivi, anche quelli non italiani).

    Sapere una lingua in più (anche se in modo approssimativo) aiuta sempre e poi vieni a contatto con molte altre realtà: io abitavo in un quartiere poverissimo, con accampamenti di zingari e baracche con il tetto di lamiera (anche se la mia casa era "normale" perchè essendo straniera potevo permettermi di pagare).
    Comunque la cosa più importante credo sia la soddisfazione di cavartela da solo, in tutto, dalla casa allo studio, sperimentandoti anche come una persona nuova perchè non ci sono i pregiudizi e gli stereotipi di chi ti conosce da tanto...
    Anche le piccole cose possono diventare grandi problemi (avete mai provato a fare le analisi del sangue in un ospedale straniero?), ma quando riesci a risolverle ti senti veramente in gamba.
    Ultima cosa: è possibile anche divertirsi parecchio...
    spesso viene anche chiamato "progetto orgasmus"...
    Vimae

  4. #4
    L'avatar di Duccio
    Data registrazione
    25-06-2002
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    8,912
    Grazie infinite ad Haruka e a Vimae per le loro esperienze! Beh non c'e' piu' nessuno!!! Coraggio, esprimetevi
    ciao a tutti e grazie a chi mi rispondera'
    duccio

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