• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 3 123 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 31
  1. #1
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    07-03-2009
    Messaggi
    404

    Dubbi approccio psicoterapia

    Salve a tutti, apro questo post per risolvere dei dubbi:

    - chi si specializza in psicologia analitica junghiana, può comunque lavorare anche sul versante psicodiagnostico, dunque utilizzando come strumenti i test psicologici (roscharch, blacky pictur's test, ecc..)?

    - pur essendo in possesso della specializzazione in psicoterapia, è possibile personalmente utilizzare un appraccio di tipo junghiano? O necessariamente ci vuole la qualifica di psicologo analitico?

    Grazie a chi vorrà contribuire alla mia chiarezza mentale!

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da EmyLaStrega Visualizza messaggio
    - chi si specializza in psicologia analitica junghiana, può comunque lavorare anche sul versante psicodiagnostico, dunque utilizzando come strumenti i test psicologici (roscharch, blacky pictur's test, ecc..)?
    Ovviamente sì.


    Citazione Originalmente inviato da EmyLaStrega Visualizza messaggio
    - pur essendo in possesso della specializzazione in psicoterapia, è possibile personalmente utilizzare un appraccio di tipo junghiano? O necessariamente ci vuole la qualifica di psicologo analitico?
    Ovviamente sì. Una specializzazione riconosciuta dal MIUR presso una scuola di orientamento junghiano rilascia il diploma di "psicoterapeuta" (titolo ufficiale) con formazione junghiana, appunto (ovvero psicologo analitico, titolo non ufficiale).

    Citazione Originalmente inviato da EmyLaStrega Visualizza messaggio
    Grazie a chi vorrà contribuire alla mia chiarezza mentale!
    ??!!

    Saluti
    gieko

  3. #3
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    07-03-2009
    Messaggi
    404

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    non ho compreso il secondo punto! Se io mi specializzo in una scuola di psicoterapia che non si incentra su un orientamento specifico posso comunque personalmente utilizzare un metodo junghiano, o per poterlo fare ci vuole necessariamente una qualifica che lo attesti??

    Chiarezza mentale nel senso che è un dubbio che mi stava torturando!

    Grazie comunque per la risposta!

  4. #4
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Personalmente puoi utilizzare il metodo che vuoi, purchè psicoterapeuta. Senza una formazione junghiana (tra le più complesse e lunghe) dubito seriamente che ciò sia possibile, però.
    gieko

  5. #5
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    07-03-2009
    Messaggi
    404

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    eh già ineffetti, però insomma come approccio penso che sia fattibile magari studiando personalmente, è che le scuole di psicologia analitica junghiana sono davvero molto care considerando le risorse economiche, vedi aipa o cipa, che offriranno sicuramente un percorso bellissimo e interessante però non tanto fattibile, soprattuto per chi come me, non ha queste associazioni nella regione di provenienza

  6. #6
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Purtroppo devi considerare il fatto che una formazione di tipo psicoanalitico, freudiana o junghiana, non può prescindere dall'analisi personale. Lo studio personale, per quanto apprezzabile, non è di alcuna utilità nella clinica senza questo tipo di percorso.
    gieko

  7. #7
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    07-03-2009
    Messaggi
    404

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Si l'analisi personale, penso che sia necessaria a prescindere dal percorso formativo, però certe associazioni ci speculano troppo.

  8. #8
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Dipende, per alcuni modelli teorici non è necessaria. Comunque è importante fare un percorso congruente con l'orientamento che si vuole adottare: se interessa la psicologia analitica non sarà di grande utilità fare un percorso kleiniano.
    Sulla speculazione delle associazioni, dipende da cosa intendi. Sarei più cauto, ad esempio, a considerare speculazione l'adozione da parte di società analitiche serie come CIPA, AIPA o simili, dove l'analisi è un requisito formativo fondamentale e non c'è bisogno di "attirare candidati".
    gieko

  9. #9
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    07-03-2009
    Messaggi
    404

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Non metto in dubbio la serietà di certe associazioni, per speculazione intendo il fatto che un prerequisito per accedere è l'aver compiuto 300 ore di analisi (per AIPA per esempio) con un delegato della stessa associazione: e chi vive in regioni in cui non ci sono? Penso che sia ingiusto, posso capire la seconda analisi che va effettuata durante gli anni del corso, ma prima che importanza ha se effettuo analisi con un altro psicoanalista? MI sembra un pò "sfiducioso" nei confronti di tutti gli altri psicoanalisti, come se solo loro fossero dotati della capacità di comprendere la psiche.

    E' dannoso seguire un corso di specializzazione in psicoterapia e utilizzare personalmente un approccio junghiano?

    Comunque io personalmente (sottolineo IO) sostengo che anche per uno psicologo e non psicoterapeuta, sia necessario effettuare un percorso di analisi individuale. Mi sembra presuntuoso il voler "aiutare" gli altri se prima non si "aiuta" se stessi.

  10. #10
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da EmyLaStrega Visualizza messaggio
    Non metto in dubbio la serietà di certe associazioni, per speculazione intendo il fatto che un prerequisito per accedere è l'aver compiuto 300 ore di analisi (per AIPA per esempio) con un delegato della stessa associazione: e chi vive in regioni in cui non ci sono? Penso che sia ingiusto, posso capire la seconda analisi che va effettuata durante gli anni del corso, ma prima che importanza ha se effettuo analisi con un altro psicoanalista? MI sembra un pò "sfiducioso" nei confronti di tutti gli altri psicoanalisti, come se solo loro fossero dotati della capacità di comprendere la psiche.
    L'adozione di determinati metodi formativi, anche se a volte "scomodi", ha ben precise ragioni d'essere. L'analisi con un membro dell'associazione può garantire un percorso congruente con una determinata metodologia di lavoro che differisce da quella adoperata da altri psicoanalisti di differente formazione. Non è quindi questione di "sfiducia" quanto piuttosto di scelte di intervento specifiche e dovute a motivi teorici e metodologici che caratterizzano le diverse scuole. Alcune di queste scelte comportano anche importanti sacrifici (come doversi recare in altre città per andare dal proprio analista) e per questo motivo va ben ponderata la scelta e la motivazione.

    Citazione Originalmente inviato da EmyLaStrega Visualizza messaggio
    E' dannoso seguire un corso di specializzazione in psicoterapia e utilizzare personalmente un approccio junghiano?
    Se intendi fare una scuola pubblica, quindi "teoricamente" ateorica - cosa impossibile - direi che come minimo si rischia di fare una gran confusione. Poi ci sono cose più "dannose", come operare senza avere gli strumenti specifici per farlo. Come opzione ritengo che sia senz'altro sconsigliabile. L'analista autodidatta non esiste.

    Citazione Originalmente inviato da EmyLaStrega Visualizza messaggio
    Comunque io personalmente (sottolineo IO) sostengo che anche per uno psicologo e non psicoterapeuta, sia necessario effettuare un percorso di analisi individuale. Mi sembra presuntuoso il voler "aiutare" gli altri se prima non si "aiuta" se stessi.
    Sono d'accordo. Purtroppo non molti sono di questo parere.

    Saluti
    gieko

  11. #11
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    07-03-2009
    Messaggi
    404

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Si hai perfettamente ragione, ma a livello pratico - materiale già fare analisi ha un suo costo (circa 100 euro per 300 ore sono 30.000 euro, una cifra abbastanza paurosa!) pensa andarla a fare pure lontano dalla propria regione (costi aggiuntivi) e riuscire a conciliare i mille impegni di studio...qui la motivazione mica è estrinseca non ci sta proprio!!! Quindi o sei "figlio di papà" e dunque hai la certezza che tanto ci sta papà a pagare tutto, avendo quindi la disponibilità; oppure puoi intraprendere questo tipo di specialistica quando già hai una sistemazione lavorativa e dunque hai delle entrate.
    Ultima modifica di EmyLaStrega : 24-04-2009 alle ore 21.08.54

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da EmyLaStrega Visualizza messaggio
    Non metto in dubbio la serietà di certe associazioni, per speculazione intendo il fatto che un prerequisito per accedere è l'aver compiuto 300 ore di analisi (per AIPA per esempio) con un delegato della stessa associazione: e chi vive in regioni in cui non ci sono? Penso che sia ingiusto, posso capire la seconda analisi che va effettuata durante gli anni del corso, ma prima che importanza ha se effettuo analisi con un altro psicoanalista? MI sembra un pò "sfiducioso" nei confronti di tutti gli altri psicoanalisti, come se solo loro fossero dotati della capacità di comprendere la psiche.

    E' dannoso seguire un corso di specializzazione in psicoterapia e utilizzare personalmente un approccio junghiano?

    Comunque io personalmente (sottolineo IO) sostengo che anche per uno psicologo e non psicoterapeuta, sia necessario effettuare un percorso di analisi individuale. Mi sembra presuntuoso il voler "aiutare" gli altri se prima non si "aiuta" se stessi.

    Ma un'idea sul tipo di corso di specializzazione che viorresti seguire, ce l'hai già chiara? Lo stai già facendo?
    Te lo chiedo per capire un pò meglio la tua domanda. Penso sia utile anche a gieko per comprendere ed aiutarti meglio; comunque, se non segui un corso realmente junghiano, presso una loro Scuola, difficilmente potresti essere preparata ad utilizzare questo tipo di approccio, che é particolare nel panorama psicoanalitico e che a volte, può avere "forte impatto" che bisogna saper gestire, sia dentro di sè , conoscendolo dall'interno per esperienza, sia cì"con il paziente". Se tu ad es. segui un'analisi freudiana, non saresti poi in grado di seguire (tu ma anche noi, intendiamoci, in generale) il paziente utilizzanzo l'approccio junghiano, anche se a livello teorico, dovrai conodcerlo ugualmente, ma la pratica, é diversa. Inoltre, sarebbe insensato come già ha detto gieko, per l'approccio kleiniano.

    in realtà tutti gli psicologi anche non psicoterapeuti, quando operano a livello clinico, per onsulenze, sostegno, diagnosi, ed altro, hanno una loro griglia teorica di riferimento preferenziale, basata sull'esperienza su sé stessi e l'apprendimento , ma altra cosa cosa é utilizzare l'approccio junghiano come se si fosse analisti, apprendendolo dai libri.
    E ciò vale anche per altri approcci, ma lo junghiano é affascinante ma molto insidioso se non ben conosciuto ed attraversato "direttamente".
    Al limite, potresti provare a contattare una scuola collaterale all'AIPA ed al CIPA, che fa anche dei Bienni formativi e dei Master, per apprendere direttamente e non solo dai libri.
    Inoltre, so che l'AIPA di Roma fa dei prezzi contenuti di analisi contattando il loro Consultorio - lo hanno all'interno della struttura - e cercano di metterti n contatto con analisti che stanno finendola formazione o la hanno appena finita, quella quadriennale ed operano sotto supervisione più stretta - per tranquillità loro, analisti (psicologo-analista) , scuola epz, nei pressi delle varie zone di residenza.
    L'AIPA ha varie sedi in Italiae così il CIPA ed analisti "diffusi" in diverse zone, se a te interesserebbe tanto conoscere questa formazione, in modo più diretto.
    Fino a poco tempo fa, i prezzi calmierati, si aggiravano sui 40 euro a seduta, sia per analizzandi che per pz .

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 24-04-2009 alle ore 21.14.26
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  13. #13
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    07-03-2009
    Messaggi
    404

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Ah meglio a sapersi...grazie rosadimaggio molto gentile, è che avevo letto questi prezzi, sinceramente poco accessibili, in un altro post di questo forum e mi ero demoralizzata.
    Comunque io sono della Sicilia e ho visto sul sito internet AIPA, che le sue sedi sono nel Lazio, in Toscana, in Lombardia e in Campania, quindi non penso che ci sia qui qualche delegato...non so al momento opportuno valuterò bene la scelta, ancora sono lontana, solo che qualora volessi intraprendere la mia formazione presso AIPA devo pensarci prima per cominciare l'analisi, tutto qui
    In più mi era venuto anche il dubbio per quanto riguarda l'utilizzo dei test psicologici, perchè sono anche molto interessata a questo versante della psicologia, ma Gieko mi ha detto che possono essere utilizzati come strumenti a prescindere dall'approccio psicoterapico.
    Ultima modifica di EmyLaStrega : 24-04-2009 alle ore 21.29.01

  14. #14
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    07-03-2009
    Messaggi
    404

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    <<Al limite, potresti provare a contattare una scuola collaterale all'AIPA ed al CIPA, che fa anche dei Bienni formativi e dei Master, per apprendere direttamente e non solo dai libri>>.

    Bienni che hanno a che fare con l'approccio junghiano? Non ne avevo mai sentito parlare!

  15. #15
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Dubbi approccio psicoterapia

    Citazione Originalmente inviato da EmyLaStrega Visualizza messaggio
    Si hai perfettamente ragione, ma a livello pratico - materiale già fare analisi ha un suo costo (circa 100 euro per 300 ore sono 30.000 euro, una cifra abbastanza paurosa!) pensa andarla a fare pure lontano dalla propria regione (costi aggiuntivi) e riuscire a conciliare i mille impegni di studio...qui la motivazione mica è estrinseca non ci sta proprio!!! Quindi o sei "figlio di papà" e dunque hai la certezza che tanto ci sta papà a pagare tutto, avendo quindi la disponibilità; oppure puoi intraprendere questo tipo di specialistica quando già hai una sistemazione lavorativa e dunque hai delle entrate.
    Se si vuol fare lo psicoanalista essere figli di papà non aiuta, almeno questa è la mia opinione. Le scorciatoie, di qualsiasi tipo siano, possono rivelarsi dei grossi limiti per chi dovrà fare i conti con la tortuosità e la complessità dell'inconscio.
    Una sistemazione lavorativa, delle entrate proprie, può costituire un punto di partenza basilare per chi vuole intraprendere questa formazione.

    Saluti

    PS: guarda bene nei siti di CIPA ed AIPA. Entrambi hanno soci siciliani, anche se iscritti ad istituti di altre città.
    gieko

Pagina 1 di 3 123 UltimoUltimo

Privacy Policy