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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Questo vuole essere uno sfogo, ma anche un tentativo di raccogliere voci e forze per fare qualcosa contro il sistema italiano.

    Come molti di voi sono una Psicologa, SPECIALIZZANDA sia in una scuola di Psicoterapia che in un master clinico sanitario.
    Come altrettanti molti di voi, i lavori che faccio nell'ambito psicologico sono GRATUITI (volontaria), ho mandato curriculum a destra e manca, mi sono presentata in varie strutture con progetti, sono in attesa di alcuni colloqui, ma per ora nulla di nulla. Mi devo barcamenare con altri mille lavoretti non inerenti alla professione pur di portare a casa qualcosa, avendo anche un bambino.
    Il mio sogno è entrare in ospedale: per poter accedere ai concorsi di dirigente bisogna attendere la specializzazione, le rimanenti borse di studio o assegni di ricerca vengono simpaticamente assegnate ai figli dei cugini dei nipoti della sorella di qualche primario.
    Ho fatto il tirocinio post-lauream e sto facendo il tirocinio di specialità in ospedali diversi e mi rendo conto sempre più di quanto in buone parte delle strutture ospedaliere vige una mentalità tipicamente medicalizzata e fortemente screditoria nei nostri confronti, che veniamo relegati, nel settore sanitario, ad un ruolo di "riserva", di serie b, a volte completamente anonimo, non essendo (ahinoi) medici!
    Un esempio per tutti: mi reco al mio primo appuntamento con una paziente, all'interno di un ospedale (grossa struttura pubblica, di un capoluogo di provincia). Mi dicono che la stanza (perchè di più non c'è) di psicologia si trova "vicino al reparto di endocrinologia (notare l'attinenza). Mi reco al reparto e chiedo. Mi guardano come se fossi un'appestata: "Ma questo è il reparto di endocrinologia!!!". Probabilmente pensano che sia la paziente e non la Psicologa! Allora mi sposto su quel piano (perchè mi han detto che era lì) e mi reco in otorinolaringoiatria. Chiedo nuovamente e mi guardano sempre più come pazza. Questa persona esce dal suo studio, si incammina nel corridoio e scopre in quel momento, con me, che la porta accanto al suo studio ha un fogli A4 sopra con scritto "Stanza di psicologia". Aggiungendo ironizzando: "Ma pensa te, ho scoperto una cosa nuova!".
    Ecco, io oggi mi sento più o meno come quella stanza: gli altri ti stanno vicino ma non sanno che ci sei e per cosa sei lì, o fanno finta di non vederti.

    Per non parlare dell'impero farmaceutico, della facilità con cui la nostra figura viene rapidamente sostituita da un antidepressivo o un ansiolitico. Pazienti o familiari che in ospedale chiedono un supporto psicologico (io stessa testimone) e che si trovano un bel Lexotan sul comodino. Per chiacchierarci è fenomenale!!!
    O anche della facilità con cui, chiunque, riesce a fare diagnosi psicologiche, anche in pronto soccorso! Sindromi depressive che fioccano solo perchè un paziente vi si reca col mal di pancia e lo sguardo un po' spento di chi ha i crampi (sempre io stessa testimone).

    Dulcis in fundo, cosa leggo ieri? Che hanno aumentato gli stipendi agli specializzandi di medicina. Si parla di circa 2000 euro al mese. Che possono arrotondare con guardie notturne, per esempio, di circa 250 euro l'una.
    E se leggete nei forum di alcuni specializzandi medici, troverete chi si LAMENTA!!!!!!!!!!!

    Beh, che dire? Che sono stufa? Che sto pensando di cambiare vita e di ingegnarmi con qualcos'altro?
    Ma io non voglio demordere!!! Questo è quello che voglio fare, questa è la mia passione, il mio sogno e non voglio smettere di rincorrerlo.
    Poi però faccio i conti con un bell'esame di realtà e mi dico: ma quanto si può andare avanti così, pagando e pagando per la formazione, per un curriculum stellare, sperando che prima o poi qualche santo ci illumini la via professionale? E che possibilità ci sono che quel santo non sia una "conoscenza" o un parente?
    Allora mi chiedo: perchè dobbiamo sempre abbassare la testa e adattarci ad ogni forma di lavoro, che spesso non c'entra nulla con quelli che sono stati i nostri sacrifici di anni di studio? Perchè lo Stato non fa niente per noi, non accoglie almeno quella benedetta richiesta del Presidente dell'Ordine nazionale di valutare la possibilità di istituire la figura dello Psicologo di base che affiancherebbe il medico di famiglia? Perchè non possiamo farci sentire, raccogliere firme, petizioni, far sapere ai piani alti che se l'Italia vanta 1/3 degli Psicologi di tutta Europa, dovrebbe far qualcosa per assicurare a buona parte di questi un futuro che non sia solo di disoccupazione?

    Io da sola non penso di poter fare molto, ma se ci uniamo e se qualcuno sa come possiamo muoverci, forse riusciamo a fare qualcosa. Per noi. Per il nostro futuro.
    Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
    (Robert Luis Stevenson)


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  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di levais75
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Ciao ama! la tua lettera mi ha molto colpito e mi trovo pienamente d'accordo.
    Certo in pochi non si può fare nulla ma possiamo cominciare a farci sentire magari facendo una bella ricerca firmata e con tanto di "ricami personali".
    Conta pure su di me! Io ci sto!
    levais75

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Ciao, Ama. Questo è un indice della ns situazione. Spesso " si lavora" in strutture ospedaliere da tirocinante o peggio da volontario (che di per sè è una figura accessoria non considerata vitale e trattata di conseguenza spesso con atteggiamento di sufficienza o senso di inutilità in quanto trattasi di un "surplus"). Ho un curriculum ottimo eppure tutte le strutture mi propongono solo volontariato tutt'al più. Ho svolto già 4 anni di tirocinio gratuito e ora BASTA!E non si vergognano mica, nonostante la mia età ed un cv di chi ha già completato la sua formazione, anche in psicoterapia. Per non parlare di chi ti fissa un colloquio e poi scopri che ti vogliono rifilare loro corsi a pagamento. Mi è capitato proprio ieri al Gemelli. Per questo ora punto sulla libera professione ed al momento è questa che mi sta dando risultati, certo ancora pochi ma almeno ci sono.
    Ultima modifica di GIUNONE : 22-04-2009 alle ore 13.23.03

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Grazie ragazze!
    Giunone: io sono anche libera professionista ed ho da poco avviato uno studio. Grandi soldi in pubblicità, ma per ora nulla. So che ci vuol tempo, ci mancherebbe, però anche in questo (ti parlo dell'esperienza personale riferita alla zona dove abito) ci vogliono buoni "contatti" coi medici, per garantirsi un minimo di invii!!! Poi confido nel passaparola (e dovviamente nelle mie capacità ) però all'inizio è ben dura farsi conoscere!

    Leggete qui, di qualche mese fa:
    Medicina: taglio dello stipendio agli specializzandi - Area Università - Giornale di Brescia
    Rivolta su Facebook e:
    "Subito il Sims (Segretariato italiano medici e specializzandi) si è attivato prendendo contatto con due uffici legali per valutare la legittimità del provvedimento. E qualche giorno fa il presidente dell'Enpam, l'eurodeputato Eolo Parodi, ha fatto arrivare agli studenti il proprio sostegno: "Abbiamo chiesto un incontro urgente con il presidente dell'Inps e ci siamo attivati con il ministro del Welfare" scrive in una nota promettendo assistenza legale ai medici specializzandi in un'eventuale vertenza contro con l'Inps".
    Mobilitazioni rapide e poteri forti dagli ordini professionali medici. Possiamo dire la stessa cosa per il nostro???
    Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
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  5. #5
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Ciao ama, sono d'accordissimo bisogna fare qualcosa!!!

    Vi espongo subito la mia proposta!
    Tirocini e volontariati vari dovrebbero essere banditi.
    Essendo forme di lavoro non retribuito non solo costituiscono una forma di sfruttamento (assimilabile per alcuni aspetti alla schiavitù) ma anche (e sopratutto) perchè ogni volontario è un posto di lavoro in meno.

    Quindi chiedo a chi leggerà questo post di dare oggi stesso le proprie dimissioni al proprio padrone.

    Invece di farci sfruttare andiamo davanti agli ospedali, davanti alle cooperative impediamo ad altri volontari di svendere le nostre competenze, andiamo nelle facoltà di psicologia, occupiamole, impediamo che altri diventino psicologi!

    In questo modo in brevissimo tempo potremmo liberare circa 20.000 posti di lavoro!!!

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    E se non fai tirocinio come fai ad imparare? Farlo durante l'università? Sicuro di volere fare così tante ore e studiare nel frattempo? Il tirocinio secondo me è utile e serve. E io vedo diversi tirocinanti che si lamentano quando devono stare fino a tardi sul posto di lavoro, quando devono osservare e basta....ma come pensi di imparare? prima di fare tu stesso devi osservare e imparare come fare, anche se a volte può essere noioso.

    Per il resto mi trovo d'accordo con ama. Gli psicologi in ospedale sono considerati di serie b, prima il medico poi noi. E dipendiamo da loro per invii e il resto, ma quest'ultima parte non la ritengo così sbagliata, almeno per il mio ambito. Prima bisogna assicurarsi che non ci sia niente di organico. E in questo gli psicologi devono studiare MOLTO

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  7. #7
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Perchè uno facendo un anno di tirocinio impara a lavorare?
    Magari in un posto neanche vagamente simile a dove finirà a lavorare?
    E deve farlo per forza gratis?

    Gli psicologi non valgono niente perchè svendono il loro lavoro. Lineare.

  8. #8
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Guardate ragazzi che io mi rendo perfettamente conto che la mia proposta sembra il delirio di un folle.

    Ma cos'è la follia se non un'idea non condivisa?

    Se ci unissimo e cominciassimo a lottare per avere quello che ci spetta, quella follia sarebbe la realtà che noi abbiamo creato.

    Io, come tutti potete leggere a seguito della mia firma, ho la mia attività (si tratta di terapie estremamente potenti e richieste) ma ho deciso di scendere in campo (a seguito dello stimolo di ama77) perchè non voglio lasciare la mia categoria professionale in queste condizioni. Per questo ho fondato il movimento che, non a caso, ha il nome di FORZA PSICOLOGIA

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    28-07-2004
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Condivido l'importanza del tirocinio in ambito universitario e post-lauream: facciamo 1000 ore in totale e credo sia corretto che, prima dell'abilitazione, vengano utilizzate per imparare e come tali non retribuite. Pensa Calethiel che io ero una di quelle che in ospedale si sarebbe fermata volentieri fino a tardi pur di apprendere, ma sono stata scoraggiata a farlo proprio dalla dirigente, che continuava a dire che tanto c'era ben poco da fare (traduzione: non aveva la minima voglia di perdere tempo a farti imparare qualcosa).
    Ma dopo? Una volta che siamo abilitati come PSICOLOGI PROFESSIONISTI? Quando siamo alle prese col nostro tirocinio di specializzazione? I medici sono pagati e nel caso di una specializzazione identica, ossia in Psicologia Clinica, sono pure gli unici a poter usufruire di borse di studio.
    Io mi sposto di almeno 40 km dal mio paese, vedo pazienti in ospedale che mi sono assegnati e che mi gestisco liberamente, con un livello di supervisione che ti garantisco rasenta il minimo. Faccio i miei bei colloqui di una cinquantina di minuti, somministro test e quant'altro, però sono sempre e solo io a PAGARE, neanche un minimo rimborso spese paga caffè che bevo dal nervoso!!!
    Onestamente credo sia vergognoso...
    E che quello che scrive Pietro Abelardo non è così delirante...
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    (Robert Luis Stevenson)


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  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    28-07-2004
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    In prov. di Novara
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    E aggiungo: io sono la prima che crede fortemente nella collaborazione coi medici, ma su pari livelli! Se partiamo già con un pregiudizio nei nostri confronti, in quanto sfornati da Facoltà UMANISTICHE e non SCIENTIFICHE, dove potremmo andare? Come riusciremmo a collaborare per il bene del paziente?
    Il compito nella nostra vita non è di trionfare, ma di continuare a cadere, serenamente....
    (Robert Luis Stevenson)


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  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di Tottola1
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    23-06-2007
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    ciao a tutti,questa discussione mi piace molto e vorrei esprimere il mio parere: da una parte devo dire che non voglio arrendermi ad essere pessimista, trovo abbastanza normale che la medicina venga molto considerata a livello sociale, in fondo è una scienza che esiste da migliaia di anni,mentre la psicologia è una scienza neonata in confronto, tuttavia credo che un neonato sia destinato a crescere e a diventare adulto e maturo e questo ,secondo me, è ciò che piano piano accadrà.

    D'altro canto, sebbene ritengo che il tirocinio sia indispensbile e il volontariato sia altrettanto utile,francamente penso che 4-5 anni di volontariato non retribuito siano davvero troppi, bisognerebbe porre dei limiti, perchè, inutile negarlo, i volontari, se da un lato hanno permesso di portare la psicologia in ambiti in cui prima non era contemplata, dall'altro portano via posti di lavoro:un volontario che da 4-5 anni fa lo stesso lavoro,non è più uno che sta imparando,ma un professionista completo

  12. #12
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Citazione Originalmente inviato da ama77 Visualizza messaggio
    I medici sono pagati e nel caso di una specializzazione identica, ossia in Psicologia Clinica, sono pure gli unici a poter usufruire di borse di studio.
    Ciao ama77,
    ma i medici possono ancora iscriversi a Psicologia Clinica o ti riferivi a quelli che sono entrati qualche anno fa?

  13. #13
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Io sono d'accordo con il tirocinio: è giusto avere l'occasione di imparare e, dato che il nostro tirocinio è veramente poco gravoso rispetto a quello di medicina forse il pagamento può anche non essere così importante (l'assicurazione magari potrebbe invece essere "offerta" dalla struttura).
    Passi il post laurea (lì sono tante ore, è vero), in cui però non potendo fare nulla in prima persona diventa difficile sostenere l'idea di essere pagati per... osservare!
    Ma per la specializzazione stiamo parlando di 100-200 ore, cioè 2-4 ore a settimana.
    E anche le lezioni della specializzazione sono 2 weekend al mese o un giorno alla settimana, forse un pò meno impegnativi di medicina...
    Quanto specializzandi in psicoterapia riescono a lavorare (magari non nell'ambito) e quanti specializzandi in medicina hanno la possibilità di lavorare accanto alla specializzazione?

    I tirocini sono regolamentati sia in termini di durata sia di ore proprio per evitare sfruttamenti: è giusto avere l'occasione di imparare e visto che si tratta di un impegno non gravoso ciò che si dà ritorna con quanto si riceve (dopotutto nei nostri tirocinii non c'è nemmeno l'obbligo di firma e vi assicuro che spesso nel post laurea ho firmato io stessa libretti "sulla fiducia" in cui su 500 ore ne saranno state fatte 200 perchè il tirocinante la mattina lavorava, poteva venire solo il week-end,...).

    Sono meno d'accordo con il volontariato che svilisce la categoria (qui non è il mio percorso formativo che stabilisce che a quel punto io debba imparare ma sono io che, finito un percorso formativo che avrebbe dovuto rendermi in grado di fare, riconosco di non essere preparato e di aver bisogno di maggior esercizio: con queste premesse non mi sembra che si possa poi chiedere di essere pagati),
    non è regolamentato (e qui si rischia di "appaltare" interi servizi in mano a volontari che possono fare anche 20 ore a settimana volendo o possono stare in un servizio per anni),
    e dà luogo ad una perversione del sistema (se trovo gente disponibile a lavorare gratis, perchè dovrei indire concorsi e pagare qualcuno per fare quello stesso lavoro?).

    Poi so che ora qualcuno risponderà che i tirocinii spesso non insegnano nulla... ma il tirocinio siamo anche noi che lo facciamo e sta anche a noi provare a rendere ogni occasione formativa, approfondendo aspetti teorici dove non ci sia sufficiente pratica o cercando di sfruttare le occasioni...
    Quante volte leggiamo anche qui di persone che cercano tirocinii solo di sera o solo nel week-end perchè hanno un lavoro full time che impedisce un impegno maggiore?
    Quante volte vi sarà capitato di vedere colleghi che si impegnavano al massimo nel tirocinio e altri che venivano una volta sì e 3 no, che osservavano tutto il colloquio ma poi non chiedevano nulla al tutor, non elaboravano un pensiero, non chiedevano libri per approfondire qualche aspetto?
    Vimae

  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ritaroma
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    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Posso solo dirti che condivido tutto ciò che scrivi. Io vivo in campania, e qui la situazione è disastrosa. Lo Psicologo è una figura quasi mitica, a metà strada fra il prete e il mago devo lottare persino con i medici, per chiarire cosa faccio o posso fare. Ho 31 anni, e lavoro 3 ore a settimana. Non posso iscrivermi alla scuola di specializzazione. Non ho soldi. Ebbene, ho dato l'anima per fare questo mestiere in cui credo ciecamente, cerco sempre di tenermi aggiornata, leggo, studio, faccio corsi, e mi ritrovo al punto di partenza. E' triste. Veramente triste. Forse bisognerebbe istituire un comitato regionale degli psicologi, dove mettere per iscritto punto per punto le difficoltà che riscontriamo nell'ambito medico. Anch'io sogno di lavorare in ospedale, ci sono cresciuta in ospedale, come paziente, e voglio tornarci unendo la scienza e l'esperienza. Invece sono costretta davanti questo pc, e ho paura, paura di perdere anche i miei sogni.
    Se la tua vita arde, la poesia è la cenere. (Leonard Cohen)
    La psicologia è come la luna: illumina il buio (Anonimo)

    Drssa-Rita-Romano

  15. #15
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Sfogo contro il sistema medicalizzato

    Che fare?

    Il problema non sono i medici, nè la società che non accetta o capisce la psicologia. Io ho vissuto anche all'estero e vi assicuro che non esiste niente di simile.

    E' un problema della società italiana, una società in crisi che sopravvive alimentandosi di se stessa.
    E' il caso della formazione universitaria e post-universitaria (i master, le scuole di specializzazione) che serve soltanto ad impiegare una minima parte della pletora di psicologi che continua a produrre.

    Non siamo incompresi. La società ci considera per il valore che ci diamo.

    Basta con i discorsi complicati e con le lotte fra categorie professionali!
    Esubero di psicologi e conseguente svalutazione della forza lavoro offerta sono le cause su cui dobbiamo intervenire.

    A monte la proliferazione dei corsi universitari di psicologia, la semplicità del percorso di studi, le medie altissime sono la fonte di una pletora di laureati con il massimo dei voti.

    Massa di psicologi che si ritrovano a competere uno contro l'altro nel mercato del lavoro.

    Competizione tanto aspra da portare (chi ne ha la possibilità) a offrire la sua forza lavoro gratuitamente nella speranza di un possibile impiego. La schiavitù prevedeva vitto e alloggio, il volontariato, come è stato detto, neanche il caffè.
    Ultima modifica di Pietro Abelardo : 23-04-2009 alle ore 12.04.25

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