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Visualizzazione risultati 1 fino 5 di 5
  1. #1

    L'Immaginazione Attiva (Jung): ambiti di intervento

    ciao ragazzi
    vorrei approfondire il tema dell'immaginazione attiva Junghiana. Ho trovato moltissimo materiale riguardante la tecnica e la procedura. Purtoppo ho trovato troppo poco riguardo agli ATTUALI ambiti di intervento.
    Mi spiego meglio: l'immaginazione attiva è una modalità terapeutica nel trattamento di quali disturbi?
    Ancora una domandiana...che voi sappiate l'immaginazione attiva è utilizzata esclusivamente nella psicoterapia analitica junghiano o anche da psicoterapie ad altro orientamento?
    Vi sarei molto grata se mi mandaste informazioni, link o materiale in qualsiasi formato
    grazieeeeeee

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
    Residenza
    Lecce
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    1,011

    Riferimento: L'Immaginazione Attiva (Jung): ambiti di intervento

    Prova a dare una occhiata qui: Home page
    E' una biblioteca on-line di psicologia analitica: qualche testo esplicitamente dedicato all'immaginazione attiva lo troverai di certo.
    Per il resto non credo sia una ''pratica'' utilizzabile per disturbi specifici quanto piuttosto uno strumento dell'analisi e dell'interpretazione. Non credo venga utilizzata in altri orientamenti a meno che non facciano esplicito riferimento alla teoria junghiana. Ci sarebbe anche da dire che non sempre sembrerebbe un percorso praticabile: Jung ha sempre insistito molto sul fatto che le 'fantasie', che sono materiale inconscio, vadano trattate quasi con 'timore'...la forza delle immagini dell'inconscio può talvolta 'violentare' l'Io producendo effetti 'disorganizzanti'. La presenza dell'analista fa da argine e da guida per il fluire delle fantasie. A mio parere, fuori da un contesto di 'analisi', questo strumento perde il suo senso.

    Saluti,
    Luigi
    Ultima modifica di luigi '84 : 16-04-2009 alle ore 20.04.37

  3. #3
    Matricola L'avatar di rossella.j
    Data registrazione
    19-03-2007
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    roma
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    21

    Riferimento: L'Immaginazione Attiva (Jung): ambiti di intervento

    Ciao! C'è un libro molto bello e ben scritto che può spiegarti nei dettagli cosa significhi, il titolo è "L'immaginazione attiva" editore Vivarium - a cura di federico de luca Comandini e Robert Mercurio.

  4. #4

    Riferimento: L'Immaginazione Attiva (Jung): ambiti di intervento

    grazie mille ragazzi!!
    effettivamente approfondendo un pò mi sono resa conto che l'immaginazione attiva "se estrapolata dal conteso junghiano, l’immaginazione attiva perde ogni peculiarità" (Innocenzi 1991). Luigi non sono proprio d'accordo con le tue ultime righe visto che l'I.A. viene praticata nelle ultime fasi dell'analisi e perchè, come scrive Widmann, l'I.A. ha in se il potenziale di rendere il soggetto indipendente dall'analista e di avviarlo, da solo, sulla strada dell'individuazione. Proprio Jung riteneva l'I.A. una specie di test della capacità di rendersi indipendenti e di affrontare la propria autonomia di vita.
    Gia che ci sono volevo farti i complimenti per il tuo blog, davvero interessante.
    grazie ancora
    saluti
    Martina

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
    Residenza
    Lecce
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    1,011

    Riferimento: L'Immaginazione Attiva (Jung): ambiti di intervento

    Citazione Originalmente inviato da martinaduk Visualizza messaggio
    viene praticata nelle ultime fasi dell'analisi e perchè, come scrive Widmann, l'I.A. ha in se il potenziale di rendere il soggetto indipendente dall'analista e di avviarlo, da solo, sulla strada dell'individuazione. Proprio Jung riteneva l'I.A. una specie di test della capacità di rendersi indipendenti e di affrontare la propria autonomia di vita.
    Gia che ci sono volevo farti i complimenti per il tuo blog, davvero interessante.
    grazie ancora
    saluti
    Martina
    Proprio perchè è una tecnica dal potenziale ambiguo: Jung riteneva infatti potesse produrre effetti disorganizzanti se non tenuto conto delle variabili in gioco: sintomi del paziente, stato dell'analisi...in questo senso dici bene: l'ultima fase dell'analisi è il periodo in linea di massima più ''propizio''. In ogni caso l'analista ha sempre un compito ben preciso.
    Grazie per il blog comunque! Sono lusingato!

    Saluti,
    Luigi
    Ultima modifica di luigi '84 : 16-05-2009 alle ore 22.48.42

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