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  1. #1
    Enrico1990
    Ospite non registrato

    Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Quale trattamento si adotta verso un paziente che prova attrazione sessuale verso modificazioni del corpo(tatuaggi,piercing) o dell'acconciatura che vengono represse generando sofferenza e nevrosi e procurando problemi nei rapporti di coppia .
    Grazie

  2. #2
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Non esiste un trattamento dedicato ad un caso del genere. I gusti sessuali delle persone non sono patologie.

    Ad essere problematico è l'ipermoralismo piuttosto che la parafilia.
    Di fronte ad uno che porta un problema di questo genere quello che probabilmente la maggior parte dei terapeuti farebbe e di ridurre i sentimenti di inadeguatezza, cercando di ridurre la sofferenza collegata. Sarebbe un punto di partenza.
    Ultima modifica di Pietro Abelardo : 17-04-2009 alle ore 15.38.12

  3. #3
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Mi sembra una posizione veramente poco sostenibile quella di pietro abelardo. Soprattutto quando la parafilia provoca sofferenza nel soggetto, l'ipermoralismo c'entra poco o niente. E', come sempre, questione di espressione del disagio soggettuale, della struttura di personalità.

    Ad enrico si può quindi consigliare di rivolgersi ad un professionista per intraprendere una psicoanalisi o comunque una psicoterapia.
    gieko

  4. #4
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Mi sembra una posizione veramente poco sostenibile quella di pietro abelardo. Soprattutto quando la parafilia provoca sofferenza nel soggetto, l'ipermoralismo c'entra poco o niente. E', come sempre, questione di espressione del disagio soggettuale, della struttura di personalità.
    DA quello che ci dice però l'unica sofferenza che produce è dovuta al giudizio morale.

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ad enrico si può quindi consigliare di rivolgersi ad un professionista per intraprendere una psicoanalisi o comunque una psicoterapia.
    Ma forse rivolgersi ad una ragazza con piercing e tatuaggi potrebbe farlo stare meglio

  5. #5
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    DA quello che ci dice però l'unica sofferenza che produce è dovuta al giudizio morale.
    Ah sì? E da cosa lo si deduce? La parola morale l'hai utilizzata tu, e anche se fosse ti sembra che il problema nei casi di perversione sia la morale? Si parla di struttura di personalità che esprime sintomi, piuttosto, che mi sembra una posizione decisamente più fondata.

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    Ma forse rivolgersi ad una ragazza con piercing e tatuaggi potrebbe farlo stare meglio
    Una soluzione geniale... Ad un sadico basta trovare un partner masochista, allora, e così via. Ma per favore...

    Spiace constatare quanto la sofferenza soggettiva venga ignorata.
    gieko

  6. #6
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Parafilia non vuol dire necessariamente sofferenza.

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ah sì? E da cosa lo si deduce? La parola morale l'hai utilizzata tu, e anche se fosse ti sembra che il problema nei casi di perversione sia la morale? Si parla di struttura di personalità che esprime sintomi, piuttosto, che mi sembra una posizione decisamente più fondata.
    Non voglio dire che una parafilia non dica nulla della personalità e della struttura di chi la esprime. Ma tutto quello che facciamo o pensiamo dice qualcosa di noi, eppure non li chiamiamo sintomi.
    Ti trovi di fronte ad un sintomo soltanto perchè carichi il comportamento in questione di un giudizio morale.

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    Una soluzione geniale... Ad un sadico basta trovare un partner masochista, allora, e così via. Ma per favore...
    A te non va bene, ma è proprio quello che succede. Tutti cercano di vivere in modo soddisfacente la propria sessualità.

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    Parafilia non vuol dire necessariamente sofferenza.

    Non voglio dire che una parafilia non dica nulla della personalità e della struttura di chi la esprime. Ma tutto quello che facciamo o pensiamo dice qualcosa di noi, eppure non li chiamiamo sintomi.
    Ti trovi di fronte ad un sintomo soltanto perchè carichi il comportamento in questione di un giudizio morale.
    Temo che la questione della morale sia un problema tuo... Il sintomo è espressione di una struttura di personalità che implica sofferenza (perchè segnala il conflitto sottostante). Niente a che vedere con giudizi morali, dunque. Il contenuto del sintomo è del tutto indifferente, può essere "moralmente positivo" o "neutro", ma è definibile come tale se dà problema al soggetto.

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    A te non va bene, ma è proprio quello che succede. Tutti cercano di vivere in modo soddisfacente la propria sessualità.
    Non c'entra "mi va bene/non mi va bene"... A me la cosa interessa come terapeuta dal momento che l'espressione della sessualità perversa è sintomo che viene riportato con sofferenza.

    Saluti
    gieko

  8. #8
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    non ti seguo, come fa una certa inclinazione sessuale a creare sofferenza?

    A me sembra che la sofferenza la crei soltanto nel momento in cui incontra il giudizio morale.

  9. #9
    Cercatore
    Ospite non registrato

    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    non ti seguo, come fa una certa inclinazione sessuale a creare sofferenza?

    A me sembra che la sofferenza la crei soltanto nel momento in cui incontra il giudizio morale.
    ...quindi un pedofilo sta bene ed è sereno finché non gli facciamo notare che sta distruggendo l'esistenza delle sue vittime?

  10. #10
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    non ti seguo, come fa una certa inclinazione sessuale a creare sofferenza?
    Mi stupisce che "non mi segua"... Senza scomodare la psicoanalisi - che ritengo sulle perversioni abbia veramente molto da dire e da insegnare -, e quindi la presenza di una struttura di personalità segnata da conflitti profondi e da quote di sofferenza soggettuale importanti, come minimo si può pensare, ad esempio in ottica cognitivista, a modelli o schemi disfunzionali e pertanto fonte di dolore.
    Il giudizio morale non è cosa che attiene alla psicopatologia ed al trattamento della stessa.

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    ...quindi un pedofilo sta bene ed è sereno finché non gli facciamo notare che sta distruggendo l'esistenza delle sue vittime?
    E aggiungo: è impossibilitato a vivere la propria vita affettiva e, anzi, la distrugge in continuazione. Si può solo lontanamente immaginare lo stato di devastazione del mondo interno di queste persone, da cui consegue che è presente un dolore talmente intenso da risultare spesso inesprimibile, per primo a se stessi.

    Saluti
    gieko

  11. #11
    Pietro Abelardo
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    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    ...quindi un pedofilo sta bene ed è sereno finché non gli facciamo notare che sta distruggendo l'esistenza delle sue vittime?
    Anche se si tratta di un argomento molto diverso, certo! nella maggior parte dei casi la pedofilia è egosintonica e non è avvertita con sofferenza.

    Anche tu come Gieko forse sostieni che seppure inconsciamente uno che presenta una parafilia deve soffrire.
    Ma io dico, chi non presenta qualche parafilia? Mi sa solo voi due...
    E quindi dovrebbero tutti andare in terapia da voi due? a fare la terapia ortosessuale?

    Una parafilia sicuramente dice qualcosa della persona che la manifesta ma è azzardato farne automaticamente un sintomo.
    Ultima modifica di Pietro Abelardo : 18-04-2009 alle ore 14.13.19

  12. #12
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Caro pietro abelardo, inizio seriamente a chiedermi su che basi poggi il tuo discorso. Dubito che siano quelle del sapere psicologico-psicoterapeutico.
    Il fatto che un sintomo sia egosintonico non significa che non implichi sofferenza, anzi... essa è ancora maggiore perchè è il sintomo è tanto pervasivo da non poter essere colto come disagio dal soggetto. Il soggetto è "bloccato ed immerso" nel sintomo, ne soffre nella propria interezza di persona. In terapia il dolore trova un luogo di espressione e possibilità di trasformazione ben noto.
    Sulla presenza di parafilie generalizzate come sostieni, ti chiedo da dove tiri fuori un'affermazione del genere. Benchè sottostimata, la presenza di strutture perverse non è presente in tutte le personalità, che si strutturano intorno ad altri temi.
    Forse non hai colto che non si parla della necessità di "raddrizzare la sessualità", ma di aiutare il paziente ad accedere a questi nuclei di sofferenza di modo da potergli permettere di vivere tra le altre cose, anche la propria sessualità in maniera libera, dal momento che la perversione, come tutti i sintomi, è "una gabbia dorata".
    Dimenticavo di aggiungere che tutto ciò è possibile se il soggetto accede ad una domanda su se stesso che lo motiva a cercare aiuto professionale, come pare indicare la domanda di enrico.
    Ultima modifica di gieko : 18-04-2009 alle ore 15.09.13
    gieko

  13. #13
    Pietro Abelardo
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    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    rileggi la domanda di enrico perchè forse sei andato un po' più in là.
    Ora conosco solo superficialmente quello che si indica con perversione in psicoanalisi e non mi permetterei di farti una lezione (proprio a te che sei ferratissimo) ma non credo che con struttura di personalità perversa si intenda qualcuno che ha una certa inclinazione.

    Mi sa che è la tua concettualizzazione nei termini sintomo-patologia (altre volte estremamente efficacie) a renderti un po' legnoso in questo particolare argomento. Voglio dire, poichè ritieni la parafilia un sintomo vai subito alla ricerca della patologia a monte.

    Converrai che se la parafilia è un sintomo, ogni nostro comportamento è un sintomo della nostra personalità.
    E se è così chi lo decide quello che è patologico o meno?
    Come fai a dividere le perversioni da quello che è ortosessuale?
    Se ci rifletti non puoi separare una qualsia fantasia sessuale da una parafilia.

    Già Freud si era trovato nella necessità di dover dare questa definizione e aveva pensato (secondo me quasi correttamente) che era patologico l'esclusività dell'interesse. Non mi dilungo tutti sappiamo e tu potrai sicuramente essere più preciso.
    Ultima modifica di Pietro Abelardo : 18-04-2009 alle ore 16.43.28

  14. #14
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    rileggi la domanda di enrico perchè forse sei andato un po' più in là.
    Non penso di essere andato "un po' più in là" rispetto alla domanda iniziale, anche perchè questa non è la sede adatta per farlo. La questione mi pare molto semplice: la situazione descritta si pone come un problema che comporta una domanda di aiuto ("quale trattamento si adotta verso un paziente..."). Oltrettutto è indicata espressamente la presenza di "sofferenza" e di "problemi nel rapporto di coppia". Di fronte a questo mi sono semplicemente limitato ad indicare che una strada da percorrere è quella dell'analisi o di una psicoterapia.

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    Ora conosco solo superficialmente quello che si indica con perversione in psicoanalisi e non mi permetterei di farti una lezione (proprio a te che sei ferratissimo) ma non credo che con struttura di personalità perversa si intenda qualcuno che ha una certa inclinazione.
    Sì, in un certo senso hai ragione, con "struttura perversa" si indica un'organizzazione incentrata su pervasivi tentativi inconsci di "pervertire il reale", di "misconoscerlo" (vd. Chasseguet-Smirguel, Creatività e perversione, saggio ormai classico sul tema). Ovviamente l'area della sessualità, sebbene privilegiata rispetto al misconoscimento inconscio delle differenze di genere, non è l'unica in cui tale processo si può giocare.

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    Mi sa che è la tua concettualizzazione nei termini sintomo-patologia (altre volte estremamente efficacie) a renderti un po' legnoso in questo particolare argomento. Voglio dire, poichè ritieni la parafilia un sintomo vai subito alla ricerca della patologia a monte.

    Converrai che se la parafilia è un sintomo, ogni nostro comportamento è un sintomo della nostra personalità.
    Ovviamente non è una "mia concettualizzazione"... Poi, come ho già scritto ciò che è sintomo è legato alla sofferenza (più o meno rappresentabile) del soggetto. Quindi se ci sono comportamenti che non "fanno problema" non si parla di sintomo patologico.

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    E se è così chi lo decide quello che è patologico o meno?
    Come fai a dividere le perversioni da quello che è ortosessuale?
    E' il paziente che decide ciò che è patologico per lui, fosse anche essere un integerrimo cittadino, se ciò rappresenta per lui un problema.

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    Se ci rifletti non puoi separare una qualsia fantasia sessuale da una parafilia.
    Non diciamo sciocchezze. Le fantasie coscienti o inconsce di tipo perverso sono identificabili da fantasie sessuali di diverso segno.

    Citazione Originalmente inviato da Pietro Abelardo Visualizza messaggio
    Già Freud si era trovato nella necessità di dover dare questa definizione e aveva pensato (secondo me quasi correttamente) che era patologico l'esclusività dell'interesse. Non mi dilungo tutti sappiamo e tu potrai sicuramente essere più preciso.
    Forse sarebbe il caso di rileggere Freud e chi si è occupato di questo problema in tempi anche recenti per rendersi conto di cosa rappresenti il sintomo perverso.

    Saluti
    gieko

  15. #15
    Pietro Abelardo
    Ospite non registrato

    Riferimento: Trattamento di una parafilia concernente modificazioni del corpo

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ovviamente non è una "mia concettualizzazione"... Poi, come ho già scritto ciò che è sintomo è legato alla sofferenza (più o meno rappresentabile) del soggetto. Quindi se ci sono comportamenti che non "fanno problema" non si parla di sintomo patologico.

    E' il paziente che decide ciò che è patologico per lui, fosse anche essere un integerrimo cittadino, se ciò rappresenta per lui un problema.
    Stai dicendo che una persona potrebbe avere una parafilia magari come questa dei piercieng ma non essere patologico?
    No perchè allora siamo d'accordo. Soltanto io io lo dico al contrario, uno con una parafilia di questo tipo potrebbe anche essere patologico (ma anche uno a cui piace scrivere su ops potrebbe essere patologico! anzi è più probabile!)

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Non diciamo sciocchezze. Le fantasie coscienti o inconsce di tipo perverso sono identificabili da fantasie sessuali di diverso segno.
    Come fai? guardi sul dsm?
    Ad esempio come fai a dire che quello che riporta enrico è patologico?
    A me sembra che il criterio che puoi usare sia solo quello della morale corrente.

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