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  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Caxxeggiare durante una tragedia

    L'altro giorno c'è stata una piccola polemica, poi subito rientrata, sull'opportunità o meno di continuare a scrivere in thread "leggeri" anche in presenza dell'enorme tragedia abruzzese e delle immagini di dolore e devastazione con cui ormai tutti dobbiamo fare i conti accendendo in qualunque momento la tv o leggendo un giornale.
    Anche io che, pure, mi sento molto coinvolto dalla vicenda sia in modo indiretto ( attraverso persone a me care... ) che diretto ( perchè le scosse le sento anche io e molto bene.. ), ho continuato, sia pure con meno "verve" del solito, a giocare e scherzare.
    La polemica è stata, giustamente, chiusa sia perchè era OT sia perchè le polemiche, in generale, non sono una bella cosa... Ma l'argomento è tutt'altro che peregrino, merita sicuramente una discussione approfondita ( e, possibilmente, con toni civili... ): ed è per questo che apro questo thread apposito.
    Vorrei, però, andare "oltre" la contingente vicenda del dramma del terremoto per allargare lo sguardo, più in generale, alle reazioni psicologiche di fronte al dolore altrui...
    E' giusto continuare a giocare, ridere, scherzare anche quando vediamo intorno a noi gente che soffre orribilmente? non è giusto?... E' segno di cinismo e indifferenza o, come diceva Gaber in uno splendido pezzo "il senso della vita che ti spinge fuori"?....
    Non è una domanda che mi pongo solo adesso. Ho visto la mia prima autopsia che non avevo neanche 19 anni e da allora la morte, la sofferenza e il dolore sono state una presenza costante, "concreta" nella mia vita di medico.
    Ero ancora uno studente quando, a 22 anni, mentre facevo uno stage in un Ospedale all'estero ( allora frequentavo chirurgia perchè avrei voluto intraprendere quella strada... ), mi è letteralmente morta tra le mani una paziente appena operata. Io le stavo accanto e assistevo al suo risveglio, le parlavo e lei mi rispondeva tranquillamente, sembrava tutto OK...
    All'improvviso, ha perso conoscenza: ricordo il terrore di quando mi sono accorto che non aveva più il polso carotideo, ricordo la concitazione con cui chiamai l'anestesista e l'angoscia di quando mi resi conto che il suo cuore non sarebbe più ripartito.
    Quella sera andai in discoteca, ballai fino a tardi e mi ubriacai. Era cinismo? Era la reazione di un ragazzo di 22 anni che si rendeva conto, forse per la prima volta, di tante cose, allora probabilmente, più grandi di lui?
    E poi i lunghi anni in ospedale, le mille storie strazianti di cui sono stato testimone... Adesso, grazie a Dio, il lavoro che faccio è più "tranquillo", almeno per quanto possa esserlo il lavoro di un medico... Perché, comunque, tutti i giorni ho, lo stesso, a che fare con gente che soffre, sta male. Che magari deve morire a breve e lo sa. Se io dovessi assorbire il loro dolore senza filtri, impazzirei, questo è sicuro. E se, come potete constatare anche in questo forum, continuo a mantenere uno spirito goliardico, a trovare tutti i modi possibili per ridere, scherzare, cazzeggiare è, probabilmente, per una reazione di autodifesa, per spirito di sopravvivenza...
    Però: quanto è labile la linea di demarcazione tra una ( legittima... ) reazione di autodifesa e il cinismo, la semplice indifferenza al dolore altrui? Dove finisce l'una e comincia l'altra?
    Non lo so, semplicemente non lo so... Penso che una risposta valida per tutti non ci sia, penso che vari da persona a persona... E, nell'ambito di una stessa persona, da momento a momento della propria vita e, persino, da un'ora all'altra della giornata....
    Il mondo è pieno di tragedie e non c'è una graduatoria del dolore: non è meno doloroso e straziante morire per un cancro o un infarto piuttosto che sotto le macerie di una casa. Così come non dovrebbe essere meno tragica la morte in mare, per annegamento ( morte orribile... ) di 200 immigrati, qualche giorno fa, tra la Libia e Lampedusa... Notizia, lo dico tra parentesi, che ha avuto solo qualche trafiletto sui giornali e il giorno dopo non ne ha parlato più nessuno.
    Il punto è che E' LA VITA ad essere una condizione tragica: tragedia che, lo sappiamo tutti, può colpire in qualunque momento anche noi e le persone a noi vicine. E che prima o poi, anche questo lo sappiamo bene, di fatto lo farà, ci colpirà, in un modo o nell'altro: questa è l'unica cosa di cui possiamo essere certi.
    E allora, se di questo si è ben consapevoli, forse, può anche avere un senso continuare a discutere di mutande e peli superflui...
    Mi farebbe piacere leggere la vostra opinione al riguardo.
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ele crisa
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    21-05-2007
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    ciao doct..la penso esattamente come te...l'anno scorso quando è scomparso mio zio(che spesso sogno)ho avuto una reazione che non mi sarei aspettata...invece di rimanermene a casa a crogiolarmi ho preferito andare a cantare e almeno per 2 ore mi sono completamente distratta...penso che ogni persona abbia reazioni differenti..non per questo spetta a noi puntare il dito e giuducare...anche perchè una cosa è vederlo da estranei un'altra è viverla...sulla tua pelle...cambia tutto...
    non dubitate che un piccolo gruppo di cittadini determinati e risoluti possa cambiare il mondo!!(Margareth Mead)cerco un medico...per il mio pc!!!
    ele

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Io sono d'accordo con te.

    In più aggiungo che ognuno affronta il dolore a modo suo. Per fare un esempio a me vivo nella memoria: un mesetto fa un mio amico ha fatto un incidente, era molto grave e rishciava di non farcela... i giorni a ridosso dell'evento io sono riuscita ad andare a mangiare una pizza o al pub e a parlare d'altro, mentre la mia migliore amica seguitava a piangere e non riusciva a fare niente. Forse il dolore che provavamo era diverso? No, solo che avevamo modi diversi di affrontarlo. Io non ho affatto "dimenticato" il mio amico mentre ero seduta al pub!

    Quante volte dopo un funerale ci si riunisce con gli amici a ridere ricordando vecchie storie passate di chi se n'è andato? Io vorrei che le persone a me vicine lo facessero per me e poi tutti a casa, ciascuno col proprio dolore anche lancinante nel cuore ma con la consapevolezza che la vita va avanti.

    C'è gente che ha bisogno di noi (e dico noi persone, ma anche noi medici o psicologi) tutti i giorni... e non di zombie ma di gente col sorriso, attiva, recettiva... nessuno può permettersi di crogiolarsi nel dolore ed è vero ognuno ha i suoi tempi ma come io rispetto chi ha tempi lunghi, pretendo altrettanto rispetto...
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  4. #4

    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Io credo che la gioia e la sofferenza si trovino sempre a contatto nella vita di tutti i giorni fra gli individui e a volta come componenti divese nello stesso individuo.
    Privarsi di poter provare gioia anche in un momento come questo perchè è questa la reazione che ci si aspetta che si abbia in un momento come questo sia una intollerabile violenza verso noi stessi in primo luogo e verso quelle persone che realmente stanno soffrendo in seconda analisi.
    Riuscire anzi ad essere fonte di gioia (non di falsa gioia) può a mio parere essere un modo per essere ancora più vicini a chi soffre aiutandolo a rientrare in un assetto meno straniante rispetto a quello nel quale si trova
    Ultima modifica di ezechiele : 08-04-2009 alle ore 11.16.37

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Bisogna far sentire la Vita a chi sta male...
    Senza dimenticarci di esserci per chi ha bisogno, come sostegno materiale, psicologico, spirituale quant'altro...
    Ma è di Vita che hanno bisogno. Tutti ne abbiamo bisogno...

    (Non ha caso negli stessi campi profughi, oltre a pensare ad allorggiarli, sfamarli, dare un aiuto psicologico, hanno approntato delle tende dove far giocare i bambini, e stanno organizzando attività per aiutare gli adulti a uscire dal loro dolore.)
    Un gabbiano di Nessundove io sono, nessun lido considero mia patria, nessun luogo, nessun posto a se mi lega; è di onda in onda invece che io volo


    Trova pace in cio’ che sei e dove ti trovi.
    Le persone spesso sanno gia’ cosa fare; a te spetta il compito di mostrare loro il modo......ecco la vera saggezza.
    (Eragon – C.Paolini)



  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Citazione Originalmente inviato da Ember Visualizza messaggio
    Io sono d'accordo con te.

    In più aggiungo che ognuno affronta il dolore a modo suo. Per fare un esempio a me vivo nella memoria: un mesetto fa un mio amico ha fatto un incidente, era molto grave e rishciava di non farcela... i giorni a ridosso dell'evento io sono riuscita ad andare a mangiare una pizza o al pub e a parlare d'altro, mentre la mia migliore amica seguitava a piangere e non riusciva a fare niente. Forse il dolore che provavamo era diverso? No, solo che avevamo modi diversi di affrontarlo. Io non ho affatto "dimenticato" il mio amico mentre ero seduta al pub!

    Quante volte dopo un funerale ci si riunisce con gli amici a ridere ricordando vecchie storie passate di chi se n'è andato? Io vorrei che le persone a me vicine lo facessero per me e poi tutti a casa, ciascuno col proprio dolore anche lancinante nel cuore ma con la consapevolezza che la vita va avanti.

    C'è gente che ha bisogno di noi (e dico noi persone, ma anche noi medici o psicologi) tutti i giorni... e non di zombie ma di gente col sorriso, attiva, recettiva... nessuno può permettersi di crogiolarsi nel dolore ed è vero ognuno ha i suoi tempi ma come io rispetto chi ha tempi lunghi, pretendo altrettanto rispetto...
    esatto la penso come voi,ognuno reagisce come vuole e non per questo motivo deve essere giudicato insensibile.Tutti nella vita abbiamo subito o subiremo un grave lutto,allora che si fa?non si ride,non ci si distrae?Che senso ha?

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di schizofrenico
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    anche io la penso come tutti voi...


    NO AL DECRETO 133!! SALVIAMO L'UNIVERSITA' PUBBLICA E LA RICERCA! SVEGLIAMOCI!!

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    ....io ho un amico (che oggi ha 38 anni) che 3 anni fa ha perso i genitori in un incidente stradale.....io ricordo che al loro funerale..lui non afceva altro che ridere e fare battutine...questo vi sembra cinsimo? forse....a me sembra una reazione ad uan situazione insostenibile sotto il profilo emotivo.....forse...ceracre di distrarsi, di sdrammatizzare e di vIVERE nonostante la tragedia (terremoto oggi, ma alluvione, guerra, morte..domani) sia una difesa e aiuta comunque a superare le tragedie...anche perchè piangere, chiudersi in casa non aiuta......certo ci vuoel rispetto.....

    anche perchè..tragedie ce ne sono tutti ig iorni..pensiamo a quella ragzza violentata e segregata per anni dal padre...o al piccolo tommy, o alle donne in Afganistan......dovremmo davvero Non sorridere +....e invece siamo qui a scrivere nei forum più diparati!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  9. #9
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Io penso che ognuno reagisca al dolore come meglio crede e che nessuno debba permettersi di giudicare!!
    Sdammatizzare, esorcizzare in qualche modo la morte, è forse l'unico modo che abbiamo per sopravvivere al dolore.
    Posso fare l'esempio di una persona a me molto cara, ha perso il padre molto presto, era ancora un ragazzino..beh! credo che sia stata proprio la sua capacità di ridere e sorridere alla vita anche in quei momenti a farlo sopravvivere ad un dolore così forte, che a distanza di anni non si è mai affievolito!
    Il giorno dopo il funerale ci siamo trovati a ridere insieme mentre lui mi raccontava alcuni episodi che avevano come protagonista il padre.
    E mi è rimasta impressa una sua frase: quando qualcuno gli chiedeva come stava lui rispondeva "Come vuoi che stia! mio padre se nè andato! è come se mi mancasse la terra sotto i piedi, ma lui non vorrebbe vedermi piangere...e io non posso deluderlo visto che mi sta a guardare sicuramente! E allora faccio quello che lui mi ha insegnato in questi anni...ad affrontare i problemi con un sorriso!! "
    Beh lui questa stessa lezione di vita del padre l'ha data a me!! e gliene sarò grata per sempre...

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Ringrazio davvero Doc per aver aperto questo 3d!
    Ho seguito la polemica che c'è stata riguardo il cazzeggiare mentre da qualche altra parte la gente vive una vera tragedia........... Certo, su un tema del genere, così delicato, non è facile esprimere opinione che non possa essere criticata da qualcuno. Io esprimerò la mia, in totale sincerità. Non mi sento particolarmente toccata dalla vicenda abruzzese, perchè non conosco nessuno di quelle parti, per me è un posto come un altro, e soprattutto è una tragedia come un'altra, come purtroppo ne accadono tutti i giorni, senza che ne siamo consapevoli, o magari senza che se ne faccia un gran parlare. Io in questi giorni continuo la mia vita come se nulla fosse successo, perchè non è una vicenda che mi riguarda, fortunatamente, e lo dico dall'alto del mio egoismo, come potrà sembrare.....ma è la verità. Non è toccato a me, punto. Ho avuto le mie sofferenze private, nel corso della mia vita, e le ho viste vivere alle persone a me care. Sono quelle le vicende che mi toccano, quelle che riguardano me e le persone a cui voglio bene. Non riesco a vivere anche il dolore del mondo, quello di gente che non conosco. Sarà per difesa, sarà per egoismo, quello che volete.....ma è così. La sola cosa che mi sta a cuore è che non capiti nulla alle persone che amo.

    Detto questo, anch'io credo che ognuno viva ed esprima il dolore a modo suo, e credo anche che la cosa più preziosa che la psicologia possa insegnare è a non giudicare, mai.....ma a COMPRENDERE, invece. Comprendere che siamo tutti diversi, con reazioni diverse allo stesso evento....e giudicare in base a criteri morali, in base alla dicotomia giusto/sbagliato, non serve a nulla e a nessuno. Innescare gratuitamente il senso di colpa in un gruppo di persone che sta cazzeggiando mentre altre soffrono....beh, non ha senso, è solo un modo per litigare inutilmente. Ognuno può scegliere cosa fare in un determinato momento, ognuno può fregarsene o meno, ognuno può vivere la vicenda a modo proprio, e non spetta a noi trarre conclusioni sulla sua presunta sensibilità o insensibilità.

    A me personalmente, visto che ci siamo, infastidisce anche quella sorta di psicodramma collettivo che sto vedendo anche sul forum, però me ne sto zitta, perchè non ho il diritto di censurare nessuno..... Se io non mi sento toccata dalla vicenda, devo riconoscere che qualcun altro può invece sentirsene toccato profondamente, in un modo magari inspiegabile per me, ma pur sempre vero. Se io scelgo di non dire nulla e di cazzeggiare, per altri può non essere così. Ognuno può e deve essere libero!

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Il mondo è pieno di tragedie e non c'è una graduatoria del dolore: non è meno doloroso e straziante morire per un cancro o un infarto piuttosto che sotto le macerie di una casa. Così come non dovrebbe essere meno tragica la morte in mare, per annegamento ( morte orribile... ) di 200 immigrati, qualche giorno fa, tra la Libia e Lampedusa... Notizia, lo dico tra parentesi, che ha avuto solo qualche trafiletto sui giornali e il giorno dopo non ne ha parlato più nessuno.
    ..mi ha colpito questo passaggio, Doc, perchè è una cosa che penso anch'io.
    Posso dire di essermi sentita molto peggio quando ho appreso la notizia della ragazza segregata e violentata dal padre per 24 anni, giusto per dirne una....una tragedia diversa, non causata da un disastro naturale, ma dalla follia umana. Perchè quella vicenda sarebbe meno tragica di quella abruzzese? perchè coinvolge una sola persona invece di una collettività? Non c'è una graduatoria del dolore, come dice Doc. Per me, la mia personale tragedia è stata vedere mia madre morire di tumore, e se me lo si consente vorrei non esperire dolore se non quando mi tocca direttamente, grazie. Non ne voglio più contenere, non ne posso contenere più del necessario. Soffrirò di nuovo quando toccherà a me....perchè toccherà di nuovo a me, come a tutti noi.

  12. #12
    Partecipante Figo L'avatar di uao838383
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Io sinceramente non riesco ad esser indifferente a l dramma ccaduto in abruzzo......sarà che in quella regione ci sono vissuta,sarà che veder continuamente il dolore di quella gente mi fa molto male,la perdita dei loro cari,delle loro case,anziani che hanno sempre vissuto lì ed ora si ritrovano catapultati nelle tendopoli.......totalmente smarriti.Non riesco a esser indifferente anche perchè mi domando se una simile tragedia poteva esser evitata e se così fosse mi sconforta molto saper che nel nostro Paese arronziamo sempre per poi ritrovarci di fronte a queste catastrofi!!!Non ne sono indifferente perchè vorrei far molto di più,vorrei aiutarli ed è anche per poter dar una mano in situazioni del genere che frequento un corso della croce rossa italiana.......vorrei poter aiutar il più possibile chi soffre ed è per questo che mi sono iscritta a psicologia,ed è per questo che sostengo fortemente le associazioni di volontariato.La mia psicologa dice che empatizzo molto il dolore altrui,anche se non sono i miei cari,perchè non riesco a veder le scene di cui ci bombardano i mass media e fregarmene,qualcosa mi scuote dentro,tante domande affiorano nella mia mente,tante riflessioni e tanta voglia di aiutar!!!La vita va avanti.........ma è dura sapendo quello che sta succedendo lì,è dura sapendo quanto male può accadere nel mondo e per me è davvero difficile ridere,scherzare,perchè non riesco ad esser serena,perchè c'è rabbia,dolore,tristezza,paura.........e se fosse successo a me?Questo mi domando spesso.........e so che sicuramente veder tanta solidarietà attorno a me,tanta gente pronta ad aiutarmi e ad aver un sorriso da donarmi,mi farebbe immensamente piacere e mi farebbe male l'indifferenza.Mi rendo conto che il mio eccesso di empatìa non giova al mestiere che dovrò fare,nè a me come persona,perchè è come se tutto quel dolore mi pesasse come un macigno di cui non riesco a liberarmi!!!A me piacerebbe poter star lì e donar loro un sorriso,una mano,una speranza,quella forza che è annientata in te in situazioni del genere,vorrei poter far questo........ma non solo nel caso specifico,ma anche in tutte quelle situazioni drammatiche.......Capisco chi manifesta solidarietà anche tramite i forum in una situazione del genere,però a volte si è bravi solo a parlar e a non concretizzar e questo non lo accetto.Purtroppo ora come ora lì servono persone capaci e purtroppo il mio solo desiderio di poterli aiutar non basta,ma ci vogliono aiuti pratici!!!Io non riesco a rider,scherzar normalmente,un alone di tristezza mi pervade........non voglio dire che me ne stìa sempre chiusa in casa a crogiolar nel dispiacere,ma neanche riesco a comportarmi normalmente e a rider come ridevo qualche giorno fa prima della tragedia.Però è anche vero che il mondo va avanti.........solo che io di fronte a queste tragedie cammino esitante,barcollando,mi ci vuole un pò di tempo perchè tutto torni come prima.Ho bisogno di un pò di tempo prima di ricominciar a camminar e a correr!!!

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di LovelyGirl
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Citazione Originalmente inviato da Alesxandra Visualizza messaggio
    Ringrazio davvero Doc per aver aperto questo 3d!
    Ho seguito la polemica che c'è stata riguardo il cazzeggiare mentre da qualche altra parte la gente vive una vera tragedia........... Certo, su un tema del genere, così delicato, non è facile esprimere opinione che non possa essere criticata da qualcuno. Io esprimerò la mia, in totale sincerità. Non mi sento particolarmente toccata dalla vicenda abruzzese, perchè non conosco nessuno di quelle parti, per me è un posto come un altro, e soprattutto è una tragedia come un'altra, come purtroppo ne accadono tutti i giorni, senza che ne siamo consapevoli, o magari senza che se ne faccia un gran parlare. Io in questi giorni continuo la mia vita come se nulla fosse successo, perchè non è una vicenda che mi riguarda, fortunatamente, e lo dico dall'alto del mio egoismo, come potrà sembrare.....ma è la verità. Non è toccato a me, punto. Ho avuto le mie sofferenze private, nel corso della mia vita, e le ho viste vivere alle persone a me care. Sono quelle le vicende che mi toccano, quelle che riguardano me e le persone a cui voglio bene. Non riesco a vivere anche il dolore del mondo, quello di gente che non conosco. Sarà per difesa, sarà per egoismo, quello che volete.....ma è così. La sola cosa che mi sta a cuore è che non capiti nulla alle persone che amo.

    Detto questo, anch'io credo che ognuno viva ed esprima il dolore a modo suo, e credo anche che la cosa più preziosa che la psicologia possa insegnare è a non giudicare, mai.....ma a COMPRENDERE, invece. Comprendere che siamo tutti diversi, con reazioni diverse allo stesso evento....e giudicare in base a criteri morali, in base alla dicotomia giusto/sbagliato, non serve a nulla e a nessuno. Innescare gratuitamente il senso di colpa in un gruppo di persone che sta cazzeggiando mentre altre soffrono....beh, non ha senso, è solo un modo per litigare inutilmente. Ognuno può scegliere cosa fare in un determinato momento, ognuno può fregarsene o meno, ognuno può vivere la vicenda a modo proprio, e non spetta a noi trarre conclusioni sulla sua presunta sensibilità o insensibilità.

    A me personalmente, visto che ci siamo, infastidisce anche quella sorta di psicodramma collettivo che sto vedendo anche sul forum, però me ne sto zitta, perchè non ho il diritto di censurare nessuno..... Se io non mi sento toccata dalla vicenda, devo riconoscere che qualcun altro può invece sentirsene toccato profondamente, in un modo magari inspiegabile per me, ma pur sempre vero. Se io scelgo di non dire nulla e di cazzeggiare, per altri può non essere così. Ognuno può e deve essere libero!
    Citazione Originalmente inviato da Alesxandra Visualizza messaggio
    ..mi ha colpito questo passaggio, Doc, perchè è una cosa che penso anch'io.
    Posso dire di essermi sentita molto peggio quando ho appreso la notizia della ragazza segregata e violentata dal padre per 24 anni, giusto per dirne una....una tragedia diversa, non causata da un disastro naturale, ma dalla follia umana. Perchè quella vicenda sarebbe meno tragica di quella abruzzese? perchè coinvolge una sola persona invece di una collettività? Non c'è una graduatoria del dolore, come dice Doc.
    Leggendo tutta la discussione,anche se avrei voluto,non trovavo le parole per esprimere il mio pensiero e allora avevo deciso di non espormi...di non dire cosa penso...poi ho letto il tuo intervento e non posso evitare di dire che la penso esattamente come te...soprattutto per quanto riguarda il non dover giudicare il modo in cui ognuno di noi,in maniera diversa,reagisce a eventi come quelli accaduti in questi giorni.
    Personalmente...non ho molte altre cose da aggiungere a tutto questo,a parte il dispiacere umano che provo nel vedere certe immagini e nel pensare che tutto questo poteva accadere anche a me,in qualsiasi altra parte del mondo...
    "Hai fatto tutta quella strada per arrivare fin qui,e ti è toccato partire bambina;con una piccola valigia di cartone che hai cominciato a riempire.
    Due foglie di quella radura che non c'era già più,rossetti finti ed un astuccio di gemme...e la valigia ha cominciato a pesare:dovevi ancora partire...
    E gli occhi han preso il colore del cielo a furia di guardarlo,e con quegli occhi ciò che vedevi nessuno può saperlo..." -Ligabue-



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  14. #14
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    IMPERFECTgILRG E ALESXANDRA: penso che questo 3d nasce proprio per capire e riflettere sul pensiero di OGNUNOsenza voler assolutamente giudicare nessuno! ognuno, come avete dettov oi, ha il suo modo di vivere la vita, e di soffrire......
    poi per quento riurad il terremoto....a me da fastidio l'importanza ela struemntalizzazioen mediatica" della cosa..ma penso che se questa aiuta a smuovere le coscienze degli italiani......allora forse è utile pure quella....ma....è una mia personalissima opinione...e perciò anche nOn condivisibile!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di psychodany
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    Riferimento: Caxxeggiare durante una tragedia

    Chiedo scusa se mi sono limitata a leggere solo il titolo del thread. Non leggo tutto perchè ho visto che i post sono un tantino lunghi e purtroppo ora non ho il tempo per leggere tutto con calma, ma l'oggetto di discussione mi basta e avanza per poter rispondere e dire la mia.

    Sarò sincera, non so neanche quanto sia utile una discussione del genere, perchè sostengo che ognuno faccia quello si sente di fare.
    Io son due gorni che bazzico comunque nel forum, contatto la mia più cara amica, ci scriviamo e ci raccontiamo come ogni giorno, se mi va di giocare gioco (ma mi pare di non averlo fatto... non ricordo, non ci faccio caso), do un occhio alla stanza di caserta che modero, ho lasciato il mio messaggio ai colleghi abruzzesi... insomma, non ci sono dei paletti da porsi. Il forum è qui: chi vuole cazzeggiare, cazzeggia. Chi vuole evitare, evita.

    non sono certo io a dover dire che ci sono tragedie ogni santo giorno in ogni angolo della Terra, ma è vero che il più delle volte ci toccano di più quelle che ci succedono "sotto casa" o che sono talmente eclatanti e che ricevono un tale risalto dai media, che ci coinvolgono in maniera maggiore.

    Non mi va di stare qui a dire ciò che ho fatto nel mio piccolo e ciò che vorrei fare per la situazione in atto, ognuno fa quel che può per questa gente, anche un pensiero solidale e il resto del tempo è libero di passarlo come vuole: il forum è aperto, così come i centri commerciali per una passeggiata o un pub per una birra.
    Non è assolutamente da giudicare il modo in cui una persona decide di passare il proprio tempo mentre contemporaneamente nostri concittadini stanno passando forse il momento peggiore della propria vita.

    Infine, vorrei spiegare perchè ho ritenuto inutile questo thread: semplicemente perchè, almeno per come vivo io il forum, non sto a programmare cosa fare e cosa no. Mi collego e basta e se mi va di fare una cosa, la faccio.

    Riguardo il resto... beh, io ho la sensazione che il tempo si sia fermato... si vorrebbe fare tante cose... Sapere che la scuola sottufficiali è diventata un obitorio, mi ha rempito il cuore di tristezza, dato che lì dentro ho dei bei ricordi...

    Che dire ragazzi, fate quello che credete, cazzeggiate, uscite, piangete, nessuno può stare quei a giudicarci.

    stamattina sono stata in giro, ho comprato della cioccolata per Pasqua al mio fidanzato, mentre mi chiedevo se ci fossero remote possibilità che lo impiegassero nei soccorsi, mentre mi chiedevo se si fossero trovate altre persone vive, ma pensavo anch a qualcosa di bello da fare nella giornata di sabato.

    Sentiamoci liberi di agire come meglio crediamo


    Scusatemi, ma ho scritto di getto: ci saranno mille errori e l'italiano sarà maccheronico, ma credo comprendiate...


    VIRTUTE SIDERUM TENUS

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