• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 23
  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Victor Frankl e la Logoterapia

    Viktor Frankl e la Logoterapia

    Vorrei aprire un nuovo thread su un tipo di terapia che non ho mai visto nominato finora su questo forum, negli appositi 3d, nonostante la sua grande importanza e la sua diffusione in molti paesi del mondo, oltre che in Italia, seppur non particolarmente nota o nominata a livello ufficiale, nonostante esistano molti istituti e centri che ad essa si rifanno.
    La Logoterapia di Victor Frankl, é stata considerata la terza Scuola di Vienna, dopo quella di Freud, cui egli si avvicinò dopo averla studiata ma non vi aderì e quella di alfred Adler o Psicologia Individuale. Dell'associazione di quest'ultimo fece parte per un periodo per poi esserne allontanato, in quanto eterodosso.

    Una caratteristica di Victor Frankl é stata quella di cercare di riportare ad una visione di uomo nella sua completezza, psicofisica e spirituale, e di cercare di evitare ogni forma di riduzionismo, che vedesse l'uomo come determinato solo da certe e limitate istanze, quale la libido o la volontà di potenza, ad es., ma di elevarlo ad un essere capace di determinarsi, attraverso un certo cammino interiore, anche nelle situazioni più tragiche attraverso la ricerca di senso da attribuire alle proprie esperienze ed il significato della propria vita. E lo scopo della psicoterapia per lui doveva essere proprio quello di aiutare l'individuo ad attribuire o riscoprire il significato della propria vita, dell'esistenza in quanto essere umano, trovando sempre in essa, un proprio scopo, indipendentemente dal fatto che esso fosse grande o piccolo, purché avesse un valore per quella persona. Infatti, un suo riferimento filosofico fondamentale, come principio di vita, era nella frase di Nietzsche "Chi ha un motivo per vivere, può sopportare quasi ogni come", riferendosi in primis alla sua tragica esperienza familiare e personale nei campi di concentramento, uscendo dai quali, scrisse il suo primo libro "Uno psicolgo nel lager" che segnò in parte, la fondazione - o la sua premessa - di questo metodo. Frankl, contribuì anche in modo del tutto gratuito ad aprire di primi centri di counseling per i giovani adolescenti nelle scuole; in tal senso, si tratta di un autore che ha delle forti radici filosofiche, pur essendo un medico e psichiatra, oltre che fondatore di un metodo terapeutico, la Logoterapia appunto o "Ricerca del Significato" e che offre una visione della terapia anche fortemente radicata, sotto certi aspetti nella filosofia, dato che in altri paesi europei non esiste quella visione stridente che si riscontra in Italia tra le due discipline . Suoi riferimenti base sono Heidegger, Husserl, Karl Jaspers, come psichiatra fenomenologico, Medard Boss ed altri. Forse per questo in Italia, ufficialmente se ne parla così poco? Per la sua radice fortemente filosofics e visione olistica dell'uomo?
    Si tratta oltretutto di un autore che ha aspetti in comune con Jung e che mi sembra possa essere avvicinato in qualche modo alla Psiciosintesi di Roberto Assagioli in Italia, dato che nel metodo dui Frankl confluiscono tanto aspetti filosofici molto consistenti, un approccio fnalizzato anche al recupero della dimensione spirituale dell'uomo, che una revisione del tutto personale di concetti psicoanalitici , nella sua visone delle nevrosi, ad es. - e di problemi esistenziali più profondi e generali -da cui prese però le distanze.

    C'è qualcuno di voi che conosce o ha esperienze dirette di questo metodo?
    Cosa ne pensate?
    Oppure qualcuno che ha frequentato scuole che htengono conto anche dei suoi contributi, sia in senso di scuole di psicoterapia che di Counseling per psicologi.

    Grazie
    __________________
    Gaia


    --------------------------------------------------------------------------------
    Last edited by RosadiMaggio; Oggi at 09.21.01.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 07-04-2009 alle ore 18.57.50
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,736

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    molto interessante questo argomento, Gaia!

    so che il C.I.S.S.P.A.T. di Padova integra i contributi di Frankl, in particolare nel corso di Counselling esistenziale, ma credo anche nel corso di specializzazione in psicoterapia.

    interesserebbe anche a me conoscere qualche esperienza concreta...

    in ciò che hai scritto, questa è una tematica che mi sta particolarmente a cuore....

    Una caratteristica di Victor Frankl é stata quella di cercare di riportare ad una visione di uomo nella sua completezza, psicofisica e spirituale, e di cercare di evitare ogni forma di riduzionismo, che vedesse l'uomo come determinato solo da certe e limitate istanze, quale la libido o la volontà di potenza, ad es., ma di elevarlo ad un essere capace di determinarsi, attraverso un certo cammino interiore, anche nelle situazioni più tragiche attraverso la ricerca di senso da attribuire alle proprie esperienze ed il significato della propria vita. E lo scopo della psicoterapia per lui doveva essere proprio quello di aiutare l'individuo ad attribuire o riscoprire il significato della propria vita, dell'esistenza in quanto essere umano, trovando sempre in essa, un proprio scopo, indipendentemente dal fatto che esso fosse grande o piccolo, purché avesse un valore per quella persona. Infatti

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Ciao Viola, anch'io so che a Padova viene tenuto un corso di Counseling esistenziale basato sui contributi di Victor Frankl; e quello se non sbaglio, é stato anche il primo in Italia, che formò anche dei counselor filosofici con una solida preparazione.
    So che anche nel centro Italia ce ne sono.
    ho dimenticato di dire che Frankl definisce alternativamente la Logoterapia anche come analisi esistenziale, che prevede una serie di specifiche tecniche per ricondurre l'individuo alla scoperta o riattribruzione di senso, alla propria vita, occupandosi anche di situazxioni estremamente drammatiche come malattie croniche e debilitanti o terminali. Per tali motivi, egli non precluse, nel counseling, pur serio, l'accesso ad operatori socio sanitari, che dovevano vivere a contatto con queste persone.

    Per definire meglio l'aspetto che mi sembra che interessi te in particolare, quello dell'evitamento dei riduzionismi, fossero essi pulsionali o di altro tipo, egli cercò di concettualizzare il punto di discrimine dalla psicoanalisi con questa frase: "La psicoanalisi é rivolta verso il profondo, la logoterapia é rivolta verso l'alto", intendendo verso un'unità del proprio essere rivolta alla realizzazione spirituale, cioè ad una autodeterminazione del proprio sè nella quale ritrovare il significato della propria esistenza attraverso vari modi possibili a seconda delle situazioni personali. E' cioé una terapia che si propone di attraversare la disperazione umana con varie modalità, per riitrovare il sentiero della speranza.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,736

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Grazie dell'approfondimento, Gaia!

    Non so quanto siano valide ed efficaci le teorie di Frankl, visto che non se ne sente parlare quasi mai...io stessa ho avuto occasione di leggere solo qualche accenno quando mi sono informata sul C.I.S.S.P.A.T. e adesso leggo quello che hai postato tu.
    Però a me personalmente piace molto questa visione olistica dell'essere umano...
    Premetto che sono una studentessa della triennale (nonostante l'età!) quindi non ho esperienze pratiche, né all'università si ha modo di approfondire molto ogni teoria. Mi posso definire sicuramente orientata verso la psicologia dinamica, la psicologia del profondo, ma ho sempre avuto la sensazione che nelle varie teorie studiate, per quanto da me apprezzate, ci mancasse sempre qualcosa.
    E' per questo che finora, ho amato più di tutti Jung, perché mi è sembrato quello che avesse una visione più completa dell'essere umano.
    E a quanto pare Frankl ha aspetti in comune con Jung, come hai accennato nel primo post. Della psicosintesi di Assagioli, invece, non conosco niente.

    Credo molto nel concetto junghiano di individuazione...che si potrebbe quindi affiancare all'idea di Frankl della scoperta del significato della propria esistenza??

    Quello che mi chiedo come si possono applicare questi concetti in caso di vere e proprie psicopatologie?
    Nel caso di un paziente che vive una condizione di disagio, di malessere, o anche di malattie croniche o terminali, una condizione che però non si può definire come vera e propria psicopatologia, riesco ad immaginare una terapia orientata alla ricerca di un significato autentico e personale dell'esistenza, con un recupero della propria dimensione spirituale.
    Ma di fronte ad un paziente con psicopatologia più o meno grave, si possono introdurre concetti in un certo senso più filosofici?
    Cosa dice Frankl in proposito?

    Non so se le mie domande sono lecite in ogni caso posso solo chiedere, visto che le mie opinioni, per forza di cose, sono ancora in un certo senso "work in progress" !!

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,736

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    ritrovare il significato della propria esistenza attraverso vari modi possibili a seconda delle situazioni personali. E' cioé una terapia che si propone di attraversare la disperazione umana con varie modalità, per riitrovare il sentiero della speranza.
    Questo in particolare mi piace molto..."varie modalità" significa quindi in base alla persona e alla sua situazione specifica...

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Victor Frankl e la Logoterapia

    Vorrei aprire un nuovo thread su un tipo di terapia che non ho mai visto nominato finora su questo forum, negli appositi 3d, nonostante la sua grande importanza e la sua diffusione in molti paesi del mondo, oltre che in Italia, seppur non particolarmente nota o nominata a livello ufficiale, nonostante esistano molti istituti e centri che ad essa si rifanno.
    La Logoterapia di Victor Frankl, é stata considerata la terza Scuola di Vienna, dopo quella di Freud, cui egli si avvicinò dopo averla studiata ma non vi aderì e quella di alfred Adler o Psicologia Individuale. Dell'associazione di quest'ultimo fece parte per un periodo per poi esserne allontanato, in quanto eterodosso.

    Una caratteristica di Victor Frankl é stata quella di cercare di riportare ad una visione di uomo nella sua completezza, psicofisica e spirituale, e di cercare di evitare ogni forma di riduzionismo, che vedesse l'uomo come determinato solo da certe e limitate istanze, quale la libido o la volontà di potenza, ad es., ma di elevarlo ad un essere capace di determinarsi, attraverso un certo cammino interiore, anche nelle situazioni più tragiche attraverso la ricerca di senso da attribuire alle proprie esperienze ed il significato della propria vita. E lo scopo della psicoterapia per lui doveva essere proprio quello di aiutare l'individuo ad attribuire o riscoprire il significato della propria vita, dell'esistenza in quanto essere umano, trovando sempre in essa, un proprio scopo, indipendentemente dal fatto che esso fosse grande o piccolo, purché avesse un valore per quella persona. Infatti, un suo riferimento filosofico fondamentale, come principio di vita, era nella frase di Nietzsche "Chi ha un motivo per vivere, può sopportare quasi ogni come", riferendosi in primis alla sua tragica esperienza familiare e personale nei campi di concentramento, uscendo dai quali, scrisse il suo primo libro "Uno psicolgo nel lager" che segnò in parte, la fondazione - o la sua premessa - di questo metodo. Frankl, contribuì anche in modo del tutto gratuito ad aprire di primi centri di counseling per i giovani adolescenti nelle scuole; in tal senso, si tratta di un autore che ha delle forti radici filosofiche, pur essendo un medico e psichiatra, oltre che fondatore di un metodo terapeutico, la Logoterapia appunto o "Ricerca del Significato" e che offre una visione della terapia anche fortemente radicata, sotto certi aspetti nella filosofia, dato che in altri paesi europei non esiste quella visione stridente che si riscontra in Italia tra le due discipline . Suoi riferimenti base sono Heidegger, Husserl, Karl Jaspers, come psichiatra fenomenologico, Medard Boss ed altri. Forse per questo in Italia, ufficialmente se ne parla così poco? Per la sua radice fortemente filosofics e visione olistica dell'uomo?
    Si tratta oltretutto di un autore che ha aspetti in comune con Jung e che mi sembra possa essere avvicinato in qualche modo alla Psiciosintesi di Roberto Assagioli in Italia, dato che nel metodo dui Frankl confluiscono tanto aspetti filosofici molto consistenti, un approccio fnalizzato anche al recupero della dimensione spirituale dell'uomo, che una revisione del tutto personale di concetti psicoanalitici , nella sua visone delle nevrosi, ad es. - e di problemi esistenziali più profondi e generali -da cui prese però le distanze.

    C'è qualcuno di voi che conosce o ha esperienze dirette di questo metodo?
    Cosa ne pensate?
    Oppure qualcuno che ha frequentato scuole che htengono conto anche dei suoi contributi, sia in senso di scuole di psicoterapia che di Counseling per psicologi.

    Grazie
    __________________
    Gaia


    --------------------------------------------------------------------------------
    Last edited by RosadiMaggio; Oggi at 09.21.01.
    La LT a differenza della AE, non é riconosciuta come psicoterapia, né in Italia né all'Estero.
    Gli allievi di V.F. si sono distanziati dalla LT ed hanno proseguito un grande lavoro sulla AE, pur mantenendo alcuni fondamenti della LT e l'epistemologia.
    Ora é un modello (l' AE) riconosciuto in molti Paesi ed abilita alla psicoterapia: in Italia ancora no.
    E' un modello molto più tecnico e ciò per evitare di essere confusa con la filosofia.
    La strada che deve ancora percorrere l'AE é piuttosto lunga, perché richede molte integrazioni tecniche compatibili con l'epistemologia.
    Ci stiamo lavorando in molti Paesi.
    Spero di essere stato utile.
    Ciao. Lucio
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 02-04-2009 alle ore 14.40.25
    Lucio Demetrio Regazzo

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,736

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Utilissimo, grazie Lucio!

    Mi puoi dire qualcosa di più dell'AE? (o mi puoi indicare fonti di informazione?)

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    La LT a differenza della AE, non é riconosciuta come psicoterapia, né in Italia né all'Estero.
    Gli allievi di V.F. si sono distanziati dalla LT ed hanno proseguito un grande lavoro sulla AE, pur mantenendo alcuni fondamenti della LT e l'epistemologia.
    Ora é un modello (l' AE) riconosciuto in molti Paesi ed abilita alla psicoterapia: in Italia ancora no.
    E' un modello molto più tecnico e ciò per evitare di essere confusa con la filosofia.
    La strada che deve ancora percorrere l'AE é piuttosto lunga, perché richede molte integrazioni tecniche compatibili con l'epistemologia.
    Ci stiamo lavorando in molti Paesi.
    Spero di essere stato utile.
    Ciao. Lucio

    Grazie di queste precisazioni, molto utili. E' giusto o almeno, adeguato quindi dire che l'Analisi Esistenziale mantiene una epistemologia di fondo che considera l'uomo da un punto di vista olistico, perciò secondo un'ottica fenomenologica-esistenziale, che costituisce poi la premessa allo sviluppo di molti modelli psicologici di tipo umanistico, cercando anche di integrarne alcune tecniche, quali alcune tipiche della gestalt, della terapia centratata sul cliente - tra cui fondamentalmente, l'acquisizione ed approfondimento del concetto di empatia, ad es.,- alcuni aspetti della bioenergetica o psicoenergetica, tecniche di comunicazione efficaci, per citarne solo alcune naturalmente, oltre a tecniche ipnotiche (che si rifanno a M. Erikson ed in Italia a Mosconi e Granone) e che considera allora la logoterapia una delle tecniche possibili, da integrare nel proprio modello in un certo senso ancora in status nascendi? Cioé che mentre inizialmente l'analisi esistenziale nasceva come denominazione alternativa, data dallo V. F. e poi "costola" della logoterapia, si è poi costiutuita come terapia a sé, con una visione psicoantropologica dell'uomo - in tal senso, secondo me, può in parte essere accostata a Jung, in termini di Visione dell'Uomo - che ha avuto, a differenza della prima, ulteriore sviluppi e riconoscimenti, in termini di psicoterapia vera e propria, in molti paesi europei e non, come l'Austria, la Germania, che utilizza un approccio integrato ancora da definire pienamente per renderlo coerente con lo statuto epistemologico nel quale si riconosce?
    In realtà, poi, a quanto so, é conosciuta e praticata anche in Italia, ed alcuni docenti della stessa, provengono dalla psicologia dinamica, nelle sue varie branche, almeno in parte, ma non con un riconoscimento a livello ufficiale.

    Comunque, cos'é che rappresenta il vero punto di discrimine tra le due? Il fatto che la prima, dati i tempi della sua fondazione ed i suoi scopi, é una visione più prettamente fondata sulla filosofia e che su concetti della disciplina filosofica basa propri interventi, non preoccupandosi di distanziarsene mentre la seconda sta cercando di fondarsi con un proprio orientamento interno coerente all' epistemologia di riferimento, come psicoterapia di tipo "integrato"?
    Che in dipendenza di ciò, la seconda, può essere più propriamente indicata per effettuare interventi in ambito psicopatologico, sia sintomatico che strutturale, rispetto alla prima?

    Uno dei maggiori continuatori dell'opera di V. Frankl a liverllo europeo, é realmente un certo A. Langle? Che ha riformulato i presupposti alla vase dell'esistenza umana normale o "patologica", secondo una "scala di Motivazioni?", per alcuni paragonabile sotto alcuni aspetti a quella dell'americano A. Maslow dalla quale pur tuttavia, si diffrenzia,per la maggiore incisività su determinati aspetti ed antinomie di risultati tra gli effetti a livello umano, delle motivazioni "soddisfatte o realizzate" e quelle "non soddisfatte o non realizzate"?

    Ti ringrazio se puoi darci dei chiarimenti in merito ad alcuni di questi aspetti che sono oggetto anche di tuo interesse.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 03-04-2009 alle ore 06.30.21
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Grazie di queste precisazioni, molto utili. E' giusto o almeno, adeguato quindi dire che l'Analisi Esistenziale mantiene una epistemologia di fondo che considera l'uomo da un punto di vista olistico, perciò secondo un'ottica fenomenologica-esistenziale, che costituisce poi la premessa allo sviluppo di molti modelli psicologici di tipo umanistico, cercando anche di integrarne alcune tecniche, quali alcune tipiche della gestalt, della terapia centratata sul cliente - tra cui fondamentalmente, l'acquisizione ed approfondimento del concetto di empatia, ad es.,- alcuni aspetti della bioenergetica o psicoenergetica, tecniche di comunicazione efficaci, per citarne solo alcune naturalmente, oltre a tecniche ipnotiche (che si rifanno a M. Erikson ed in Italia a Mosconi e Granoni) e che considera allora la logoterapia una delle tecniche possibili, da integrare nel proprio modello in un certo senso ancora in status nascendi? Cioé che mentre inizialmente l'analisi esistenziale nasceva come denominazione alternativa, data dallo B. F. e poi "costola" della logoterapia, si è poi costiutuita come terapia a sé, con una visione psicoantropologica dell'uomo - in tal senso, secondo me, può in parte essere accostata a Jung, in termini di Visione dell'Uomo - che ha avuto, a differenza della prima, ulteriore sviluppi e riconoscimenti, in termini di psicoterapia vera e propria, in molti paesi europei e non, come l'Austria, la Germania, che utilizza un approccio integrato ancora da definire pienamente per renderlo coerente con lo statuto epistemologico nel quale si riconosce?
    In realtà, poi, a quanto so, é conosciuta e praticata anche in Italia, ed alcuni docenti della stessa, provengono dalla psicologia dinamica, nelle sue varie branche, almeno in parte, ma non con un riconoscimento a livello ufficiale.

    Comunque, cos'é che rappresenta il vero punto di discrimine tra le due? Il fatto che la prima, dati i tempi della sua fondazione ed i suoi scopi, é una visione più prettamente fondata sulla filosofia e che su concetti della disciplina filosofica basa propri interventi, non preoccupandosi di distanziarsene mentre la seconda sta cercando di fondarsi con un proprio orientamento interno coerente all' epistemologia di riferimento, come psicoterapia di tipo "integrato"?
    Che in dipendenza di ciò, la seconda, può essere più propriamente indicata per effettuare interventi in ambito psicopatologico, sia sintomatico che strutturale, rispetto alla prima?

    Uno dei maggiori continuatori dell'opera di V. Franlò a liverllo europeo, é realmnte un certo Bob Langle? Che ha riformulato i presupposti alla vase dell'esistenza umana normale o "patologica", secondo una "scala di Motivazioni?", per alcuni paragonabile sotto alcuni aspetti a quella dell'americano A. Maslosw, dalla qualepurtuttasvia, si diffrenzia,per la maggiore incisività su determinati aspetti ed antinomie di risultati tra gli effetti a livello umano, delle motivazioni "soddisfatte o realizzate" e quelle "non soddisfatte o non realizzate"?

    Ti ringrazio se puoi darci dei chiarimenti in merito ad alcuni di questi aspetti che sono oggetto anche di tuo interesse.

    Ciao
    Alfried Langle (con la dierisi sulla a); un accostameno con Jung, é un po' tirato, ma ci può stare.
    Alfried e il mio gruppo stanno lavorando da anni per rendere più tecnica l'AE o più correttamente l'EA.
    Questa é riconosciuta in molti Paesi: Austria, Svizzera, Germania, Rep. Ceca, Russia etc.; la differanza con la LT é veramente fondamentale.
    Grazie per l'intervento, come sempre, molto documentato.
    Ciao. Lucio
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 02-04-2009 alle ore 22.16.18
    Lucio Demetrio Regazzo

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da viola74 Visualizza messaggio
    Utilissimo, grazie Lucio!

    Mi puoi dire qualcosa di più dell'AE? (o mi puoi indicare fonti di informazione?)
    Conosci il Tedesco?
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Alfried Langle (con la dierisi sulla a); un accostameno con Jung, é un po' tirato, ma ci può stare.
    Alfried e il mio gruppo stanno lavorando da anni per rendere più tecnica l'AE o più correttamente l'EA.
    Questa é riconosciuta in molti Paesi: Austria, Svizzera, Germania, Rep. Ceca, Russia etc.; la differanza con la LT é veramente fondamentale.
    Grazie per l'intervento, come sempre, molto documentato.
    Ciao. Lucio
    Cosa significa rendere più tecnica ( a proposito, la dierisi, cioé i due punti sulla a, non me li aveva fatti mettere), l'AE? Pià agibile rispetto alla Logoterapia così come fu formulata inizialmente, con
    un'impronta fortemente filosofica, ed anche allora la stessa analisi esistenziale, per renderla maggiormente efficace nei confronti delle forme di psicopatologia pià attuali, cioé corrispondendenti a forme di sofferenza del nostro tempo?

    L'epistemologia di riferimento, é quella che si rifà, almeno in parte, ai concetti di Dasein di L. Binswanger, di Realismo Logico, di Comprensione, di concetti propri di Martin Heidegger, come Essere e Tempo, Essere nell'Esserci, Autenticità - Inauenticità (che influenzano a chi vi vi aderisce come visione dell'uomo, anche il modo di condurre e di porsi durante una psicoterapia), di temporalità secondo questi due autori e secondo Medard Boss, psichiatra, come Karl Jaspers? (molto influenzato sia da Husserl che in particolare da Heiggder) L'AE, Considera anche i concetti di temporalità di Minkoswki, nella sua visione particolare? O complicherebbero le potenzialità tecniche che cerca di sviluppare?

    Volevo anche chiedere se, così come é accaduto per il pensiero di Carl Rogers, anche l'AE é stata ben accolta anche in Giappone, ad es. e se si, perché?

    Una prima forma di Analisi esistenziale che ha ottenuto riconoscimenti ufficiali, non può essere considerata la teoria e terapia della Gestalt, nelle sue diverse declinazioni, oltre quella originale di Fritz Perls?


    Grazie per qualsiasi precisazione che possa essere utile.

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  12. #12
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,736

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da Lucio Regazzo Visualizza messaggio
    Conosci il Tedesco?
    Ciao. Lucio
    No, purtroppo!
    quindi non ci sono molte informazioni in italiano...
    sto seguendo comunque con molto interesse ciò che tu e Gaia state scrivendo!
    Grazie, ciao!

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da viola74 Visualizza messaggio
    No, purtroppo!
    quindi non ci sono molte informazioni in italiano...
    sto seguendo comunque con molto interesse ciò che tu e Gaia state scrivendo!
    Grazie, ciao!
    Ciao Viola, tu Jung lo conosci bene? Lo conosci secondo il suo pensiero base oppure attraverso una particolare visione di esso? Tipo quella di Bernartdh, di Fordham, Silvia Montefoschi, J. Hillmann? Neumann?
    A. Carotenuto?

    La visione di Silvia Montefoschi del pensiero di Jung, può essere accostata con le dovute precauzioni, all'Analisi Esistenziale, con la quale ha alcuni punti in comune.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    1,736

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao Viola, tu Jung lo conosci bene? Lo conosci secondo il suo pensiero base oppure attraverso una particolare visione di esso? Tipo quella di Bernartdh, di Fordham, Silvia Montefoschi, J. Hillmann? Neumann?
    A. Carotenuto?

    La visione di Silvia Montefoschi del pensiero di Jung, può essere accostata con le dovute precauzioni, all'Analisi Esistenziale, con la quale ha alcuni punti in comune.
    Per il momento, non posso dire di conoscerlo benissimo! ho letto diversi libri di Carotenuto, in effetti, anzi, è attraverso Carotenuto che ho conosciuto Jung, ma sapevo che non era sufficiente e quindi, a parte le linee principali del suo pensiero per come si studiano all'università, ultimamente ho comprato diversi libri suoi che voglio leggere...quindi vorrei conoscerlo direttamente da ciò che ha scritto lui!
    D'altra parte, visto che l'Analisi Esistenziale mi interessa, potrei leggere qualcosa di Silvia Montefoschi.
    Sempre per come vengono studiati all'università, sono stata molto colpita anche da Binswanger, Jaspers, Minkowski...
    ho parecchie cose da approfondire!

    Grazie per i suggerimenti!

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: Victor Frankl e la Logoterapia

    Citazione Originalmente inviato da viola74 Visualizza messaggio
    No, purtroppo!
    quindi non ci sono molte informazioni in italiano...
    sto seguendo comunque con molto interesse ciò che tu e Gaia state scrivendo!
    Grazie, ciao!
    Se hai pazienza (almeno un mese) ti invio due file.
    Uno te lo posso inviare anche prima.
    Ho bisogno della tua mail.
    Ciao. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy