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  1. #1
    Ospite non registrato

    ???Tirocinio/esame di stato????

    Ciao!
    Sto per iniziare il mio ultimo anno di studi e ho incominciato a pensare al tirocinio ed al fatidico esame di stato....In questi quattro anni credo di aver rimosso dalla mente il fatto che, una volta presa la laurea, ci sarebbe stato 1 anno di tirocinio e l'ostacolo esame di stato! Ho rimosso tutto perhé già dal primo anno,quando cercavo di capirci qualcosa, nesunomi sapeva spiegare bene che cosa comportasse il tirocinio e se effettivametne servisse l'esame di stato o fosse l'ensima boiata del sistema italiano. Sono solo una perdita di tempo? Io sono disposta a sudare mille camicie per raggiungere un obbiettivo, quello che mi fa impazzire di rabbia e frustrazione è che per colpa di una disorganizzazione cronica italiana io perda tempo e faccia fatica quasi per niente...Ho già digerito molte ingiustizie in questi quattro anni, vi confesso che non mi alletta l'idea che dopo la laurea si ricominci daccapo.
    Ma forse mi sbaglio? Qualcuno di voi, con più esperienza di me, mi darà una mano a chiarirmi le idee???
    Qualcuno sa spiegarmi in concreto se serve il tirocinio? Ne ricaviamo qualcosa? Qualcuno mi racconta le sue esperienze di tirocionio, belle e brutte che siano?
    E per l'esame di stato---ma si vivrebbe benissimo anche senza oppure lo trovate indispensabile? C'è chi non lo fa? E' da pazzi non farlo?

  2. #2
    janneke
    Ospite non registrato

    il sistema

    non essere cosi pessimista!!
    x quanto riguarda il tirocinio tutto dipende da dove lo fai. dalla sede che scegli, o meglio che ti sceglie. attualmente faccio il tirocinio in uncentro privato a bologna. c'è stata una selezione abbastanza seria e poi mi hanno scelto. nel posto dove mi trovo sto imparanda veramente tanto, ed è un'esperienza bellissima. ma ho sentito pareri discordanti. alcuni parlano del tirocinio come di un non-far nulla, altri sono entusiasti, e altri ancora vengono praticamente sfruttati x fare fotocopie o fare i facchini. insomma, dipende dalla sede.
    ti consiglio di informarti sugli enti convenzionati con la tua univ. e di chiedere un po in giro, magari meglio se a un prof. che stimi o ammiri. pensa a quello che vorresti fare. magari è molto utile chiedere direttamente ai centri che prendi in considerazione, e, ancora meglio, a chi sta facendo li il tirocinio.
    bo, io sto imparando molto, e soprattutto, finalmente VEDO qualcosa di quello che ho solo studiato.
    x l'eds anche io ebbi i tuoi stessi dubbio tempo fa..ma alla fine mi sono convinta. è vero, è una stupidata che tanto x cambiare esiste solo in italia, ma credo anche che sia un dovere che noi dobbiamo al nostro paese e a noi stessi. è un regalo che ti fai x i 5 anni che hai passato sui libri. è una cosa in più. una conferma "ufficializzata" (anche se potrebbe bastare la laurea) del tuo operato. e in questo momento credo che quei 5 anni trascorsi studiando non mi abbiano mai dato qualcosa di concreto come questo tirocinio. proprio x questo ritengo che anch'esso abbia bisogno di un "rinforzo". e xchè non l'esame di stato.
    dal punto di vista pratico, poi, è vero che si può sostenere l'eds in qualsiasi momento, ma da giovani e da neo-laureati credo sia molto + semplice. le nozioni generali sono molto + fresche e il cervello è + allenato a studiare. inoltre, pensa che noia rimettersi sui libri a 45 anni!
    per ultimo ti dico che è possibile evitare l'eds se si vuole fare ricerca e se si è pronti ad accettare un posto di lavoro meno gratificante (sempre se vuoi operare in un ambito che sia quello prettamente psicologico).
    spero di esserti riuscita a dare qualche informazione.
    a presto

  3. #3
    Ospite non registrato
    Ciao!
    Io ho fatto due semestri di tirocinio molto diversi l'uno dall'altro...
    Credo che molto dipenda dal tipo di investimento che fai tu nel tirocinio: cioè, è possibile farlo senza impegnarsi troppo e naturalmente così ti dà poco...oppure è possibile farlo mettendoci tutto l'impegno che si può e lì, se si è un minimo fortunati, diventa un'esperienza arricchente.
    Io ho fatto un po' e un po', perchè nel frattempo lavoravo, per cui credo mi abbia dato...a fasi alterne!
    Ho fatto sei mesi in Università (che ti consiglio solo se hai intenzione di fare un dottorato e di rimanere in ambito universitario) e sei mesi in un centro residenziale per malati psichici...bellissimo perchè ti rendi conto che quel guazzabuglio di sintomi che leggi sui libri esistono davvero...incarnati in persone in grado di darti molto più di quanto tu sei in grado di dare loro!

    Diverso il discorso per l'esame di stato: palloso, e ansiogeno...io devo ancora sapere il risultato della seconda prova (l'ho fatta a luglio!)...

    Queste le mie esperienze...molto in breve!
    Ciao, P.

  4. #4
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    EdS e iscrizione all'ordine

    Al tirocinio mi pare abbiano gia' risposto, manca il secondo quesito.

    Fare l'esame di stato senza l'iscrizione all'ordine non credo che abbia senso....
    Quindi li prendo come un tutt'uno.

    1)
    Per poter essere psicologo/a devi necessariamente fare l'iscrizione all'albo.

    2)
    Per operare in diversi ambiti (tra cui quello del lavoro) non e' strettamente necessario.

    Io in ogni caso ti consiglio di fare EdS e iscrizione all'ordine, questo per diversi motivi:
    - tuoi personali
    Io credo che tutti noi vogliamo, prima di tutto per soddisfazione nostra, essere psicologi. Questo mi pare che traspaia anche dalla tua mail.

    - fiscali
    Per i primi 3 anni di iscrizione all'ordine abbiamo un regime contributivo (pensionistico) ridotto, ma attenzione, non per i primi 3 anni di attivita', ma di iscrizione.

    - pensionistici
    Oltre al precedente, come psicologi abbiamo una cassa autonoma (ENPAP), quindi siamo slegati dall'INPS e questo (in teoria) ci dovrebbe consentire di avere delle pensioni piu' alte.

    - di immagine
    Questo credo non abbia bisogno di essere commentato.

    Oltre a questo abbiamo dei vantaggi legali, che vanno dal riconoscimento come professione, al tariffario, al poter fare diagnosi, ecc.

    A presto,

    Stefano Sirri

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