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Discussione: secondo voi cos'ho?

  1. #1

    secondo voi cos'ho?

    A luglio 2008 per la prima volta mi si è presentato il problema che di seguito tento di spiegare:
    mentre sto facendo cose normalissime e pensando a cose altrettanto neutre, una delle parole che compongono i miei pensieri attira, per associazione, una situazione che non riesco a ben definire e ricordare, nel senso che non so neppure se si tratta di una cosa sognata o successa, ed è come se la mia mente venisse completamente risucchiata “in un’altra dimensione”. Nel frattempo sono lucida e consapevole di quello che mi sta accadendo. Questa cosa, che dura pochi istanti e si ripete varie volte per cinque o sei ore, non ha alcun contenuto ansiogeno o spaventoso ma mi terrorizza anche se non ne so il motivo. Fisicamente mi sento quasi perdere i sensi (credo che sia una forma di difesa, come staccare la spina) e una morsa in gola che si trasmette allo stomaco e all'intestino che sento tesi e viobranti. L’ultima volta ho sentito il cuore battere, lento non tachicardico.
    Riesco a gestire abbastanza bene la situazione, nel senso che se sono con qualcuno non si accorge di nulla.
    Queste crisi si sono manifestate quattro volte, a distanza di due o tre mesi una dall’altra.
    Dopo non ricordo quasi mai il contenuto della situazione che mi cattura la mente (comunque assolutamente non angosciante di per sé), solo, in qualche caso, qualche protagonista a me indifferente
    Ho 45 anni, sono un legale.
    Vi ringrazio fin da ora se mi vorrete aiutare a dare un nome al problema.

  2. #2

    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Citazione Originalmente inviato da yggdrasil Visualizza messaggio
    A luglio 2008 per la prima volta mi si è presentato il problema che di seguito tento di spiegare:
    mentre sto facendo cose normalissime e pensando a cose altrettanto neutre, una delle parole che compongono i miei pensieri attira, per associazione, una situazione che non riesco a ben definire e ricordare, nel senso che non so neppure se si tratta di una cosa sognata o successa, ed è come se la mia mente venisse completamente risucchiata “in un’altra dimensione”. Nel frattempo sono lucida e consapevole di quello che mi sta accadendo. Questa cosa, che dura pochi istanti e si ripete varie volte per cinque o sei ore, non ha alcun contenuto ansiogeno o spaventoso ma mi terrorizza anche se non ne so il motivo. Fisicamente mi sento quasi perdere i sensi (credo che sia una forma di difesa, come staccare la spina) e una morsa in gola che si trasmette allo stomaco e all'intestino che sento tesi e viobranti. L’ultima volta ho sentito il cuore battere, lento non tachicardico.
    Riesco a gestire abbastanza bene la situazione, nel senso che se sono con qualcuno non si accorge di nulla.
    Queste crisi si sono manifestate quattro volte, a distanza di due o tre mesi una dall’altra.
    Dopo non ricordo quasi mai il contenuto della situazione che mi cattura la mente (comunque assolutamente non angosciante di per sé), solo, in qualche caso, qualche protagonista a me indifferente
    Ho 45 anni, sono un legale.
    Vi ringrazio fin da ora se mi vorrete aiutare a dare un nome al problema.
    In analisi transazionale questa viene chiamato "elastico", cioe' un meccanismo che per analogia, vicinanza, continuita o contiguita', ripesca un fatto del passato, che si e' fissato nella memoria.

    Di solito sono impressioni forti, ma vaghe nel contenuto, che evidentemente sono stare da te archiviate come emozioni verbalizzate, e non archiviate figurativamente.

    Quindi, nel richiamo, l'emozione sepolta che ritorna alla superficie, lo fa attivando di riflesso la via somatica [contrazione viscerale].
    Cio' presumo sia dovuto anche al canale espressivo che hai privilegiato, cioe' l'udito e la parola, che e' stato rinforzato dalla tua attivita' professionale.


    Credo si possa parlare di un deja vue linguistico, invece che visivo.
    Capita.
    Che dici? Un po di affaticamento e concentrazione eccessivi?

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    [QUOTE=yggdrasil;1951770]A luglio 2008 per la prima volta mi si è presentato il problema che di seguito tento di spiegare:
    mentre sto facendo cose normalissime e pensando a cose altrettanto neutre, una delle parole che compongono i miei pensieri attira, per associazione, una situazione che non riesco a ben definire e ricordare, nel senso che non so neppure se si tratta di una cosa sognata o successa, ed è come se la mia mente venisse completamente risucchiata “in un’altra dimensione”. Nel frattempo sono lucida e consapevole di quello che mi sta accadendo. Questa cosa, che dura pochi istanti e si ripete varie volte per cinque o sei ore, non ha alcun contenuto ansiogeno o spaventoso ma mi terrorizza anche se non ne so il motivo. Fisicamente mi sento quasi perdere i sensi (credo che sia una forma di difesa, come staccare la spina) e una morsa in gola che si trasmette allo stomaco e all'intestino che sento tesi e viobranti. L’ultima volta ho sentito il cuore battere, lento non tachicardico.
    Riesco a gestire abbastanza bene la situazione, nel senso che se sono con qualcuno non si accorge di nulla.
    Queste crisi si sono manifestate quattro volte, a distanza di due o tre mesi una dall’altra.
    Dopo non ricordo quasi mai il contenuto della situazione che mi cattura la mente (comunque assolutamente non angosciante di per sé), solo, in qualche caso, qualche protagonista a me indifferente
    Ho 45 anni, sono un legale.
    Vi ringrazio sin d'ora se potete dare un nome al mio problema[QUOTE]



    Secondo me, é molto difficile capire cosa ti stia accadendo in realtà; in apparenza ed in via del tutto ipotetica, potrebbe sembrare che ci sia in atto come una forma di comunicazione analogica tra il tuo inconscio e la tua coscienza attraverso un gioco dinamico tra i due, a livello non verbale, e che utilizza un codice corporeo di espressione, che magari ti potrebbe portare a momenti simili ad una autoipnosi, con ripercussioni che poi avverti anche a livello psicologico. E da come lo descrivi, sembrerebbe che non ci sia un definito e chiaro, ben percepito, e funzionale contatto tra il contenuto anche apparentemente neutro, di tipo cosciente che agisce come stimolo e l'emozione ad esso collegata a livello inconscio con un contenuto tuo più personale, in qualche modo rimossa o temuta o che sta tentando di farsi presente perché utile. Però se fossi in te, cercherei di escludere o verificare per prima cosa, la prezenza di eventuali problemi neurologici, come qualche forma di epilessia o epilettiforme non diagnosticata o altro problema a questo livello, oppure intossicazioni o disfunzioni temporanee di qualche tipo, parlandone con il medico e di consultare, poi o contemporaneamente, uno psicoterapeuta ben preparato e che conosca questi fenomeni, ed il loro significato, oltre che un adeguato metodo di terapia, per ricostruire un ponte comunicativo esplicito in modo che tu non ti senta più "risucchiata", poiché contrariamente a quanto affermi in apertura, sembrerebbe che essi, ti provochino un notevole stress.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 30-03-2009 alle ore 09.51.44
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  4. #4
    Life on Mars ?
    Ospite non registrato

    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Ciao,
    non posso darti una risposta perchè tu cerchi il nome del fenomeno che ti è accaduto. Il nome non l'ho,
    però posso dirti che mi sono iscritta a questo forum perchè cercando altre cose per caso mi sono imbattuta in questo tuo messaggio su google, ed è stato un flash perchè anche io ho vissuto questa esperienza e nessuna delle persone alle quali l'ho comunicata l'aveva mai vissuta. Hai pienamente ragione,la cosa è talmente sconvolgente ed inquietante da attanagliarti le viscere, e allo stesso tempo così ineffabile da essere ridicola. A differenza di te, che sei una ben piantata professionista, io sono una ben spiantata artista, per cui alle mie stranezze nessuno fa caso .
    Io ho vissuto esperienze di attacchi di panico , ma questa cosa, pur avendo come denominatore comune l' ansia, ha un'aspetto differente. Insorge come un lampo ! Vi è un pensiero, un immagine visualizzata che non si sa da quale territorio della mente affiori e mentre si stà per identificarla si viene inghiottiti in un gorgo di disgusto cosmico ! Dura un istante ma è sconvolgente !
    E'molto simile al dejà-vù, ma cosa si sia già visto e dove non è dato sapere.
    Io ho trascorso giorni e giorni in questa situazione, e l'unica cosa che posso dirti è che un attimo prima che arrivi l'onda io irrigidisco gli addominali come un lottatore che para un colpo allo stomaco. Irrigidisco anche la mente cercando di non farmi trascinare via dalla risacca.
    Da quello che ho indagato emerge dalla mia esperienza che : la prima volta che mi è accaduto, credo una decina di anni fa, avevo bevuto qualcosa come un litro di latte di mandorla di quello artigianale, che è prodotto anche con mandorle amare che assunte in grandi quantità sono tossiche.
    Successivamente in concomitanza con l'abitudine di bere acqua abbastanza calda, quasi bollente, da bottiglie di pet , che pure benissimo non fanno .
    Le ultime volte che mi è accaduto forse perchè avevo spruzzato qualche antiparassitario sulle piante.
    Non sono andata a parlarne a nessun professionista e ti ripeto, non l'avevo mai sentita da altri.
    Spero che questo mio messaggio ti allegerisca un pò !
    Un saluto affettuoso !

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Citazione Originalmente inviato da Life on Mars ? Visualizza messaggio
    Ciao,
    non posso darti una risposta perchè tu cerchi il nome del fenomeno che ti è accaduto. Il nome non l'ho,
    però posso dirti che mi sono iscritta a questo forum perchè cercando altre cose per caso mi sono imbattuta in questo tuo messaggio su google, ed è stato un flash perchè anche io ho vissuto questa esperienza e nessuna delle persone alle quali l'ho comunicata l'aveva mai vissuta. Hai pienamente ragione,la cosa è talmente sconvolgente ed inquietante da attanagliarti le viscere, e allo stesso tempo così ineffabile da essere ridicola. A differenza di te, che sei una ben piantata professionista, io sono una ben spiantata artista, per cui alle mie stranezze nessuno fa caso .
    Io ho vissuto esperienze di attacchi di panico , ma questa cosa, pur avendo come denominatore comune l' ansia, ha un'aspetto differente. Insorge come un lampo ! Vi è un pensiero, un immagine visualizzata che non si sa da quale territorio della mente affiori e mentre si stà per identificarla si viene inghiottiti in un gorgo di disgusto cosmico ! Dura un istante ma è sconvolgente !
    E'molto simile al dejà-vù, ma cosa si sia già visto e dove non è dato sapere.
    Io ho trascorso giorni e giorni in questa situazione, e l'unica cosa che posso dirti è che un attimo prima che arrivi l'onda io irrigidisco gli addominali come un lottatore che para un colpo allo stomaco. Irrigidisco anche la mente cercando di non farmi trascinare via dalla risacca.
    Da quello che ho indagato emerge dalla mia esperienza che : la prima volta che mi è accaduto, credo una decina di anni fa, avevo bevuto qualcosa come un litro di latte di mandorla di quello artigianale, che è prodotto anche con mandorle amare che assunte in grandi quantità sono tossiche.
    Successivamente in concomitanza con l'abitudine di bere acqua abbastanza calda, quasi bollente, da bottiglie di pet , che pure benissimo non fanno .
    Le ultime volte che mi è accaduto forse perchè avevo spruzzato qualche antiparassitario sulle piante.
    Non sono andata a parlarne a nessun professionista e ti ripeto, non l'avevo mai sentita da altri.
    Spero che questo mio messaggio ti allegerisca un pò !
    Un saluto affettuoso !
    Ciao, posso chiederti cosa intendi dire con "disgusto cosmico"?
    irrigidisci gli addominali come un lottatore
    irrigidisci la mente, cosa vuoi dire, con questa frase?

    Interessante la tua ipotesi di intossicazione come causa scatenante di tali fenomeni.

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  6. #6
    Partecipante L'avatar di Ivanillich
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    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Difficile dirlo da queste poche righe e mai mi sognerei di esprimere un parere diagnostico qui, anche se a prima vista la fenomenologia che lei descrive somiglia molto a quella preparatoria degli attacchi di panico, che corrisponde proprio all'assenza di un contenuto cosciente in concomitanza di manifestazioni ansiose parossistiche con molteplici correlati somatici.
    In realtà lei dice anche che in realtà esiste una parola neutra e isolata alla quale di volta in volta si aggancia il terrore e che lei non è in grado di associare ad alcunché.
    In realtà l'associazione è inconscia ed esiste, solo che, proprio perché inconscia, è molto difficile scoprire da soli le catene associative e le ragioni di questi fenomeni.
    Probablmente, un lavoro di emersione e mentalizzazione "assistito" da un professionista le consentirebbe di comprendere meglio.

    Però ripeto, qui esprimo solo una sensazione assolutamente imprecisa e parziale, basata su pochi elementi, suscettibile di errore e niente affatto compiuta.
    Un caro saluto
    Luigi D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista
    Iscrizione Ordine Psicologi Lazio n° 5254 del 11/03/1994

  7. #7

    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Vi ringrazio molto tutti, mi avete aiutata a capire.
    Tra l'altro mi è venuto in mente leggendo Life on Mars che la prima crisi è stata successiva all'assunzione di una dose eccessiva di alghe disintossicanti mentre la seconda è stata dopo aver bevuto tre lattine di cocacola (non la bevo mai). Probabilmente è qualcosa di simile ad una allucinazione da intossicazione.

  8. #8
    Partecipante L'avatar di Ivanillich
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    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Mi permetto di precisare che le sostanze di cui si accenna, nella loro blanda funzione psicotropa, non possono essere confuse come le cause efficienti dei fenomeni in questione. Una cosa è l'innesco, un'altra cosa è in fenomeno stesso con i suoi contenuti e le sue manifestazioni specifiche.
    In questo caso, noi psicologi parliamo (con un orribile, ma euristico, termine) di "slatentizzazione", cioé dei contenuti latenti vengono portati alla luce da cause esogene.
    Ridurre la probabilità di far emergere i contenuti e le manifestazioni evitando che quelle cause esogene si ripetano è doveroso e corretto, ma il rischio di soffermarsi solo sulle cause esogene è che i contenuti rimangano criptati senza la possibilità di essere ascoltati e integrati.
    Luigi D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista
    Iscrizione Ordine Psicologi Lazio n° 5254 del 11/03/1994

  9. #9

    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Citazione Originalmente inviato da Ivanillich Visualizza messaggio
    Mi permetto di precisare che le sostanze di cui si accenna, nella loro blanda funzione psicotropa, non possono essere confuse come le cause efficienti dei fenomeni in questione. Una cosa è l'innesco, un'altra cosa è in fenomeno stesso con i suoi contenuti e le sue manifestazioni specifiche.
    In questo caso, noi psicologi parliamo (con un orribile, ma euristico, termine) di "slatentizzazione", cioé dei contenuti latenti vengono portati alla luce da cause esogene.
    Ridurre la probabilità di far emergere i contenuti e le manifestazioni evitando che quelle cause esogene si ripetano è doveroso e corretto, ma il rischio di soffermarsi solo sulle cause esogene è che i contenuti rimangano criptati senza la possibilità di essere ascoltati e integrati.
    Condivido la sua impostazione anche se devo ammettere che sono un po' demotivata ad intraprendere un percorso di analisi che potrebbe essere lungo e con esito incerto.
    Decriptare i contenuti ... questo è il punto.
    Lei ritiene che esistano, al di là di eventuali conflitti interiori irrisolti che di per sè possono causare le crisi, degli stati di coscienza diversi nei quali la mente può vagare, in maniera un po' junghiana? Cosa pensa del paranormale, inteso come insieme di fenomeni causati da leggi fisiche attualmente non note?
    Scusi se approfitto e allargo il tema in discussione ma mi interesserebbe un suo parere.
    Grazie per la sua disponibilità.

  10. #10
    Partecipante L'avatar di Ivanillich
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    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Condivido la sua impostazione anche se devo ammettere che sono un po' demotivata ad intraprendere un percorso di analisi che potrebbe essere lungo e con esito incerto.

    Bé la lunghezza dipende dal richiedente, l'esito da una serie di circostanze non ultima il terapeuta che s'incontra.

    Lei ritiene che esistano, al di là di eventuali conflitti interiori irrisolti che di per sè possono causare le crisi, degli stati di coscienza diversi nei quali la mente può vagare, in maniera un po' junghiana? Cosa pensa del paranormale, inteso come insieme di fenomeni causati da leggi fisiche attualmente non note?
    Scusi se approfitto e allargo il tema in discussione ma mi interesserebbe un suo parere.


    Mi ha fatto sorridere molto (bonariamente) l'espressione da lei usata a proposito della mente che vaga in "maniera junghiana". Non ho ben capito cosa voglia dire. In ogni caso la mia opinione sul paranormale non è qualificata. Da psicologo penso che il paranormale corrisponda ad un bisogno di trascendenza (ad un bisogno di rispondere a pressanti domande profonde personali) spesso fortemente veicolato da narrazioni massmediatiche di tipo suggestivo, che come al solito semplificano fenomeni psicologici, anche noti, rendendoli misteriosi. Ma misteriosi non sono... L'uomo si rivolge da sempre al pensiero magico (abbondantemente studiato dagli antropologi) anche nella nostra modernità, manifestando in tal modo strategie di risoluzioni di problemi antiche, ma anche anacronistiche (e quindi inadeguate?), dal momento che non viviamo più in un mondo magico.
    Non vedo però, a primo impatto, la relazione con gli attacchi di panico che di paranormale non hanno nulla.
    Le aggiungo anche che in alcuni profili personologici è stata descritta una tendenza a rivolgersi al pensiero magico: cosa in sé neutrale ed innocua fin tanto che questa modalità preserva il contatto con la realtà condivisa. Laddove ciò non accadesse, o non accadesse più, le conseguenze possono essere anche serie.
    Forse l'avrò delusa, ma le ho anche premesso la parzalità della mia opinione... in tal caso mi dispiace di non aver risposto alle sue attese.
    Luigi D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista
    Iscrizione Ordine Psicologi Lazio n° 5254 del 11/03/1994

  11. #11

    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Forse l'avrò delusa, ma le ho anche premesso la parzalità della mia opinione... in tal caso mi dispiace di non aver risposto alle sue attese.[/QUOTE]

    Non mi ha delusa, mi piace confrontarmi con il parere degli altri (e il suo è anche qualificato) perché penso che solo attraverso il contraddittorio ci si possa formare una personale opinione che non sia faziosa o preconcetta, soprattutto quando si trattano argomenti poco concreti, come la mente.
    Anch’io sono fondamentalmente positivista anche se negli ultimi anni mi sono capitati fatti per lo più personali, non cercati e in alcuni casi riscontrati oggettivamente, non riconducibili a fenomenologie note o consuete. Di qui la mia curiosità nei confronti della parapsicologia intesa, come ho detto sopra, come insieme di fenomeni inspiegabili in base alle nostre attuali conoscenze, ma pur sempre manifestazioni fisiche, non magiche. Ecco perché ho citato Jung, psichiatra-medium, che ha intuito che esiste una conoscenza che può andare oltre la percezione sensibile e i limiti del visibile ed ha elaborato la straordinaria (secondo me) teoria della sincronicità che spiega determinate “coincidenze” che costellano simbolicamente la nostra esistenza.
    “Solo se sei pronto a considerare l’impossibile sei pronto a scoprire qualcosa di nuovo” ha detto Goethe. Sempre con i piedi per terra, per carità, ma anche senza porsi limiti a priori, con la sana curiosità di uno scienziato o di un esploratore.
    Comunque tutto questo non c’entra con le crisi oggetto del thread, ho ampliato l’argomento perché mi interessava una sua opinione da operatore della mente umana, forse sono andata fuori tema…

  12. #12
    Partecipante L'avatar di Ivanillich
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    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Io però non sono positivista. Per carità!
    I fatti strani capitano a tutti, il punto è come li lego assieme... e quali risposte "meta" ne traggo.
    Quando a partire dalla concatenazione di questi fatti strani ne traggo risposte, diciamo così. "sovrainterpretanti", beh, una regolatina al mio senso della realtà lo farei... ;o)))
    Non è necessario dire di credere nella magia per accedere al modo di funzionamento della mente detto "pensiero magico". Esso è bello aqquattato dentro di noi e non intende abbandonarci, ma forse è giusto così.
    Riguardo le cosiddette "coincidenze" sincroniche (o per rifarci a teorie più recenti relative al transgenerazionale e agli studi della Schützenberger - La sindrome degli antenati), non sappiamo ancora come spiegarle. Quelle espresse sono solo semplici ipotesi, certo molto suggestive e che ampliano gli scenari usuali, ma accettare il mistero (e l'ignoranza) delle cose non significa necessariamente credere agli unicorni. ;o)
    Ultima modifica di Ivanillich : 19-05-2009 alle ore 18.17.13
    Luigi D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista
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  13. #13

    Riferimento: secondo voi cos'ho?

    Non è necessario dire di credere nella magia per accedere al modo di funzionamento della mente detto "pensiero magico". Esso è bello aqquattato dentro di noi e non intende abbandonarci, ma forse è giusto così.

    Credo che il mio nick name abbia fuorviato e portato a pensare che sia un'aspirante maga o qualcosa del genere, lo cambierò.

    Grazie.

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