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  1. #1
    Partecipante
    Data registrazione
    30-01-2009
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    37

    obbligo di frequenza alla specialistica

    ciao a tutti, alla specialistica il prossimo anno ci sarà obbligo di frequenza presso la vostra facoltà?

  2. #2
    theduke84
    Ospite non registrato

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Beh, a meno che non l'annullino un anno esatto dopo averlo attivato - cosa tutt'altro che impossibile - penso proprio di sì! Comunque, credimi, non è nulla di drammatico, anzi...

  3. #3
    Partecipante
    Data registrazione
    14-11-2006
    Messaggi
    34

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Purtroppo è obbligatorio frequentare circa i 2/3 delle lezioni, anche se non per tutti i corsi, ma questo lo stabilisce il singolo docente.
    Non è nulla di drammatico se PUOI frequentare. Altrimenti ti devi scegliere un'altra facoltà senza l'obbligo di frequenza, e sono davvero pochine... Poi non è detto che non tornino sui loro passi, dopo aver fatto due conti in tasca.... e aver scoperto quante iscrizioni in meno si sono trovati!!! Questo chiaramente è un bene per tutti gli psicologi destinati a rimanere disoccupati... Rimango comunque dell'avviso di puntare di più sulla selezione all'ingresso e sulle richieste di maggior preparazione agli esami, con più impegno da parte degli studenti e maggior severità da partedi molti docenti...

  4. #4
    theduke84
    Ospite non registrato

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Oh beh, se uno NON PUO' frequentare, molto meglio, meno concorrenti... Caspita che cosa incredibile: una facoltà dove ti chiedono di assistere alle lezioni!!!! Non si è mai visto. Addirittura i 2/3...ma insomma, c'è gente che ha altre cose, oltre alla psicologia - materia per poveri studentelli - da fare, vorremo mica mettere loro i bastoni tra le ruote?

  5. #5

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    non so molto della frequenza obbligatoria in specialistica,anche perchè sono ancora al terzo anno...
    comunque spero non sia per tutti i corsi e non tanto per pelandroneria (vado a lezione col sorriso sulle labbra,che ci crediate o meno... ) quanto perchè vorrei iniziare subito a mettermi un po' seriamente nel mondo del lavoro,magari sfruttando proprio la mia laurea breve,conciliando le due cose..non mi sembra poco visto il panorama ch si prospetta per chi esercita questa professione..

  6. #6
    Partecipante
    Data registrazione
    30-01-2009
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    37

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    semplicemente può esserci gente che per poter fare l'università deve lavorare sei o otto ore al giorno e studiare di sera, di notte e nei fine settimana. quindi non sarei così arrabbiato contro chi è preoccupato dell'obbligo di frequenza che certo non sta svalutando chi frequenta ma cerca semplicemente di capire come fare. tutto qui.e poi penso che la serietà e la selezione se deve esserci stia nel programma da studiare e come uno si prepara non su quante volte va a lezione

  7. #7
    Partecipante Assiduo
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    16-02-2009
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    210

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Vi racconto la mia storia: 15 anni fa non ho voluto fare psicologia perche' non potevo permettermi 5 anni e coda pagati dalla famiglia fuori sede, ho fatto servizio sociale frequentando tutto (la frequenza era sulla carta obbligatoria ma molti non frequentavano) e poi ho preso la laurea specialistica a Trieste quando gia' lavoravo (da Lucca). Ora ho due figlie e vorrei coronare il mio sogno, non tanto per cambiare lavoro perche' tanto, rassegnatevi, sara' sempre piu' impossibile lavorare come psicologi per lo meno nel pubblico, quanto per appunto passione, per approfondimento nel mio lavoro di assistente sociale e, perche' no, magari anche per fare poi qualcos'altro (il mio lavoro e' bellissimo ma pagato poco rispetto alle responsabilita'). E' un peccato voler un domani fare la specialistica, e dover lavorare e quindi non poter frequentare? sono d'accordo che venga chiesto un impegno in piu', magari anche esami in piu', ma non l'obbligo di frequenza tout court per una facolta' che da' minime chance lavorative...

  8. #8
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    09-09-2008
    Residenza
    Pavia
    Messaggi
    925

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Citazione Originalmente inviato da islaisla Visualizza messaggio
    semplicemente può esserci gente che per poter fare l'università deve lavorare sei o otto ore al giorno e studiare di sera, di notte e nei fine settimana. quindi non sarei così arrabbiato contro chi è preoccupato dell'obbligo di frequenza che certo non sta svalutando chi frequenta ma cerca semplicemente di capire come fare. tutto qui.e poi penso che la serietà e la selezione se deve esserci stia nel programma da studiare e come uno si prepara non su quante volte va a lezione
    apoggiata in pieno! a parte il fatto k se si vuo evitare k ci siano studenti lavoratori NN LI AMMETTI AL TEST D INGRESSO(parliamo anke delle seconde lauree o passaggi al second anno?)... non ha senso gambizzar a metà strada!Secondo punto, l importante è k la persona riesca a dare esami in tempi ragionevoli, nn k stia tutti i gg a prendere l firme... guardassero ki fa 1esame a semestre, invece di chi studia di notte x prepararsi (e passa ank esami su esami) ma nn puo essere presente alezione: sn fatti miei come studio..se riesco a passar sl cn le mie forze senza frequentare tanto di cappello!

  9. #9
    Partecipante
    Data registrazione
    30-01-2009
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    37

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    infatti e poi l'università non è un liceo

  10. #10
    theduke84
    Ospite non registrato

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Citazione Originalmente inviato da pallaspina
    Vi racconto la mia storia: 15 anni fa non ho voluto fare psicologia perche' non potevo permettermi 5 anni e coda pagati dalla famiglia fuori sede, ho fatto servizio sociale frequentando tutto (la frequenza era sulla carta obbligatoria ma molti non frequentavano) e poi ho preso la laurea specialistica a Trieste quando gia' lavoravo (da Lucca). Ora ho due figlie e vorrei coronare il mio sogno, non tanto per cambiare lavoro perche' tanto, rassegnatevi, sara' sempre piu' impossibile lavorare come psicologi per lo meno nel pubblico, quanto per appunto passione, per approfondimento nel mio lavoro di assistente sociale e, perche' no, magari anche per fare poi qualcos'altro (il mio lavoro e' bellissimo ma pagato poco rispetto alle responsabilita'). E' un peccato voler un domani fare la specialistica, e dover lavorare e quindi non poter frequentare? sono d'accordo che venga chiesto un impegno in piu', magari anche esami in piu', ma non l'obbligo di frequenza tout court per una facolta' che da' minime chance lavorative..
    Ah bene, per fortuna che è arrivato l'oracolo di Delfi a dirci che dobbiamo rassegnarci...
    Se pensi che una laurea in Psicologia possa esserti utile per "approfondire" l'ambito del "servizio sociale", sei fuori strada. Al momento, la Psicologia è piena zeppa di problemi e interrogativi e sostanzialmente priva di soluzioni...quindi, a meno che non ti interessino certi volumi di "Psicologia da supermarket", che invece di soluzioni ne propongono a migliaia, penso che potresti risparmiarti tale frustrazione.
    Comunque, prima di esprimerti circa l'opportunità o meno di frequentare i corsi di un corso (!) di laurea che NON conosci, forse faresti meglio a...frequentarlo!

    Citazione Originalmente inviato da islaisla
    semplicemente può esserci gente che per poter fare l'università deve lavorare sei o otto ore al giorno e studiare di sera, di notte e nei fine settimana. quindi non sarei così arrabbiato contro chi è preoccupato dell'obbligo di frequenza che certo non sta svalutando chi frequenta ma cerca semplicemente di capire come fare. tutto qui.e poi penso che la serietà e la selezione se deve esserci stia nel programma da studiare e come uno si prepara non su quante volte va a lezione
    Io penso che la serietà e la selezione debbano esserci, sì, e tramite entrambe le cose: programmi di studio seri (cosa che al momento non avviene, a mio avviso) E frequenza obbligatoria. La trovo necessaria e credo che confrontarsi con i docenti sia una parte Essenziale per la nostra formazione, in qualunque campo - psicologia clinica, sperimentale, ecc. - , tanto da un punto di vista pratico che teorico. Uno psicologo che si è formato solo sui libri secondo me non può definirsi tale

  11. #11
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    16-02-2009
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    210

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    caro collega, non mi arrabbio e nello stesso tempo ti dico che non sono un oracolo ma lavoro da 10 anni nei Servizi e VEDO e tocco con mano la difficilta' degli psicologi a inserirsi per come e' la realta'. Secondo, la decisione di fare psicologia e' mia personale per me stessa, non perche' cerco "soluzioni da supermarket" che, ti assicuro, non ci sono. E' anche vero che avere qualche strumento in piu' che credo questa laurea possa dare mi serva, in quanto non troviamo uno straccio di psicologo o npi che ci aiuti a capire o trattare un problema, el'assistente sociale arriva solo fino a un certo punto perche', come sai, lavora sul reale e non sul fantasmatico e per la legge italiana non puo' accedere alle scuole di psicoterapia.
    Comunque, se un domani volessi fare la LS, non sara' l'obbligo di frequenza che me lo impedira'. Andro' dove non c'e', oppure prendero' un'aspettativa dal lavoro se e quando me lo potro' permettere. Oppure non la faro' e, credimi, non mi strappero' i capelli (anche se mi dispiacera' molto).
    Ciao

  12. #12
    Partecipante Assiduo
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    16-02-2009
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    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Citazione Originalmente inviato da theduke84 Visualizza messaggio
    Ah bene, per fortuna che è arrivato l'oracolo di Uno psicologo che si è formato solo sui libri secondo me non può definirsi tale
    sono cosi' d'accordo con te su questa cosa, che ti posso pero' dire che l'esperienza, il confronto ecc. vengono anche da altri ambiti che non siano lo studio, in quanto io da piu' di 10 anni gestisco colloqui di aiuto, valuto casi per il tribunale minorile, lavoro in equipe con specialisti, seguo tirocinanti, coordino gruppi di educatori professionali e ho, oltre al D.U., una LS in servizio sociale e un diloma di mediatore familiare a indirizzo sistemico-relazionale. Con tutto questo sono cosi' umile che penso che la laurea in psicologia mi sia non solo utile, ma quasi indispensabile per svolgere il mio lavoro bene a questo punto della mia carriera, e credo che debba anche fare prima o poi, indipendentemente dalla laurea eventuale, un percorso di terapia personale che credo sia INDISPENSABILE anche per la mia professione (ma sulla carta non lo e'). Credo che non debbano essere concessi sconti a chi e' nella mia situazione ma credo anche che ci voglia un briciolino di umilta' da parte di tutti perche', come mi diceva ieri la mia ex responsabile, non e' che uno psicologo appena uscito dagli studi abbia molti piu' strumenti di qualcuno che ha esperienza di relazioni umane da decenni... anche se magari sulla carta non sara' mai psicologo perche' ci vuole la frequenza!!! :-)

  13. #13
    Partecipante
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    14-11-2006
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    34

    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Pallaspina, coraggio tieni duro e vai avanti...
    Io sonomesso più o meno come te. Laurea in Scienze infermieristiche(nel lontano 1995), vari corsi specialistici e master (gestione delle urgenze, pazienti terminali...) Anni e anni alle spalle di dialisi pediatrica. Sposata da 10 anni, una bimba di 7.
    Mi laureo a settembre alla triennale a pieni voti, perfettamente in "orario"... il mio lavoro non lo mollo, ma a furia di vedere bambini e adolescenti che non aderiscono alle terapie, con drammi terribili, trovo utile questo percorso, per mio interesse, per ampliare le conoscenza anche per dare un maggior sostegno ai miei pazienti.
    Ma non provo più a ragionare con certe persone, il cui unico obiettivo (meschino) è quello di avere pochi iscritti alla specialistica, quindi diminure la concorrenza, sperando di avere più possibilità di trovare un lavoro..........

  14. #14
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Laura, ti ringrazio. Pensa che ho contattato un mio ex professore della specialistica di Trieste, che e' anche un collega (nel senso che opera come assistente sociale, oltre a insegnare) e lui si sta facendo in quattro per aiutarmi a cercare la denominazione degli esami sostenuti (perche' fra esami di Pisa e Trieste, forse qualcosa mi convalideranno, data l'affinita' dei piani di studio!). Sono stata abituata fin dalla prima laurea a conffrontarmi con i docenti, a fare approfondimenti personali ecc.; tra l'altro noi, come credo voi, siamo abituati a interagire con il mondo del lavoro inq uanto facciamo tirocinio in corso di studi e a volte ci tengono lezione i colleghi che lavorano nei servizi!!! Alcuni di noi INSEGNANO all'universita'!!! Credo che questa sfida dello studiare psicologia possa veramemte darmi molto. Anche io il lavoro ce l'ho, mi piace e me lo tengo; molti giovani psicologi purtroppo devono ripiegare sul lavoro di educatore professionale, oppure sulla formazione, oppure su consulenze a enti e associazioni; io mi rendo conto di avere avuto una grande fortuna perche' il mio percorso mi ha permesso di costruirmi una grande esperienza.
    Ciao

  15. #15
    Partecipante
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    14-11-2006
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    Riferimento: obbligo di frequenza alla specialistica

    Sono d'accordo sul fatto che sia MOLTO UTILE frequentare le lezioni e confrontarsi con i docenti, ma non INDISPENSABILE, specie se si hanno già nozioni necessarie per una cultura che si è appresa in itinere, confrontandosi/scontrandosi con la realtà, che è sicuramente molto più complessa rispetto a quella descritta sui libri di testo e descritta a lezione. Forse sono più utili i convegni e le conferenze, a cui ho partecipato sia come relatrice che come ascoltatrice, perchè entrano più nel vivo...
    Capisco i punti di vista dell'Ateneo: per avere i finanziamenti devono esserci studenti frequentanti, altrimenti rischiano i tagli. Ma dovrebbero dare la possibilità di differenziare chi può (quindi deve, visto che di professione fa solo lo studente e non ha esperienze lavorative sul campo) da chi non può, specie se la professione si differenzia davvero poco da quella dello psicologo. Ad esempio cercare di convincere una ragazzina a continuare ad assumere farmaci anti rigetto, per mantenersi il rene trapiantato, anche se vuol dire avere infezioni ricorrenti e aumentare molto di peso, quindi modificare la propria immagine corporea... oppure la realtà straziante di genitori che apprendono del destino ineluttabile del loro bimbo, che ha avuto un rigetto ma non riesce, per motivi clinici ad essere dializzato...
    Mi sto informando per la specialistica in Scienze cognitive e processo decisionale a Milano, ma mi sa di bufala... non mi sembra una cosa molto seria... e cmq non abilita alla professione di psicologo albo A, ma è un titolo equipollente (?!?)
    Io cmq non ho intenzione di diventare psicoterapeuta, perchè mi interessa psicologia della salute... cioè continuerò a fare quello che faccio...forse con maggior consapevolezza.

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