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  1. #1
    Neofita
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    21-06-2005
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    fadsgadfga
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    5

    Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Ciao a tutti, mi sono laureata recentemente e mi piacerebbe fare un'esperienza di dottorato di ricerca (o di lavoro) all'estero, preferibilmente negli Stati Uniti, una volta finito il
    tirocinio e passato l'esame di stato.

    Solo che sono un po' confusa a riguardo: quali sono i passi necessari? Devo essere raccomandata da qualche prof qui in Italia? Vincere il concorso per dottorato qui in Italia?

    Fatemi sapere.. grazie in anticipo

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di Francy0212
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    25-07-2008
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    Torino
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Rilancio la discussione: mi sto informando sulle possibilità di dottorato all'estero, mi interessano in particolare gli Usa ma sono aperta ad altre possibilità, c'è qualcuno che ha già esperienza o che si sta informando come me che può darmi raccontarmi o darmi qualche dritta?
    Per quanto possibile, cercherò di ricambiare con quanto ho scoperto io...
    Esame di stato in vista...

  3. #3
    Partecipante L'avatar di vally83
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    24-06-2004
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Discussione moooolto interessante!
    Recentemente mi sto informando sui dottorati e mi è stato vivamente consigliato di farlo all'estero.
    Per questioni personali non posso allontanarmi più di tanto, quindi sto provando, a titolo informativo, a raccogliere info sul dottorato in Svizzera. In particolare ho visto che a Ginevra ci sono un paio di centri di ricerca e la Facoltà dell'Università stessa che prevedono i dottorati. Vorrei però saperne di più, quindi approfitto del topic per chiedere a qualcuno se ha qualche informazione da condividere sui dottorati in Svizzera!

    Rispetto agli USA, so che c'è un programma che prevede borse di studio: Fulbright (Commissione per gli Scambi Culturali fra l'Italia e gli Stati Uniti - The US-Italy Fulbright Commission), provate a dare un'occhiata!

    Questo è un link dove si può fare una ricerca di PhD nel mondo: PhD | Search Studentships
    Non è il massimo ma è quello che ho trovato, se qualcuno trova qualcosa di meglio lo scriva please!

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di Francy0212
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    25-07-2008
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Ciao Vally!
    Anche a me è stato vivamente consigliato, se voglio fare il dottorato, di farlo all'estero!
    Il sito della Fullbright lo conoscevo già, l'altro no ed è molto interessante... ripiegare sul Regno Unito non mi dispiacerebbe!
    Io cono questo: Ph.D. Programs in Social Psychology però riporta solo i programmi di Psicologia Sociale & simili.

    Per i requisiti, ho visto che spesso (praticamente ovunque negli USA) richiedono il TOEFL e mi sto informando anche su quello, ma se qualcuno avesse info "non ufficiali" ad esempio sulla difficoltà gli/le sarei molto grata...
    Esame di stato in vista...

  5. #5
    Partecipante L'avatar di vally83
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    24-06-2004
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Io una volta ho parlato con una persona che aveva fatto un'esperienza di ricerca in USA, mi pare a New York, prima del dottorato, e aveva detto che lì lavorano come dei pazzi... Nel senso che c'è moltissima competizione e si lavora sull'obiettivo, quindi non ci sono orari e festività quando devi consegnare qualche progetto o cose simili. Quindi credo sia un'esprienza tosta, ma in cui impari un sacco.
    Grazie per il link!

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di Francy0212
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    25-07-2008
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Fatto qualche passo avanti?
    Io sono sempre più indirizzata verso il Regno Unito, il dottorato dura meno, costa meno ed è più vicino degli Usa... magari un po' meno prestigioso, ma vabbè...
    Ho guardato anche la Svizzera, ma ho una grossa antipatia per tutto ciò che ha suoni francesi () e non so una parola di tedesco, e questo potrebbe essere un problema...
    Poi, ho "scoperto" che come certificazione per l'inglese è molto valido anche lo IELTS perciò sto comparando e valutando...

    Nessun altro ha aspirazioni esterofile? Penso che in questo campo unire le forze sarebbe ancora più utile...
    Esame di stato in vista...

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    26-10-2008
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Citazione Originalmente inviato da Francy0212 Visualizza messaggio
    Fatto qualche passo avanti?
    Io sono sempre più indirizzata verso il Regno Unito, il dottorato dura meno, costa meno ed è più vicino degli Usa... magari un po' meno prestigioso, ma vabbè...
    Ho guardato anche la Svizzera, ma ho una grossa antipatia per tutto ciò che ha suoni francesi () e non so una parola di tedesco, e questo potrebbe essere un problema...
    Poi, ho "scoperto" che come certificazione per l'inglese è molto valido anche lo IELTS perciò sto comparando e valutando...

    Nessun altro ha aspirazioni esterofile? Penso che in questo campo unire le forze sarebbe ancora più utile...
    E perche' in UK dovrebbe essere meno prestigioso che negli USA?

    Quando mi ero iscritta all'universita' (in Inghilterra) a me avevano richiesto l' IELTS. Sono tutti validi, ma io ti consiglierei di non lambicarti troppo il cervello sull'eventuale test d'inglese...quello e' uno degli ultimi passi e poi comunque se ce n'e' bisogno sara' l'istituzione che scegli a dirti quale test dovrai sostenere non e' che lo puoi scegliere tu. Anche io ho intenzione di tornarmene all'estero comunque, per la specializzazione.
    Ultima modifica di chiaravarri : 08-06-2009 alle ore 02.43.55
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    26-10-2008
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Citazione Originalmente inviato da vally83 Visualizza messaggio
    Io una volta ho parlato con una persona che aveva fatto un'esperienza di ricerca in USA, mi pare a New York, prima del dottorato, e aveva detto che lì lavorano come dei pazzi... Nel senso che c'è moltissima competizione e si lavora sull'obiettivo, quindi non ci sono orari e festività quando devi consegnare qualche progetto o cose simili. Quindi credo sia un'esprienza tosta, ma in cui impari un sacco.
    Grazie per il link!
    Confermo! La mia esperienza non riguarda gli States ma l'Inghilterra dove ho preso la prima laurea, comunque il sistema e' simile. La deadline e' la deadline punto e fine della storia. Se non consegni sono cavoli tuoi, non inizi nemmeno l'anno accademico successivo altro che fuori corso!!! Alla facciazza di tutti quelli che sostengono che nelle universita' estere non danno una preparazione adeguata ed e' piu' facile...uuuuuh...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di Francy0212
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Per quanto mi riguarda dovrei andarci abbastanza d'accordo, ho la tendenza ad ammazzarmi di lavoro piuttosto che chiedere proroghe (mai fatto e sono agli ultimi mesi, perciò spero proprio di non smentirmi adesso! ). Io questa cosa delle università estere che sono più facili non l'ho sinceramente mai sentita, anzi, mi hanno sempre detto il contrario...
    Più che altro da quanto ho capito hanno un'ottica completamente diversa, per le selezioni contano molto di più le motivazioni ed i progetti per il futuro che i titoli e lo studio è sì richiesto, ma contano anche molto le capacità pratiche (o meglio, il "darsi da fare").
    Per la certificazione, mi sto attrezzando già adesso perchè immagino che un minimo di preparazione ci voglia (anche se non sono ancora riuscita a scoprire quanto sono difficili questi esami... non ho mai avuto problemi a leggere articoli scientifici in inglese, ma basterà? ) e non penso mi facciano problemi, è vero che non posso sceglierlo io ma sui siti delle diverse università sono indicati nei requisiti quali sono i test accettati e con che punteggio minimo... perciò non vedo perchè aspettare... quando sarà il momento credo avrò già il mio bel da fare a tirare fuori un progetto credibile e a procurarmi le lettere di referenze... immagino...
    Chiaravarri, tu in che università hai studiato? Mi fai un po' un rissunto di com'è la vita lassù?
    Esame di stato in vista...

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Citazione Originalmente inviato da Francy0212 Visualizza messaggio
    Per quanto mi riguarda dovrei andarci abbastanza d'accordo, ho la tendenza ad ammazzarmi di lavoro piuttosto che chiedere proroghe (mai fatto e sono agli ultimi mesi, perciò spero proprio di non smentirmi adesso! ). Io questa cosa delle università estere che sono più facili non l'ho sinceramente mai sentita, anzi, mi hanno sempre detto il contrario...
    No io avevo capito che nessuno di voi in questa particolare discussione aveva insinuato che la formazione all'estero fosse una passeggiata! Gia' solo il fatto che tu prenda in considerazione un percorso di questo tipo e' chiara indicazione del fatto che pensi l'esatto contrario! E io ti consiglio vivamente di farlo!! Pero' ti garantisco che su questo forum c'e' gente che lo pensa. Ora non ricordo quale fosse il thread, comunque riguardava il fatto che con una laurea presa all'estero se poi arrivi in Italia quasi ti tocca fare tutto da capo...e qualcuno sosteneva che e' giusto perche' chi si laurea all'estero non ha una preparazione approfondita come la nostra e gli esami si basano su "ridicoli" (testuali parole...) test a scelta multipla...io di test a scelta multipla in tre anni non ne ho fatto nemmeno uno...
    Citazione Originalmente inviato da Francy0212 Visualizza messaggio
    Più che altro da quanto ho capito hanno un'ottica completamente diversa, per le selezioni contano molto di più le motivazioni ed i progetti per il futuro che i titoli e lo studio è sì richiesto, ma contano anche molto le capacità pratiche (o meglio, il "darsi da fare").
    Esattamente! Sei perfettamente entrata nell'ottica giusta!
    Citazione Originalmente inviato da Francy0212 Visualizza messaggio
    Per la certificazione, mi sto attrezzando già adesso perchè immagino che un minimo di preparazione ci voglia (anche se non sono ancora riuscita a scoprire quanto sono difficili questi esami... non ho mai avuto problemi a leggere articoli scientifici in inglese, ma basterà? ) e non penso mi facciano problemi, è vero che non posso sceglierlo io ma sui siti delle diverse università sono indicati nei requisiti quali sono i test accettati e con che punteggio minimo... perciò non vedo perchè aspettare... quando sarà il momento credo avrò già il mio bel da fare a tirare fuori un progetto credibile e a procurarmi le lettere di referenze... immagino...
    Guarda, secondo quella che e' stata la mia esperienza a loro interessa ovviamente che tu sappia la lingua. Ma se mi dici che di problemi a leggere articoli scientifici non ne hai direi che sei gia' a buon punto. A me avevano richiesto l'IELTS Certificate da passare con almeno 6. C'e' da dire che quando io sono arrivata a Londra dopo il diploma l'inglese lo parlavo gia' discretamente. Insomma, con gli anni stando li l'ho affinato ma sicuramente%2
    Ultima modifica di chiaravarri : 08-06-2009 alle ore 13.09.57
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di Francy0212
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    No io avevo capito che nessuno di voi in questa particolare discussione aveva insinuato che la formazione all'estero fosse una passeggiata! Gia' solo il fatto che tu prenda in considerazione un percorso di questo tipo e' chiara indicazione del fatto che pensi l'esatto contrario! E io ti consiglio vivamente di farlo!! Pero' ti garantisco che su questo forum c'e' gente che lo pensa. Ora non ricordo quale fosse il thread, comunque riguardava il fatto che con una laurea presa all'estero se poi arrivi in Italia quasi ti tocca fare tutto da capo...e qualcuno sosteneva che e' giusto perche' chi si laurea all'estero non ha una preparazione approfondita come la nostra e gli esami si basano su "ridicoli" (testuali parole...) test a scelta multipla...io di test a scelta multipla in tre anni non ne ho fatto nemmeno uno...
    Da quello che ho sentito, l'idea che mi sono fatta io è che in effetti noi in Italia studiamo molto e siamo sottoposti a più valutazioni rispetto agli altri Paesi, ma "facciamo" molto meno, o meglio, studiamo tanto ma seguiamo un percorso più o meno pre-impostato che certo richiede impegno, ma in altro senso. Per come la vedo io, già al fatto che il corso di studi all'estero te lo debba costruire tu, scegliendo dei corsi e facendo in modo che il percorso nell'insieme abbia un senso, è una spinta alla maturazione personale; da noi si dà molta più importanza allo studio teorico che non alle competenze pratiche ed alla maturazione personale... paradossalmente, da noi puoi essere laureato "semplicemente" avendo passato tutti gli esami studiando a memoria (ammesso che esista un cervellone così ) e non essere in grado di applicare nulla perchè ti sarà stato richiesto 1-2 volte, o cmq non in modo di pregiudicare la tua carriera.
    All'estero questo lo vedo più difficile, magari non conoscono tutte le teorie che studiamo noi però sanno iniziare e finire una ricerca metodologicamente corretta rispettando anche i tempi di consegna.
    Ovvio che sto generalizzando, di sicuro ci saranno esempi di "modello esterofilo" in Italia e di "modello Italiano" all'estero, ma l'idea che mi sono fatta è questa.

    In effetti, mi è capitato di vedere programmi di dottorato in Psicologia in cui i requisiti "teorici" richiesti per l'ammissione sono una Laurea (possibilmente, ma non obbligatoriamente, in Psicologia o simili) e un'infarinatura di metodologia e statistica (un corso di almeno 18 ore mi pare, io ne ho fatte 30 di metodologia e almeno 30 di statistica... ).
    In compenso, come dicevo, devi tirare fuori lettere di riferenze dei professori ed un progetto di ricerca credibile. Se non avessi fatto 2 tesi di ricerca (vabbè, una e mezza finora! ) sinceramente non saprei dove mettere le mani...
    Esame di stato in vista...

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Citazione Originalmente inviato da Francy0212 Visualizza messaggio
    Da quello che ho sentito, l'idea che mi sono fatta io è che in effetti noi in Italia studiamo molto e siamo sottoposti a più valutazioni rispetto agli altri Paesi, ma "facciamo" molto meno, o meglio, studiamo tanto ma seguiamo un percorso più o meno pre-impostato che certo richiede impegno, ma in altro senso. Per come la vedo io, già al fatto che il corso di studi all'estero te lo debba costruire tu, scegliendo dei corsi e facendo in modo che il percorso nell'insieme abbia un senso, è una spinta alla maturazione personale; da noi si dà molta più importanza allo studio teorico che non alle competenze pratiche ed alla maturazione personale... paradossalmente, da noi puoi essere laureato "semplicemente" avendo passato tutti gli esami studiando a memoria (ammesso che esista un cervellone così ) e non essere in grado di applicare nulla perchè ti sarà stato richiesto 1-2 volte, o cmq non in modo di pregiudicare la tua carriera.
    All'estero questo lo vedo più difficile, magari non conoscono tutte le teorie che studiamo noi però sanno iniziare e finire una ricerca metodologicamente corretta rispettando anche i tempi di consegna.
    Ovvio che sto generalizzando, di sicuro ci saranno esempi di "modello esterofilo" in Italia e di "modello Italiano" all'estero, ma l'idea che mi sono fatta è questa.
    Sono assolutamente d'accordo! E' cosi' in effetti che funziona il sistema lassu'. Anche loro hanno le loro pecche per carita'. Pero'....
    Citazione Originalmente inviato da Francy0212 Visualizza messaggio
    In effetti, mi è capitato di vedere programmi di dottorato in Psicologia in cui i requisiti "teorici" richiesti per l'ammissione sono una Laurea (possibilmente, ma non obbligatoriamente, in Psicologia o simili) e un'infarinatura di metodologia e statistica (un corso di almeno 18 ore mi pare, io ne ho fatte 30 di metodologia e almeno 30 di statistica... ).
    In compenso, come dicevo, devi tirare fuori lettere di riferenze dei professori ed un progetto di ricerca credibile. Se non avessi fatto 2 tesi di ricerca (vabbè, una e mezza finora! ) sinceramente non saprei dove mettere le mani...
    Per i dottorati sinceramente non sono molto informata...tu che istituzioni hai visto fin ora?
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
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  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di korsy
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?


  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Citazione Originalmente inviato da korsy Visualizza messaggio
    Eh...cos'e' una domanda o un'affermazione?
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
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  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Fare un'esperienza all'estero dopo la laurea: quali sono i passi?

    Ops! Scusate scusate! Non avevo visto che dovevo cliccare sopra...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
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