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Discussione: Ansia e angoscia

  1. #1
    claccli84
    Ospite non registrato

    Ansia e angoscia

    Salve, sono una studentessa di psicologia di quasi 25 anni e da circa un anno vivo un situazione che non mi fa stare bene. Ho iniziato a sentire una forte paura ed ansia in situzioni nuove. Mi spiego meglio: dopo una storia finita male, una persona di cui forse non ero neanche innamorata, ho conosciuto una persona splendida che purtroppo non vive nella città in cui vivo. Da lì è cominciata una relazione a distanza, ci separano 200km, e insieme i primi malesseri: quando dovevo vederlo nella sua città, con i suoi amici e quando dovevo presentarmi a persone a lui care mi sentivo molto ansiosa, così ansiosa da non riuscire quasi a parlare ma sperimentando addiruttura nausea. Poi sono cominciati anche i primi problemi con l'uni, ad oggi mi mancano 3 esami, da non immaginate neanche quante volte li ho rimandati per paura di non essere all'altezza. Ho cominciato a pretendere tanto da me, come se venisse accettata solo la perfezione e questo mi è costato tanta ansia in quanto, e lo faccio ancora oggi, mi costruisco aspettative altissime ponendomi nella condizione di non riuscire mai a superarle. Da settembre mi sono rivolta ad una psicologa in quanto non mi sento in grado di gestire la situazione da sola, ci sono stati pochi incontri, ma comunque non ne sento beneficio. Oggi ho avuto una vera e propria crisi di angoscia, ho cominciato a piangere perchè la mia mente è afflitta da pensieri quasi ossessivi, non faccio altro che pensare che non ce la farò mai a superare l'esame.
    Spero in un vostro parere.
    Grazie

  2. #2
    Albamari
    Ospite non registrato

    Riferimento: Ansia e angoscia

    Cara Clacchi spesso lo stato di angoscia si attiva nel momento in cui si guarda in una prospettiva futura nella quale non si conosce ciò che ci aspetta. Tu parli di aspettative riguardo te stessa e il percorso universitario è importante e spesso la "parte finale" può far scaturire mille pensieri e mille ansie, e la domanda che ricopre più la propria mente è "che sarà di me"?. La risposta si troverà solo percorrendo gradualmente i passi che portano ad una conclusione di una fase e inevitabilmente l'inizio di un'altra.
    Premesso che indubbiamente la tua situazione merita un'attenzione più approfondita ti lascio comunque la possibilità di riflettere su uno dei tanti punti da cui potresti partire:
    riflettere sui passaggi che hai vissuto in questi anni di studio, i tuoi sogni, le tue aspettative realizzate o meno e magari cominciare ad assaporare le tue conquiste realizzate fino ad oggi. Potrebbe essere un punto di partenza, a te la scelta di aderire o meno a tale riflessione.
    In bocca al lupo
    Ultima modifica di Albamari : 30-01-2009 alle ore 22.24.33

  3. #3
    L'avatar di federicale
    Data registrazione
    28-03-2006
    Residenza
    Roma - Formia (LT)
    Messaggi
    47

    Riferimento: Ansia e angoscia

    Ciao Claccli84,
    il tuo post mi ha colpito molto perchè si avverte nelle tue parole una grande sofferenza, ma anche la presenza di risorse utili a superare l'impasse che ti imprigiona.

    Ci racconti:

    "Non immaginate neanche quante volte li ho rimandati per paura di non essere all'altezza."

    Sembra questo Claccli84 il nucleo del problema, riesci a riflettere su quale sia la convinzione che ti fa credere di non essere all'altezza?

    Se dovesse essere un'esperienza precedente...può essere utile riflettere sul fatto che NON tutte le situazioni sono uguali:
    potrebbe essere diverso il professore, l'esame stesso, la tua concentrazione, la tua preparazione, quanto hai fatto la sera prima, due giorni prima, quanto dovrai fare il giorno dopo...e potrei continuare all'infinito ma l'obiettivo resterebbe lo stesso, dimostrarti che non sempre abbiamo delle convinzioni giuste e pertinenti, nemmeno quando un'esperienza ci ha già messo alla prova...

    E allora possiamo continuare a riflettere sul resto...sul perchè lo pensiamo...per scoprire magari che ci sbagliamo...che non c'è un motivo valido...

    E' anche vero che ci dici, cogliendo una sfumatura importante...

    "Ho cominciato a pretendere tanto da me, come se venisse accettata solo la perfezione e questo mi è costato tanta ansia in quanto, e lo faccio ancora oggi, mi costruisco aspettative altissime ponendomi nella condizione di non riuscire mai a superarle."

    Hai alte aspettative, ambisci alla perfezione...e senti fallire questi tuoi scopi...

    PERCHE' SONO CREATI PER FALLIRE E CONFERMARE QUELLO CHE E' IL CONCETTO CHE TU STESSA TI SEI ATTRIBUITA:

    "Non ce la farò mai"...

    Concediti Claccli84 la possibilità di sbagliare senza ingigantirne le conseguenze e valutando la possibilità di riprovare e di riuscire...e soprattutto prova a porti obiettivi, non meno ambiziosi, ma GRADUALI, prova a riflettere sulla possibilità di procedere per piccoli passi...

    L'ansia e l'angoscia che ci racconti rispetto alle nuove conoscenze e alle relazioni sociali, sono un po' il risultato della perfezione che richedi a te stessa...volendo poi dimostrare il contrario...

    E' questo meccanismo che, insieme alla credenza alla base della convinzione di "non farcela", a mio avviso, merita una profonda riflessione...

    Resto a tua disposizione.

    Grazie per averci scritto!
    Dott.ssa Federica Letizia
    Psicologa - Esperta in Counseling Psicologico
    Iscrizione Ordine Psicologi del Lazio n. 14552



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