• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 67 1231151 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 1004
  1. #1

    ...sulla professione di Counsellor

    Ciao a tutti. Questo e' il mio primo posting.Ci tenevo a dire la mia sull'argomento. Vivo in Inghilterra da 6 anni ormai. Mi sono trasferita dopo aver conseguito la laurea in Psicologia Clinica presso l'univerisita' di Padova e aver concluso tirocinio ed esame di stato. Non vorrei parlare in questa sede di come gli psicologi italiani vengano snobbati in questo paese...

    Ma piuttosto della tradizione di Counselling che esiste in Inghilterra, nella speranza di fare un po' di chiarezza su questa professione. So che in Italia si tratta di una professione piuttosto recente e premetto di non essere al corrente della modalita' con cui il counsellor sia stato 'presentato' e introdotto nell'universo professionale. Se l'intenzione e' quella di rifarsi ad un modello anglosassone ho come l'impressione che l'impresa non sia riuscita, o magari non ancora.

    Il counsellor qui in inghilterra non si sovrappone alla figura dello psicologo, ma semmai a quella dello psicoterapeuta. Ho appena conseguito il mio diploma di Counsellor Psicodinamico presso l'universita' di Reading. Per accedere corsi di counselling (che sono sempre post-lauream e non ad un livello inferiore a questo) bisogna avere gia' conseguito un degree inerente alla psicologia. In quello da me frequentato e c'e' pure un limite di eta' non inferiore ai 25 anni per accedervi. Si fanno colloqui e controcolloqui per essere ammessi. Nei due anni di corso la teoria e la pratica sono assolutamente intersecati. I pazienti vengono visti con la supervisione settimanale di un Supervisor .

    In piu' si e' obbligati a sottoporsi a psicoterapia psicoanalitica (a proprie spese) per tutta la durata del corso. Dopo questi due anni si puo' scegliere di aggiungere il master di un anno che non e' altro che l'elaborazione di una tesi sperimentale (con soggetti ed elaborazione qualitativa dei dati). Io ora sto frequentando il mio anno di master ma sono gia' un Counsellor psicodinamico qualificato. Posso condurre una terapia a breve o lungo termine di tipo dinamico (transfert e controtransfert sono il mio pane quotidiano)anche come libera professionista. C'e' un albo professionale ed un codice etico molto severo a cui devo continuamente rendere conto tramite case studies e corsi di aggiornamento post-professione.

    Ora non so quanto tutto questo sia comune alla vostra esperienza. Ma volevo puntualizzare che per me diventare counsellor e' stato un arricchimento della mia precedente conoscenza (sempre troppo teorica purtroppo)e condizione di psicologo clinico. Inoltre non mi sento assolutamente in competizione con lo psicologo che qui, come anche in Italia, si occupa prettamente di Diagnosi e non di psicoterapia. L'unica differenza tra il Counsellor psicodinamico ed uno psicoanalista qui e' che lo psicoanalista puo' vedere i sui pazienti piu' di una volta a settimana per una terapia piu' 'profonda', mentre io vedo i miei pazienti una volta a settimana. Ma gli strumenti psicoterapeutici sono esattamente gli stessi.

    Mi piacerebbe avere qualche feedback da questo forum, se non altro per chiarirmi le idee su come il Counsellor sia percepito in Italia. Dal mio punto di vista le rivalita' degli psicologi nei confronti dei Counsellors sembrano un assoluto controsenso...silviaxxx
    Ultima modifica di silviaxxx : 24-01-2009 alle ore 15.29.22

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Non conosco la realta inglese e quindi non so quali siano i percorsi previsti per diventare psicoterapeuta. Da quanto scrivi sembrerebbe che tu abbia una formazione di tipo psicoterapeutico anche se viene chiamata "counselling". In Italia, invece, i counsellor non possono assolutamente fare psicoterapia nè a lungo nè a breve termine ed è forte la sovrapposizione con la figura dello psicologo o dello psicoterapeuta dal momento che la definizione dell'agire del counselling si basa spesso sulla quantomeno ambigua distinzione tra problematiche "momentanee" e psicopatologia (che dal punto di vista epistemico trovo infondata) o sull'idea che il counselling serva a "mobilitare risorse già presenti" (un'altra contraddizione in termini).
    Personalmente poi non credo che la distinzione tra counselling dinamico e psicoanalisi possa risiedere solo nella minor frequenza di sedute, ma questo è un altro discorso.

    Saluti
    gieko

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di carozzicarozzi
    Data registrazione
    17-06-2007
    Messaggi
    234

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Non conosco la realta inglese e quindi non so quali siano i percorsi previsti per diventare psicoterapeuta. Da quanto scrivi sembrerebbe che tu abbia una formazione di tipo psicoterapeutico anche se viene chiamata "counselling". In Italia, invece, i counsellor non possono assolutamente fare psicoterapia nè a lungo nè a breve termine ed è forte la sovrapposizione con la figura dello psicologo o dello psicoterapeuta dal momento che la definizione dell'agire del counselling si basa spesso sulla quantomeno ambigua distinzione tra problematiche "momentanee" e psicopatologia (che dal punto di vista epistemico trovo infondata) o sull'idea che il counselling serva a "mobilitare risorse già presenti" (un'altra contraddizione in termini).
    Personalmente poi non credo che la distinzione tra counselling dinamico e psicoanalisi possa risiedere solo nella minor frequenza di sedute, ma questo è un altro discorso.

    Saluti
    Concordo...poi "mobilitare risorse già presenti" significa sapere quali sono queste risorse presenti, e praticamente è il 90% della diagnosi psicologica. I counsellor possono essere utili assolutamente si! Ma prima i pazienti devono passare dallo psicologo che decide a chi e se inviare, come per molte patologie è bene che il paziente passi prima dallo psichiatra o da chi ha una formazione medica che non dallo psicologo.

  4. #4

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da carozzicarozzi Visualizza messaggio
    Concordo...poi "mobilitare risorse già presenti" significa sapere quali sono queste risorse presenti, e praticamente è il 90% della diagnosi psicologica. I counsellor possono essere utili assolutamente si! Ma prima i pazienti devono passare dallo psicologo che decide a chi e se inviare, come per molte patologie è bene che il paziente passi prima dallo psichiatra o da chi ha una formazione medica che non dallo psicologo.

    Ho come l'impressione che stiamo dicendo la stessa cosa. Infatti io come counsellor vedo pazienti che mi vengono riferiti sia da dipartimenti psicologici che da medici di base. La diagnosi non c'e' dubbio che la faccia lo psicologo. Quello che non capivo e' il ruolo che viene attibuito al counsellor in Italia, che dal mio punto di vista e' qualcosa di diverso dallo psicologo, invece da come me lo descrivete sembra che in Italia stia venendo intordotto come figura professionale che per qualche motivo si sovrappone a quella di psicologo? Non so...

    Mi auguro che venga messo un po' di ordine...nell'interesse del paziente piu' che altro, il quale deve essere messo in condizioni di scegliere in modo sufficientemente informato a chi rivolgersi per un adeguato sostegno psicologico e terapeutico.

    Saluti, Silviaxxx

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di carozzicarozzi
    Data registrazione
    17-06-2007
    Messaggi
    234

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    "L'unica differenza tra il Counsellor psicodinamico ed uno psicoanalista qui e' che lo psicoanalista puo' vedere i sui pazienti piu' di una volta a settimana per una terapia piu' 'profonda', mentre io vedo i miei pazienti una volta a settimana. Ma gli strumenti psicoterapeutici sono esattamente gli stessi."


    Ma per piacere....
    Ultima modifica di carozzicarozzi : 25-01-2009 alle ore 18.00.30

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di carozzicarozzi
    Data registrazione
    17-06-2007
    Messaggi
    234

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    ...................................
    Ultima modifica di carozzicarozzi : 25-01-2009 alle ore 18.01.44

  7. #7
    Partecipante L'avatar di psichellis
    Data registrazione
    22-04-2008
    Messaggi
    30

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Premesso che non conosco il percorso formativo anglosassone per diventare psicoterapeuta, mi sembra che sia molto grave sovrapporre la figura del counsellor a quella dello psicologo ma ancor di più a quella dello psicoterapeuta. Ovviamente se si ha una formazione di base (laurea in Psicologia) che permette di approcciarsi a questo tipo di formazione..... nulla da dire. E' una scelta: o segui un percorso di formazione in Psicoterapia o lo segui in Counelling. Li considero ben diversi!!! ma resta cmq una scelta personale.......
    Purtroppo, però, non è sempre così .... anzi per la maggior parte coloro che decidono di intraprendere un percorso di Counselling (parlo della realtà italiana ovviamente) sono persone che ritengono di potersi approcciare alla psicologia solo per attitudini o interessi personali. Intendo dire che spesso scelgono quel tipo di formazione i laureati in altro che improvvisamente si riscoprono psicologi o ancor peggio psicoterapeuti. Ovviamente io parlo in base alla mia personale esperienza in merito. Se la realtà non è questa sarò ben lieta di sapere come funziona il tutto.
    Io conosco persone laureate in Lettere, Filosofia, Pedagogia...... che decidono di diventare counsellor seguendo un corso di formazione della durata di due anni. Conosco anche un direttore di una scuola di Counselling (ovviamente laureato in filosofia) che mi ha confermato il fatto che il 90% degli iscritti nella sua scuola sono laureati in Lettere e Filosofia. Ora io non ho nulla contro queste persone ma mi sembra un po' che ci sia la tendenza di andare a mangiare nella mangiatoia altrui. Io non avrei mai la convinzione di diventare Insegnante di Lettere o quant'altro solo perchè magari avrei modo di frequentare un corso della durata di due anni attinente al campo in questione.
    Purtroppo però in Italia c'è un po' questa tendenza e soprattutto ciò che più mi lascia basita è il fatto che queste persone con la tranquillità più assoluta alla domanda “Scusa, ma cosa può fare il counsellor?” rispondono “E' una figura emergente che a breve andrà a sostituire la figura dello Psicologo o dello Psicoterapeuta!!!” ..... Cosa!!!!????? Ora scusate lo sfogo ma sono ormai anni che mi sento rispondere così e sinceramente sono stanca!!!!!
    Davvero non posso credere che ci siano persone convinte di potersi formare in questo modo!!!! Ora, oltre alla solita confusione tra psicologo e psicoterapeuta (e non mi sembra il caso parlare qui di tutte le altre figure oggetto di confusione continua), credo ci sia proprio confusione di ruoli tra ciò che è “Psiche” e ciò che esula dal campo. Più chiaramente: se sei un laureato in Lettere o anche in Filosofia approfondisci il tuo campo ma non andare a pretendere di diventare anche Psicologo o ancor peggio Psicoterapeuta (vi prego fermiamoli!!) se non hai le basi per poterlo fare.
    Ma poi la differenza tra lo Psicoterapeuta e il Counsellor può risiedere solo nel numero di sedute settimanali??? Io non credo!!!! Se si considera lo psicoterapeuta abilitato a una terapia più profonda come può anche il counsellor usare gli stessi strumenti? Insomma quanta confusione c'è ????? Ovviamente io parlo sempre in base alla mia esperienza personale e sarò lietissima di sapere che la realtà è ben diversa!!!!
    ciao a tutti

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di carozzicarozzi
    Data registrazione
    17-06-2007
    Messaggi
    234

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Vuoi un consiglio? Vieni pure in Italia e apri tranquillamente uno studio di psicoterapia. Se non sei iscritta a nessun albo lo potrai fare tranquillamente anche dopo la terza media e hai anche la fortuna di non pagare la previdenza all'enpap.

    Saluti

  9. #9

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da carozzicarozzi Visualizza messaggio
    Vuoi un consiglio? Vieni pure in Italia e apri tranquillamente uno studio di psicoterapia. Se non sei iscritta a nessun albo lo potrai fare tranquillamente anche dopo la terza media e hai anche la fortuna di non pagare la previdenza all'enpap.

    Saluti

    Il mio intervento qui non aveva nessun intento polemico.

    Circa la mia qualifica di counsellor dinamico (che vorrei ricordare si aggiunge a quella di psicologa clinica con abilitazione alla professione in Italia) ho semplicemente riportato la mia esperienza professionale in un paese diverso dal nostro, senza la pretesa di tornare in Italia ad esercitare senza la tutela di un albo. Che, vorrei ricordare, rappresenta una tutela soprattutto per il paziente...

    Sono assolutamente solidale con gli psicologi Italiani se l'introduzione della figura di counsellor in Italia e' stata fatta senza criteri e regolamentazioni (questo e' quello che traspare dai diversi postings su questo forum).
    E' evidente che la figura di counsellor in Italia non corrisponde a quella inglese. Ma questo era semplicemente cio' che volevo capire.

    Anzi questo mio racconto doveva essere inteso a sostegno di chi crede che per interagire con un paziente con difficolta' psicologiche ci voglia una preparazione adeguata, non certo la terza media...

    Circa la mia comparazione tra psicoanalista e consellor dinamico ammetto di essere stata molto superficiale. Non voleva essere una provocazione ma semplicemente un modo per enfatizzare la serieta' che accompagna l'esercizio della professione di un counsellor dinamico qui in Inghilterra.

    Circa il Suo consiglio, me ne guardero' certo bene prima di ritornare in un paese che scatena rivalita' professionali cosi' aspre e controproducenti.

    Saluti

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di carozzicarozzi
    Data registrazione
    17-06-2007
    Messaggi
    234

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da silviaxxx Visualizza messaggio

    Circa il Suo consiglio, me ne guardero' certo bene prima di ritornare in un paese che scatena rivalita' professionali cosi' aspre e controproducenti.

    Saluti
    Brava..almeno stiamo tranquilli entrambi...

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
    Data registrazione
    01-09-2008
    Residenza
    Sardegna
    Messaggi
    132

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Ciao a tutti.
    Sn una pedagogista e un'educatrice professionale e sto svolgendo un master in counselling socioeducativo c/o l'I.F.R.E.P (Istituto di Formazione e Ricerca per Educatori e Psicoterapeuti)..X intenderci si tratta della scuola di Pio Scilligo.
    Bisogna fare una certa distinzione nel counselling.
    Se parliamo di counselling psicologico diciamo che si avvicina parecchio alla psicoterapia.
    Anche se non ci sn regole precise, può approcciarsi a questa chi ha almeno fatto 3 anni di scuola di specializzazione in psicoterapia perchè ne possiede gli strumenti.
    per quanto riguarda il consellig socioeducativo è una relazione d'aiuto a livello sociale che non va a modificare i processi interni di un individuo ma si occupa delle relazioni con l'ambiente esterno.

  12. #12
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    27-01-2009
    Messaggi
    356

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Carl Gustav Jung molto prima che si parlasse di counseling ha detto: "Il compito più alto per la Psicoterapia nel nostro tempo è di servire interamente la crescita personale dell'individuo". La realtà è che qui in Italia il Counseling è una scorciatoia per molti per fare psicoterapia pur essendo incompetenti e spesso creando seri danni agli utenti. So di gente finita all'ospedale psichiatrico per colpa di trattamenti eseguiti da counselors. Come si fa a trattare una persona senza essere in grado di fare una diagnosi psicologoica? E se ci fosse una psicosi latente il counselor la sa vedere? E se una persona facesse delle scelte in base a delle patologie e non a delle inclinazioni? Il counselor non ha le competenze per lavorare a livello psoicologico.

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
    Data registrazione
    01-09-2008
    Residenza
    Sardegna
    Messaggi
    132

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Il counsellor psicologico ci lavora, quello socioeducativo, come nel mio caso, no.
    Hai gli strumenti per riconoscere qualcosa di più profondo (attenzione riconoscere) e per fare l'invio a un psicoterapeuta.
    Qui poi dipende dalla formazione che ricevi ma ti posso assicurare che ti vengono appunto forniti gli strumenti per capire se la difficoltà del cliente è qualcosa di momentaneo relativo a un particolare evento esterno o se è invece una difficoltà relativa alla sua personalità e che il cliente mette in atto in tutte le aree della sua vita quotidiana.
    Ultima modifica di rosablu77 : 29-01-2009 alle ore 09.36.35

  14. #14
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da rosablu77 Visualizza messaggio
    Il counsellor psicologico ci lavora, quello socioeducativo, come nel mio caso, no.
    Hai gli strumenti per riconoscere qualcosa di più profondo (attenzione riconoscere) e per fare l'invio a un psicoterapeuta.
    Qui poi dipende dalla formazione che ricevi ma ti posso assicurare che ti vengono appunto forniti gli strumenti per capire se la difficoltà del cliente è qualcosa di momentaneo relativo a un particolare evento esterno o se è invece una difficoltà relativa alla sua personalità e che il cliente mette in atto in tutte le aree della sua vita quotidiana.
    Con tutto il rispetto per te e per tutti quelli che hanno una formazione in counselling seria, a parte l'artificiosa distinzione tra "difficoltà momentanea" e "difficoltà relativa alla personalità" (come se le due cose potessero essere distinte...), non capisco però la differenza tra ciò che potrebbe fare già da sè uno psicologo (colloquio diagnostico, invio). Qui nasce il problema, a mio modesto parere:il counselling psicologico mi sembra più una "specializzazione" destinata a psicologi clinici che non una professione autonoma, cosa che in molti rivendicano.

    Saluti
    gieko

  15. #15
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
    Data registrazione
    01-09-2008
    Residenza
    Sardegna
    Messaggi
    132

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Ho già detto che sono una pedagogista e un'educatrice professionale.
    Io lavoro sull'autonomia della persona nel qui e ora.
    Non faccio diagnosi e non mi interessa come dato.
    Non mi sevre per far acquisire delle autonomie alla persona.
    Il counselling socioeducativo è una specializzazione in questo.
    Spiego meglio con un es. la differenza tra difficoltà momentanea e relativa alla personalità.
    Se ad es. una persona sta subendo una separazione può essere che in quel momento non veda tutti gli strumenti di cui dispone per far fronte a ciò.
    Il compito del counsellor socioeducativo è quello di aiutarla a riscoprire questi strumenti, a farglieli riconoscere.
    la definizione di momentanea è data dal fatto che questa persona prima non ha mai avuto difficoltà nel riconoscere e usare le sue risorse.
    Questo lo individui con alcuni strumenti che facendo formazione vai ad usare.
    Così come puoi aiutare un insegnante con i suoi alunni.
    Sono sempre difficoltà relazionali riferite a distorsioni nell'usare le competenze comunicative, ecco perchè sociali.
    Il counselling psicologico è sicuramente destinato a psicologi che fanno però una formazione in questo senso.
    Uno psicologo che fa una scuola di specializzazione in psicoterapia e arriva al III anno può intraprendere questa strada.
    Nella scuola che frequento essi fanno già psicoterapia al III anno supervisionati. Uno psicologo laureato senza specializzazione è difficile che abbia questi strumenti che si acquisiscono solo specializzandosi nelle diverse scuole di pensiero e che servono appunto per fare terapia.

    P.S. Può essere che il termine di counsellor inganni perchè fino a poco tempo fa lo usavano solo gli psicologi anche se poi in Italia non è mai esistita questa definizione e nei paesi anglossassoni il termine viene usato con una diversa accezione.
    L'analisi transazionale ad es. fa differenza tra l'uso dell'A.T in educazione, in campo clinico, nel counselling...
    Come vedete una stessa teoria della comunicazione può essere usata nei diversi ambiti senza sovrapporsi ma con delle differenze notevoli.
    Tenete presente che sono tanti i professionisti che si occupano di relazione d'aiuto e ognuno ha la sua specificità.
    Ultima modifica di rosablu77 : 29-01-2009 alle ore 14.13.32

Pagina 1 di 67 1231151 ... UltimoUltimo

Privacy Policy