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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Domani, 20 gennaio 2009, si insedierà alla Casa Bianca Barack Obama.

    Figlio di una hippie e di un keniota, cresciuto con i nonni, dal nulla è riuscito non solo a diventare il primo presidente nero della storia, ma a portare un vento di speranza e di unità in tutto il mondo.

    In questo topic vorrei che scrivessimo le esperienze in cui ce l'abbiamo fatta, in cui abbiamo avuto successo, in cui siamo usciti vincitori.
    Ci sono tanti topic sui problemi nel trovare lavoro, sulle difficoltà della professione "psicologo", ed è giusto che sia così: gli ostacoli sono tanti ed è importante che ce li illustriamo a vicenda.

    Ma ci sono anche tante opportunità, tante storie di psicologi che ce l'hanno fatta o che sono riusciti a incominciare ad avviare qualcosa...
    Se le condividiamo, se condividiamo i motivi che secondo noi stanno alla base, anche senza entrare troppo nei dettagli tecnici, penso possa essere di aiuto per tutti.

    Portiamo un vento di speranza nella psicologia

    Daevorn

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Inizio io, copio il post che ho fatto in un altro topic.
    (in pratica un anno e mezzo fa circa chiedevo consiglio a voi sull'opportunità di fare un lavoro che non c'entrasse niente con la psicologia, con l'idea nel tempo rimanente di portare avanti la libera professione...
    Ieri dopo tanto tempo sono tornato nel forum di opsonline e l'ho ritrovata in prima pagina, ecco come è continuata la storia)


    ehi, il mio vecchio topic!

    Vi aggiorno su quello chenè successo...

    Alla fine ho lavorato nel ristorante un mesetto, poi ho realizzato che per far funzionare una qualsiasi attività bisogna metterci dentro molto impegno, e portare avanti in parallelo due cose così diverse era impossibile.

    Ho chiuso tutto e ho iniziato a pensare... ho fatto le mie considerazioni, le mie riflessioni e sono giunto alla stessa conclusione di cui sopra: due cose in parallelo sono molto difficili da portare avanti, e io per come sono fatto non ne sono capace.
    Mi riferisco al cercare di portare avanti la proefssione da psicologo e il lavorare come educatore o similia.

    Ho soppesato i vari fattori e ho pensato:"è conveniente per me lavorare a 7 euro l'ora e rallentare la professione da psicologo in cui potrei guadagnarne minimo (ma minimo) 20? è economicamente funzionale?"
    No, non lo era. E non ho lavorato per 6 mesi.

    Me lo potevo permettere, ma ho dovuto fare delle scelte...
    Sento di diversi amici o ex compagni di università a cui i genitori affitano appartamenti, pagano scuole di specializzazione, regalano macchine, ecc, è questo ben venga, la nostra generazione è la prima dal dopoguerra dove i figli sono più poveri dei genitori...
    quello che mi fa strano è che tanti di questi ex compagni poi lavorano come educatori, non riescono a lavorare come psicologi e, giustamente, si frustrano.
    C'è un problema di scelte economiche a lungo termine, secondo me...

    Ad esempio, con i soldi di un appartamento in affitto a milano ci si prende minimo 600 euro al mese, ossia, a 7 euro all'ora, sono 85 ore al mese da educatore, ossia 21 ore alla settimana.
    In tutto questo tempo ci sono tante occasioni per sviluppare la propria professione, sono ore in cui si può lavorare per sviluppare in modo proficuo il proprio lavoro.
    Questo è un esempio molto particolare, che vale per alcune tipologie di persone, ma vi assicuro che qui a milano ne conosco di diverse che sono in questa medesima situazione.
    Io vivo ancora con i miei genitori ma in quest'anno che ho passato a casa ho sviluppato il mio lavoro e ora grazie a Dio guadagnano due volte un educatore, e soprattutto ho avviato la professione da psicologo, sto piano piano gettando le basi per il futuro.

    Questo discorso si basa su due pilastri:
    1. l'avere un minimo di aiuto dalla famiglia (e purtroppo non tutti possono averlo)
    2. avere un atteggiamento proattivo e imprenditoriale verso la professione (e purtroppo non tutti lo hanno)

    L'assunto di base, che ho avuto modo di vedere in tanti contesti in questo anno e mezzo di lavoro e che tanti colleghi più anziani mi confermano, è che la "gente comune" vuole lo psicologo!
    Il problema è che non lo sanno perchè non hanno occasione di incontrarne uno dal vivo: quando però per un motivo o per l'altro entrano in contatto, sono felici come una pasqua e iniziano ad "utilizzarlo" dal punto di vista lavorativo.

    Io non credo che gli psicologi siano troppi, che non ci sia lavoro, che siamo destinati alla fame; io credo che la gente ha bisogno degli psicologi ma che gli psicologi non si "fanno trovare".

    Per "farsi trovare", e qui mi collego a quanto detto sopra, bisogna però investire del tempo, preparare serate, farsi conoscere... tutte attività che, se portate avanti da soli, prendono tanto tempo, e se si lavora 20 ore alla settimana come educatore capisco che possa diventare un problema.

    Vorrei sapere cosa ne pensate voi, chi abita in una città meno grande di Milano, chi ha avuto un'espereinza simile, ecc ecc

    Ciao
    Daevorn

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    1

    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Ciao, Daevorn. La tua esperienza è molto significativa ed importante. Vorrei chiederti quali sono stati i passi che hai fatto in concreto per arrivare alla tua svolta professionale. Ovvero, come hai costruito la tua nuova strada?
    Grazie

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Allora, come prima cosa ho fatto l'inventario delle cose che sapevo fare o che avrei potuto imparare...

    In particolare,avevo fatto la formazione sul metodo feuerstein (un metodo di potenziamento cogntivo) e ho deciso di puntare su quello.
    per me è stato molto importante avere un campo di "specializzazione", più specifico dell'essere piscologo e basta.

    dopo aver analizzato la situazione, ho iniziato a muovermi.
    Per prima cosa ho organizzato un corso per bambini in una parocchia.
    Come ho fatto?
    Molto semplicemente ho preso l'elenco delle parocchie su internet e ho iniziato ad andare in ognuna di essa per proporre al parocco il mio corso: tanti mi han detto di no, DUE mi han detto di sì.
    A quel punto quello che dovevo fare era pubblicizzare il corso: ho fatto delle brochure (ora col senno di poi mi accorgo che facevano cagare ) e ho iniziato a distribuirle nelle zone delle parocchie.
    In una parocchia non ho avuto iscritti, nell'altra mi hanno chiamato 3 mamme, di cui 2 hanno iscritto il figlio.
    Ho investito un sacco di tempo e ho raccolto solo due iscritti?
    No!
    Perchè prima di tutto ho fatto esperienza, sia professionale sia di marketing, e poi perchè la mamma di una bambina, a corso finito, mi ha mandato un'altra mamma che aveva un problema col figlio.
    L'anno dopo, ho riproposto al prete il corso, aggiungendo come attività di marketing una serata di presentazione (a cui hanno aprtecipato una decina di persone)
    Risultato?
    Molte chiamate, nessun iscritto al corso, ma due mamme presenti alla serata hanno voluto mandarmi i figli nello studio perchè secondo loro i figli avevano bisogno di un intervento più mirato.
    Sbattimento?
    Relativo, un paio di pomeriggi per distribuire i volantini, un paio di giorni per fare la brochure, tot tempo per andare nelle chiese a parlare coi preti

    Ovviamente questo è stato una delle iniziative che ho portato avanti, in parallelo ne ho fatte altre...
    Quello che mi ha fatto imparare questa esperienza è che se si riesce a vincere il timore iniziale (dopotutto sembravoun po' un venditore di aspirapolveri quando andavo dai preti a proporre il corso ) qualcuno che ci contatta c'è...

  5. #5
    fiona774
    Ospite non registrato

    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Ciao a tutti!
    E' molto che seguo il forum di ops, ma è la prima volta che partecipo ad una discussione.
    Sì, credo anche io che è possibile lavorare come psicologo o come psicoterapeuta, ma come giustamente suggerisce Daevorn Li, è la nostra prospettiva che deve cambiare.
    Leggo troppe discussioni incentrate su "dove" trovare lavoro e non su "come" muoversi per poter fare il proprio lavoro!
    Chi è un affezionato di ops si ricorderà le discussioni del mitico HT Sirri (non credo ci siano più nell'archivio del forum) che stimolava i più giovani, e anche meno, a promuovere la propria attività e professionalità, sempre seguendo i suggerimenti dei vari ordini regionali e nei limiti delle competenze di ognuno.
    Beh, io sono uno dei tanti psicologi che, anche grazie agli "scossoni" del dott.Sirri, ha deciso qualche anno fa di rimboccarsi le maniche e di smettere di soggiornare nella solita cooperativa come "pseudo-educatore-perchè-tanto-è-un-contratto-sicuro-e-per-noi-psicologi-non-c'è-lavoro".
    Primo punto: ho cominciato a studiare l'abc del marketing, come si organizza un business plan, promuovere la propria attività,ecc. e dopo 6-8 mesi, saccheggiando la biblioteca comunale con tutti i testi sacri del marketing, avevo alla fine un'idea meno vaga di quali cose bisogna sapere, se si vuole aprire un' attività in proprio.
    Ed è proprio così che sono partita: so che molti colleghi più "tradizionalisti" storceranno il naso, ma per almeno 2 anni mi sono vissuta come un'impresa:"Io ero la mia impresa".
    No, non sono quelle solite sciapate americane: "Sii imprenditore di te stesso!!", ma più che altro ho cercato una strada o chiamiamolo modello, come quello dell'azienda che fa marketing pubblicitario, promozioni, ha clienti, ecc., che mi consentisse di organizzare meglio il mio lavoro.
    Oggi non sarebbe più pensabile per me muovermi in quel modo, perchè il lavoro vero è arrivato e quindi sono molto più concentrata sulla mia professione che sull'avvio della professione, tuttavia non dimentico mai almeno le più banali coordinate da mantenere anche se organizzo un semplice seminario divulgativo.
    Restando nel tema "Yes we can!" credo che troppi giovani colleghi non si rendano conto che, chi fa una scelta universitaria come la nostra, non può pretendere che, conquistata la laurea e l'abilitazione od una specializzazione, potrà andare in giro a distribuire curricula come se piovesse o aspettare rarissimi bandi di concorso a tempo determinato, chi sceglie di fare lo psicologo deve mettere in conto che la stragrande maggioranza delle persone comuni non sa cosa fa lo psicologo nè cosa fargli fare (anche gli Enti pubblici , ahimè!), quindi siamo noi che dobbiamo proporci, offrire la nostra consulenza dove serve, presentare progetti in Enti pubblici o privati su servizi carenti o su criticità emergenti, ecc.
    Allo stesso tempo la tirata d'orecchie andrebbe fatta a molte Università ed Ordini Regionali che, tranne rari casi illuminati, non aiutano i più giovani con seminari di orientamento al mondo del lavoro, informazioni concrete su come un professionista possa promuovere la propria attività, sempre nei limiti della decenza, ed allo stesso tempo promuovendo il ruolo dello psicologo tra la cittadinanza.
    Sicuramente questo è un discorso molto complesso, e questi pochi spunti che ho riportato non rendono l'idea della situazione generale, comunque, per non uscire fuori tema, brava Daevorn Li! il tuo esempio è un pò quello che intendo, e credo sia giusto che ognuno debba fare la sua parte: promuovendo la nostra attività promuoviamo tutta la categoria! Coraggio!!

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di joconda77
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    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Wow che meraviglia questa discussione! Se qualcuno ha altre esperienze simili LE RACCONTI!!!! E' importante per tutti!
    Per quanto riguarda me posso dire che, oltre naturalemnete a lavorare come educatrice, ho deciso di avviare l'attività privata con molta MOLTA fatica. Primo, perchè non ero convintissima, secondo perchè non so vendermi e questo è un dato di fatto. So che ho una buona preparazione e, visto che lavoro da 5 anni con pazienti psichiatrici, credo di non essere tanto male.
    In pratica ci ho messo tanto a decidermi ad iniziare (terrotizzata di avere un paziente da sola) Quando mi sono decisa, tutta la pubblicità del mondo non è bastata a frne arrivare neanche uno. Ora, dopo 6 mesi, mi stanno chiamando varie persone da internet, mezzo sul quale non avrei scommesso una cicca. Ora spero nel passaparola...ma qualcosa si è mosso. E devo dire che sono un pelino più sicura di me anche quando rispondo al telefono. Piano piano...
    Ultima modifica di joconda77 : 02-02-2009 alle ore 01.27.42

  7. #7
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    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Citazione Originalmente inviato da joconda77 Visualizza messaggio
    Quando mi sono decisa, tutta la pubblicità del mondo non è bastata a frne arrivare neanche uno. Ora, dopo 6 mesi, mi stanno chiamando varie persone da internet, mezzo sul quale non avrei scommesso una cicca. Ora spero nel passaparola...ma qualcosa si è mosso. E devo dire che sono un pelino più sicura di me anche quando rispondo al telefono. Piano piano...
    scusa Joconda ma con "da internet" cosa intendi? hai messo annunci su un sito o cose simili?

    grazie!!!

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di joconda77
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    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Si Alessandro, ci molti siti dove inserire i propri dati professionali, alcune inserzioni sono a pagamento altre gratuite. Devi solo informarti se è necessario chiedere il parere del tuo Ordine professionale (il mio fa fare la richiesta via mail, la procedura è abbastanza semplice).
    Devi solo spulciare il web e trovare questi siti. A questo punto sono indecisa se fare un mio sito personale, visto che sembra che paghi.

    In bocca al lupo!

  9. #9
    Neofita
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    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    dear Joconda, grazie per le informazioni.
    devo ancora iscrivermi all'ordine (regione Abruzzo), poi magari contatto il presidente e vedo come muovermi.
    ho consultato le vari liste on line di psicologi qui a Pescara, ne sono segnalati davvero molti... magari è utile trovare un modo efficace di strutturare il proprio contatto, tipo con-o-senza foto, curriculum, aree di competenza ecc... tu come ti sei mossa?

    grazie e a presto!!

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di joconda77
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    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Io ho messo le info minime indispensabili, anche perchè per inserire le diciture "esperto in..." ci vogliono determinati titoli. Ho messo anche la foto, ma ti dirò, è un mistero su come una persona scelga il terapeuta in internet.
    Per fare una statistica mi serve più tempo: però nel mio piccolo ho notato che chi scegli sul web lo fa su base impulsiva, ovvero, è disperato un quel momento!
    Se vuoi iniziare subito a fare qualcosina come psi, io ti consiglio di specializzarti in un qualcosa e puntare inizialmente su quello (es. una mia amica ha fatto il corso sul test di Roscharch), poi allarga le prospettive...
    In bocca al lupo

  11. #11

    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Ragazzi, questo topic è geniale. Perchè ti dà coraggio e visti gli ostacoli onnipresenti nella nostra professione, ha un grosso effetto...psicologico. Trovo tante notizie su OPS, ma spesso mi scoraggio. Qualche giorno fa ho ricevuto l'ennesima proposta di lavoro da un ente, anche di una certa importanza stavolta, interessati al mio lavoro, ma con la solita richiesta:"...non possiamo pagarti, ma più in là ci sono possibilità di assunzioni e se tu dai una cosa a noi, è probabile che noi ne daremo una a te". Da notare: "è probabile". Nella fattispecie, mi avrebbero assunta come educatrice, tra l'altro. Certo, non è edificante, ma una busta paga ed un contratto non sono una cosa su cui sputare di questi tempi. Ovviamente, ciò presupponeva ch'io mi fidassi ciecamente di loro. Mi sentivo molto giù, ma data "la serietà e l'importanza" della struttura in questione, pensavo di accettare e considerarla una forma d'investimento. Ma stavo male, mi sentivo non rispettata...forse soprattutto da me stessa. Poi, dal mio stesso malessere è venuta la risposta: ma chi l'ha detto che devo considerarmi fortunatissima se riuscirò ad essere assunta come educatrice? e tutto questo perchè ho una paura folle di promuovere me stessa? Che poi, la mia paura è iniziare. Ho deciso di rimboccarmi le maniche e cominciare a lavorare con coraggio per realizzare il mio sogno, che è quello di fare il mio mestiere, il più bello del mondo...
    Ecco, leggere le poche esperienze di gente che dice "yes, we can" mi ha fatto bene al cuore, perchè mi sento meno sola in quest'avventura.
    Il mio non è un racconto di chi ce l'ha già fatta, ma di chi sta iniziando ora. Anch'io però ho una piccola vittoria da raccontare: aver superato quel terrore iniziale, che mi ha bloccata per tanto tempo e mi ha orientata verso scelte lavorative più sicure, ma spesso frustranti e comunque lontane dai miei interessi.
    Grazie ancora a chi raccontando la propria esperienza riesce a infondere fiducia in chi come me ama molto questo mestiere assurdo e crede che si possa scrivere il proprio destino.

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Ciao gattomio, e tu in che modo ti sei o ti stai promuovendo?

  13. #13
    jung
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    Ciao, la mia esperienza si è svolta in modo un pò diverso: in che senso? ora vi spiego.....
    Dopo la laurea (ed il relativo tirocinio) ho cominciato facendo l'educatore e nel frattempo frequentavo una scuola di specializzazione. Terminati gli studi ho interrotto l'attività educativa ed ho iniziato: 1) a pubblicizzarmi sui giornali locali 2) a scrivere articoli per chiunque volesse pubblicarmeli 3) a presentarmi OVUNQUE (blibioteche, palestre, case di riposo, centri di accoglienza, centri per disabili, centri di ascolto, associazioni di volontariato ecc.) non per chiedere lavoro ma per proporre dei progetti o delle serate 4) ho contattato i medici di base, ed altri professionisti che svolgono attività privata per proporre delle collaborazioni. Dopo quasi 1 anno di fatiche titaniche ed aver collezionato un numero incalcolabile di "vai a farti friggere" il mio nome ha cominciato a girare, ho avuto i primi pazienti ed hanno cominciato a chiamarmi per tenere dei corsi o per collaborare presso vari centri. Per circa due-tre anni ho fatto lo psicologo a tempo pieno (e devo ammettere di essermi montato un pò la testa, di soldini ne giravano parecchi, avevo due studi pieni zeppi di pazienti e cominciavo ad avere idee più alte tipo aprire un centro o una scuola). Sapete alla fine cosa è successo? man mano che i clienti finivano il loro percorso terapeutico l'agendina cominciava ad avere dei buchi, fin quando non si svuotò totalmente. I centri presso cui collaboravo non rinnovarono l'offerta ed io mi ritrovai a fare di nuovo l'educatore per tirare a campare la scusa classica è: "Porta pazienza dobbiamo operare dei tagli, non ci sono fondi". Quale fu il mio errore? Avevo lavorato male? Avevo dei clienti insoddisfatti? secondo me no, il mio errore fu quello di non essere stato capace, una volta avviata l'azienda, di portarla avanti, di mantenere i rapporti nella maniera giusta. Ora sto riprendendo le strategie di marketing già usate in passato ma sembra che non abbiano lo stesso effetto in un territorio dove mi sono già bruciato. Quindi sto pensando di trasferirmi altrove e ricominciare da capo, ma se lascio l'unico lavoro che ho e poi fallisco vado a vivere sotto i ponti! In conclusione, bisogna essere buoni imprenditori fino in fondo, non basta avviare l'azienda ma bisogna essere capaci di mantenersela.

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di zibboooo
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    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    Ciao Jung, volevo chiederti....che tipo di serate o di corsi hai proposto?? e quali sono i corsi che secondo la tua esperienza hanno avuto un impatto maggiore ?? grazie mille

    p.s. complimenti a chi ha pensato a questa discussione.....è geniale!!!!
    "Chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere si convince che ai mortali non è possibile celare nessun segreto. Chi tace con le labbra chiacchiera con la punta delle dita, si tradisce attraverso tutti i pori.."(S. Freud, 1905)

  15. #15
    jung
    Ospite non registrato

    Riferimento: Yes we can! [Topic delle esperienze di successo]

    mah guarda ho fatto un pò di tutto . . . dove non arrivavo io invitavo dei colleghi più esperti. Comunque dipende dove ti proponi: nelle scuole ho lavorato sul bullismo, sui disturbi alimentari, sulle dipendenze e sul disagio giovanile in genere mentre nelle biblioteche ha riscosso maggiore successo la comunicazione ed il rilassamento. inoltre, ti puoi proporre ad altri che stanno già facendo dei loro corsi e introdurre tu un tema. in realtà le occasioni per spaziare non mancano, è chiaro che devi essere capace di proporti, avere delle competenze tecniche, creare un aggancio col pubblico e rispondere alle loro domande (non sempre facile visto che ti chiedono le cose più assurde). temi più caldi attualmente sono quelli sul disagio giovanile, il bullismo, i disturbi alimentari. Altro non mi viene in mente.

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