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  1. #1
    wurzburg
    Ospite non registrato

    sessualità: dove collocarmi

    Ciao a tutti, sono un ragazzo di 21 anni... il problema che mi affligge da un bel pò di tempo è il seguente: sono in certo sulla mia sessualità..anche se questo non è una cosa costante, nel senso ha come un andamento ciclico..alcune volte mi sento pienamente eterosessuali, atre volte mi sorgono dubbi...Nella mia adoloscenza (circa 11 anni) ho passato una fase in cui sentivo una sorta di eccitazione anche verso i ragazzini del mio stesso sesso (non che abbia combinato qualcosa..ero solo un bambino)...il mio impattocon la scuola media è stato tremendo, un gruppo di bulli mi aveva preso di mira ripetendomi all'infinito che ero un "frocio"..ero solo un bambino timido a cui non piaceva giocare a calcio ma era bastato per avere la nomina in classe..Questo ha generato in me una sorta di chiusura in me stesso reprimendo completamente ogni forma della mia sessualità...sono stato molto male i quel periodo..Oggi ho 21 anni ed a dire il vero tutto questo non sono riuscito a superarlo..ho gli amici ma nn sono riuscito ad avere esperienze di nessun tipo con ragazze..poche volte ho tentato di corteggiare delle ragazze a cui ero interessato ma nn sono mai riuscito ad andare fino in fondo..mi vengono dei momenti in cui rifletto sulla mia sessualità e vedo che non c'è nulla di particolarmente lampante che mi spinge verso uno dei due sessi..non ho la certezza assoluta di dove collocarmi....le ragazze mi piacciono, mi eccitano, ma non so se la mia attrazione dovrebbe essere più forte..dall'altro lato ci sono i ragazzi per cui provo una sorta di apprezzamento estetico ma il pensiero del contatto mi infastidirebbe...se vede un ragazzo che ammetto sia carino mi vengono una sorta di sensi di colpa..mi ripeto ma allora sei gay visto che apprezzi l'estetica di un ragazzo? La mia sessualità non devrebbe respingere quei pensieri?..questo mi mette una sorta di ansia..nella mia testa mi faccio dei film mentali in cui mi vedo approcciarmi con un ragazzo per cercare di capire se mi eccita, ma questo pensiero nn mi fa stare bene..mi sento portato spontaneamente verso il sesso femminile ma ho sempre quel tarlo in testa..Tutto questo mi fa sentire profondamente insicuro nell'approcciarmi con le ragazze, un po come se perdessi la mia virilità ai loro occhi (o almeno e quello che penso io)..mi sento di aver represso completamente la mia sessualità non so dove collocarmi..forse ho ancora le vocine di quei bulli i testa
    Grazie della vostra attenzione

  2. #2
    L'avatar di federicale
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    28-03-2006
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    Roma - Formia (LT)
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    Riferimento: sessualità: dove collocarmi

    Ciao Wurzburg,
    vediamo se ho capito bene…
    ci racconti di essere incerto rispetto alla tua sessualità e che questa incertezza non è costante, ma caratterizzata da dubbi che si attivano in alcuni periodi/situazioni.
    Un periodo/situazione in cui sei stato incerto rispetto alla tua sessualità è stato quando frequentavi le Scuole Medie. Lì sei stato preso di mira da alcuni “bulli” che si sono divertiti a prenderti in giro. E’ corretto?

    Arriva forte, come un pugno in pieno viso, Wurzburg, quanto per te quest’esperienza sia stata dolorosa...ha rappresentato motivo di isolamento, esclusione e minaccia alla tua identità, fragile di per sé, visto che è proprio a quell’età che si va formando…
    Potrebbe aver innescato un senso di insicurezza, di dubbio rispetto al tuo Essere, solo per il fatto di essersi verificata… ma questo riguarda un periodo della tua vita ormai lontano...

    Tuttavia potrebbe esserci un collegamento con la tua storia attuale, quell’esperienza potrebbe aver influito sul tuo modo di pensare, oggi.

    Il tuo pensiero in merito sembra infatti essere caratterizzato da una serie di false credenze, che probabilmente sono state rinforzate da quella tua esperienza negativa..

    Ti va di rifletterci un po’ su?…

    Tu scrivi:

    “Non ho la certezza assoluta di dove collocarmi....le ragazze mi piacciono, mi eccitano, ma non so se la mia attrazione dovrebbe essere più forte”

    Ma è possibile misurare l’attrazione? Esistono forse delle tabelle a cui fare riferimento per inquadrare i valori e distinguere quelli giusti da quelli sbagliati?

    “Dall'altro lato ci sono i ragazzi per cui provo una sorta di apprezzamento estetico”
    “Se vedo un ragazzo che ammetto sia carino mi vengono una sorta di sensi di colpa..mi ripeto ma allora sei gay visto che apprezzi l'estetica di un ragazzo?”


    Non è forse vero Wurzburg che l’essere umano è dotato di senso estetico? Pensare che una persona del nostro stesso sesso sia gradevole d’aspetto, significa esserne necessariamente sessualmente attratti?

    “La mia sessualità non dovrebbe respingere quei pensieri?”

    Sei sicuro, Wuzburg, che quei pensieri siano strettamente ed assolutamente legati alla tua sessualità?

    Ti invito infine a fare attenzione ad un ultimo punto, che tu stesso hai sottolineato evidenziando un primo importantissimo passo verso la consapevolezza:

    “Mi sento portato spontaneamente verso il sesso femminile ma ho sempre quel tarlo in testa, tutto questo mi fa sentire profondamente insicuro nell’approcciarmi con le ragazze…forse ho ancora le vocine di quei bulli in testa”

    Wurzburg non permettere che i tuoi pensieri diano voce a fantasmi ormai lontani…non permettere che diventino un auto-giudizio, una condanna...Fa sì invece che la tua sessualità abbia la possibilità di esprimersi spontaneamente...

    Se pensi che questo “esercizio” possa essere difficile, non escludere poi la possibilità di prenderti uno spazio per riflettere con l’aiuto di un professionista. Da soli possiamo osservare tutto il nostro corpo, ma senza uno specchio non potremmo mai vedere i nostri occhi, un professionista funge proprio da superficie riflettente, ci permette di osservare i nostri stessi occhi, quindi, fuori dalla metafora, il nostro punto di vista e di aiutarci a correggerlo, laddove sia utile, per farci stare bene.

    Resto a tua disposizione e ti ringrazio di cuore per averci scritto.

    Torna a trovarci quando vuoi!

    Un caro saluto.
    Dott.ssa Federica Letizia
    Psicologa - Esperta in Counseling Psicologico
    Iscrizione Ordine Psicologi del Lazio n. 14552



  3. #3
    wurzburg
    Ospite non registrato

    Riferimento: sessualità: dove collocarmi

    Grazie 1000 della tua rsiposta

  4. #4
    wurzburg
    Ospite non registrato

    Riferimento: sessualità: dove collocarmi

    Mi rimane però sempre il problema di unirmi a gruppi di persone nuove perchè mi sento sempre giudicato in qualche modo..ho i miei amici e mi tengo unito a loro senza cercare di creare nuovi legami..ed inoltre con le ragazze che conosoco e magari vorrei provarci mi irrigidisco non riesco ad essere molto sciolto e spontaneo e probabilmente loro se ne accorgono..così finisco sempre a gettare la spugna ed aspeetare l'occasione successiva e poi quella ancora successiva e così via..vorei errase come tutti gli altri ragazzi che si mettono la faccia di bronzo e fanno i simpaticoni sciolti e sicuri di se

  5. #5
    L'avatar di federicale
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    Roma - Formia (LT)
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    47

    Riferimento: sessualità: dove collocarmi

    Ciao Wurzburg,
    mi sembra di capire che tu abbia avuto modo di soffermarti sugli spunti di riflessione lanciati.

    Il problema che dici "rimane", se ho capito bene, è riferito alla possibilità di interagire e relazionarti con persone nuove e dell'altro sesso in maniera disinvolta e senza preoccupazioni...

    Senza sentirti, con parole tue, "Sempre giudicato in qualche modo"...

    Anche questa volta la chiave della riflessione che puoi attivare arriva da te...

    Prova a riflettere su quale sia la convizione che ti fa pensare di essere giudicato e soprattutto...

    Sei proprio sicuro che questo giudizio arrivi dall'esterno?

    Resto a tua disposizione.

    Grazie per averci scritto!
    Dott.ssa Federica Letizia
    Psicologa - Esperta in Counseling Psicologico
    Iscrizione Ordine Psicologi del Lazio n. 14552



  6. #6
    wurzburg
    Ospite non registrato

    Riferimento: sessualità: dove collocarmi

    Bhe, sul fatto che il giudizio non arrivi in realtà dall'esterno ma sono solo paranoie mie hai perfettamente ragione, solo che forse ,alcune volte, è meglio un giudizio esterno che un pregiudizio interno su qullo che pensi possa mostrare di te stesso, perchè ti vincola nei rapporti con gli altri...solo che non ci posso fare niente, con le ragazze sono completamente inibito, probabilmente perchè non sono mai riuscito ad esprimere la mia sessualità, quindi non ho la visione di me stesso in quanto RAGAZZO che può attrarre sessualmente delle ragazze...a pensarci bene non ho una concezione della mia sessualità...non riesco a pensare come una ragazza possa desiderarmi psicologicamente e fisicamente e questo giudizio mi porta a non prendere posizioni, non mi fa essere spontaneo...
    Un ultima cosa ma sinceramente guardare un modello di qualche pubblicità e pensare "che bel ragazzo" è un pensiero eterosessuale? e questo che cerco di capire ma non riesco a venirne a capo..
    grazie ancora per la tua disponibilità

  7. #7
    L'avatar di federicale
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    Riferimento: sessualità: dove collocarmi

    Caro Wurzburg,
    a mio avviso non solo può essere un pensiero eterosessuale, ci vedo anche un pensiero di ammirazione, come se dicendo "che bel ragazzo" dicessi beato lui... "Questo si che con le ragazze è un vincente"...

    Ma naturalmente è un'ipotesi...non esaustiva e senza pretesa di esserlo...

    Quando si ha a che fare con le persone non si può prescindere da una conoscenza approfondita e dalla raccolta di informazioni dettagliate sulla loro storia.

    Pertanto non tralasciare, Wurzburg, la possibilità di seguire un percorso con un professionista...potresti scoprire le infinite risorse che lasci imprigionate...

    Un caro saluto.

    Ultima modifica di federicale : 04-02-2009 alle ore 23.11.20
    Dott.ssa Federica Letizia
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