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  1. #1
    Ospite non registrato

    specializzazione:conviene davvero?

    Non so se questo sia solo un mio dubbio paralizzante o se sia condiviso da altri...lo chiedo a chi magari si sta impegnando in questa strada: la specializzazione in psicoterapia ti garantisce poi di lavorare? Finalmente in cio' per cui tu hai studiato?...

  2. #2
    Ciao,

    secondo me non si può parlare di garanzia.

    Personalmente credo che se un professionista è valido nel suo settore prima o poi si afferma e la sua clientela aumenta. Ma non è un processo immediato.

    Per bravo poi intendo sia professionalmente che da un punto di vista del marketing di se stesso: cioè deve farsi conoscere (per passaparola, tramite colleghi medici, etc, scrivendo articoli...).

    Se ci si prende un diploma e lo si attacca alla parete sperando che qualcuno bussi alla porta...beh non vedo molte speranze.

    Per quanto riguarda la domanda del mercato, cioè quanta gente richiede la psicoterapia, questo credo sia variabile da regione a regione, da città a città...ma non ho dati indicativi in merito.

    Oggi come oggi in qualsiasi lavoro ci vuole qualcosa in più di un titolo. Perchè ormai siamo tutti laureati e molti anche specializzati.

    Allora bisogna diventare particolarmente esperti in qualcosa di molto specifico (es. in america sentivo un po' di tempo fa che esiste un centro per la timidezza...carina come idea, no?).

    Non è semplice accettare il fatto che le cose non sono proprio semplici, però non bisogna di certo mollare


  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di almaserena
    Data registrazione
    02-11-2002
    Messaggi
    114

    Re: specializzazione:conviene davvero?

    Originariamente postato da Bortot
    Non so se questo sia solo un mio dubbio paralizzante o se sia condiviso da altri...lo chiedo a chi magari si sta impegnando in questa strada: la specializzazione in psicoterapia ti garantisce poi di lavorare? Finalmente in cio' per cui tu hai studiato?...
    Ciao,
    credo che tu non sia l'unico/a ad avere dubbi, in merito ad una scuola di psicoterapia!!!

    A me l'idea di frequentare una scuola non è mai dispiaciuta anche se bisogna riconoscere che al di là del desiderio di approfondire la propria "sapienza", mi sembra che la maggior parte di noi sia spinto (come ricordava egregiamente Fiamma!) dal fatto che ormai la laurea non è che poco più di un pezzo di carta con cui farci le pulizie!!!

    Ecco...è con rammarico che anch'io ho dovuto riconoscere questa situazione...non ci si specializza per amore della cultura ma solo perchè ulteriori anni di studio sembrano garantire un posto di lavoro!!!

    Povera Italia penso tra me e me!!! (scusa lo sfogo!!!)

    La cosa peggiore è la presa in giro che subiamo tutti i gg....all'inizio ci dicono "L'istruzione è importante...ecc...bla...bla...è il nostro futuro..." ...poi ti prendi uno straccio di laurea, cominci a credere in quello che fai...ci riesci anche con successo e poi?....SORPRESA!!! Scopri che qlc. quei 1000 posti di lavoro non li ha mai creati (se non per assumere altri giardinieri ad Arcore)...che ti hanno fatto promesse da bravo politico e che la situazione occupazionale per i giovani sta veramente passando un brutto quarto d'ora!!!
    E così si inventano i corsi di specializzazione, di formazione, gli stage formativi non retribuiti ove tu lavori come uno schiavo, gli aggiornamenti...insomma ricominciano a farti credere che presto lavorerai...(sì a 40 anni!)...e intanto la maggior parte di noi è ancora sulle spalle di mamma e papà!!!
    CHE PROSPETTIVE FANTASTICHE!!!

    Allora qlc potrebbe dire:
    " intanto fai un altro lavoro"
    E io rispondo:
    "non è così semplice....non tutti abitiamo al Nord...dove sembra esserci ancora una certa offerta!!!...anche nel nostro campo intendo!!!

    ...

    Avrei altre cose da dire...ma non vorrei annoiare nessuno con queste blande riflessioni!!!

    Cmq...la specializzazione tocca farla...in un verso o nell'altro...con la sola laurea in psicologia non si può fare molto!!!
    E poi ...che Dio ce la mandi buona!!!
    In parte la salute mentale è una forma di conformismo.
    John Nash

  4. #4
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da fiamma
    Ciao,

    secondo me non si può parlare di garanzia.

    Personalmente credo che se un professionista è valido nel suo settore prima o poi si afferma e la sua clientela aumenta. Ma non è un processo immediato.

    Per bravo poi intendo sia professionalmente che da un punto di vista del marketing di se stesso: cioè deve farsi conoscere (per passaparola, tramite colleghi medici, etc, scrivendo articoli...).

    Se ci si prende un diploma e lo si attacca alla parete sperando che qualcuno bussi alla porta...beh non vedo molte speranze.

    Per quanto riguarda la domanda del mercato, cioè quanta gente richiede la psicoterapia, questo credo sia variabile da regione a regione, da città a città...ma non ho dati indicativi in merito.

    Oggi come oggi in qualsiasi lavoro ci vuole qualcosa in più di un titolo. Perchè ormai siamo tutti laureati e molti anche specializzati.

    Allora bisogna diventare particolarmente esperti in qualcosa di molto specifico (es. in america sentivo un po' di tempo fa che esiste un centro per la timidezza...carina come idea, no?).

    Non è semplice accettare il fatto che le cose non sono proprio semplici, però non bisogna di certo mollare


  5. #5
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    psicologo o psicoterapeuta

    Mi pare ci sia una distorsione di fondo:
    Il poter esercitare come psicoterapeuta invece che come psicologo non e' qualcosa che si scelga secondo le prospettive occupazionali (che ci sono in entrambi i casi) ma e' la scelta di un tipo di lavoro rispetto ad un'altro.

    Secondo me ti dovresti chiedere se vuoi fare l'uno o l'altro e decidere in questo senso.

    A presto,

    Stefano Sirri

  6. #6
    Ospite non registrato

    Re: psicologo o psicoterapeuta

    Dopo 2 anni di tentativi di sfruttare la mia laurea come psicologo evolutivo o altro a vuoto, non mi posso permettere di essere tanto ottimista circa le "numerose possibilita'" che offre una laurea in psicologia. Credo che questa non sia una specializzazione abbastanza forte e lo avverto anche su me stessa (oltre che dalle offerte del mondo del lavoro!). Quindi mi domando se un'ulteriore specializzazione in ambito psicologico possa smuovere la situazione. La scelta della specializzazione pero', a differenza di quella universitaria, credo che non possa prescindere da una reale verifica dell'occupabilita'. Ho 29 anni e sento l'esigenza di poter almeno decollare con la mia professione, altrimenti l'investimento non ha piu' senso, deve diventare un hobby (per forze maggiori!).
    Pero' mi rallegra e incuriosisce il tuo ottimismo e il tuo appagamento. Com'e' iniziata la tua carriera? Che iter hai percorso? Mi potresti dare dei consigli in base alla tua esperienza? ...per non lasciarsi perdere d'animo...Mi farebbe molto piacere. A presto!

  7. #7
    Matricola
    Data registrazione
    22-07-2002
    Residenza
    domodossola
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    20
    Sì, farebbe molto piacere anche a me saperlo HT... sei sempre così positivo e ottimista nei tuoi interventi.... dacci un po' di propositività anche a noi poveri neoleurati che stiamo perdendo per strada la speranza....
    Buona giornata
    Jenny

  8. #8
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti,

    come prima cosa grazie per i complimenti, non li merito ma mi fanno piacere ;-)))))

    Ok.

    In due parole vi posso dire questo:
    Non e' importante quello che fate, ma come lo fate;

    Per essere piu' pragmatico:
    1) decidi cosa vuoi fare;
    2) osserva chi l'ha gia' fatto ed e' arrivato dove tu vuoi arrivare;
    3) inizia a seguire le sue orme;
    4) personalizza il percorso in base a come sei tu.

    In tutto questo quello che e' veramente importante sono due cose:

    Perseverare: ci saranno dei momenti in cui ti sembrera' di nuotare controcorrente, ma devi continuare e andare dritto (le correnti si muovono sempre in cerchio, e chi segue le correnti si muovera' in fretta, ma girera' in tondo, cioe' fra dieci anni sara' ancora al punto di partenza!).

    Mente Aperta: provare, fare, buttarsi. Nessuno e' nato imparato e tutti hanno commesso errori.
    Come dico di solito: l'unica persona che forse non ha mai sbagliato e' chi non ha mai fatto nulla.
    Mente aperta significa anche questo: gli errori sono semplicemente dei segnali, dei "sintomi" che ci dicono che dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo da una strada diversa!
    L'errore e' pensare che significano "non sono capace".
    Quindi Mente Aperta significa essere pronti e curiosi di imparare cose nuove, magari anche cio' che non si credeva possibile!

    A presto,

    Stefano Sirri.

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicopulce
    Data registrazione
    31-01-2003
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    Milano
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    111
    Ciao Stefano,
    perché non ci racconti concretamente la tua esperienza?
    Dato che sei sempre così ottimista potrebbe essere utile per tutti sentire come si é svolto il tuo percorso, come é avvenuta la tua formazione, come hai trovato i primi lavori, che cosa fai adesso...
    in questo modo anche i tuoi consigli acquisterebbero più concretezza...

  10. #10
    Ospite non registrato
    Ciao Psicopulce,
    vai sul seguente sito e saprai qualcosa in più sulla professionalità e il percorso del nostro ottimista Stefano che saluto con simpatia!
    Il sito è :
    http://www.humantrainer.com/htstaff/...ano_sirri.html

  11. #11
    Partecipante Affezionato L'avatar di almaserena
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    02-11-2002
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    114

    in particolare per bortot

    Volevo dire innanzitutto di essere convinta che i dubbi fanno bene alla salute di tutti ma che ovviamente la migliore medicina alle incertezze è una dose di fortuna e di perseveranza!!!

    Bortot, siamo in molti a pensarla come me e te anche se in parte, credo di essere stata travisata. Io sto attraversando la cosidetta "fase limbica" (periodo del cavolo da me coniato, che va dall'inizio del tirocineo alla fine dell'esame di stato) che ogni tanto mi porta a fare riflessioni apparentemente poco positive. In realtà la mia scelta universitaria è stata dettata al 99% da molti e diversi motivi che non corrispondevano ai tempi, al desiderio di trovare con certezza un posto di lavoro! (Avrei preso economia e commercio o giurisprudenza!). Solo che oggi mi sembra giusto pensare anche all'inserimento lavorativo e soprattutto alle prospettive che questa laurea mi ha offerto ed è per questo che ho espresso il pensiero di cui sopra, convinta tutt'ora di non avere ASSOLUTAMENTE UNA VISIONE DISTORTA DELLA SITUAZIONE.

    Sono felice di leggere le sagge indicazioni di HT Sirri ma dall'occhiata e ripeto occhiata, che ho dato al suo sito mi sono resa conto che il suo percorso formativo e le sue esperienze hanno poco a che vedere con i progetti della mia vita e credo con i percorsi di tutti quelli che hanno scelto psicologia per stare a contatto con chi non ce la fa da solo!

    Le mie lamentele si legano quindi alla mia personalissima osservazione della condizione sociale...ci sono troppe persone che hanno bisogno di personale con una preparazione come la nostra, la richiesta è elevata altrimenti al telegiornale non sentiremmo parlare così ricorrentemente di suicidi, di anziani abbandonati, di madri che torturano i loro figli (vedi caso di lecce)ecc...
    mi domando ...dove eravamo noi?
    Il volontariato è l'unica cosa su cui si regge questo paese ma non possiamo pensare di essere volontari a vita.
    E' il sistema che deve cambiare, per come la vedo io, i fondi andrebbero aumentati opp. tenutii sotto controllo da una commissione (ne inventano tante che non servono a nulla!)

    FACCIO UN ES.: ha senso parlare di FONDO PERDUTO?
    Un fondo se è perduto, ha già intrinsecamente il significato di FALLIMENTARE!
    E ne sono andati via moltissimi senza poi esserci stato un risultato...

    Concedetemi il beneficio di stare ogni tanto con i piedi per terra, non amo essere pragmatica ma credo che ogni tanto bisogna mettere da parte le utopie e guardarsi intorno osservando e giudicando coloro che adorano scaldare le poltrone e impegnarsi poco!!!...mentre io ancora aspetto.

    Ciao a tutti Alma
    In parte la salute mentale è una forma di conformismo.
    John Nash

  12. #12
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Ciao Almaserena,

    E' giustissimo pensare all'inserimento lavorativo!

    Le mie esperienze sono tante e varie, vanno dalla clinica, alla formazione, fino alla consulenza aziendale, il marketing ed il web.

    Non conosco i progetti della tua vita, ma mi pare che le nostre posizioni siano molto simili:
    C'e' un bisogno molto diffuso dello psicologo, ma purtroppo questo bisogno non si traduce in una richiesta esplicita da parte dell'utenza.

    Quindi? qual e' la soluzione?

    Dal mio punto di vista se maometto non va alla montagna dovra' essere la montagna ad andare da maometto.
    Cioe' dovremmo essere noi a proporci, a farci conoscere e far capire alle persone chi e' e cosa fa lo psicologo.

    Tornando al punto focale: la specializzazione in se' non porta lavoro, ma e' la persona che puo' "crearsi" il lavoro, a patto che si muova nel modo giusto.

    A presto,

    Stefano Sirri

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di almaserena
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    02-11-2002
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    114
    scusate ma ho combinato un casino!!!
    Ho cancellato il messaggio ma non volevo!!!
    E ora?
    Ultima modifica di Lele : 03-09-2003 alle ore 11.09.12
    In parte la salute mentale è una forma di conformismo.
    John Nash

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di Lele
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    Viterbo
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    62
    Originariamente postato da almaserena
    scusate ma ho combinato un casino!!!
    Ho cancellato il messaggio ma non volevo!!!
    E ora?

    Volevo solo scrivere un messaggio di risposta ad almaserena:
    Perdono!!!!!!!!!!!!!!!

    Comunque volevo dire questo:
    Ci sono diversi punti di vista attraverso i quali si può osservare tutto il sistema del lavoro, la specializzazione, lo studio, i soldi. Perchè per vivere serve uno stipendio a tutti, non è vero?
    Ho sempre sognato fin da piccola di fare la psicologa. A 18 anni, mi sono arrangiata e ho lasciato la mia isola e la mia famiglia per intraprendere il mio sogno! Che fatica ! Ma sono stata felice finché non ho conosciuto il mondo fallimentare della Sanità Pubblica, con tutti i suoi impiegati vecchi e pieni di stereotipi, senza una preparazione adeguata, e che lasciano l'utente in balia di se stesso. E' patetico ....io ci lavoro tutti i giorni con questa gente e ho pensato di poter portare una ventata di novità.... ....
    ..... ma poi mi hanno detto che i miei contratti co.co. co. non potevano venire riconfermati perchè NON C'ERANO PIU' FONDI!!!!
    Che la speranza di entrare a tutti gli effetti in questa azienda stava dietro una specializzazione e un concorso.
    La specializzazione l'ho iniziata: solo perchè c'era il desiderio di migliorare me stessa nella mia professionalità e perchè poi non volevo assomigliare a tutti gli psicologi che stanno nella Sanità che sono entrati per Sanatoria
    Alla fine sto cercando di farmi spazio; con la speranza di poter realizzare la mia professionalità al meglio e che tutti i sacrifici vengano ricompensati
    come dice la mia cantante preferita: "Si dice che ad ogni rinuncia corrisponde una contro partita considerevole!!"
    e io sono sicura che ci vuole solo tanta testardaggine e alla fine riusciremo a modificare tutto questo solo perchè siamo noi il futuro non è vero?
    Lele

  15. #15
    Partecipante Affezionato L'avatar di almaserena
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    114

    Per HT Sirri

    Mi era parso di averti risposto ....
    ma da quello che ho capito
    una moderatrice ha fatto qualche pasticcio...

    Non ricordo con precisione il contenuto...mi pare però di averti detto (e di questo ne sono sicurissima!!!) che vorrei un po' del tuo ottimismo!!!
    Grazie per le tue indicazioni
    Alma
    In parte la salute mentale è una forma di conformismo.
    John Nash

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