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  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno.

    Da Ansa.it

    2009-01-12 20:50

    DIO NON ESISTE, PARTE DA GENOVA LA CAMPAGNA ATEI IN ITALIA
    GENOVA, 12 GEN

    "La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno": con questa scritta bianca su fondo blu, che campeggerà dal 4 febbraio su due bus urbani di Genova, parte anche in Italia la campagna degli atei che ha già esordito a Londra e a Barcellona. Non è casuale la scelta di Genova, sede del presidente dei vescovi italiani, il cardinale Angelo Bagnasco, "sfidato" dagli atei. Ma dalla Curia (assente il porporato, in pellegrinaggio a Fatima) la replica è per ora soft: "evitare la contrapposizione e ricercare il dialogo", dice don Gianfranco Calabrese, direttore dell'ufficio catechistico della diocesi genovese. A lanciare l'iniziativa in Italia è l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti (Uaar). "La campagna - spiega il presidente nazionale dell'Uaar, Raffaele Carcano - è una specie di sfida atea in casa di Bagnasco reo di ostacolare il Gay Pride del 13 giugno e abituato a frequenti uscite in materia di scienza, diritti e riproduzione". L'Uaar sta promuovendo anche una raccolta fondi su internet che se riscuoterà successo servirà a finanziare altri bus-atei in Italia. Intanto, spiegano gli atei, cominciano le controiniziative del mondo cattolico e arrivano i primi anatemi dalle alte cariche ecclesiastiche. "Vedremo - ha concluso Carcano - cosa succederà quando gireranno a Genova i bus che al posto delle solite pubblicità invitano a vivere senza il conforto della fede". "Ci sono modi e modi di esprimere sia la tolleranza che l'intolleranza - replica don Calabrese - e la ricerca della tolleranza è sempre il dialogo" mentre "la contrapposizione é sempre intolleranza". Anche la data scelta per il Gay Pride di Genova (13 giugno, giorno del Corpus Domini) è un modo per attaccare la Chiesa cattolica, prosegue don Calabrese. "Collocare appositamente" questo appuntamento "in un momento significativo e tradizionale per la Chiesà, che fa parte di un calendario consolidato - afferma - è quasi cercare lo scontro per lo scontro". Al contrario, continua don Calabrese - "da parte del cardinale Bagnasco c'é sempre stata la ricerca del dialogo": "Bagnasco, infatti non ha mai detto che non si doveva tenere il Gay Pride" ma aveva semplicemente chiesto di "evitare sovrapposizioni" delle due date. Il rettore del Santuario di Nostra Signora della Guardia, mons. Marco Granara, auspica che l'iniziativa dell'UAAR possa diventare addirittura "uno stimolo per i cristiani" per offrire "la propria testimonianza" e "per rispondere in termini intelligenti, come chiede il Papa, dimostrando una fede pensata ed amica dell'intelligenza". E Don Andrea Gallo, il prete di strada fondatore della comunità di San Benedetto al Porto, replica caustico ed ironico: "Dio esiste, ma non sei tu. E allora rilassati, cerchiamolo insieme tra gli ultimi".

    ANSA.it - DIO NON ESISTE, PARTE DA GENOVA LA CAMPAGNA ATEI IN ITALIA
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di **Ayax**
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Ci stanno togliendo tutte le soddisfazioni questi atei, persino quella di bestemmiare.

    La scomparsa di Mario Magnotta reca in sè il preludio del tramonto di un'epoca.

    Non c'è più religione...

  3. #3
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Meglio rileggersi "L'avvenire di un'illusione": Freud, S., (titolo originale: Die Zukunft einer Illusion, 1927)

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Bè 'sta notizia è abbastanza divertente.
    Pensa la faccia di Bagnasco quando vede passare quell'autobus...penserà: "Ehi, ma allora rischio il posto anche io???"
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  5. #5
    Johnny
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    cioè da quello che ho capito non l'hanno fatto per esprimere una propria idea o convinzione (che Dio non esiste - il che sarebbe ammirevole per il fatto di esternare una propria convinzione) ma è un'azione strumentale al fine di protestare contro chi ostacola il gay pride?

    Dal punto di vista propagandistico, cmq, questa frase non avrà nessun effetto sulla gente perché

    1. chi non crede non cambia il proprio punto di vista (non ci crede giù in partenza)
    2. chi invece è credente rafforza la sua convizione perché il negare qualcosa ne rafforza l'esistenza (dicendo "X non esiste", si ammette a priori proprio l'esistenza di X!).


    Detto questo non credo che l'ingerenza della Chiesa nella politica e nella vita sociale si possa risolvere con una scritta sui pullman....si dovrebbe partire "dall'alto", non dal basso
    Ultima modifica di Johnny : 14-01-2009 alle ore 11.53.55

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Meglio rileggersi "L'avvenire di un'illusione": Freud, S., (titolo originale: Die Zukunft einer Illusion, 1927)
    Assieme all'ascolto di un De André d'annata (1971)

    "Un Blasfemo"
    (Dietro Ogni Blasfemo C'è Un Giardino Incantato)

    Mai più mi chinai e nemmeno su un fiore,
    più non arrossii nel rubare l'amore
    dal momento che Inverno mi convinse che Dio
    non sarebbe arrossito rubandomi il mio.

    Mi arrestarono un giorno per le donne ed il vino,
    non avevano leggi per punire un blasfemo,
    non mi uccise la morte, ma due guardie bigotte,
    mi cercarono l'anima a forza di botte.

    Perché dissi che Dio imbrogliò il primo uomo,
    lo costrinse a viaggiare una vita da scemo,
    nel giardino incantato lo costrinse a sognare,
    a ignorare che al mondo c'e' il bene e c'è il male.

    Quando vide che l'uomo allungava le dita
    a rubargli il mistero di una mela proibita
    per paura che ormai non avesse padroni
    lo fermò con la morte, inventò le stagioni.

    ... mi cercarono l'anima a forza di botte...

    E se furon due guardie a fermarmi la vita,
    è proprio qui sulla terra la mela proibita,
    e non Dio, ma qualcuno che per noi l'ha inventato,
    ci costringe a sognare in un giardino incantato,
    ci costringe a sognare in un giardino incantato
    ci costringe a sognare in un giardino incantato.

  7. #7
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Lepre*marzolina
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    nei peggiori bar di caracas...
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    cioè da quello che ho capito non l'hanno fatto per esprimere una propria idea o convinzione (che Dio non esiste - il che sarebbe ammirevole per il fatto di esternare una propria convinzione) ma è un'azione strumentale al fine di protestare contro chi ostacola il gay pride?

    Dal punto di vista propagandistico, cmq, questa frase non avrà nessun effetto sulla gente perché

    1. chi non crede non cambia il proprio punto di vista (non ci crede giù in partenza)
    2. chi invece è credente rafforza la sua convizione perché il negare qualcosa ne rafforza l'esistenza (dicendo "X non esiste", si ammette a priori proprio l'esistenza di X!).
    io non credo che si voglia "convincere" qualcuno a non credere
    (anche perchè la fede o ce l'hai o non ce l'hai) piuttosto credo si voglia dimostrare che in italia c'è una bella fetta di popolazione a cui non interessa affatto il parere della chiesa su una serie di questioni che tralaltro esulano dalle loro competenze.
    Anche perchè sarebbe anche ora che si inizi a prendere in considerazione la parte degli italiani non religiosa.
    anche perchè il vaticano ha affermato che non recepirà più automaticamente le leggi italiane quindi a questo punto mi chiedo dove sta scritto che tutti gli italiani debbano necessariamente subire le conseguenze di ogni esternazione del clero.
    dove c'è gusto non c'è perdenza

    ho sempre amato il mio prossimo...finchè era poco....



    Questo è il mio pesciolino numero 641 in una vita costellata di pesciolini rossi. I miei genitori mi comprarono il primo per insegnarmi cosa significasse amare e prendersi cura di una creatura vivente del Signore. 640 pesci dopo, l'unica cosa che ho imparato è che tutto quello che ami morirà
    C.P.



    E' cosi' difficile divertirsi di questi tempi, anche sorridere fa male alla faccia

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Citazione Originalmente inviato da Lepre*marzolina Visualizza messaggio
    credo si voglia dimostrare che in italia c'è una bella fetta di popolazione a cui non interessa affatto il parere della chiesa su una serie di questioni che tralaltro esulano dalle loro competenze.
    .
    Vero, in questo gruppo rientrano anche i credenti che non seguono la chiesa.

    Ma poi ci sarebbe anche da considerare l'esistenza di un altro bel gruppo nutrito, e sono coloro a cui non solo non interessa il parere della chiesa... non interessa nemmeno l'esistenza di un dio!

    Un altra bella frase "da autobus" potrebbe essere: l'uomo ha bisogno della religione come un pesce di una bicicletta.
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  9. #9
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Mah, in realtà io credo che comunque sia praticamente impossibile, per l'uomo, raggiungere la felicità intesa come condizione di serenità perenne. In pratica, la vita stessa è una costante fatica, piena di preoccupazioni magari anche minime, anche piccole ma sufficienti a rovinare la serenità;affidarsi a Dio, quindi, per i credenti, significa in qualche modo aggrapparsi a qualcosa che possa dare un significato ad un'esistenza che, di per sè, è soggetta al dolore. Ma non è che credendo o non credendo si stia meglio, si soffre ugualmente.

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di *foxina*
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Citazione Originalmente inviato da Futuro2000 Visualizza messaggio
    Mah, in realtà io credo che comunque sia praticamente impossibile, per l'uomo, raggiungere la felicità intesa come condizione di serenità perenne. In pratica, la vita stessa è una costante fatica, piena di preoccupazioni magari anche minime, anche piccole ma sufficienti a rovinare la serenità;affidarsi a Dio, quindi, per i credenti, significa in qualche modo aggrapparsi a qualcosa che possa dare un significato ad un'esistenza che, di per sè, è soggetta al dolore. Ma non è che credendo o non credendo si stia meglio, si soffre ugualmente.



    Lo vogliamo scrivere sul bus?!?!
    No perchè mi sa che non è molto pertinente al thread questo tuo post..
    Ultima modifica di *foxina* : 21-01-2009 alle ore 17.25.42

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    L'ateo-bus risorge

    Dopo la bocciatura dello slogan: "Dio non esiste", i razionalisti hanno modificato il messaggio pubblicitario e la concessionaria di pubblicità che aveva bloccato la precedente campagna ha dato il proprio via libera. La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. L´ottima è che credono nella libertà di espressione». Sarà questa la scritta che comparirà sulle fiancate dei mezzi Amt
    di Stefano Origone
    da Repubblica di oggi


    Un "miracolo": l´ateobus esce dalla rimessa. «La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. L´ottima è che credono nella libertà di espressione». Sarà questa la scritta che comparirà sulle fiancate dei mezzi Amt. L´Unione Atei, Agnostici e Razionalisti ha vinto il secondo round. Secondo indiscrezioni, la concessionaria di pubblicità ha detto sì alla nuova campagna pubblicitaria dell´Uaar, ritenendola più soft, «non lesiva delle convinzioni morali, civile e religiose» rispetto a quella proposta due settimane fa. «La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno» era stata censurata: dalla Igp Decaux, la concessionaria della pubblicità sui mezzi Amt, dalla Chiesa, dal mondo politico, dagli stessi autisti. Dopo tante provocazioni e discussioni, la situazione si è sbloccata ed è arrivata la svolta. Non è trapelato se lo sfondo sarà, come probabile quello di prima, azzurro con nuvolette bianche, o se la Uaar sceglierà un´immagine diversa.

    Il 13 gennaio la notizia aveva scatenato roventi polemiche. L´arcivescovo e presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, aveva parlato di "ferita alla sensibilità religiosa". «La questione di Dio - aveva precisato - è estremamente seria, importante, decisiva per ciascuno e che ognuno sicuramente si pone prima o dopo nel cammino della vita e che bisogna affrontare anche nelle forme più aderenti, più adeguate, più serie e senza abbandonarsi ad altre espressioni più pubblicitarie che mi sembrano in questo caso una ferita alla sensibilità religiosa di tanta gente e non soltanto cattolici, naturalmente». Avevano esultato gli esponenti di An, come il senatore Giorgio Bornacin che aveva chiesto l´intervento del garante del mercato, Antonio Catricalà, mentre rappresentanti della sinistra come Prc e Fgci parlavano di censura e avevano chiesto al Comune di valutare se revocare l´incarico alla Igp.

    Il sindaco Marta Vincenzi si era detta "contenta di aver resistito a qualsiasi atteggiamento di censura" e Maurizio Gasparri, era intervenuto sulla campagna pubblicitaria invitando l´Amt ad «affittare gli stessi spazi scrivendo ciò che si ha diritto di pensare sul sindaco della città, perchè il giudizio sarebbe inevitabilmente offensivo e quindi non potrebbe essere espresso». Il primo cittadino aveva risposto «regalerei volentieri a Gasparri una piccola biblioteca sulla filosofia di base, mentre il regalo più grande che può farmi lui è non intervenire nella vita sociale di Genova. Non spetta a me dire sì o no ai bus con la pubblicità degli atei, ma neppure censurare chi non offende nessuno. La linea del Comune è difendere democrazia e laicità in una città con una forte presenza della Chiesa e di personalità intelligenti come il cardinale Bagnasco. Non il laicismo. La pubblicità degli atei è senza dubbio una provocazione, ma non è riferita a nessuna religione particolare, né Cristo, né Buddha, né Allah. Perciò è importante difendere la libertà di espressione».

    La richiesta degli atei era stata rifiutata dalla concessionaria pubblicitaria milanese Igp Decaux in quanto il primo messaggio non rispettava il Codice di autodisciplina pubblicitaria perché "lesivo delle convinzioni religiose delle persone. Il messaggio era stato considerato lesivo del combinato di due punti, gli articoli 10 e 46 del Codice. Il primo riguarda le "Convinzioni morali, civili e religiose e la dignità delle persone" che non devono essere offese ed il secondo porta il titolo di "Appelli al pubblico", rafforzando il precedente. «È stata seguita la procedura che si segue di solito per casi di questo genere. Il messaggio era troppo forte». «Biancheria intima e villaggi vacanze sì, ma guai a chiedere uno spazio pubblicitario e a usarlo per dire che Dio non esiste - aveva protestato il segretario generale della Uaar, Raffaele Carcano - Sembra che in Italia non ci sia spazio per dichiararsi atei, che sia qualcosa di cui parlare con vergogna, o non parlare, pena la censura».
    (29 gennaio 2009)
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  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di *_ele84_*
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Che schifo, pure lì sono arrivati a censurare...

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di r.chavo74
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    Riferimento: La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai b

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio

    Dal punto di vista propagandistico, cmq, questa frase non avrà nessun effetto sulla gente perché

    1. chi non crede non cambia il proprio punto di vista (non ci crede giù in partenza)
    2. chi invece è credente rafforza la sua convizione perché il negare qualcosa ne rafforza l'esistenza (dicendo "X non esiste", si ammette a priori proprio l'esistenza di X!).

    Detto questo non credo che l'ingerenza della Chiesa nella politica e nella vita sociale si possa risolvere con una scritta sui pullman....si dovrebbe partire "dall'alto", non dal basso

    Straquoto....penso sia un inutile ulteriore provocazione

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