• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 31 12311 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 457
  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Discussione Casi Clinici

    ho aperto questo nuovo thread per chiunque volesse intraprendere un confronto nella risoluzione dei casi clinici e per evitare di creare confusione, e conseguente panico, in chi non è di questo indirizzo....

    EDIT: scusate, non avevo pensato che per chi entra in questo thread la discussione che segue potrebbe essere difficilmente comprensibile....si parla di un caso (R., 40 anni, consulente bancario) di cui vi posto il link

    http://www.uniroma1.it/studenti/laur...20606PENO2.pdf
    Ultima modifica di disappear : 11-01-2009 alle ore 19.31.43

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da bluesriver Visualizza messaggio
    ciao ho letto il caso, ho scritto qualcosa di getto... non so quanto ti possa essere utile, comunque possiamo confrontarci... fammi sapere le tue considerazioni riguardo al caso.
    Mi sembra evidente l'incapacità di provare empatia e quindi mettersi nei panni dell'altro. R. ha un controllo rigido dell'espressione dell'emotività e questo sarebbe giustificato dalla sua postura in sede di colloquio e dalla descrizione che fa della fine della sua relazione [non prova dolore per la separazione]. Ha uno scarso insight e un basso livello introspettivo, comunque non lamenta sintomi e non vi sono segni diretti che potrebbero far pensare ad una psicopatologia ben definita. Il colloquio viene suggerito da un amico, quindi ci troviamo di fronte ad una motivazione estrinseca che va sicuramente presa in considerazione qualora si decida di intraprendere un percorso terapeutico. Data la scarsa consapevolezza della propria condizione mi sembra opportuno una serie di colloqui per approfondire il caso. Successivamente si potrebbe intraprendere un psicoterapia espressiva ad orientamento psicodinamico visto che il disagio rientra sicuramente nella sfera nevrotica. Escluderei l'alessitimia visto che si parla di controllo rigido delle emozioni e non dell'incapacità di riconoscerle. Sarei più orientato ad indagare un disturbo di personalità NAS anche se dal colloquio emergono pochi tratti. La diagnosi differenziale sembra abbastanza difficile visto non lamenta sintomi d'ansia e non vi sono segni di disturbo dell'umore. R. ha difficoltà ad esprimere il proprio vissuto in termini di emozioni [come emerge dalla sua descrizione lavorativa/sentimentale], è possibile pensare a disturbi somatoformi anche se in sede di colloquio non emergono lamentele di questo genere [forse perché taciute].
    I meccanismi di difesa utilizzati [almeno credo]:

    1 isolamento dell'affetto
    2 intellettualizzazione
    3 proiezione

    ciao
    fammi sapere
    dunque....condivido pienamente le tue osservazioni....la mancanza di empatia, ma anche l'incapacità di riconoscere e prendere in considerazione le emozioni altrui (rivela di non capire la motivazione della sua compagna, la quale non si sentiva amata, poichè racconta di essersi sempre comportato bene) sono piuttosto evidenti....però non mi fossilizzerei solo su questi elementi...ce ne sono altri che personalmente mi farebbero propendere verso una diagnosi di disturbo narcisistico di personalità....
    ti scrivo i criteri del dsm per il disturbo narcisistico con a fianco gli elementi corrispondenti del caso di cui parliamo così mi spiego meglio:
    2) è asorbito da fantasie di illimitati successo, potere, fascino, bellezza, amore ideale (mostra il rimpianto per l'impossibilità di realizzare la coppia ideale, in grado di condividere gli stessi interessi, ecc);
    3) crede di essere speciale e unico, e di dover frequentare e poter essere capito solo da altre persone (o istituzioni) speciali o di classe elevata (si descrive come persona complicata e dice "poche persone sono in grado di comprendermi);
    5) ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, cioè, la irragionevole aspettativa di trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative(quando lo psicologo lo informa di non poter aderire alla sua richiesta di fissare un appuntamento tra le 14 e le 15, rimane contrariato);
    7) mancanza di empatia; è incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessità degli altri (come detto prima a proposito della motivazione della compagna);
    8) è spesso invidioso degli altri, o crede che gli altri lo invidino (dalle sue parole sembra emergere un senso di invidia per chi ha ruoli di potere superiori al suo).
    come numero di elementi ci siamo (il dsm ne richiede almeno 5), come quadro generale, cioè mancanza di empatia, grandiosità (afferma di non aver paura di niente e di nessuno e mette in rilievo l'inutilità della paura per l'uomo), necessità di ammirazione (si lamenta che i colleghi non apprezzino le sue capacità) anche.
    tu come mai avevi pensato ad un disturbo di personalità NAS?
    e poi...condivido la tua osservazione sulla mancanza di insight, e proprio per questo suggerirei più che una terapia espressiva, una supportiva (almeno in un primo momento) ad orientamento psicodinamico, indivuduale o di gruppo...
    ad ulteriore supporto di ciò c'è il fatto che il disturbo narcisistico viene considerato più uno stato limite che appartenente all'area nevrotica.
    riguardo ai meccanismi di difesa concordo con te e forse potrebbe essere la proiezione a fornire elementi per una diagnosi differenziale (disturbo paranoide?) però non ne sono molto sicura... si potrebbe approfondire questo aspetto in sede di colloqui successivi, ma indagando quali aree di preciso?

    questa è la mia opinione...tu che ne pensi?
    Ultima modifica di disappear : 11-01-2009 alle ore 19.24.35

  3. #3
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-02-2008
    Residenza
    Tuscania (VT)
    Messaggi
    159

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    dunque....condivido pienamente le tue osservazioni....la mancanza di empatia, ma anche l'incapacità di riconoscere e prendere in considerazione le emozioni altrui (rivela di non capire la motivazione della sua compagna, la quale non si sentiva amata, poichè racconta di essersi sempre comportato bene) sono piuttosto evidenti....però non mi fossilizzerei solo su questi elementi...ce ne sono altri che personalmente mi farebbero propendere verso una diagnosi di disturbo narcisistico di personalità....
    ti scrivo i criteri del dsm per il disturbo narcisistico con a fianco gli elementi corrispondenti del caso di cui parliamo così mi spiego meglio:
    2) è asorbito da fantasie di illimitati successo, potere, fascino, bellezza, amore ideale (mostra il rimpianto per l'impossibilità di realizzare la coppia ideale, in grado di condividere gli stessi interessi, ecc);
    3) crede di essere speciale e unico, e di dover frequentare e poter essere capito solo da altre persone (o istituzioni) speciali o di classe elevata (si descrive come persona complicata e dice "poche persone sono in grado di comprendermi);
    5) ha la sensazione che tutto gli sia dovuto, cioè, la irragionevole aspettativa di trattamenti di favore o di soddisfazione immediata delle proprie aspettative(quando lo psicologo lo informa di non poter aderire alla sua richiesta di fissare un appuntamento tra le 14 e le 15, rimane contrariato);
    7) mancanza di empatia; è incapace di riconoscere o di identificarsi con i sentimenti e le necessità degli altri (come detto prima a proposito della motivazione della compagna);
    8) è spesso invidioso degli altri, o crede che gli altri lo invidino (dalle sue parole sembra emergere un senso di invidia per chi ha ruoli di potere superiori al suo).
    come numero di elementi ci siamo (il dsm ne richiede almeno 5), come quadro generale, cioè mancanza di empatia, grandiosità (afferma di non aver paura di niente e di nessuno e mette in rilievo l'inutilità della paura per l'uomo), necessità di ammirazione (si lamenta che i colleghi non apprezzino le sue capacità) anche.
    tu come mai avevi pensato ad un disturbo di personalità NAS?
    e poi...condivido la tua osservazione sulla mancanza di insight, e proprio per questo suggerirei più che una terapia espressiva, una supportiva (almeno in un primo momento) ad orientamento psicodinamico, indivuduale o di gruppo...
    ad ulteriore supporto di ciò c'è il fatto che il disturbo narcisistico viene considerato più uno stato limite che appartenente all'area nevrotica.
    riguardo ai meccanismi di difesa concordo con te e forse potrebbe essere la proiezione a fornire elementi per una diagnosi differenziale (disturbo paranoide?) però non ne sono molto sicura... si potrebbe approfondire questo aspetto in sede di colloqui successivi, ma indagando quali aree di preciso?

    questa è la mia opinione...tu che ne pensi?
    ho pensato ad un disturbo di personalità NAS perché al primo impatto mi sembrava avere alcuni tratti di disturbo di personalità, ma non tali per poter fare una diagnosi [personalità narcisistica]... comunque dalle tue considerazioni devo dire che mi trovo d'accordo. Per quanto riguarda lo stato al limite io direi che appartiene di più all'area nevrotica perché comunque riesce a mantenere un lavoro e anche diverse relazioni sentimentali [anche se hanno una durata non superiore ad un anno]. Non sono però evidenti, secondo me, sia il quadro pervasivo di grandiosità che la necessità di ammirazione [andrebbero quanto meno approfondite]. Non abbiamo inoltre una compromissione del funzionamento sociale e lavorativo o comunque un disagio marcato, rimane il fatto che il quadro è pervasivo e inflessibile. Io escluderei il disturbo paranoide di personalità perché secondo me il meccanismo di proiezione non è così arcaico [rientrerebbe nell'area nevrotica]. Andrebbero indagate in maniera più approfondita l'immagine di se stesso e le relazioni interpersonali [così ci possiamo rendere conto della gravità del disturbo], le modalità con le quali affronta i conflitti... [a chi da la colpa dei propri insuccessi?]. Sono incerto sulla psicoterapia... forse anche una psicoterapia sistemico-relazionale individuale, non so se quella di gruppo possa funzionare per via della sua incapacità all'ascolto empatico. Per quanto riguarda la diagnosi differenziale non saprei proprio che dire...

    in sintesi credo che la tua diagnosi sia giusta [disturbo narcisistico di personalità], però non so se soddisfi a pieno i criteri diagnostici... Emergono tratti di personalità narcisistica che devono essere ulteriormente approfonditi, io metterei un Rorschach visto che riesce a discriminare bene l'esame di realtà, lo stile cognitivo, disturbo di personalità, affettività e controllo degli impulsi.

    ciao fammi sapere... e grazie
    credo che questo sia un buon esercizio per pensare.

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    ok...allora poniamo la diagnosi di disturbo di personalità narcisistico come provvisoria, da indagare in successivi colloqui in cui approfondire l'area relazionale e dell'immagine di sè (ok per il rorschach, io però per andare sul sicuro avevo pensato di prevedere sempre la somministrazione dello SCID I o II a seconda dell'Asse di appartenenza del disturbo che ritengo essere la mia diagnosi principale, tu che dici?)
    per quanto riguarda la terapia avevo suggerito in alternativa all'individuale quella di gruppo sulla base di quanto riportato dalla falabella nell'abc della psicopatologia: in questo setting l'utente avrebbe la possibilità di operare un confronto tra l'immagine grandiosa di sè e la percezione degli altri; inoltre i membri del gruppo potrebbero supportare l'Io negli aspetti in cui esso si presenta disfunzionale. mi rimangio la terapia individuale perchè vedo che è sconsigliata e, in accordo con te, suggerirei in alternativa a quella di gruppo la terapia familiare, ovviamente dopo aver raccolto informazioni sul nucleo familiare d'origine dell'utente (non mi sembra il caso di coinvolgere l'ex compagna), sul tipo di relazioni che intercorrono tra loro e sulla loro eventuale disponibilità ad aderire al trattamento.
    riguardo alla differenziale, anche il disturbo schizoide è caratterizzato da una ristretta gamma di espressione delle emozioni e, per quanto sappia già che il quadro che emerge dal colloquio con l'utente non corrisponda a quello del disturbo schizotipico, mi sembra che sia l'unico da proporre per una differenziale.

    aspetto tuoi commenti
    grazie a te per il confronto...anch'io trovo che sia l'esercizio migliore...
    ciao

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di magretta
    Data registrazione
    14-05-2005
    Residenza
    lazio
    Messaggi
    220

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    ciao io penso dist narcisystico di personalità x invidia crede di essere migliore degli altri mancanza di empatia test mmpi e roschach terapia suupportivo espressiva e trattam di gr.

  6. #6
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    03-02-2008
    Residenza
    Tuscania (VT)
    Messaggi
    159

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    ok...allora poniamo la diagnosi di disturbo di personalità narcisistico come provvisoria, da indagare in successivi colloqui in cui approfondire l'area relazionale e dell'immagine di sè (ok per il rorschach, io però per andare sul sicuro avevo pensato di prevedere sempre la somministrazione dello SCID I o II a seconda dell'Asse di appartenenza del disturbo che ritengo essere la mia diagnosi principale, tu che dici?)
    per quanto riguarda la terapia avevo suggerito in alternativa all'individuale quella di gruppo sulla base di quanto riportato dalla falabella nell'abc della psicopatologia: in questo setting l'utente avrebbe la possibilità di operare un confronto tra l'immagine grandiosa di sè e la percezione degli altri; inoltre i membri del gruppo potrebbero supportare l'Io negli aspetti in cui esso si presenta disfunzionale. mi rimangio la terapia individuale perchè vedo che è sconsigliata e, in accordo con te, suggerirei in alternativa a quella di gruppo la terapia familiare, ovviamente dopo aver raccolto informazioni sul nucleo familiare d'origine dell'utente (non mi sembra il caso di coinvolgere l'ex compagna), sul tipo di relazioni che intercorrono tra loro e sulla loro eventuale disponibilità ad aderire al trattamento.
    riguardo alla differenziale, anche il disturbo schizoide è caratterizzato da una ristretta gamma di espressione delle emozioni e, per quanto sappia già che il quadro che emerge dal colloquio con l'utente non corrisponda a quello del disturbo schizotipico, mi sembra che sia l'unico da proporre per una differenziale.

    aspetto tuoi commenti
    grazie a te per il confronto...anch'io trovo che sia l'esercizio migliore...
    ciao

    Sono d'accordo sulla diagnosi principale [disturbo narcisistico di personalità Asse II], per quanto riguarda i test bisogna capire bene che cosa è più opportuno mettere [anche solo in funzione di superare l'esame], anche L'SCID va bene...
    Forse abbiamo tralasciato l'analisi della domanda, [nei soggetti narcisisti infatti è tipica la mancanza di insight e l'incapacità di mettersi in discussione] dobbiamo porci alcuni quesiti come:

    1- la richiesta di un colloquio viene fatta dall'utente stesso oppure da amici o parenti?
    2- perché proprio adesso l'utente o altri prendono in considerazione la ricerca di aiuto? Questo ci porta alla chiarificazione motivazionale alla terapia...

    Per quanto riguarda la psicoterapia infatti viene suggerita una terapia supportiva-espressiva e trattamenti di gruppo [coppia o famiglia]... come scrivevi sopra.
    Il disturbo schizotipico possiamo escluderlo... per quanto riguarda il disturbo schizoide si ha un ritiro della libido, degli interessi e dei desideri dal mondo esterno, in definitiva l'ambiente circostante non viene percepito come una possibile fonte di investimento. Questo non avviene nel nostro caso infatti R. ha delle fantasia sulla "coppia ideale" e anche in ambito lavorativo il fatto di provare invidia per i colleghi dimostra un certo investimento e aspettative.
    In realtà non so quando va fatta diagnosi differenziale... va fatta quando si ha un dubbio sulla diagnosi oppure per escludere alcuni disturbi che hanno segni e sintomi in comune?

    Se hai altri casi clinici che possiamo vedere insieme... sono ben contento.
    grazie e a presto

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
    Data registrazione
    08-11-2007
    Messaggi
    213

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Sono anch'io d'accordo sulla diagnosi di disturbo di personalità narcisistico, magari come provvisoria visto che effettivamente non sono evidentissimi i tratti di grandiosità, anche se i criteri per il dist. narcisistico di pers. secondo il DSM-IV secondo me ci sono...

    avevo pensato anch'io alla SCID-II per accertare la presenza del dist e magari escluderne altri...

    Ho un po' di dubbi sulla terapia; come al solito l'ABC dice una cosa e il Gabbard un'altra....
    Gabbard riporta che l'associazione di psicoterapia individuale e psic. di gruppo è più efficace della sola psic. di gruppo, molto difficile se è l'unico trattamento.

    Comunque l'approccio dovrebbe essere inizialmente supportivo e in seguito espressivo, con l'obiettivo di aiutare il paziente ad avere una visione più realistica di sé e degli altri ed aumentare l'autostima...

    Per la diagnosi differenziale e le eventuali risorse di rete.....boh!!

    poi il punto 4: quali indagini, consulenze specifiche o altro richiederebbe??....

    Che ne dite?

  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da bluesriver Visualizza messaggio
    Forse abbiamo tralasciato l'analisi della domanda, [nei soggetti narcisisti infatti è tipica la mancanza di insight e l'incapacità di mettersi in discussione] dobbiamo porci alcuni quesiti come:

    1- la richiesta di un colloquio viene fatta dall'utente stesso oppure da amici o parenti?
    2- perché proprio adesso l'utente o altri prendono in considerazione la ricerca di aiuto? Questo ci porta alla chiarificazione motivazionale alla terapia...
    sull'analisi della domanda avrei qualche riserva....non viene esplicitamente richiesta e il mio timore è di andarmi ad imbarcare in qualcosa di "rischioso"...bisognerebbe valutare se l'analisi della domanda può effettivamente fornirci informazioni utili per lo svolgimento dei punti richiesti...come si sarà capito non padroneggio molto l'argomento...

    Citazione Originalmente inviato da bluesriver Visualizza messaggio
    In realtà non so quando va fatta diagnosi differenziale... va fatta quando si ha un dubbio sulla diagnosi oppure per escludere alcuni disturbi che hanno segni e sintomi in comune?

    Se hai altri casi clinici che possiamo vedere insieme... sono ben contento.
    grazie e a presto
    la differenziale va fatta quando hai dubbi sulla diagnosi, quando cioè il quadro potrebbe corrispondere a due classificazioni che condividono segni e/o sintomi...alcuni casi presentano elementi che appositamente ti dirigono verso più diagnosi, altri, come quello di cui abbiamo discusso, meno...comunque, nel momento in cui te la richiedono in uno dei punti, è inevitabile farla...
    posto il link di un altro caso (liliana, 19 anni)...io già ho buttato giù qualcosa...aspetto di vedere come la pensi per evitare di influenzare il tuo ragionamento, ok?
    questo è il link
    http://www.uniroma1.it/studenti/laur...20405PENO1.pdf

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
    Data registrazione
    08-11-2007
    Messaggi
    213

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    se posso mi inserisco anch'io

    riguardo il caso di Liliana (prova di maggio 2004 Roma), i sintomi mi farebbero pensare ad un disturbo depressivo maggiore (episodio singolo?); infatti sono presenti:

    -umore depresso
    -significativa perdita di peso
    -rallentamento psicomotorio
    -sentimenti di autosvalutazione
    -probabilmente ridotta capacità di concentrazione visto lo scarso rendimento universitario

    sarebbe utile sapere se sono presenti almeno uno tra:
    -perdita di piacere per tutte o quasi tutte le attività
    -perdita di reattività agli stimoli abitualmente piacevoli (non si sente meglio, neppure temporaneamente, quando accade qualcosa di buono)

    in più, tre (o più) dei seguenti sintomi:

    1)una qualità particolare di umore depresso (cioè, l’umore depresso viene esperito come nettamente diverso dal tipo di sentimento provato dopo la morte di una persona amata)

    2)depressione regolarmente peggiore al mattino

    3)risveglio precoce al mattino (almeno 2 ore prima del tempo di risveglio abituale)

    4)marcato rallentamento motorio o agitazione

    5)anoressia significativa o perdita di peso

    6)sentimenti di colpa eccessivi o inappropriati

    4 5 e 6 sono presenti; se fosse presente anche 1 o 2 si potrebbe aggiungere la specificazione "Con Manifestazioni Melancoliche"

    Sarebbe anche utile sapere se ci sono stati episodi maniacali, misti o ipomaniacali per escludere un disturbo bipolare...

    Escluderei l'Anoressia Nervosa in quanto non si sente grassa e vorrebbe aumentare di peso...

    Inoltre, se gli aspetti che riguardano il non piacersi (naso, capelli, gambe) sono presenti già da prima rispetto ai sintomi depressivi, secondo il DSM-IV si può fare diagnosi aggiuntiva di Disturbo di Dismorfismo Corporeo...

    Per quanto riguarda gli strumenti.... suggerirei la somministrazione della SCID-I e del BDI (ma qui non sono sicuro, con gli strumenti faccio confusione....)

    Per il trattamento, anche qui un po' di confusione....
    si potrebbe suggerire una psicoterapia psicodinamica individuale, in un primo momento supportiva (integrare e rafforzare l'Io, elevare il tono dell'umore...) e poi espressiva (rielaborazione del lutto e delle tematiche di dipendenza, abbandono e aggressività, accrescimento dell'autostima e aumento dell'autoefficacia....)

    Inoltre se confermato il dismorfismo corporeo, sarebbero da affrontare anche gli aspetti del conflitto espressi attraverso le preoccupazioni per il proprio corpo....

    Sono andato a ruota libera......ho scritto un sacco di ca**ate??

  10. #10
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    Per la diagnosi differenziale e le eventuali risorse di rete.....boh!!

    poi il punto 4: quali indagini, consulenze specifiche o altro richiederebbe??....

    Che ne dite?
    eventuali risorse di rete psico-sociali...io su questo punto sono un po' in crisi...cosa vogliono sapere? mobilitazione delle risorse familiari?ma se già abbiamo previsto questa opportunità nell'indicazione del trattamento, non diverrebbe ripetitivo? comunque, pure fosse, con il coinvolgimento della famiglia avremmo risolto il "psico"...e il "sociale"?ci sono disturbi come la schizofrenia, mi pare ne parlassi proprio tu nell'altro thread, in cui mobilitare i servizi territoriali appare utile, ma in questo caso, per un presunto disturbo narcisistico, quali servizi attivare?!?
    per quanto riguarda il punto 4 (indagini, consulenze specifiche o altro) , non mi sembra che vi siano elementi e necessità tali da poter pensare ad un invio da qualche specialista....il bello è che il punto si deve svolgere per forza...

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
    Data registrazione
    08-11-2007
    Messaggi
    213

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    eventuali risorse di rete psico-sociali...io su questo punto sono un po' in crisi...cosa vogliono sapere? mobilitazione delle risorse familiari?ma se già abbiamo previsto questa opportunità nell'indicazione del trattamento, non diverrebbe ripetitivo? comunque, pure fosse, con il coinvolgimento della famiglia avremmo risolto il "psico"...e il "sociale"?ci sono disturbi come la schizofrenia, mi pare ne parlassi proprio tu nell'altro thread, in cui mobilitare i servizi territoriali appare utile, ma in questo caso, per un presunto disturbo narcisistico, quali servizi attivare?!?
    per quanto riguarda il punto 4 (indagini, consulenze specifiche o altro) , non mi sembra che vi siano elementi e necessità tali da poter pensare ad un invio da qualche specialista....il bello è che il punto si deve svolgere per forza...
    forse si deve proprio dire che non sembrano necessarie altre indagini specialistiche...

    che ne pensi di quello che ho scritto del caso di Liliana?

  12. #12
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    se posso mi inserisco anch'io

    riguardo il caso di Liliana (prova di maggio 2004 Roma), i sintomi mi farebbero pensare ad un disturbo depressivo maggiore (episodio singolo?); infatti sono presenti:

    -umore depresso
    -significativa perdita di peso
    -rallentamento psicomotorio
    -sentimenti di autosvalutazione
    -probabilmente ridotta capacità di concentrazione visto lo scarso rendimento universitario

    sarebbe utile sapere se sono presenti almeno uno tra:
    -perdita di piacere per tutte o quasi tutte le attività
    -perdita di reattività agli stimoli abitualmente piacevoli (non si sente meglio, neppure temporaneamente, quando accade qualcosa di buono)

    in più, tre (o più) dei seguenti sintomi:

    1)una qualità particolare di umore depresso (cioè, l’umore depresso viene esperito come nettamente diverso dal tipo di sentimento provato dopo la morte di una persona amata)

    2)depressione regolarmente peggiore al mattino

    3)risveglio precoce al mattino (almeno 2 ore prima del tempo di risveglio abituale)

    4)marcato rallentamento motorio o agitazione

    5)anoressia significativa o perdita di peso

    6)sentimenti di colpa eccessivi o inappropriati

    4 5 e 6 sono presenti; se fosse presente anche 1 o 2 si potrebbe aggiungere la specificazione "Con Manifestazioni Melancoliche"

    Sarebbe anche utile sapere se ci sono stati episodi maniacali, misti o ipomaniacali per escludere un disturbo bipolare...

    Escluderei l'Anoressia Nervosa in quanto non si sente grassa e vorrebbe aumentare di peso...

    Inoltre, se gli aspetti che riguardano il non piacersi (naso, capelli, gambe) sono presenti già da prima rispetto ai sintomi depressivi, secondo il DSM-IV si può fare diagnosi aggiuntiva di Disturbo di Dismorfismo Corporeo...

    Per quanto riguarda gli strumenti.... suggerirei la somministrazione della SCID-I e del BDI (ma qui non sono sicuro, con gli strumenti faccio confusione....)

    Per il trattamento, anche qui un po' di confusione....
    si potrebbe suggerire una psicoterapia psicodinamica individuale, in un primo momento supportiva (integrare e rafforzare l'Io, elevare il tono dell'umore...) e poi espressiva (rielaborazione del lutto e delle tematiche di dipendenza, abbandono e aggressività, accrescimento dell'autostima e aumento dell'autoefficacia....)

    Inoltre se confermato il dismorfismo corporeo, sarebbero da affrontare anche gli aspetti del conflitto espressi attraverso le preoccupazioni per il proprio corpo....

    Sono andato a ruota libera......ho scritto un sacco di ca**ate??
    concordo con la diagnosi (presunta, è sempre meglio andarci cauti) di disturbo depressivo maggiore...io direi però che elementi che testimoniano (almeno una parziale) perdita di interesse e/o piacere per tutte, o quasi le attività, ci sono (i rapporti con i colleghi di corso e le amiche non vengono ricercati piuttosto rifiutati), tuttavia ritengo che sia comunque il caso di approfondirli ulteriormente nel corso di successivi colloqui...
    differenziale: disturbi alimentari (secondo me la commissione voleva instillare proprio questo dubbio nei candidati), disturbo di dismorfismo corporeo..
    terapia: individuale ad orientamento psicodinamico, supportivo-espressiva. tuttavia lascerei aperta l'alternativa di una terapia familiare (da approfondire aspetti relativi al nucleo e ai rapporti che intercorrono tra i suoi membri), dal momento che dal racconto di liliana sembra trasparire la presenza di difficoltà di rapporto tra la madre e il padre e tra i figli e i genitori. se dai successivi colloqui dovessero emergere elementi che potrebbero far pensare alla presenza di un nucleo depressivo nel sistema familiare, di cui la ragazza è portatrice, e se la famiglia fosse disponibile ad intraprendere un trattamento, si potrebbe pensare anche ad un approccio sistemico familiare il cui obiettivo principale consiste nel trasformare le regole del sistema in termini di maggiore funzionalità, consentendo così un cambiamento dell'utente insieme agli altri membri della famiglia.

  13. #13
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
    Data registrazione
    08-11-2007
    Messaggi
    213

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da disappear Visualizza messaggio
    concordo con la diagnosi (presunta, è sempre meglio andarci cauti) di disturbo depressivo maggiore...io direi però che elementi che testimoniano (almeno una parziale) perdita di interesse e/o piacere per tutte, o quasi le attività, ci sono (i rapporti con i colleghi di corso e le amiche non vengono ricercati piuttosto rifiutati), tuttavia ritengo che sia comunque il caso di approfondirli ulteriormente nel corso di successivi colloqui...
    differenziale: disturbi alimentari (secondo me la commissione voleva instillare proprio questo dubbio nei candidati), disturbo di dismorfismo corporeo..
    terapia: individuale ad orientamento psicodinamico, supportivo-espressiva. tuttavia lascerei aperta l'alternativa di una terapia familiare (da approfondire aspetti relativi al nucleo e ai rapporti che intercorrono tra i suoi membri), dal momento che dal racconto di liliana sembra trasparire la presenza di difficoltà di rapporto tra la madre e il padre e tra i figli e i genitori. se dai successivi colloqui dovessero emergere elementi che potrebbero far pensare alla presenza di un nucleo depressivo nel sistema familiare, di cui la ragazza è portatrice, e se la famiglia fosse disponibile ad intraprendere un trattamento, si potrebbe pensare anche ad un approccio sistemico familiare il cui obiettivo principale consiste nel trasformare le regole del sistema in termini di maggiore funzionalità, consentendo così un cambiamento dell'utente insieme agli altri membri della famiglia.
    giusto, non avevo pensato alla terapia familiare, potrebbe essere utile

    ma secondo te è appropriata una diagnosi di disturbo di dismorfismo corporeo?...i criteri ci sono, ma sono da considerarsi relativi al quadro depressivo?

  14. #14
    Partecipante Figo L'avatar di disappear
    Data registrazione
    14-01-2008
    Messaggi
    864

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Citazione Originalmente inviato da ghostchild Visualizza messaggio
    giusto, non avevo pensato alla terapia familiare, potrebbe essere utile

    ma secondo te è appropriata una diagnosi di disturbo di dismorfismo corporeo?...i criteri ci sono, ma sono da considerarsi relativi al quadro depressivo?
    il disturbo di dismorfismo corporeo richiede come criterio la preoccupazione per un supposto difetto fisico, nonchè il disagio clinicamente significativo in uno o più ambiti di funzionamento...ora, la preoccupazione di liliana per il naso, per i capelli e per le gambe storte, non è evidente...si potrebbe supporre che il fatto di non piacersi fisicamente derivi da sentimenti di autosvalutazione collegati al disturbo depressivo...inoltre non è evidente neanche la menomazione di alcuni ambiti di funzionamento (causata da tale preoccupazione)...tuttavia, proprio perchè dai dati non emerge con chiarezza (non sappiamo, ad esempio, se liliana rifiuta i rapporti sociali e affettivi a causa dei suoi difetti fisici) non credo sia fuori luogo approfondire questo aspetto per valutare se fosse preesistente al presunto disturbo depressivo...

  15. #15
    Partecipante Assiduo L'avatar di ghostchild
    Data registrazione
    08-11-2007
    Messaggi
    213

    Riferimento: Discussione Casi Clinici

    Di questo che ne pensate?

    "R., 32 anni, chiede una visita psicologica lamentando difficoltà di inserimento, di comportamento e di relazione insorte circa 10 anni orsono e che hanno reso problematica la sua realizzazione personale. Il soggetto soffre da circa dieci anni di una grave insufficienza renale, considerata la vera causa di tutti i suoi problemi e tende a minimizzare il disagio psichico.
    Non è sposato, non ha relazioni sentimentali, vive in famiglia con padre e madre ed un fratello minore. Ha conseguito un diploma di scuola media superiore, ma non riesce a trovare un'adeguata sistemazione lavorativa, pur accontentandosi di lavori non collegati al suo titolo di studio. Ciò lo ha reso critico ed aggressivo verso la società determinando atteggiamenti di rifiuto, di negatività e di isolamento.
    La situazione esistenziale del soggetto è caratterizzata da accentuata conflittualità con il padre che crea all'interno del nucleo familiare un'atmosfera carica di tensioni aggravate da spunti aggressivi e atteggiamenti rivendicativi nei confronti dei genitori e del fratello.
    La coppia genitoriale appare in crisi e manifesta da sempre una notevole conflittualità ed incompatibilità di carattere fra i coniugi. I genitori del paziente segnalano nella sua infanzia e adolescenza problemi di fragilità emotiva, difficoltà di rapporto interpersonale e tendenza all'isolamento. Il soggetto non riferisce problemi né di tipo infantile, né di tipo adolescenziale.
    Il soggetto viene sottoposto ad una valutazione psicodiagnostica, cui aderisce volentieri, per stabilire una ipotesi diagnostica ed un successivo progetto di intervento."

    secondo me ci sono davvero pochi dati per una diagnosi...

Pagina 1 di 31 12311 ... UltimoUltimo

Privacy Policy