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  1. #1
    Luca

    Buongiorno a tutti, buona settimana,
    l'argomento che in questa settimana tratteremo riguarda la selezione del
    personale, esamineremo quali sono i confini del rapporto face to face tra il
    selezionatore e il candidato.
    Recentemente ho letto molti articoli sulla valutazione in selezione
    riportati sul settimanale lavorare, sono tutti articoli che portano a
    riflettere sulla effettiva preparazione di noi psicologi o chi per loro.
    nella giornata di studio svolta lo scorso luglio a roma, organizzata
    dall'albo, si è discusso principalmente sulla possibilità di creare un vero
    codice deontologico per la selezione.
    voi siete d'accordo?
    fatemi e fatecci sapere la vostra
    ciao
    Luca

    OPs | Psicologia per passione

  2. #2
    Valeria Piras

    Ho scritto il messaggio prima di leggere l'ultimo intervento di Luca (poi
    non l'ho spedito per un blocco della rete), ma forse parte del messaggio
    può essere interessante anche per l'argomento selezione, quindi ve lo copio
    nella speranza di poter scrivere qualcosa di più specifico più tardi.
    Ciaoo
    oK, sto entrando nel meccanismo e mi piace.
    Purtroppo non so se potrò partecipare direttamente al convegno sempre a
    causa del famoso lavoro da "non psicologa" che faccio in questo momento,
    vedrò se riesco ad organizzarmi, ma non sarebbe una bella idea quella di
    organizzare per gli iscritti ad Ops un sistema di atti del convegno on line
    in breve tempo?
    Sarebbe interessante per tutti quelli che non si potranno muovere, anche
    se sicuramente l'esperienza migliore sarebbe quella di conoscersi e vedersi.

    Per riprendere i vostri discorsi, a proposito di "cultura della sufficienza"
    e simili, nelle aziende non solo ci si rivolge spesso a chi già è presente
    e ha acquisito negli anni una qualche esperienza, per esempio nell'ambito
    della selezione, ma anche quando l'azienda si decida a cercare delle persone
    ad hoc, non so se avete notato, le richieste (se ne trovano tante anche
    su Internet) richiedono laureati in psicologia o IN MATERIE UMANISTICHE
    ... non capisco, su uno dei forum di ops da poco leggevo che anche lo psicologo
    del lavoro che lavori in azienda dovrebbe, in teoria, essere comunque iscritto
    all'albo ... anche per occuparsi di selezione, formazione, gestione risorse
    umane in generale ... d'altro canto le aziende ricercano personale laureato
    in "materie umanistiche" non meglio specificate che ovviamente non hanno
    l'iscrizione all'albo ... si ricade forse nel paradosso che per usare un
    test di selezione un laureato in psicologia debbe avere l'iscrizione all'albo
    e un laureato in altre materie non abbia quest'obbligo???
    Tutto ciò mi lascia perplessa, ma mi fa anche pensare che parte delle cause
    di questa situazione siano da cercare anche nell'operato di chi dovrebbe
    difendere la causa degli psicologi o meglio dei laureati in psicologia.
    E forse il problema sta proprio qui: l'albo delgli psicologi si occupa esclusivamente
    di chi è iscritto all'albo e prevalentemente di chi fa psicologia di stampo
    clinico, le altre aree della psicologia sono pressochè lasciate allo sbarando,
    forse perchè non ancora "affermate" o in crescita ... tra l'altro mi risulta
    che la possibilità di partecipare all'esame di stato sia al momento garantita
    non in maniera esclusiva ai laureati in psicologia, ma anche ad altri tipi
    di laureati.

    Non so, forse sto facendo un po' di casino e sto mischiando un po' di cose
    parlarne assieme è utile sicuramente a mettere un po' di ordine alle idee
    ... a proposito ... esiste una qualche memoria di quello che ci stiamo scrivendo
    o è meglio salvare le mail?

    Ciao a tutti!
    a presto!
    Valeria

    OPs | Psicologia per passione

  3. #3
    Alberto

    Ciao Vale

    >le richieste (se ne trovano tante anche
    >su Internet) richiedono laureati in psicologia o IN MATERIE UMANISTICHE

    >... non capisco

    Questo è un problema annoso... in Italia la Psi non è vista come materia
    scinetifica... viene avvicinata più alla filosofia...

    >, su uno dei forum di ops da poco leggevo che anche lo psicologo
    >del lavoro che lavori in azienda dovrebbe, in teoria, essere comunque
    iscritto
    >all'albo ... anche per occuparsi di selezione, formazione, gestione risorse
    >umane in generale ...

    Uno per fare un lavoro nell'area personale non ha un OBBLIGO di titolo di
    studio o altro. Per usare determinati test si, ma nei fatti basta la laurea.
    Ti riporto la dicitura del catalogo OS dei test "Psicologi, psichiatri,
    neuropsichiatri e neuropsicologi accedono all'acquisto di tutti i materiali
    del catalogo (l'acquisto degli strumenti contrassegnati dalla lettera Z è
    riservato esclusivamente ad essi)".

    > d'altro canto le aziende ricercano personale laureato
    >in "materie umanistiche" non meglio specificate che ovviamente non hanno
    >l'iscrizione all'albo ... si ricade forse nel paradosso che per usare un
    >test di selezione un laureato in psicologia debbe avere l'iscrizione
    all'albo
    >e un laureato in altre materie non abbia quest'obbligo???

    No, è che determinati strumenti sono troppo dispersi in giro. Ma anche
    questo fa parte della cultura che per alcuni anni ha visto la misurazione
    tramite strumenti "oggettivi" come il fumo negli occhi


    Ciao
    Alberto

    OPs | Psicologia per passione

  4. #4
    Luca

    Ciao Vale
    >
    > >le richieste (se ne trovano tante anche
    > >su Internet) richiedono laureati in psicologia o IN MATERIE UMANISTICHE
    >
    > >... non capisco

    Effettivamente alcuni siti non hanno neanche la voce "laurea in psicologia"
    ma solo laurea umanistica.
    Sapete che persino sul questionario istat, non vi era la nostra professione?
    il presidente dell'albo del lazio ha scritto una lettera e solo dopo l'anno
    messo...
    senza parole....


    > Questo è un problema annoso... in Italia la Psi non è vista come materia
    > scinetifica... viene avvicinata più alla filosofia...

    > >, su uno dei forum di ops da poco leggevo che anche lo psicologo
    > >del lavoro che lavori in azienda dovrebbe, in teoria, essere comunque
    > iscritto
    > >all'albo ... anche per occuparsi di selezione, formazione, gestione
    risorse
    > >umane in generale ...

    che poi l'iscrizione all'albo a quanto ne so io (per li psicologi del
    lavoro) servirebbe per somministrare i test...
    allora quelli che non sono psicologi non iscritti.... che fanno?

    > Uno per fare un lavoro nell'area personale non ha un OBBLIGO di titolo di
    > studio o altro. Per usare determinati test si, ma nei fatti basta la
    laurea.
    > Ti riporto la dicitura del catalogo OS dei test "Psicologi, psichiatri,
    > neuropsichiatri e neuropsicologi accedono all'acquisto di tutti i
    materiali
    > del catalogo (l'acquisto degli strumenti contrassegnati dalla lettera Z è
    > riservato esclusivamente ad essi)".

    Io sapevo che l'OS volesse la prsentazione del tesserino d'iscrizione per
    l'acquisto di test, può darsi che le cose siano cambiate.

    >
    > > d'altro canto le aziende ricercano personale laureato
    > >in "materie umanistiche" non meglio specificate che ovviamente non hanno
    > >l'iscrizione all'albo ... si ricade forse nel paradosso che per usare un
    > >test di selezione un laureato in psicologia debbe avere l'iscrizione
    > all'albo
    > >e un laureato in altre materie non abbia quest'obbligo???
    Certe volte penso che alle aziende non importa nulla dell'iscrizione
    all'albo, nei colloqui che ho fatto ho sempre chiesto se dovevo essere
    iscritto all'albo, ma hanno sempre risposto che basta la laurea in
    psicologia indirizzo del lavoro.

    OPs | Psicologia per passione

  5. #5
    Alberto

    >Io sapevo che l'OS volesse la prsentazione del tesserino d'iscrizione per
    >l'acquisto di test, può darsi che le cose siano cambiate.


    No può essere che tu abbia ragione (ne sono quasi sicuro), io non li ho mai
    comprati direttamente ma li ho tranquillamente visti usare da persone che
    provenivano da tutt'altra formazione. Un conto è poi somministrarli altro è
    siglarli e altro è interpretarli... poi dipende dal tipo etc etc

    Alberto

    OPs | Psicologia per passione

  6. #6
    valeria

    Ciao Alberto, ciao Luca, ciao Rolando ecc ecc,
    Ho anche io il catalogo degli Strumenti per l'assessment psicologico di
    Os e proprio lo stralcio che hai segnalato tu:

    "Psicologi, psichiatri,
    >neuropsichiatri e neuropsicologi accedono all'acquisto di tutti i materiali
    >del catalogo (l'acquisto degli strumenti contrassegnati dalla lettera Z
    è
    >riservato esclusivamente ad essi)".

    mi aveva fatto riflettere:
    Psicologi: si intendono immagino esclusivamente quelli che hanno dato l'esame
    di stato e sono iscritti all'albo, quelli che non sono iscritti all'albo
    sono considerati credo esclusivamente "laureati in psicologia" ... è ben
    diverso.
    Quello che io mi chiedevo è proprio questo allora: per utilizzare un certo
    tipo di strumenti è necessario essere "psicologi" o comunque avere dei titoli
    equivalenti, perchè allora la selezione nelle aziende viene fatta prevalentemente
    da "non psicologi"?
    Mi lascia ancora più perplessa quello che si dice nello stesso catalogo
    poco più sotto e cioè:

    "Tutti coloro che non sono in possesso dei requisiti richiesti, compresi
    gli studenti, possono acquistare i test e i materiali OS solo se un utente
    OS certifica che le applicazioni verranno effettuate sotto la sua diretta
    responsabilità"

    Poco credibile, trovo.
    Io lavoro in un ospedale e immagino che non ci vorrebbe molto a trovare
    uno Psicologo o Psichiatra o che altro che metta una firma per garantire
    senza poi alla fine sapere chi e come effettivamente usa i test.

    Mi sembra che la materia si al momento molto fumosa e molto poco controllata
    e che il tutto porti almeno due conseguenze molto gravi:
    da un lato la generalizzazione di procedure mancanti dei più elementari
    livelli di etica professionale (cosa che secondo me già accade)
    dall'altro lato il rischio che tutta la questione della selezione acquisisca
    agli occhi delle persone l'immagine di un qualcosa di estremamente impreciso
    e lasciato al caso, facendo perdere credibilità alla figura dello psicologo
    che come figura aziendale mi sembra che già ne abbia poca (dato che difficilmente
    è cercato come figura esclusiva).

    Probabilmente le varie aree della psicologia del lavoro in Italia sono ancora
    in crescita e per questomotivo la situazione è così particolare, temo però
    che andando di questo passo le cose non potranno migliorare e gli psicologi
    vedranno occupare da altre figure professionali fette di "mercato del lavoro"
    in cui potrebbero inserirsi "di diritto" (?).

    Forse sono troppo pessimista?

    Valeria

    OPs | Psicologia per passione

  7. #7
    Luca

    Ciao a tutti,
    volevo raccontarvi la mia esperienza.
    nel 1994 ho avuto occasione di fare un training in selezione del personale
    presso una notissima casa editrice e il Capo Area (che aveva solo ed
    esclusivamente compiti di gestione amministrativa e della forza vendita); mi
    propose di fare Selezione dei venditori, io in quel periodo frequentavo il
    triennio di psicoloia del lavoro ed avevo fatto solo due esami d'indirizzo
    ,non ne capivo molto di selezione e lo dissi con molta onestà. Mi rispose
    che la selezione s'impara sul campo e persino la somministrazione dei test
    si poteva fare in quanto il garante era l'azienda.
    Io francamente, di natura scettica, voglio le prove delle cose (S.Tommaso
    docet), ho chiamato l'ordine deli psicologi regionale il quale mi ha
    risposto che potevamo somministrare i test (in quel caso il 16 pf, pro forma
    c) solo in presenza di uno psicologo iscritto all'albo.
    Quindi ho parlato con il Capo Area che ha convocato la Psicologa
    dell'azienda, è venuta in sede e solo con lei ho potuto somministrare il
    test, ma la grligliatura l'ho fatta io (n.b. ogni rigliatura dura minimo 40
    minuti), della serie...siamo leali....
    ehehehehe.
    Ci vorrebero secondo me delle chiarificazioni legislative: recentemente ho
    fatto parte ad una selezione per un percorso formativo, ci hanno
    somministrato un test( strano) e colei che lo gestiva non era neanche
    laureata in Psicologia!!!, era solo studentessa...
    io francamente non ci capisco nulla ormai...
    ....tanto sono iscritto all'albo e ora in teoria potrei somministrare i
    test... ma a quanto pare... non basta ...
    :-)
    mi sa che vogliono anche l'esame del sangue e del DNA se no non si fidano...

    nota= guardate che non ho accuato nessuno di sbagliare la comunicazione...
    me ne guardo molto bene dal farlo...
    Comunque senza rancore ok? amici con tutti...mi dà molto fastidio
    discutere...

    buon lavoro e buona giornata

    Luca

    p.s. una piccola nota. siete fumatori?
    se vi va di navigare un po c'è un sito che si chiama http://www.forces.org che da
    delle notizie sulla scienza rottame (così la chiamano) è interessante vedere
    anche i punti di vista di questi scellerati!!!

    OPs | Psicologia per passione

  8. #8
    Valeria

    Come volevasi dimostrare Luca,
    ricordo anche io nottate passate a sgrigliare test e selezioni con test
    somministrati da chi i manuali di psicologia non li ha nemmeno mai visti
    da lontano.
    Tutto molto vicino alle mie esperienze.

    Che c'entra sapere se fumiamo?
    Io si, forse ha a che fare con il sito che hai consigliato?
    Andrò a vedere.
    Ciao
    Valeria

    OPs | Psicologia per passione

  9. #9
    Alberto

    >Ciao Alberto, ciao Luca, ciao Rolando ecc ecc,
    >Ho anche io il catalogo degli Strumenti per l'assessment psicologico di
    >Os e proprio lo stralcio che hai segnalato tu:

    >>"Psicologi, psichiatri,
    >>neuropsichiatri e neuropsicologi accedono all'acquisto di tutti i
    materiali
    >>del catalogo (l'acquisto degli strumenti contrassegnati dalla lettera Z
    >>è
    >>riservato esclusivamente ad essi)".

    >mi aveva fatto riflettere:
    >Psicologi: si intendono immagino esclusivamente quelli che hanno dato
    l'esame
    >di stato e sono iscritti all'albo, quelli che non sono iscritti all'albo
    >sono considerati credo esclusivamente "laureati in psicologia" ...

    Ok ma hai trovato la categoria "laureati in psicologia" all'interno del
    catalogo?

    >è ben diverso.
    >Quello che io mi chiedevo è proprio questo allora: per utilizzare un certo
    >tipo di strumenti è necessario essere "psicologi" o comunque avere dei
    titoli
    >equivalenti, perchè allora la selezione nelle aziende viene fatta
    prevalentemente
    >da "non psicologi"?


    I motivi possono essere innumerevoli... credo che ognuna faccia un caso a
    se... ma le aziende "serie" (diciamo quelle che mi piacciono) usano spesso
    uno psi, magari esterno, per la selezione dei potenziali... molto dipende
    dal potere relativo del direttore del personale...

    >Mi lascia ancora più perplessa quello che si dice nello stesso catalogo
    >poco più sotto e cioè:

    >"Tutti coloro che non sono in possesso dei requisiti richiesti, compresi
    >gli studenti, possono acquistare i test e i materiali OS solo se un utente
    >OS certifica che le applicazioni verranno effettuate sotto la sua diretta
    >responsabilità"
    >Poco credibile, trovo.
    >Io lavoro in un ospedale e immagino che non ci vorrebbe molto a trovare
    >uno Psicologo o Psichiatra o che altro che metta una firma per garantire
    >senza poi alla fine sapere chi e come effettivamente usa i test.

    Il problema del controllo è demandato, non potrebbe essere altrimenti, ad
    una persona che diviene l'utente finale... è come avere una persona che fa i
    l porto d'armi lo usa per acquistare una pistola che poi presta ad un
    assassino (fatte le dovute proporzioni)...

    >Mi sembra che la materia si al momento molto fumosa e molto poco
    controllata
    >e che il tutto porti almeno due conseguenze molto gravi:
    >da un lato la generalizzazione di procedure mancanti dei più elementari
    >livelli di etica professionale (cosa che secondo me già accade)

    Ok, concordo.

    >dall'altro lato il rischio che tutta la questione della selezione
    acquisisca
    >agli occhi delle persone l'immagine di un qualcosa di estremamente
    impreciso
    >e lasciato al caso, facendo perdere credibilità alla figura dello psicologo
    >che come figura aziendale mi sembra che già ne abbia poca (dato che
    difficilmente
    >è cercato come figura esclusiva).


    Anche qua concordo, in più aggiungerei il problema della volgarizzazione e
    della difesa dei diritti di copia...

    >temo però
    >che andando di questo passo le cose non potranno migliorare e gli psicologi
    >vedranno occupare da altre figure professionali fette di "mercato del
    lavoro"
    >in cui potrebbero inserirsi "di diritto" (?).

    >Forse sono troppo pessimista?


    Da un certo punto di vista credo che tu non lo sia... un ulteriore problema
    per gli psi è a mio parere la faciloneria e la confusione epistemica
    (incoerenza) di molti colleghi... la credibilità professionale ne risente in
    maniera pesante...
    Alberto

    OPs | Psicologia per passione

  10. #10
    valeria

    >Ok ma hai trovato la categoria "laureati in psicologia" all'interno del
    >catalogo?

    No, appunto, proprio questo mi fa pensare che per usarli si debba essere
    iscritti all'albo e non genericamente laureati in psicologia o in scienze
    dell'educazione, filosofia o che altro.
    E pensando questo vado contro i miei interessi dato che io tuttora non ho
    dato l'esame di stato.

    >
    >Il problema del controllo è demandato, non potrebbe essere altrimenti,
    ad
    >una persona che diviene l'utente finale... è come avere una persona che
    fa
    >i
    >l porto d'armi lo usa per acquistare una pistola che poi presta ad un
    >assassino (fatte le dovute proporzioni)...

    Ti è mai capitato di assistere a selezioni fatte con le fotocopie dei test?
    Chi garantisce che di quelle fotocopie ci sia almeno un originale in azienda
    o che le copie non vengano addirittura dall'esterno (tralasciando l'ovvio
    problema dei diritti d'autore).
    Si, quello del controllo è veramente un problema difficile da definire,
    ovviamente la soluzione più semplice è quella di demandare all'utente, ma
    mi pare che dato il modo in cui gli utenti si sono comportati finora ci
    sia proprio da perdere la fiducia.


    >Da un certo punto di vista credo che tu non lo sia... un ulteriore problema
    >per gli psi è a mio parere la faciloneria e la confusione epistemica
    >(incoerenza) di molti colleghi... la credibilità professionale ne risente
    >in maniera pesante...

    La psicologia è considerata già in partenza dalla gente comune una "non
    scienza" basta sulla soggettività, se gli psicologi stessi non si attengono
    rigorosamente ad un codice etico, deontologico, c'è veramente da perdere
    quel poco di credibilità che c'è.
    ciao
    Valeria

    OPs | Psicologia per passione

  11. #11
    alberto

    >No, appunto, proprio questo mi fa pensare che per usarli si debba essere
    >iscritti all'albo e non genericamente laureati in psicologia o in scienze
    >dell'educazione, filosofia o che altro.
    >E pensando questo vado contro i miei interessi dato che io tuttora non ho
    >dato l'esame di stato.


    Bisognerebbe provare a chiedere... in settimana farò la domanda e poi vi/ti
    faccio sapere...

    >>Il problema del controllo è demandato, non potrebbe essere altrimenti,
    >>ad
    >>una persona che diviene l'utente finale... è come avere una persona che
    >>fa il porto d'armi lo usa per acquistare una pistola che poi presta ad un
    >>assassino (fatte le dovute proporzioni)...

    >Ti è mai capitato di assistere a selezioni fatte con le fotocopie dei test?

    Claro que si...

    >Chi garantisce che di quelle fotocopie ci sia almeno un originale in
    azienda
    >o che le copie non vengano addirittura dall'esterno (tralasciando l'ovvio
    >problema dei diritti d'autore).

    >Si, quello del controllo è veramente un problema difficile da definire,
    >ovviamente la soluzione più semplice è quella di demandare all'utente, ma
    >mi pare che dato il modo in cui gli utenti si sono comportati finora ci
    >sia proprio da perdere la fiducia.


    Un modo c'è, secondo me, da parte dell'utente lavorare con correttezza anche
    se questo vuol dire sobbarcarsi spesso spese maggiori e da parte dei
    fornitori produrre cose aggiornate (ci sono test con tarature al 1960 e
    spicci) e servizi che rendano appetibile il mantenere un rapporto con il
    fornitore... chessò siglature on-line e servizi accessori

    >>Da un certo punto di vista credo che tu non lo sia... un ulteriore
    problema
    >>per gli psi è a mio parere la faciloneria e la confusione epistemica
    >>(incoerenza) di molti colleghi... la credibilità professionale ne risente
    >>in maniera pesante...

    >La psicologia è considerata già in partenza dalla gente comune una "non
    >scienza" basta sulla soggettività, se gli psicologi stessi non si attengono
    >rigorosamente ad un codice etico, deontologico, c'è veramente da perdere
    >quel poco di credibilità che c'è.


    Vero... questo è soprattutto una questione italica... il problema del metodo
    è un problema, a mio avviso, radicale. Negli iter di insegnamento molto
    spesso il criterio di validità di un percorso è "lo dico io"... può anche
    andare bene ma la possibilità di veicolare questo messaggio è estremamente
    risibile. Ci si trova davanti magari a degli ottimi "artisti" che però nella
    loro carriera non hanno mai dovuto ridurre a sistema, e quindi a metodo,
    quanto fanno. In parte è un problema di oggettivare le conoscenze e di
    confrontarsi anche con la possibilità di non riuscirci...
    Alberto

    OPs | Psicologia per passione

  12. #12
    Ospite non registrato

    bibliografia su selezione del personale

    ciao a tutti !!
    ho chiesto la tesi al prof. di ps. delle organizzazioni proprio sulla selezione del personale, sto ancora facendo la ricerca bibliografica ma tramite il database PsyLit ho trovato solo testi in inglese... quindi credo di non saper cercare... accidenti non pensavo che anche cercare le informazioni fosse così complicato!!!
    c'è qualcuno che mi sa dire dove posso trovare indicazioni di testi sulla selezione in italiano? adoro l'inglese ma...
    grazie e buon week-end!

  13. #13
    elisiriana
    Ospite non registrato
    ciao ragazzi potete aiutarmi?
    sapete se c'è un buon corso di formazione in psicologia del lavoro,o in selezione del personale??io sono del clinico e di comunità però vorrei farlo xchè il mondo del lavoro richiede più lo psicologo del lavoro che clinico..
    io so che c'è il ceipa ma mi hanno detto che nn è stato attivato xchè mancano docenti, poi c'è il corso di selezione e gestione delle risorse umane della NetInfoMedia-Stelnet Group,a San Pietro Roma.guardate un pò e fatemi sapere ciao

  14. #14
    elisiriana
    Ospite non registrato
    ragazzi???
    ma nessuno mi risponde???

  15. #15
    Matricola L'avatar di missmackey
    Data registrazione
    01-06-2005
    Residenza
    arona (NO)
    Messaggi
    22
    Buongiorno a tutti!
    Mi chiamo Francesca e abito in provincia di Novara. Come tanti di voi sto cercando lavoro (il 29/05 dovrò sostenere la prima prova dell'EdS). Proprio a questo proposito mi trovo di fronte ad un dilemma: volevo iscrivermi ad un corso in aula a Milano, in giugno, a proposito di "Ricerca e selezione del personale", costo 405,00 euro circa. Ora, c'è la possibilità, per me, di frequentare uno stage di tre mesi, che inizierà credo a luglio, nel luogo dove vivo con un rimborso spese e buoni pasto all'interno di una notissima società interinale, 3 mesi con possibilità di proroga (che non mi convince molto, intendo la proroga ovviamente). Non so che fare: l'assunzione c/o l'agenzia non è assicurata (non si sa mai), e non so scegliere tra il corso (che dura solo 5 gg) che so essere valido e affidabile e lo stage, in quanto non sono sicura di quanto sia realmente utile uno stage di questo genere, non avendone mai fatti. La mia formazione è in clinica, e per quella strada voglio proseguire, ma siccome ho necessità di lavorare per potermi pagare specializzazione ed analisi sono disposta a lavorare anche al di fuori del contesto clinico... Ho anche pensato di fare entrambe (corso e stage, tanto non si possono accavallare) ma se dovesse risultare molto più conveniente lo stage rispetto al corso perchè spendere 405,00 euro? Accetto consigli.

    Francesca Giovanna

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