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Discussione: Disturbi somatoformi

  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
    Data registrazione
    17-10-2004
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    grosseto
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    3,501

    Disturbi somatoformi

    Salve, avrei bisogno di un aiuto. nella mia tesi devo mettere un capitolo introduttivo su cosa sono i disturbi somatoformi, in particolare il disturbo da somatizzazione e l'ipocondria, quindi criteri diagnostici, presentazione clinica e terapia...ma dove le trovo le info su queste cose se non da un manuale di psichiatria o psicologia clinica? Però qualcuno mi ha detto che non si può citare un manuale...allora dove le trovo queste informazioni generali sui disturbi somatoformi??
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  2. #2
    Partecipante
    Data registrazione
    19-09-2007
    Messaggi
    45

    Riferimento: Disturbi somatoformi

    Ciao!..
    perchè non si possono mettere i manuali?...io ne ho messi...cmq.se può esserti utile posso indicarti il libro che viene usato per l'esame di psicosomatica a cesena:
    Trombini G., Baldoni F., Psicosomatica, Bologna: Mulino, 1999.


    ...anche se probabilmente è da considerare un manuale...
    ciao!

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
    Data registrazione
    18-02-2005
    Residenza
    provincia di Latina
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    8,320

    Riferimento: Disturbi somatoformi

    quale testomigliore se non il DSM-IV???
    comunque il disturbi di somatizzazione :I]La caratteristica comune è la presenza di sintomi fisici che fanno pensare ad una condizione medica generale e che non sono invece giustificati da una condizione medica generale, dagli effetti di una sostanza o da un altro disturbo mentale.
    I sintomi devono causare disagio o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o in altre aree. I sintomi non sono intenzionali a differenza dei disturbi fittizi[/I]
    Criteri diagnostici per il Disturbo di Somatizzazione
    A. Una storia di molteplici lamentele fisiche, cominciata prima dei 30 anni, che si manifestano lungo un periodo di numerosi anni, e che conducono alla ricerca di trattamento o portano a significative menomazioni nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre aree importanti.
    B. Tutti i criteri seguenti debbono essere riscontrabili, nel senso che i singoli sintomi debbono comparire in qualche momento nel corso del disturbo: 1) quattro sintomi dolorosi: una storia di dolore riferita ad almeno quattro localizzazioni o funzioni (per es. testa, addome, articolazioni, arti, torace, retto, dolori mestruali, dolore porto sessuale o durante la minzione); 2) due sintomi gastro-intestinali: una storia di almeno due sintomi gastro-intestinali in aggiunta al dolore (per es. nausea, meteorismo, vomito al di fuori della gravidanza, diarrea, oppure intolleranza a numerosi cibi diversi); 3) un sintomo sessuale: una storia di almeno un sintomo sessuale o riproduttivo in aggiunta al dolore (per es., indifferenza sessuale, disfunzioni dell’erezione o della eiaculazione, cicli mestruali irregolari, eccessivo sanguinamento mestruale, vomito durante la gravidanza); 4) un sintomo pseudo-neurologico: una storia di almeno un sintomo o deficit che fa pensare ad una condizione neurologica non limitata al dolore (sintomi di conversione, come alterazioni della coordinazione o dell’equilibrio, paralisi o ipostenia localizzate, difficoltà a deglutire o nodo alla gola, mancamenti, afonia, ritenzione urinaria, allucinazioni, perdita della sensibilità tattile o dolorifica, diplopia, cecità, sordità, convulsioni, sintomi dissociativi) come amnesia, oppure perdita di coscienza con modalità diverse dai
    mancamenti).
    C. L’uno o l’altro di 1) e 2): 1) dopo le appropriate indagini, ciascuno dei ritorni del Criterio non può essere esaurientemente spiegato con una condizione medica generale conosciuta o con gli effetti diretti di una sostanza (per es., una droga di abuso, o un medicinale); 2) quando vi è una condizione medica generale collegata, le lamentele fisiche o la menomazione sociale o lavorativa che ne deriva risultano sproporzionate rispetto a quanto ci si dovrebbe aspettare dalla storia, dall’esame fisico e dai reperti di laboratorio.
    D. I sintomi non sono prodotti intenzionalmente o simulati (come nel Disturbo Fittizio o nella Simulazione).

    Manifestazioni e disturbi associati I soggetti di solito descrivono i loro malanni in termini coloriti, esagerati, ma spesso carenti di caratteristiche specifiche. Richiedono trattamento a numerosi medici contemporaneamente; umore depresso e sintomi ansiosi possono costituire la ragione per cui giungono all’osservazione psichiatrica. Possono esserci comportamento impulsivo, antisociale.
    E’ un disturbo cronico ma fluttuante, che raramente presenta remissioni complete. Raramente passa un anno senza che il soggetto cerchi qualche tipo di attenzione medica motivata con sintomi somatici

    Diagnosi differenziale Il quadro sintomatologico è spesso poco specifico e può sovrapporsi a una quantità di condizioni mediche generali. Tre caratteristiche depongono per una diagnosi di tale disturbo: 1) coinvolgimento di molteplici apparati; 2) esordio precoce e decorso cronico sen
    Ultima modifica di MEMOLEMEMOLE : 19-12-2008 alle ore 16.40.43
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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