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  1. #1
    gattainnamorata
    Ospite non registrato

    Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    ciao a tutti..probabilmente qualcuno si ricorderà la mia storia ..qualcun'altro invece non mi conosce.
    vorrei avere consigli,pensieri e parole utili che mi facciano vedere la realtà dove stà.
    Riassumendo sono sposata e quasi due anni fa sono rimasta incinta ma dopo due mesi ho avuto un aborto spontaneo(racconto questo aneddoto perche credo che tutto il mio problema dipenda unicamente da questo)inutile dire il trauma che ho avuto(lo volevamo tanto entrambi).da quel giorno sono piombata in un periodo terribile..depressione..alti e bassi..fino ad arrivare a un anno fa quando sul lavoro ho conosciuto un 'altro e li mi sono lasciata andare.
    Era come se ,dopo mesi di apatia e depressione ,volessi prendermi un pò di felicità ,quella che avevo perso,era come tornare a vivere di nuovo.
    Questa storia parallela va avanti ormai da un anno(lui è sposato ,stronzo egoista ed è sempre stato chiaro..niente coinvolgimenti)
    Adesso la mia depressione è tornata ancora piu forte..ma forse non se ne è mai andata.
    Quello che adesso mi fa piu male non è il fatto che l'altro non abbia rispetto di me o che non provi quello che provo io,ma il fatto che io non mi riconosca più.
    Sono cambiata.
    Non sono piu felice ormai da due anni,non provo piacere nemmeno nel fare le piu piccole cose .Piango ancora quando penso a quello che sarebbe potuto essere il mio bambino.E piango quando mi fermo a guardare mio marito che non si immagina nemmeno cosa ho potuto fare in tutto questo tempo.E non mi piaccio.
    aiutatemi a ritrovare me stessa:-(
    un bacione

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di QuInCyyyyyy...
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    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    in tutta questa situazione,tuo marito che posto occupa?hai parlato solo del tuo amante e non sei la prima che sento si è persa dietro un uomo "stronzo egoista"...dici che il problema è che non ti riconosci più..ma tu sei presa/innamorata/coinvolta vero quest uomo?e verso tuo marito?magari info come questa possono essere ultili per risponderti meglio...



    HuNgEr Of LiFe!



  3. #3
    piccirilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    ricostruirsi è la cosa piu' difficile da fare,ma non impossibile,ci vuole tempo,pazienza,mille volte cadrai ma dovrai avere la forza e la capacita' di risollevarti.
    quella che eri forse non c'è piu' ,o forse è solo li,in un angolo che aspetta che tu ritorni,o forse la abbandonerai per sempre...il tuo piccolo vivra' per sempre con te nei tuoi ricordi e nel tuo dolore,ma non nasconderti in questo,affrontalo e fallo tuo,e magari chissa' le cose con tuo marito si riaggiusteranno....ci sono tante strade da seguire ,prima o poi ,ritroverai la tua.

  4. #4
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    è difficile dare anche solo un parere quando nn si vive una determinata situazione...però mi sento di dirti che probabilmente buttarti in una storia senza futuro con "uno stronzo egoista" nn è la soluzione migliore per cercare di ritrovare la felicità persa...
    la perdita di un figlio,anche se mai nato, è un dolore che nn conosco ma posso cercare di capire. Probabilmente la persona che avrebbe dovuto aiutarti è tuo marito, che ha vissuto la tua stessa perdita e il tuo stesso dolore, anche se probabilmente in modo diverso!Forse avreste dovuto cercare di superare questo momento assieme, partire da quel dolore per ricostruire i pezzi della vostra storia!
    Secondo dovresti trovare il coraggio di lasciare l'altro e se ne vale la pena ricominciare con tuo marito....ma se pensi che anche con tuo marito nn possa risolversi nulla,allora cerca di pensare un pò a te, reimparare a volerti bene, suparare quello che secondo me è un senso di colpa per la morte del bambino, solo allora sarai pronta per una storia con un uomo che ti ami davvero...
    ti mando un forte abbraccio

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    Citazione Originalmente inviato da gattainnamorata Visualizza messaggio
    ciao a tutti..probabilmente qualcuno si ricorderà la mia storia ..qualcun'altro invece non mi conosce.
    vorrei avere consigli,pensieri e parole utili che mi facciano vedere la realtà dove stà.
    Riassumendo sono sposata e quasi due anni fa sono rimasta incinta ma dopo due mesi ho avuto un aborto spontaneo(racconto questo aneddoto perche credo che tutto il mio problema dipenda unicamente da questo)inutile dire il trauma che ho avuto(lo volevamo tanto entrambi).da quel giorno sono piombata in un periodo terribile..depressione..alti e bassi..fino ad arrivare a un anno fa quando sul lavoro ho conosciuto un 'altro e li mi sono lasciata andare.
    Era come se ,dopo mesi di apatia e depressione ,volessi prendermi un pò di felicità ,quella che avevo perso,era come tornare a vivere di nuovo.
    Questa storia parallela va avanti ormai da un anno(lui è sposato ,stronzo egoista ed è sempre stato chiaro..niente coinvolgimenti)
    Adesso la mia depressione è tornata ancora piu forte..ma forse non se ne è mai andata.
    Quello che adesso mi fa piu male non è il fatto che l'altro non abbia rispetto di me o che non provi quello che provo io,ma il fatto che io non mi riconosca più.
    Sono cambiata.
    Non sono piu felice ormai da due anni,non provo piacere nemmeno nel fare le piu piccole cose .Piango ancora quando penso a quello che sarebbe potuto essere il mio bambino.E piango quando mi fermo a guardare mio marito che non si immagina nemmeno cosa ho potuto fare in tutto questo tempo.E non mi piaccio.
    aiutatemi a ritrovare me stessa:-(
    un bacione
    Vuoi sapere la mia opinione?
    Io credo che una buona parte della "colpa" ( se di colpa si può parlare in un caso del genere... ) è di tuo marito.
    Tuo marito che non ha capito, non è riuscito a capire l'intensità del tuo dramma dopo l'aborto, non è riuscito a VIVERE quel dramma "insieme" a te, ma solo, al massimo, "vicino" a te...
    Per gli uomini non è facile capire fino in fondo cosa sia, cosa rappresenti la maternità per la propria donna.
    Loro capiscono di essere padri SOLO quando lo vedono materialmente il bambino, in sala parto ( i più coraggiosi... ) o nel nido.
    Le donne, invece, diventano "madri" fin dal momento in cui sono consapevoli di avere una creatura in grembo.
    Conseguentemente, non c'è nulla da fare, un uomo non riuscirà mai a "conoscere" l'intensità del dramma di un aborto, visto che per loro quel bambino, semplicemente, ancora non esiste, è, al massimo, solo una pallida ombra su una ecografia.
    E questo, badate bene, non è solo questione di sensibilità: certo ci sono uomini con la sensibilità di un elefante che, magari, dopo un'esperienza del genere dicono alla propria compagna "e che sarà mai, ne faremo un altro, dai" : come se si trattasse di ordinare un'auto nuova per sostituire una accidentata, come se una nuova gravidanza potesse sostituire QUELLA che non c'è più... Ma, onestamente, credo che anche un uomo sensibile non possa MAI arrivare a comprendere appieno cosa passa dalla mente di una donna dopo una cosa del genere: ho conosciuto donne di una certa età professioniste affermate, con 2 o 3 figli e che, magari avevano avuto un'esperienza come la tua 20 e più anni prima... E che, comunque, quando ne parlavano avevano ancora i lucciconi negli occhi...
    E' difficile pertanto, che tuo marito sia riuscito, anche senza nessuna colpa da parte sua, a "vivere" davvero con te il tuo "lutto".
    Questo, a mio parere, è stato il primum movens del tuo attuale stato di depressione: non ti sei sentita compresa, non ti sei sentito "veramente" al tuo fianco il tuo uomo: colui che, per di più, era stato in ultima causa il "colpevole" ( tra virgolette... ) della tua gravidanza e quindi del tuo dolore.
    La tua storia col tuo collega di lavoro è, a mio parere, un tuo inconscio modo di "punire" tuo marito per quello che hai passato e stai passando.
    L'ho detto mille volte, non sono uno psicologo, ma solo un medico: ma se, per caso, la mia "diagnosi alla buona" è, almeno in parte, corretta, allora c'è una sola cosa che puoi fare: farti aiutare, farti aiutare insieme a tuo marito da un buon terapeuta. Solo così potrai VIVERE fino in fondo il tuo dolore, tirarlo fuori, gridarlo... Solo così, rivivendolo, potrai viverlo insieme a tuo marito.
    Solo così potrai guarire dalla tua depressione e, sta' sicura, salvare in questo modo il tuo matrimonio.
    Ti faccio, di cuore, i miei migliori auguri...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  6. #6
    Cercatore
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    Senti io ti premetto che sono una bestia ferita, e quindi ciò che scriverò ti apparirà "urtante". Quindi non leggere se non te la senti, io ti ho avvisata.

    Qua si sente gente dire "vai avanti", "ricostruisci", "ricomincia a vivere", ma sappiamo tutti che sono stronzate campate in aria da gente che in quel momento o non sta soffrendo, o si affida a puttanate trite e ritrite xké quando è stato il loro momento di soffrire hanno avuto vicino gente che ha propinato loro le medesime puttanate.

    La verità è che soffrono sempre i più buoni, gli umili, i sensibili. Se fossi una donna cattiva, crudele e senza cuore non ameresti quel bambino mai nato, né ti autopuniresti facendo sesso con un uomo che non ami, non ti ama e ti tratta male. Sei sensibile, ti punisci, ti fai del male xké senti di aver fallito tu.

    In realtà il mondo fa proprio schifo, cazzo quanto fa schifo! Non esiste nessuna ancora di salvezza, un perdono, e forse neppure una seconda chance. Eppure se stiamo qua a parlare è xké quel fottutissimo dono/maledizione che è la vita ci lega a sé e noi ne siamo dipendenti. Arrendersi non si può, e neppure lo vogliamo: ciò che vogliamo è riavere ciò che non possiamo più avere, per senso di giustizia, di bisogno, etc.

    La vita è ingiusta e crudele, e punisce di più chi è più "buono", i problemi ci assillano, il passato ci ferisce, il dolore riveste ogni nostro gesto e vien voglia di buttarsi su un divano a fissare il vuoto finché non accade qualcosa, qualsiasi cosa, non importa "cosa". Ci sono giorni in cui apri gli occhi sperando che nell'altra stanza ci sia un regalo o una novità che la vita ha voluto regalarti, ma ti bastano due secondi per capire che è tutto fottutamente uguale a ieri, e ripiombi nella stessa frustazione/malinconia/dolore che provavi prima di riaddormentarsi.

    Siamo soli? Non lo so... forse ovunque, chiusi nelle loro case, ci sono migliaia di persone che soffrono come noi o più di noi, solo che noi non lo sapremo mai, e resteremo per sempre chiusi nel nostro egoismo, che è anche comprensibile: cosa mi importa se altri soffrono se IO sto soffrendo? È la cosa più giusta del mondo credimi: fin quando soffriamo noi, non siamo in grado di aiutare gli altri. Ma forse ci basta sapere che da qualche parte c'è qualcuno che soffre come noi, che si sente perduto e desolato. Non serve a niente è vero, ma almeno lo sappiamo.

    Io ti concludo parafrasando quasi del tutto un intervento di un uomo che nel '76 urlò alcune frasi che ancora oggi hanno un immenso valore:

    "Io non devo dirti che le cose vanno male. Tutti noi sappiamo che vanno male. I bambini vengono abortiti come spazzatura, o non nascono, o vengono violentati, uccisi. I loro aguzzini non vengono puniti, vivono vite normali incuranti del dolore che hanno procurato. I nostri cuori vengono spezzati, la nostra dignità calpestata, il nostro corpo è un campo di battaglia ove qualcuno cammina sopra incurante del dolore che ci provoca e tutti noi ne parliamo come fosse una cosa "normale" dicendo "si si, so che è dura, vai avanti, ricostruisci". Col cazzo... no! Non è così facile.

    Io non so cosa dovresti fare da domani. Se tagliare le palle a quel bastardo egoista che è il tuo amante da anni, se confessare tutto a tuo marito, se provare ad avere un figlio, se buttarti da una finestra, se darti all'alcool, ad un rapporto distruttivo, alle droghe o all'attivismo sociale, se devi fare volontariato, politica, scrivere o piangere solamente, se isolarti dal mondo epr un pò o gettarsi in esso.

    Ma cazzo, la prima cosa che devi fare è INCAZZARTI. Devi INCAZZARTI...

    Devi gridare PORCAPUTTANA SONO UN ESSERE UMANO, HO UNA DIGNITA', LA MIA VITA HA UN VALORE".
    Ultima modifica di Cercatore : 15-12-2008 alle ore 11.29.05

  7. #7
    gattainnamorata
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    Ragazzi..grazie davvero a tutti per le vostre parole.
    chi in un modo chi in un altro mi avete fatto commuovere e ognuno ha centrato in pieno quello che provo.
    Non ho detto molte cose sulla mia storia..e forse dicendole ora riuscirò a rispondere un oò a tutti.
    Il mio matrimonio è nato con un pò di problemi e oltre al dolore dell'aborto abbiamo dovuto affrontare due grossi interventi di mio marito che tra l'altro hanno proprio coinciso con la perdita del bimbo.
    A Nadir dico che ho provato tante volte a lasciare l'altro ma la sofferenza che provavo a non vederlo era forte e cosi ogni volta lo ricercavo.mi sono aggrappata a lui in un momento in cui ero a terra e lui si è approfittato delle mie debolezze.
    A Doctor che ha saputo con delicatezza darmi un consiglio dico che la storia con l'altro è un modo per punire me stessa più che mio marito.
    Ho raccontato da subito all'altro(sbagliando )tutto il mio disagio per i miei problemi e lui mi ha sempre trattata con sufficienza e prepotenza non tenendo conto di quello che provavo.Per questo dico che la mia è una forma di masochismo..ma adesso sono stufa e tanto tanto incazzata.
    Per questo dico a Cercatore che ha ragione ..avrei dovuto essere piu stronza piu forte e dire NO tutte le volte che lui faceva il prepotente con me.
    Adesso sono incazzata..veramente..non lo creco piu da settimane e nonostante mi manchi da morire mi basta pensare a tutte le cose orrende che mi ha detto per provare un senso di nausea.
    E credo che forse un'altra gravidanza mi riporterebbe la gioia che avevo un tempo.
    Ma c'è bisogno di serenità interiore per affrontare una cosa cosi delicata e io adesso non ce l'ho.
    un bacio

  8. #8
    piccirilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    tutto risolto in 24 ore!! eheheh bene bene sono contenta

  9. #9
    gattainnamorata
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    tutto risolto in 24 ore!! eheheh bene bene sono contenta
    si...magari fosse cosi semplice e veloce:-)

  10. #10
    piccirilla
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    lo so,pero' mi fa piacere "leggerti gia' meglio"...sembri piu' carica!!

  11. #11
    gattainnamorata
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    Citazione Originalmente inviato da piccirilla Visualizza messaggio
    lo so,pero' mi fa piacere "leggerti gia' meglio"...sembri piu' carica!!
    sto vivendo alti e bassi incredibili..oggi va un pò meglio..ci sono giorni in cui ti svegli e vedi la cosa con occhi diversi..altri ,come ieri,in cui vedi tutto nero.
    oggi dopo 15 giorni si è rifatto vivo come se niente fosse..
    ma io sono cambiata .e anche se dovessi rivederlo non starò più ai suoi giochi deve capire che ha finito di giocare solo a modo suo..adesso si fa come dico io. voglio rispetto e se non me lo darà..amici come prima.

  12. #12
    Cercatore
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    Forse dovresti mandarlo a cagare... non può darti nulla, solo dolore a te e tuo marito, non trovi?

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    Citazione Originalmente inviato da gattainnamorata Visualizza messaggio
    A Doctor che ha saputo con delicatezza darmi un consiglio dico che la storia con l'altro è un modo per punire me stessa più che mio marito.
    E' possibile che ci sia anche una componente auto-punitiva, magari per non essere riuscita a "difendere" la vita che portavi in grembo: anche questo è un meccanismo psicologico abbastanza frequente dopo un aborto.
    Ma, onestamente, non ci credo fino in fondo, non credo che sia la componente principale del tuo malessere psichico....
    Quando io parlo di "punire" tuo marito, tu, probabilmente, la prendi, giustamente, in senso letterale e rifiuti anche la sola idea che tu possa essere in grado di fare una cosa del genere.
    Ma l'inconscio è una cosa complicata e difficile da esplorare anche su se stessi, soprattutto su se stessi...
    Tu in quel periodo hai avuto, come hai appena ripetuto, due diversi motivi di "dolore": le gravi malattie di tuo marito e la perdita del bambino.
    In ambedue i casi, però, era sempre lui l'origine di questo dolore, tuo marito. E quando parlo di "punire", non parlo in senso letterale, conscio: ma in senso inconscio di un tentativo di allontanare da te tutto quel dolore, di "eliminarne" l'origine, sperando così di fuggire dalla sofferenza.
    In ogni caso, che la mia interpretazione sia giusta o completamente sbagliata, mi permetto di insistere col mio consiglio: io non credo che ce la puoi fare da sola, non credo che ce la "potete" fare da soli tu e tuo marito.
    Insisto nel dire che un aiuto professionale ( che sarà sicuramente meglio di me in grado di analizzare cause e modalità del tuo star male ) sia il miglior modo di venirne fuori.
    Ancora mille auguri...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  14. #14
    gattainnamorata
    Ospite non registrato

    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    E' possibile che ci sia anche una componente auto-punitiva, magari per non essere riuscita a "difendere" la vita che portavi in grembo: anche questo è un meccanismo psicologico abbastanza frequente dopo un aborto.
    Ma, onestamente, non ci credo fino in fondo, non credo che sia la componente principale del tuo malessere psichico....
    Quando io parlo di "punire" tuo marito, tu, probabilmente, la prendi, giustamente, in senso letterale e rifiuti anche la sola idea che tu possa essere in grado di fare una cosa del genere.
    Ma l'inconscio è una cosa complicata e difficile da esplorare anche su se stessi, soprattutto su se stessi...
    Tu in quel periodo hai avuto, come hai appena ripetuto, due diversi motivi di "dolore": le gravi malattie di tuo marito e la perdita del bambino.
    In ambedue i casi, però, era sempre lui l'origine di questo dolore, tuo marito. E quando parlo di "punire", non parlo in senso letterale, conscio: ma in senso inconscio di un tentativo di allontanare da te tutto quel dolore, di "eliminarne" l'origine, sperando così di fuggire dalla sofferenza.
    In ogni caso, che la mia interpretazione sia giusta o completamente sbagliata, mi permetto di insistere col mio consiglio: io non credo che ce la puoi fare da sola, non credo che ce la "potete" fare da soli tu e tuo marito.
    Insisto nel dire che un aiuto professionale ( che sarà sicuramente meglio di me in grado di analizzare cause e modalità del tuo star male ) sia il miglior modo di venirne fuori.
    Ancora mille auguri...
    in effetti ripensando ai due lunghi e tormentati momenti dell'intervento io mi sono completamente e totalmente dedicata anima e corpo a mio marito perche sapevo che aveva bisogno di me era giusto che fosse cosi..e lo rifarei 1000 volte.
    Sono stata la sua "crocerossina"ho sofferto per lui ho temuto di perderlo e tutto senza che lui se ne accorgesse perche dovevo essere forte per entrambi.
    quando poi ,l'ultima volta ,mi sono trovata a sopportare anche il dolore dell'aborto, dopo non ho retto e sono crollata.
    Forse mi sono caricata troppo di responsabilità..ma in quel momento mi sembrava l'unica cosa giusta da fare ;stare accanto a mio marito.Quando poi il peggio è passato ero svuotata di tutte le energie ed è stato proprio li che sono crollata.
    Ho sentito il bisogno di prendermi un pò di "serenità"perche me la meritavo e anche se è brutto dirlo..non mi sentivo neanche in colpa di provare tutta quella passione per un altro,perche in fondo come dici tu anche se non lo ammettevo ,ero arrabbiata con mio marito perche non avevamo potuto essere felici come sono tutte le coppie all'inizio di una storia.
    Per quanto riguarda l'aiuto ho provato per un periodo a parlare con uno psicologo,io da sola,ma non è servito a granchè.Abbiamo anche pensato di andare in coppia ma non saprei come affrontarlo..visto che ho un segreto non indifferente che non posso tenere nascosto ai fini di una buona riuscita della terapia,ma che non vorrei mai che lui lo venisse a sapere.
    Insomma..una situazione difficile dalla quale voglio uscire.

  15. #15
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
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    Riferimento: Mi sono persa un giorno di due anni fà...

    io invece credo, al contrario di Doctor, che tu voglia punire te stessa in questo momento, nn tanto tuo marito... forse dopo 2 anni è arrivato il momento di trovare un pò di coraggio,lasciar perdere entrambi gli uomini che nn ti hanno saputo stare vicino, che nn hanno capito il tuo dolore e ricominciare d'accapo! devi dare un taglio netto al passato e ...(in questo sono d'accordo con Doctor) cercare qualcuno che ti possa aiutare concretamente....ma ti prego mollalo lo stronzo,mandalo al diavolo
    un bacio

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