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  1. #1
    Ospite non registrato

    scuole psicoterapia roma - IMPORTANTE

    ciao ragazzi, sono laureato in psicologia clinica e pensavo di fare una specializzazione per la psicoterapia a roma. c'Ŕ qualcuno che ha frequentato o frequenta l'ISTITUTO WALDEN o la scuola di formazione APC a roma, o che conosce qualche psicoterapeuta che abbia fatto una delle due e possa mettermici in contatto? gradirei sentire il parere di qualcuno che le conosca da vicino. vi ringrazio anticipatamente. ciao max

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
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    Specializzazione Roma

    Ciao sapete qualcosa delle scuole di spec. di Roma? Sarei interessata a quelle che non richiedono la terapia obbligatoria e con indirizzo sia dei gruppi che sistemico relazionale, vorrei sapere come si fanno le domande equal'Ŕ la modalitÓ di ammissione e le vostre esperienze!
    Grazie! Ciao

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
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    nessuno??? nessuno di Rm che mi voglia raccontare qlcosetta??!!

    [<<<Tutti sul lettino>>>clikka!
    questo Ŕ un video di sedute psicoanalitiche nei diversi film!
    il mio avatar Ŕ un quadro di BoB ArT

  4. #4
    kiky
    Ospite non registrato

    Re: Specializzazione Roma

    Originariamente postato da Pedrita
    Sarei interessata a quelle che non richiedono la terapia obbligatoria

    pretendi di analizzare altre persone senza prima aver fatto i conti con te stessa e con l'esperienza della terapia e del cambiamento?
    .....bah...

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    credo kiki abbia assolutamente ragione, ahi ahi ahi

  6. #6
    Len
    Ospite non registrato
    Purtroppo io non so dare una risposta a Pedrita perchŔ non sono di Roma.
    Volevo solo chiedere a kiki se allora squalifica ogni tipo di scuola che non richiede la terapia obbligatora. Non mi sembra che ogni presupposto teorico delle specializzazioni sia coerente con questa impostazione, perci˛ mi sembra ovvio che ci siano persone non interessate alla analisi personale.
    Io la vedo cosi'.
    Mi scuso con Pedrita per l'interruzione nel suo thread.

  7. #7
    kiky
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Len
    Purtroppo io non so dare una risposta a Pedrita perchŔ non sono di Roma.
    Volevo solo chiedere a kiki se allora squalifica ogni tipo di scuola che non richiede la terapia obbligatora. Non mi sembra che ogni presupposto teorico delle specializzazioni sia coerente con questa impostazione, perci˛ mi sembra ovvio che ci siano persone non interessate alla analisi personale.
    Io la vedo cosi'.
    Mi scuso con Pedrita per l'interruzione nel suo thread.
    non squalifico le scuole.
    squalifico le persone che pretendono di curare le persone senza prima fare i conti con se stessi, col rischio di far pi¨ danni che altro.

  8. #8
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da kiky
    non squalifico le scuole.
    squalifico le persone che pretendono di curare le persone senza prima fare i conti con se stessi, col rischio di far pi¨ danni che altro.
    ops, allora forse non mi risponderai mai (squalifica)adesso che ti dico che frequento la scuola sistemica e che non faccio analisi personale .
    Solo una cosa... ma tu dici questo a livello teorico o perchŔ hai fatto analisi personale in un contesto formativo e hai capito che Ŕ assolutamente necessario per pretendere di curare le persone?

  9. #9
    kiky
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Accadueo
    ops, allora forse non mi risponderai mai (squalifica)adesso che ti dico che frequento la scuola sistemica e che non faccio analisi personale .
    Solo una cosa... ma tu dici questo a livello teorico o perchŔ hai fatto analisi personale in un contesto formativo e hai capito che Ŕ assolutamente necessario per pretendere di curare le persone?
    non dico che sia necessario farla mentre fai scuola, puoi farla anche dopo

    io credo che la inizier˛ a settembre, e trovo che sia necessaria innanzitutto perchŔ provare l'esperienza che si cercherÓ di far fare ai pazienti Ŕ un'ottimo strumento che pu˛ aiutare nel mestiere (senza appunto basarsi solo su quello che descrivono i libri riguardo al cambiamento...) poi perchŔ c'Ŕ il rischio di danneggiare i pazienti (se il terapeuta ha gravi disturbi non curati) e infine perchŔ trovo che sia un ottimo mezzo che dÓ una maggiore serietÓ a tutta la professione, che purtroppo non Ŕ ancora presa del tutto sul serio.

    E' come voler fare l'allenatore di pallavolo o calcio avendo letto tutti i manuali ma senza aver mai giocato

  10. #10
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    Originariamente postato da kiky
    ..., e trovo che sia necessaria innanzitutto perchŔ provare l'esperienza che si cercherÓ di far fare ai pazienti Ŕ un'ottimo strumento che pu˛ aiutare nel mestiere (senza appunto basarsi solo su quello che descrivono i libri riguardo al cambiamento...)


    hai sintetizzato la differenza che c'Ŕ fra scuole psicodinamiche dove l'analisi Ŕ obbligatoria e le altre scuole dove non c'Ŕ l'obbligo.
    Se c'Ŕ come base teorica il fatto che il passato crea il presente e forse forse il futuro, che l'analisi personale ben venga... ma se c'Ŕ come base teorica il fatto che Ŕ il presente e la visione del futuro a creare il passato allora tutto cambia. Se io ho in mente l'idea che potrei raccontarti lo stesso episodio storico che ho vissuto con dieci umori diversi.. sono certo che la stessa storia cambia. Per dire, io posso dire di ricordare il giorno del diploma come uno dei pi¨ bei giorni della mia vita anche se il presidente della commissione mi ha beccato che stavo copiando.. ma oggi sono triste e posso ricordare lo stesso episodio come un fallimento, che tipo non sono buono neanche a copiare ecc., posso ancora ricordarlo come il giorno che conferm˛ che io sono un perseguitato.. che i professori mi avevano segnalato e quindi mi 'spiavano'. Queste storie raccontate a me consulente, terapeuta, possono interessare non sul fatto che a 18 anni Tizio ha fatto gli esami e si Ŕ fatto beccare, ma sul fatto che racconta questo episodio con certe emozioni e che queste, non mi danno informazioni su come Tizio si sentiva a 18 anni, ma come si sente adesso.. come vede emozionalmente la sua storia che racconta, che va costruendo ora, in questo momento con me. Mi viene da pensare tipo a un bugiardo patologico che va a fare analisi personale hai presente lo show? Introduzione: Tizio entra nello studio dell'analista: "Salve dottore, ho un problema, sono un bugiardo patologico" e il dottore: "dice sul serio?"
    Lascio a te il viaggio mentale che si attiva sia nel momento in cui il cliente dice si... sia che dice no.. cosa deve rispondere Tizio per dire la veritÓ? e poi, per fare credere al terapista che la sua storia raccontata Ŕ vera?

  11. #11
    Len
    Ospite non registrato
    Come ho detto prima, e come ha detto Accadueo, non tutte le impostazioni teoriche sono coerenti con l'analisi personale. E' la scuola psicodinamica che la richiede, molte altre no.
    Ad esempio, la scuola cognitivo-comportamentale non la richiede. Credo sia inutile, se una persona non ha un problema specifico, andare in analisi. Per conoscersi ci vuole tanta voglia di confrontarsi e riflettere su se stessi, e questi secondo me sono requisiti che una persona che vuol fare lo psicologo deve avere comunque,al di lÓ dell'analisi.
    Credo invece che siano fondamentali per chi vuol lavorare con la gente: l'empatia, la voglia di crescere nella pratica professionale e il voler imparare dagli errori. Infine penso che sia importante non pensare mai di avere la veritÓ in mano. E se ti accorgessi che l'analisi non Ŕ servita a niente? Come fai a essere cosi' sicura che la teoria sia come la pratica?

  12. #12
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
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    329
    Leggendo Len ed Accadueo, mi viene un dubbio: quale Ŕ la vostra di idea soggettiva di "analisi personale" ?
    Ovvero, quali fantasie, quale conoscenza esperienziale diretta, quale pre-comprensione soggettiva ne avete ? PerchŔ ho l'impressione che nel dibattito si mescolino diversi registri teorici, accomunati per˛ da una parziale assenza di esperienza diretta dell'oggetto di cui si parla.
    L'analisi Ŕ solo una ricostruzione statica di un passato immutabile ? Messa cosý, sembra una semplice ritualitÓ ideologica, piuttosto sterile ed autoreferenziale. Se per˛ la "immaginiamo" come un percorso esperienziale sui significati soggettivi in gioco nella nostra vita... Ŕ possibile vederla come una tappa fondamentale nella costruzione di una professionalitÓ, il cui focus sarÓ proprio il far fare questo esercizio ad altri...

    Ascoltare sŔ stessi, interpretare gli scenari di significato che agiamo ogni giorno, serve solo a chi fa una scuola psicodinamica ?

    Ciau,
    Lpd

  13. #13
    kiky
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Lpd

    Ascoltare sŔ stessi, interpretare gli scenari di significato che agiamo ogni giorno, serve solo a chi fa una scuola psicodinamica ?

    Ciau,
    Lpd
    evidentemente Ŕ questo la corrente di pensiero pi¨ in voga

    @tutti gli altri:

    comunque il mio Ŕ un discorso al di lÓ della corrente teorica, non importa se uno Ŕ cognitivista, comportamentista, freudiano, kleiniano, o appartenga a qualsiasi altro approccio. E' una cosa che va al di sopra di tutto.

    Tu, laureato in psicologia vuoi fare il terapeuta?
    vuoi curare, aiutare le persone che si presenteranno nel tuo studio?
    vuoi aiutarli a cambiare?
    E allora con quale arroganza pretendi di farlo sugli altri senza prima averlo sperimentato su te stesso?
    Chi sei tu per pensare di non aver alcun problema e di non dover passare anche tu per un lavoro di cambiamento?
    Io lo trovo non poco ipocrita il pretendere di curare gli altri senza prima almeno aver dato un occhio su sŔ stessi e oltremodo poco professionale.


    Indipendentemente dall' orientamento sempre.
    Ultima modifica di kiky : 10-06-2004 alle ore 18.59.45

  14. #14
    Len
    Ospite non registrato
    Nessuno di noi, da quello che ho capito, ha avuto una esperienza diretta di analisi, quindi ognuno attribuisce il suo significato solo in base a una conoscenza parziale e teorica.
    In ogni caso, mi sembra un modo di pensare veramente troppo rigido: "se non sei stato in analisi non puoi arrogarti il diritto di fare il terapeuta". Appunto perchŔ i significati soggettivi sono differenti mi sembra una generalizzazione e un pensiero troppo dicotomico.

  15. #15
    kiky
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Len
    Nessuno di noi, da quello che ho capito, ha avuto una esperienza diretta di analisi, quindi ognuno attribuisce il suo significato solo in base a una conoscenza parziale e teorica.
    In ogni caso, mi sembra un modo di pensare veramente troppo rigido: "se non sei stato in analisi non puoi arrogarti il diritto di fare il terapeuta". Appunto perchŔ i significati soggettivi sono differenti mi sembra una generalizzazione e un pensiero troppo dicotomico.
    beh, se tu credi nella terapia non vedo perchŔ non dovresti provarla prima su te stesso.

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