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  1. #1
    coccinellina85
    Ospite non registrato

    ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    da troppo tempo vivo una situazione familiare opprimente e asfissiante, dove mi sento davvero soffocare e vi garantisco che non e' solo un capriccio. ho stretto i denti e tirato la cinghia per anni, ve l'assicuro, ma ora davvero sono giunta a saturazione (a livello quasi da rimetterci la serenita' emotiva e psichica), cosi' ho finito per raccontare una balla in casa forse commettendo una sciocchezza. premetto che l'universita' l'avevo vicina a casa cosi' ho fatto sempre la pendolare e non ho mai avuto occasione di cambiare un po' aria, e per quanto riguarda il lavoro non avendone ancora uno decente non mi permettere ovviamente di andare a starmene per conto mio. da tempo sto pensando, fosse anche solo temporaneamente, di cercarmi qualcosa un po' fuori (per intenderci guardo gli annunci e valuto le offerte oltre gl 80 km circa da casa) in modo da avere piu' chances e soprattutto (si' lo ammetto) di mostrare una buona motivazione, poco discutibile e poco criticabile, per farsi' che i miei facciano poche storie di fronte alla scelta di un mio eventuale spostamento di domicilio. ho quasi 24 anni e sono legata alla mia famiglia, di sicuro manterro' in ongi modo contatti costanti e ci vedremo spesso con grande piacere, ma ho assolutamente bisogno di uno spazio mio e di potere esprimere la mia identita' che qui e' tuttora per forza di cose profondamente tarpata e repressa. fattosta', venendo al dunque e facendola breve, per anticipare un po' le cose oltre che i tempi e smuovere una situazione ormai distruttiva di stasi perenne ho gia' buttato li' la cosa (ma mio malgrado l'ho buttata in modo da far capire che un lavoro l'ho praticamente gia' trovato). vi prego di non darmi addosso, so bene che alla mia eta' dovrei avere il coraggio di sostenere i miei pensieri e le mie esigenze, ma purtroppo con loro non riesco nemmeno ad esprimermi in modo sereno e soprattutto non sono il genere di genitori che riescono a capire la necessita' della figlia di uscire dal nido (premetto anche che non sono fidanzata), anzi la vedono incapace e la vivono dipendente, fanno mille storie e mille problemi a riguardo, vedono la cosa piu' che altro come un capriccio. fattosta' che non potendone piu' e non riuscendo a trovare altri appigli per ottenere il loro consenso a riguardo, da qualche giorno sto facendo una cosa certo poco condivisibile. insomma, in poche parole ho detto loro che ho trovato forse un'occupazione riguardante il mio settore di studi e che non vorrei proprio farmi sfuggire, a costo di fare sacrifici di spostamenti e spese varie. ho precisato che per i primi tempi ovviamente faro' comunque la pendolare per sondare l'ambiente, vedere se davvero mi piace e ne vale la pena, capire se ne vale la pena e darmi il tempo di trovare un alloggio. la localita' ed il lavoro sarebbero a circa 90 km da casa mia, con orari che mi vorrebbero li' a volte il mattino presto e talvolta anche la sera tardi. fattosta' che sto facendo delle mattate alzandomi anche alle 5 del mattino per prendere il treno ed arrivare a destinazione la' entro le 8 ecc, proprio per dare a vedere che ci tengo davvero e soprattutto non posso continuare tutti i giorni a fare questa vita di orari impossibili ecc. sara' anche una cosa stupida ed infantile, ma vi garantisco che e' l'unico modo che ho per fargli capire che ho bisogno di trasferirmi ed avere la loro approvazione. ovviamente preciso che il lavoro nel frattempo lo sto cercando comunque davvero e davvero sto andando la' giornate intere passando una ad una le agenzie per il lavoro ecc. lo so, il fine non sempre giustifica i mezzi, ma non vedevo altra via d'uscita. ho da parte circa 4.000 euro, pensavo che se in tempi brevi non riesco a trovare nulla di stabile appunto nell'immediato, almeno per un paio di mesi sarei comunque coperta, no? non mi piace raccontare bugie solitamente, se l'ho dovuto fare e' proprio perche' mi sentivo con l'acqua alla gola. ditemi la vostra, ma per favore non insultatemi :-(

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    Citazione Originalmente inviato da coccinellina85 Visualizza messaggio
    da troppo tempo vivo una situazione familiare opprimente e asfissiante, dove mi sento davvero soffocare e vi garantisco che non e' solo un capriccio. ho stretto i denti e tirato la cinghia per anni, ve l'assicuro, ma ora davvero sono giunta a saturazione (a livello quasi da rimetterci la serenita' emotiva e psichica), cosi' ho finito per raccontare una balla in casa forse commettendo una sciocchezza. premetto che l'universita' l'avevo vicina a casa cosi' ho fatto sempre la pendolare e non ho mai avuto occasione di cambiare un po' aria, e per quanto riguarda il lavoro non avendone ancora uno decente non mi permettere ovviamente di andare a starmene per conto mio. da tempo sto pensando, fosse anche solo temporaneamente, di cercarmi qualcosa un po' fuori (per intenderci guardo gli annunci e valuto le offerte oltre gl 80 km circa da casa) in modo da avere piu' chances e soprattutto (si' lo ammetto) di mostrare una buona motivazione, poco discutibile e poco criticabile, per farsi' che i miei facciano poche storie di fronte alla scelta di un mio eventuale spostamento di domicilio. ho quasi 24 anni e sono legata alla mia famiglia, di sicuro manterro' in ongi modo contatti costanti e ci vedremo spesso con grande piacere, ma ho assolutamente bisogno di uno spazio mio e di potere esprimere la mia identita' che qui e' tuttora per forza di cose profondamente tarpata e repressa. fattosta', venendo al dunque e facendola breve, per anticipare un po' le cose oltre che i tempi e smuovere una situazione ormai distruttiva di stasi perenne ho gia' buttato li' la cosa (ma mio malgrado l'ho buttata in modo da far capire che un lavoro l'ho praticamente gia' trovato). vi prego di non darmi addosso, so bene che alla mia eta' dovrei avere il coraggio di sostenere i miei pensieri e le mie esigenze, ma purtroppo con loro non riesco nemmeno ad esprimermi in modo sereno e soprattutto non sono il genere di genitori che riescono a capire la necessita' della figlia di uscire dal nido (premetto anche che non sono fidanzata), anzi la vedono incapace e la vivono dipendente, fanno mille storie e mille problemi a riguardo, vedono la cosa piu' che altro come un capriccio. fattosta' che non potendone piu' e non riuscendo a trovare altri appigli per ottenere il loro consenso a riguardo, da qualche giorno sto facendo una cosa certo poco condivisibile. insomma, in poche parole ho detto loro che ho trovato forse un'occupazione riguardante il mio settore di studi e che non vorrei proprio farmi sfuggire, a costo di fare sacrifici di spostamenti e spese varie. ho precisato che per i primi tempi ovviamente faro' comunque la pendolare per sondare l'ambiente, vedere se davvero mi piace e ne vale la pena, capire se ne vale la pena e darmi il tempo di trovare un alloggio. la localita' ed il lavoro sarebbero a circa 90 km da casa mia, con orari che mi vorrebbero li' a volte il mattino presto e talvolta anche la sera tardi. fattosta' che sto facendo delle mattate alzandomi anche alle 5 del mattino per prendere il treno ed arrivare a destinazione la' entro le 8 ecc, proprio per dare a vedere che ci tengo davvero e soprattutto non posso continuare tutti i giorni a fare questa vita di orari impossibili ecc. sara' anche una cosa stupida ed infantile, ma vi garantisco che e' l'unico modo che ho per fargli capire che ho bisogno di trasferirmi ed avere la loro approvazione. ovviamente preciso che il lavoro nel frattempo lo sto cercando comunque davvero e davvero sto andando la' giornate intere passando una ad una le agenzie per il lavoro ecc. lo so, il fine non sempre giustifica i mezzi, ma non vedevo altra via d'uscita. ho da parte circa 4.000 euro, pensavo che se in tempi brevi non riesco a trovare nulla di stabile appunto nell'immediato, almeno per un paio di mesi sarei comunque coperta, no? non mi piace raccontare bugie solitamente, se l'ho dovuto fare e' proprio perche' mi sentivo con l'acqua alla gola. ditemi la vostra, ma per favore non insultatemi :-(
    Ma chi ti insulta?...
    Scherzi? A parte che, credo, qui nessuno insulta nessuno... E poi, francamente, secondo me stai facendo bene... Non vedo niente di riprovevole nel tuo comportamento...
    Si, stai dicendo una bugia, ma se questo è l'unico modo per venirne fuori...
    C'è da chiedersi, piuttosto, da cosa derivino dei sensi di colpa così esasperati nei confronti dei tuoi...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  3. #3
    tipete
    Ospite non registrato

    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    Ma nu perche dovremmo andarti addosso
    Anzi secondo me stai facendo la cosa giusta,e il tuo sacrificio è da ammirare..Ti auguro di trovare presto un lavoro e tutto il resto

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di lunavenere
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    01-12-2006
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    271

    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    Ciao coccinellina85, a parte il fatto che siamo quasi coetanee mi ritrovo tantissimo nella tua situazione e ti ammiro molto per quello che stai facendo, quindi non potrei certo criticarti. Se anche tu fossi figlia unica come me avremmo una situazione del tutto speculare . Anch'io faccio la pendolare con l'università e mi sto sbrigando a finire la triennale di psicologia (mi manca il tirocinio ancora) per poi trovarmi un lavoro e contemporaneamente fare la specialistica. Faccio tutto questo oltre che per una soddisfazione personale anche per trovare finalmente l'indipendenza economica di cui ho bisogno anche se non sarà certo facile, poi secondo me il problema di fondo (lontano o meno da casa) è la dipenenza affettiva che, soprattutto i figli unici, hanno nei confronti dei genitori anche se molto spesso sono loro che ci "incatenanano" con il loro eccesso di amore e quindi noi dobbiamo perennemente frenarli e dimostrargli che ce la facciamo anche da soli. Xò non è così facile come sembra perchè (parlo per me) quando siamo da soli le nostre insicurezze e fragilità vengono a galla e dobbiamo sempre avere tanta forza per farcela e combattere da soli. Non credo che in questi casi la presenza di un ragazzo può cambiare le cose, se lui vivesse già da solo e fosse geograficamente più vicino forse sarebbe diverso ma nella mia situazione non è così in nessuno dei due casi. Ti auguro davvero di farcela, sei veramente un esempio positivo per tanti di noi (non osino più chiamarci "bamboccioni"). Facci sapere come vanno le cose, a presto!
    "Non siamo mai così privi di difese, come nel momento in cui amiamo"




  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    Citazione Originalmente inviato da lunavenere Visualizza messaggio
    Ciao coccinellina85, a parte il fatto che siamo quasi coetanee mi ritrovo tantissimo nella tua situazione e ti ammiro molto per quello che stai facendo, quindi non potrei certo criticarti. Se anche tu fossi figlia unica come me avremmo una situazione del tutto speculare . Anch'io faccio la pendolare con l'università e mi sto sbrigando a finire la triennale di psicologia (mi manca il tirocinio ancora) per poi trovarmi un lavoro e contemporaneamente fare la specialistica. Faccio tutto questo oltre che per una soddisfazione personale anche per trovare finalmente l'indipendenza economica di cui ho bisogno anche se non sarà certo facile, poi secondo me il problema di fondo (lontano o meno da casa) è la dipenenza affettiva che, soprattutto i figli unici, hanno nei confronti dei genitori anche se molto spesso sono loro che ci "incatenanano" con il loro eccesso di amore e quindi noi dobbiamo perennemente frenarli e dimostrargli che ce la facciamo anche da soli. Xò non è così facile come sembra perchè (parlo per me) quando siamo da soli le nostre insicurezze e fragilità vengono a galla e dobbiamo sempre avere tanta forza per farcela e combattere da soli. Non credo che in questi casi la presenza di un ragazzo può cambiare le cose, se lui vivesse già da solo e fosse geograficamente più vicino forse sarebbe diverso ma nella mia situazione non è così in nessuno dei due casi. Ti auguro davvero di farcela, sei veramente un esempio positivo per tanti di noi (non osino più chiamarci "bamboccioni"). Facci sapere come vanno le cose, a presto!
    Avrai anche solo 23 anni, ma hai la maturità che spesso neanche un 40enne arriva ad avere...
    Complimenti.
    -



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  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di macphisto77
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    castellammare di stabia ( na )
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    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    stai facendo bene. avanti così. e te lo dice uno che si sta buttando a farsi del male da solo.. quindi credimi avanti così
    IL VEROCARATTERE DI UNA PERSONA LO SI CAPISCE DA COME TRATTA QUELLI DI CUI NON HA BISOGNO
    SONO COME UN CANE CHE INSEGUE UN'AUTOMOBILE.. LA INSEGUIRO' DI CONTINUO.. MA QND LA PRENDERO' NON SAPRò CHE FARMENE

  7. #7
    coccinellina85
    Ospite non registrato

    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    Grazie mille per le vostre risposte incoraggianti, ragazzi, ma mi sa che stavolta ho davvero fatto il passo piu' lungo della gamba e quindi sono piuttosto in ansia...Cioe', se adesso trovo davvero realmente un posticino in cui stare e consolido la cosa, ma poi non trovo immediatamente un lavoro dignitoso e lodevole in tempi stretti, come cappero faro'??? Alla fine, pensandoci bene, il mio mini-gruzzoletto e' davvero una sciocchezza che si volatizzera' molto prima di quanto io possa immaginare :-(

  8. #8
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di cucciola1984
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    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    sii positiva vedrai che anche un lavoretto par time lo troverai anche perche adesso sotto feste hanno bisogno i vari negozi.
    cmq auguri e in bocca al lupo
    cercami sarò la luce del tuo domani.....

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
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    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    Citazione Originalmente inviato da coccinellina85 Visualizza messaggio
    Grazie mille per le vostre risposte incoraggianti, ragazzi, ma mi sa che stavolta ho davvero fatto il passo piu' lungo della gamba e quindi sono piuttosto in ansia...Cioe', se adesso trovo davvero realmente un posticino in cui stare e consolido la cosa, ma poi non trovo immediatamente un lavoro dignitoso e lodevole in tempi stretti, come cappero faro'??? Alla fine, pensandoci bene, il mio mini-gruzzoletto e' davvero una sciocchezza che si volatizzera' molto prima di quanto io possa immaginare :-(
    Guarda, prova a cercare lavoro come segretaria in uno studio medico: io faccio sempre una fatica bestiale a trovare una ragazza disponibile....
    -



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  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di lunavenere
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    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Avrai anche solo 23 anni, ma hai la maturità che spesso neanche un 40enne arriva ad avere...
    Complimenti.
    Ciao, grazie per la tua risposta purtroppo dopo tante esperienze dolorose nonostante i miei 22 sono dovuta crescere in fretta. Comunque penso che la maggior parte dei giovani la pensa come me, cioè ha voglia di indipendenza sia economica che affettiva. Ciao!
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  11. #11
    Partecipante Leggendario L'avatar di PANTERA ROSA
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    Riferimento: ecco a cosa mi ha portato la disperazione...e adesso cosa faccio? :-(

    Ciao coccinellina, penso abbia preso la scelta giusta, e sei da ammirare per questo! Come prima cosa ti faccio un grossissimo in bocca al lupo!! Oggi trovare un lavoro é un impresa, ma non demordere, sono sicura ce la farai.

    Per Lunavenere, hai ragione, a volte le esperienze di vita che ci capita di affrontare ci fanno crescere molto più in fretta, e allontanarsi da casa é una esperienza che potrebbe aiutare tanti, amo la mia città, ma non escludo in futuro, se capitasse un'occasione di lavoro interessante di partire anchio.

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