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  1. #1
    miagolante
    Ospite non registrato

    Problema non quantificabile?

    Innanzitutto ciao a tutti.
    E' la prima volta che scrivo qui dentro ma soprattutto è la prima volta che scrivo in un forum che tratta questo genere di cose.
    Mi trovo qui, adesso, perchè penso di avere un problema.

    Sono un ragazzo di 22 anni e ho, da un paio di mesetti, iniziato una relazione con una ragazza fantastica. Ci tengo a precisare che è fantastica proprio perchè non penso di essere mai riuscito a trovarne una del suo stesso valore.
    Sin dalle prime esperienze sessuali (che risalgono a 16 anni), mi sono accorto, pur non essendo religioso, di avere una sorta di "idealizzazione" del rapporto sessuale, mi spiego meglio, non ho problemi ad avere rapporti orali e manuali con le mie partner ma se questi rapporti sfociano in penetrazione allora ho come una sorta di "reverenza psicologica" per l'atto in sé.
    Non sono un Casanova, o giù di lì, però ho avuto parecchie storie con ragazze anche molto belle. Finché si trattava di rapporti orali/manuali la cosa mi gustava parecchio ma quando era arrivato il momento della penetrazione: o lasciavo perdere la storia prima che essa (la penetrazione) avvenisse, oppure si trattava di farlo una o due volte per poi abbandonare tutto.

    Con la ragazza di adesso è diverso, ho veramente voglia di concedermi totalmente a lei e il momento (che ho fatto attendere per un pò) sento che è arrivato.
    Un paio di giorni fa avevo organizzato una serata molto bella e romantica, proprio per celebrare questo evento che ci sarebbe dovuto essere. Avevo speso veramente tanto tempo per fare in modo che questa cosa dovesse venire veramente in maniera "speciale". Dopo un pò di preliminari dove eravamo tutt'e due eccitati ho provato a mettermi il preservativo, una volta messo provavo a penetrarla ma tutte le volte che mi avvicinavo alla sua vagina il mio organo perdeva di turgidità. Non era come se avesse perso completamente lo smalto, ma entrava in una situazione di limbo tra eccitazione e tranquillità.
    Ho provato per ben 3 volte a risolvere questa situazione (mettendo ovviamente 3 preservativi diversi) ma non sono mai riuscito a fare meglio di così.
    Il risultato è che mi sento veramente uno scherzo della natura, un uomo che non ha saputo fare il suo dovere e non so se ce la farò ancora ad affrontare questa situazione... Lei è stata molto dolce e chiaramente ha fatto il suo dovere di tranquillizzarmi ma il problema è dentro di me e mi sento veramente distrutto.
    Cosa ne pensate di tutto ciò? Grazie per l'ascolto.

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di saraebax
    Data registrazione
    12-05-2006
    Residenza
    roma
    Messaggi
    108

    Riferimento: Problema non quantificabile?

    [COLOR="Purple"]Ciao e benvenuto nel Forum!

    "Il risultato è che mi sento veramente uno scherzo della natura, un uomo che non ha saputo fare il suo dovere e non so se ce la farò ancora ad affrontare questa situazione... "

    per risponderti, mi piacerebbe che tu ponessi l'attenzione proprio aquesta parte del tuo post che, a mio parere, racchiude l'essenza della tua situazione problematica.
    La penetrazione (ESSA... come la chiami tu) è stata scissa e scorporata da te dall'intero atto sessuale. Come hai ben spiegato c'è stata una sorta di "idealizzazione" e, aggiungo io, di superinvestimento.
    Da quanto scrivi, mi sento di poterti tranquillizzare (ma forse questo tu lo sai già) che dal punto di vista organico tutto funziona per il meglio; ci racconti, infatti, che sia con la masturbazione che con il rapporto orale le cose vanno bene. La perdita della tumescenza del pene (se ho ben capito raggiungi l'erezione che perdi al momento di provare a penetrare la tua partner) è un fenomeno che possiamo certamente imputare a meccanismi psicologici che sarebbe opportuno per te provare a comprendere.
    L'organo sessuale più potente è il cervello; il tuo mi appare affollato di pensieri, investimenti, riflessioni che vanno a convergere nell'atto sessuale in sè.
    Parli anche di "fare il proprio dovere": tu avresti dovuto soddisfare sessualmente la tua partner e lei..
    ."Lei è stata molto dolce e chiaramente ha fatto il suo dovere di tranquillizzarmi".
    La sessualità, dovrebbe in prima battuta, essere un momento di piacere per sè... un momento in cui ci si lascia andare liberamente alla sperimentazione di sensazioni piacevoli.
    La mia indicazione è di prenderti uno spazio di confronto con un esperto in sessuologia che possa aiutarti a prendere coscienza di alcuni meccanismi che metti in atto. La tua situazione è assolutamente e merita di essere affrontata subito per evitare che possa ulteriormente crearti disagio.
    Siamo qui se hai bisogno!
    A presto

    Sara Eba Di Vaio - Psicologa e Sessuologa
    Ordine Psicologi Lazio n° 9767

  3. #3
    miagolante
    Ospite non registrato

    Riferimento: Problema non quantificabile?

    Ti ringrazio moltissimo per la risposta Sara. Ormai non ci speravo più...
    Per la prossima volta cercherò di ricreare un ambiente tranquillo e poi vedremo... Se dovesse risuccedere di nuovo ne parlerò con qualche esperto a quattr'occhi.
    C'è di strano che circa un anno fa avevo una partner non fissa per cui non provavo molto. Con lei andava tutto bene poichè riusciva sempre a mettermi a mio agio. Dopo un paio di mesi feci finire il tutto proprio perchè vedevo "la penetrazione" come un qualcosa di "sprecato" se fatto per il piacere in sè.
    E' buffo il mondo, quando tieni veramente a qualcosa va sempre tutto storto.
    Ciao e grazie ancora...!

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di saraebax
    Data registrazione
    12-05-2006
    Residenza
    roma
    Messaggi
    108

    Riferimento: Problema non quantificabile?

    Buongiorno!
    Non è affatto buffo che quando si tiene molto a qualcosa le cose possano andare storte e quando c'è un minor investimento apparire più semplici.
    Nella mia precedente risposta ti parlavo di un iperinvestimento che, verosimilmente non avevi con la partner "non fissa" dello scorso anno.
    Per la prossima volta cercherò di ricreare un ambiente tranquillo e poi vedremo...
    L'ambiente tranquillo che dovresti provare a creare non è tanto quello esterno (anche se certamente aiuta!) ma dentro di te... concentrandoti sulla dimensione del PIACERE...il TUO!
    good luck!
    Sara Eba Di Vaio - Psicologa e Sessuologa
    Ordine Psicologi Lazio n° 9767

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