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  1. #1
    risposte77
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    Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    Ciao.. saluto chi già mi conosce.. era capitata quì per un problema personale (ero in terapia farmacologica e volevo smettere nonostante il parere contrario del mio terapeuta di allora) che, fortunatamente, ho risolto grazie a ad altri specialisti a cui mi sono rivolta.. ma il supporto di alcuni di voi mi è stato molto utile.. grazie di cuore!

    Come spesso accade.. quando tu hai avuto un problema.. persone che lo sanno e che alloro volta hanno un problema simile si rivolgono a te per dei consigli e uff.. è una questione così delicata.. che sono passata di quì per trovare informazioni..

    Una persona a me molto vicina vuole iniziare una terapia farmacologica.. ed è venuto a chiedere proprio a me.. che ho lottato per smettere.. ed a distanza di tre mesi vado benone.. comunque.. non so che dirgli. è una grande responsabilità.

    Tornando a noi..

    Questa persona ha problemi di dipendenza da sostanze che lo portano ad essere un pò "su di giri".. va da una psicologa che lo ha rimandato da una collega psichiatra perchè non riusciva a dormire..

    e quest'ultima gli ha suggerito una terapia con CIPRADEX e TOLEP..

    Ora io cercavo quì due cose:

    1)info sulla terapia più adeguata per le dipendenze da sostanze

    2)informazioni su questi due farmaci..

    Il mio dubbio è: non è che semplicemente si sposta la dipendenza dalla sostanza al farmaco?

    ..bo spero di essere in grado di aiutare questa persona...

  2. #2
    risposte77
    Ospite non registrato

    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    ps: mi sono accorta che forse questa discussione doveva essere postata nella sezione psicoterapie ma io non posso più eliminarla da quì nel caso..vabbè..confido nei santi moderatori ;-)

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    Ciao, mi sembra che tu sei la persona cui avevano fatto prendere erroneamente un antiepilettico per diversi anni per un errore diagnostico, se non sbaglio e che si era rivolta all'istituto riza, dove ti hanno fatto una diagnosi diversa e proposto anche una diversa terapia. Spero di ricordare bene, se è un errore di persona, ti prego di scusarmi.

    Da un forum, è molto difficile poter dire qual'è la terapia giusta per la dipendenza da certe sostanze che "tirano su", nè si puo' fare. Questo dovra' stabilirlo la persona con cui chi te lo ha chiesto, compie un percorso terapeutico, dato che a seconda della situazione singola, ci sono varie alternative.

    Il tuo timore è sia giusto che sbagliato, nel senso che quelle che prendevi tu, erano medicine di un certo tipo, qui si parla, se ho ben capito di altro.
    Spesso, il passaggio verso la disintossicazione prevede varie tappe, in alcune delle quali, non è escluso un supporto farmacologico, soprattutto se centrato sulla stabilizzazione dell'umore e, quindi a prevenire sia un'attrazione compulsiva certe altre sostenze, sia attacchi di panico che in qs casi potrebbero insorgere e ristabilire un buon andamento del ritmo circaidiano, cioè del ciclo sonno-veglia, che potrebbe essersi alterato.
    Naturalmente, accanto ad un buon saostegno psicoterapeutico, finalizzato poi anche a permettere l'interruzione dell'assunzione di qs sostanze farmacologiche se ben condotto.

    Per quanto riguarda questi due farmaci, ti posso dare qs indicazioni (relative ai farmaci in sè, non alla loro adeguatezza nel caso specifico, che non puoi logicamente, stabilire neppure tu, nel senso che è sempre meglio rimandare la persona che te lo chiede al parere di esperti nel settore).

    Il TOLEP, è un antiepilettico, oggi molto utilizzato come stabilizzatore dell'umore (attualmente, gli stablizzatori dell'umore, non si usano piu' solo nel caso di una bipolare ma anche in certe forme di ansia e depressione, anche per prevenire le ricadute ed evitare le benzodiazepine; inoltre, si utilizzano sia nella disintossicazione da psicofarmaci del tipo suddetto, per far sopportare meglio l'astinenza, essendo poi, toglibili piu' facilmente, e in altri tipi di disintossicazione, anche per la prevenzione di idee "malsane" transitorie in qs fasi. ) Nello specifico, la molecola el TOLEP, è Oxacarbamazepina, che è un derivato della Carbamazepina, ovvero, il Tegretol, vecchissimo antiepilettico, e piu' tollerabile e tollerata, nel senso di effetti collaterali eventuali di qs'ultimo. In ogni caso, l'assunzione di qs farmaci, dev'essere attentamente monitorata, soprattutto nei primi tempi, in quanto richiede di sottoporsi anche a specifiche analisi del sangue.

    Il CIPRALEX, è un antidepressivo, la cui molecola, è Escitalopram, un derivato di ultima generazione del Citalopram, un Antd di tipo SSRI, ricaptotore della serotonina, utile anche per l'ansia, le compulsioni (che in qs casi, in genere non mancano, purtroppo, anche vs le sostanze stesse ed il cibo o rifiuto di esso), alcune forme fobiche e gli attacchi di panico, che ne sono una espressione e per astinenza potrebbero verificarsi.
    Prima che faccia il suo effetto ansiolitico, in genere, potrebbero volerci circa due settimane e se dovesse temporaneamente aumentare l'ansia, è un effetto fisiologico dello stesso, oppure, in certi casi, un'indicazione per un aggiustamento del dosaggio. Aiuta anche a dormire, in casi in cui è ben tollerato, cosi' come altri antidepressivi.

    Problemi di dipendenza con qs sostanze, non dovrebbero crearsi, con una somministrazione oculata, a dosaggi efficaci ma limitata nel tempo, come puo' esserlo, anche se da qui, non si puo' quantificare qs tempo, dato che essa, è molto piu' connessa alle benzodiazepine, tipo valiium o en o lexotan o xanax, minias, o altro, che pur simili tra loro, si differenziano per certi particolari. Tutte qs ultime pero' sono quelle che realmente e di piu' creano dipendenza, soprattutto se mal gestita la loro somministrazione.

    Spero di essere stata chiara e ti raccomando di non prenderti tu la responsabilita' di dire si o no, rimandando la richiesta a specialisti, dato la delicatezza della situazione.


    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 22-11-2008 alle ore 20.32.38
    Gaia

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  4. #4
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    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    Vorrei capire le benzodiazepine che controindicazioni hanno.
    Quali sono i prodotti più nuovi per l'insonnia che hanno meno controindicazioni. Io uso Il Trittico che è un atidepressivo ma dormo bene.
    Ciao
    FRANCESCA

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  5. #5
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    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Vorrei capire le benzodiazepine che controindicazioni hanno.
    Quali sono i prodotti più nuovi per l'insonnia che hanno meno controindicazioni. Io uso Il Trittico che è un atidepressivo ma dormo bene.
    Ciao

    Le benzodiazepine, non hanno controindicazioni assolute, ci mancherebbe; è solo bene che vengono somministrate in modo appropriato e per periodi di tempo limitati, facendo qd possibile, una sospensione ed eventualmente, riassumerle in caso di rinnovata necessita'. E' in genere controindicato assumerle per periodi di tempo prolungato, in quando decade, in certi casi, l'aspetto terapeutico e si crea un fenomeno di tolleranza e dipendenza, che puo' richiedere un aumento del dosaggio delle stesse, in una sorta di circolo vizioso, per ottenere l'effetto terapeutico desiderato. Talvolta, puo' aversi in qs casi, anche un effetto paradosso. Se pero' una persona deve assumerle per qualche motivo, è bene farlo sotto la guida di uno psichiatra o neurologo, a seconda del tipo e che ogni tanto, ci sia un cambiamento nella sostanza a seconda del tipo di emivita che esse hanno. Ad es., se si assume una sostanza ad emivita breve per moltissimo tempo, essa puo' dare fenomeni di astinenza tra una somministraszione e l'altra talvolta e se si desidera interrompere, generalmente lo si fa in modi precisi, con la copertura di determinati dosaggi di altre ad emivita lunga, in genere in forma di gocce che possono poi essere piu' agevolmente sospese. Spesso, anche con copertura di stabilizzatori dell'umori che aiutano molto a sostenere gli effetti dell'astinenza da esse, se assunte per periodi prolungati.

    Le controindicazioni sono in genere per persone che hanno problemi muscolari e respiratori gravi, epatici o come malattia di fondo, una psicosi, oppure, una storia di dipendenza da sostanze di altro tipo, ne qual caso, se necessaria, la somministrazione, in un primo periodo, è bene avvenga in modo protetto, cioè ad es., con la supervisione di un'altra persona (in casi estremi, poichè quasi mai, vi è una perdita totale di lucidita').
    Inoltre sono controindicate come terapia base se si sospetta esserci dietro l'ansia, una depressione latente o determinate ideazioni, che possono venir disvelate e rafforzate se accanto, non vi è una oculata somministrazione di antidepressivo.


    Le bdz di ultima generazione, per dormire, sono quelle simil-benzodiazepine, tipo lo zolpidem (Nottem) ed i suoi derivati. E' anche vero che ci sono casi in cui esse possono servire ed avere una funzione utile, motivo per cui, non vanno demonizzate, cosi' come per altri farmaci, che in certe situazioni o momenti particolari della vita, possono essere funzionali al miglioramento di una situazione che altrimenti, potrebbe essere insopportabile e portare a conseguenze piu' gravi. Non bisogna idealizzare nèil loro uso nè il loro non uso in senso assolutistico; è sempre necesario tener conto ndelle singole situazioni, per comprendere cosa sia meglio fare ed un eventuale procedimento terapeutico, anche farmacologico.

    Il Trittico, è Un antidepressivo con funzione adrenolitico e la sua molecola è il Trazodone, molto utilizzato soprattutto per aiutare le persone con qualche difficolta, a dormire. C'è sia in cp che in sospensioe, a gc e, generalmente, nelle forme a gocce, se deve essere sospeso,è piu' facile, sempre con cautela per non avere fenomeni di rimbalzo (tipo insonnia ed ansia), farlo, togliendo goccia a goccia secondo tempi reputati opportuni per il singolo.
    Se tu lo assumi, ti trovi bene e lo fai sotto controllo, tenendo conto che puo' avere anche effetto rilassante, oltre che antid., evidentemente, ti è stato prescritto da un medico che lo ha reputato opportuno per te. Qd sara' il momento, magari, potrai toglierlo, sempre se opportuno per te, cosa che puo' essere valutata con la tua presenza e dialogo con te, dai medici dai quali sei in cura.

    Spero di essere stata chiara.

    Ciao
    Gaia

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  6. #6
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    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    Non esiste una terapia efficace contro la dipendenza da sostanze, esistono trattamenti integrati che portano dei buoni risultati. Per integrati intendo dire medico-psicologici. è di fatti imposibile il trattamento delle dipendenze senza l'utilizzo della medicina e di ciò che ovviamente ne consegue, fatta eccezione per quei casi in cui i danni prodotti o slatentizzati dalle sostanze non siano tali da aver determinato un quadro clinico patologico e che il soggetto interessato abbia una sufficienze motivazione e forza da smettere per un periodo di tempo relativamente lungo ed in maniera autonoma l'uso di sostanze. Esempio: un eroinomane che smette di usare eroina da solo e che non ha disturbi di personalità o clinici (assi I e II del dsm). Ma questi sono casi sempre più rari a causa del differente stile di vita del tossicomane o dell'alcolista, del contesto socioculturale in cui oggi si fa uso di sostanze e della tipologia di sostanze utilizzate.
    Generalmente i pazienti più gravi necessitano di un trattamento residenziale sia per la detossicazione che per il percorso riabilitativo (e ce ne sono molti), altri riescono con un trattamento semiresidenziale (cioè dormono a casa) oppure con trattamenti territoriali svolti direttamente dai serT (cioè fanno tutto conducendo la loro vita liberamente, poichè le comunità o i centri diurni non sono propriamenti posti "liberi", ed è bene che sia così)

    No, non si tratta di spostare la dipendenza da una sostanza ai farmaci, poichè nel caso di corrette valutazioni cliniche l'uso dei farmaci è decisamente necessario, mia personale opinione è che si stia farmacologizzando troppo e troppo a lungo, ma l'opinione è personale e riferita a casi specifici.

    Un Saluto, Massimo

  7. #7
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    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    Ciao massimomassimo, hai fatto secondo me delle osservazioni e specificazioni veramente intelligenti, oltre che molto precise e dettagliate.
    In effetti, la persona che ha posto il problema, non ha specificato la sostanza, ma è vero che i farmaci, in questi casi, servono e presi appunto in modo protetto, come hai ben spiegato tu.
    Ci sono casi in cui non si possono rincorrere utopie, mi sembra.

    Ciao
    Gaia

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  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    E se parliamo della coazione a ripetere?
    Prendere un sonnifero è staccare la spina con la realtà...
    FRANCESCA

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  9. #9
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    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    Scusa francesca, ma considerando che le prima risposta e quella di massimomassimo, circa la quale, in corrispondenza dell'uso di sostanze di tipo "droghe" che "tirano su" non si puo' non essere d'accordo, come principi generali, la coazione a ripetere, non c'entra un bel niente, se non come ricorsivo discorso intellettualizzato finalizzato involontariamente, a bloccare dei processi di disintossicazione che è bene, quando è il caso, vengano posti in essere il prima possibile, in modo adeguato e per i tempi necessari, utili a permetterla e favorirla, altrimenti, si rischia un tipo diverso di coazione a ripetere che puo' portare ad un certo tipo di "distacco dalla realta'" ben maggiore ed purtroppo, peggiore, di un sonnifero (se proprio ce la vogliamo mettere, come terminologia, dato che non è sempre necessario, in termini di realta', utilizzare concetti psicoanalitici, -se avessi letto sopra con attenzione, avresti visto altri concetti, tipo "compulsione", per rendere il senso di una situazione). La persona sopra, risposte77, parlava di aiuto per dormire nel contesto di un utilizzo di certi tipi di sostanze che possono notevolmente intralciare il sonno, non riferendosi tra l'altro, a sonniferi.

    Il discorso dei sonniferi per dormire, invece, lo hai introdotto tu ora, e prima, forse, come dubbio sulle benzodiazepine, forse; se qui, puo' entrarci la coazione a ripetere, nella tua visione dell'insonnia ed in generale, puo' entrarci, secondo te, puoi deciderlo ed eventualmente svilupparlo, come credi.

    A volte, bisogna distinguere tra abuso di sostanze, dipenza da sostanze e tipologia delle stesse; ci sono situazioni in cui, l'abuso o dipendenza, dato che qui in effetti, i due termini sono stati utilizzati in modo intercambiale da risposte77, richiede, per uscirne, il ricorso a farmaci (non si è parlato tra l'altro di sonniferi) che favoriscono, nei tempi adeguati, una disintossicazione, anche in modo protetto se necessario, a seconda del tipo di droghe di cui si parla e del periodo intercorso dall'inizio della loro prima assunzione, ad es., con la supervisione di una persona cara, oppue, se impossibile, in modi esplicitati da massimo, riferendosi anche come in genere avviene in qs casi, ad un trattamento integrato, che prevede l'aiuto interattivo di piu' figure. Per disintossicazione, si intendono, tra l'altro, come gia' detto anche sostanze con funzioni disintossicanti vere e proprie in senso "puro", per l'organismo, come alcune che agiscono su fegato, pancreas, sistema metabolico e tessuti nervosi, connettivi e parenchimali.

    A volte, per rendere un'idea della necessita' di differenziare tra le situazioni, ci sono anche casi in cui bisognerebbe riuscire a chiedersi ad es., da quanto non dorme una persona; partendo da questo presupposto, se una persona per motivi personali, non dorme o non riesce a farlo piu' di un'ora o due per notte per un periodo che va, a titolo esemplificativo, dai 4, 5 agli 8 mesi, nel caso in cui chiedesse un aiuto per dormire, sta qui facendo una richiesta congrua alla realta', soggettiva ed oggettiva dati i danni in termini cognitivi-emotivi-organismici e sociali, per il lavoro, ad es., oppure, ha messo in atto una coazione a ripetere? O, la coazione a ripetere, potremmo trovarla nell'atteggiamento opposto?

    Se poi, si vuole parlare di coazione a ripetere, (per non creare improprie confusioni, involontariamente) tenendo conto che non si sa quali siano le conoscenze in qs ambito di chi ha posto il problema in modo diverso, è necessario, prima, de-contestualizzare il discorso e ri-contestualizzarlo, in modo chiaro, in casi come questo, ed entrare in modo esplicito in un ambito teorico preciso sul quale voler discutere, in relazione ad un argomento. Allora, potremmo iniziare se lo ritieni e ti va, a parlare di "coazione a ripetere" e del senso che gli attribuisci tu nello specifico ambito di tuo interesse, con gli altri.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 25-11-2008 alle ore 09.06.27
    Gaia

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  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Terapie efficaci per uscire dalla dipendenza da sostanze

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Vorrei capire le benzodiazepine che controindicazioni hanno.
    Quali sono i prodotti più nuovi per l'insonnia che hanno meno controindicazioni. Io uso Il Trittico che è un atidepressivo ma dormo bene.
    Ciao
    Ti invio i risultati di uno studio sulle BDZ; se ti interessa ne ho altri. Ciaao

    Un recente studio canadese ha messo in luce come alcuni farmaci psicotropi possano aumentare in misura molto importante la possibilità di incidenti stradali.
    Un gruppo di ricerca alla McGill University, a Montreal, ha trovato un aumento del 45 percento di incedenti gravi in individui che assumono una particolare calasse di benzodiazepine, classe di farmaci utilizzata molto spesso per trattare ansia ed insonnia. Più specificamente, i farmaci associati ad un aumento della possibilità di incidenti stradali sono i farmaci ad emivita lunga, ce permangono nel ciclo sanguigno per più di 24 ore
    Lo studi ha osservato un elevato rischio per farmaci quali:
    · Clonazepam (Klonopin)
    · Diazepam (Valium)
    · Clorazepate (Tranxene)
    · Chlordiazepoxide (Libratabs)
    · Flurazepam (Dalmane)
    Anche alcune benzodiazepine ad emivita breve sono del resto pericolose, quali:
    · Alprazolam (Xanax)
    · Lorazepam (Ativan)
    · Triazolam (Halcion)
    Lucio Demetrio Regazzo

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