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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di stella*stellina
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    Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Ciao ragazzi volevo farvi una domanda:
    La terapia cognitivo-comportamentale cura solo i disturbi appartenenti all'asse I (ansia, depressione ecc) o si occupa anche dei disturbi dell'asse II? e se si, in che modo e tecniche opera un cambiamento della personalità?
    Grazie.

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Asse II

    Citazione Originalmente inviato da stella*stellina Visualizza messaggio
    Ciao ragazzi volevo farvi una domanda:
    La terapia cognitivo-comportamentale cura solo i disturbi appartenenti all'asse I (ansia, depressione ecc) o si occupa anche dei disturbi dell'asse II? e se si, in che modo e tecniche opera un cambiamento della personalità?
    Grazie.
    La terapia cognitivo-comportamentale, cura tutti i disturbi dei V ASSI del DSM IV; puoi verificarlo sia visitando il sito Psicoterapia cognitivo comportamentale - Firenze - Terapia cognitiva e comportamentale, sia il sito APC : Associazione di Psicologia Cognitiva che [url=http://www.Ipra.it.it[/url],Istituto di Psicologia e psicoterapia Post Razionalista.it
    Per avere subito una panoramica dei disturbi trattati; cmq, la terapia cognitivo-comportamentale, contiene al suo interno, diverse correnti, tra loro molto diverse.
    C'è anche il sito www.isitutobeck.it, collegato a quello americano dello stesso Aron Beck. In origine, Beck, interveniva soprattutto sui disturbi d'ansia e dell'umore, anche gravissimi, ma ora sono anche cambiati i tipi di classificazioni.

    La terapia cognitivo-comportamentale di tipo costruttivista di G. Kelly, quella strutturalista di Vittorio Guidano (il Se' in terpersonale; Il Se' nel suo divenire, Boringhieri ed....); la Terapia attuata dalla scuola di Giovanni Liotti, incentrata sulla Teoria dell'Attaccamento, cura e si occupa di tutti i disturbi di personalita' dell'ASSE II ed al fine di un suo cambiamento, se funzionale al miglioramento della situazione dell'individuo. Un libro molto importante di questo A. è "La dimensione interpersonale della Coscienza", che è molto interessante ed utile.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 04-11-2008 alle ore 18.07.19
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di stella*stellina
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    Riferimento: Asse II

    Grazie RosadiMaggio per la risposta e per i siti che mi ha consigliato, li andrò a vedere subito. Ma quando dici che "cmq, la terapia cognitivo-comportamentale, contiene al suo interno, diverse correnti, tra loro molto diverse" intendi dire che all'interno ci sono tutte le correnti che hai sopra citato o che c'è differenza tra le stesse terapie cognitive-comportamentali che cadono sotto lo stesso nome?
    Ciao

  4. #4
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    Riferimento: Asse II

    Citazione Originalmente inviato da stella*stellina Visualizza messaggio
    Grazie RosadiMaggio per la risposta e per i siti che mi ha consigliato, li andrò a vedere subito. Ma quando dici che "cmq, la terapia cognitivo-comportamentale, contiene al suo interno, diverse correnti, tra loro molto diverse" intendi dire che all'interno ci sono tutte le correnti che hai sopra citato o che c'è differenza tra le stesse terapie cognitive-comportamentali che cadono sotto lo stesso nome?
    Ciao
    Semplificando, la terapia cognitivo-comportamentale, si divide in due grandi correnti fondamentali: la prima, è quella Razionalista, che rappresenta la sua matrice originaria e fu fondata da Aron Beck, (ex psicoanalista); si puo' dire che essa vide effettivamente la luce con la pubblicazione del suo libro "Principi di Terapia Cognitiva"; contemporaneamente, nello stesso ambito, lavoro' Albert Ellis, (ex psicoanalista anche lui), che fondo' la Terapia Razionale Emotiva. Questi due Clinici, furono i primi fondatori, del cognitivismo clinico di tipo razionalista.
    L'altra corrente, è quella Post Razionalista, che vide inizialmente la luce con i lavori di George Kelly e la sua Teoria dei Costrutti Personali, che diede origine al Costruttivismo cognitivista; successivamente, da Mahoney e Vittorio Guidano venne fondata la corrente Strutturalista, rifacendosi a vari concetti, quali quello di significati personali, e stili di personalita', coerenza interna, discontinuita'-continuita' del senso di Sè e dell'Identita', tutti campi -e ce ne sono altri- in cui interviene la clinica.
    Dopo un periodo in cui lavoro' con Guidano, da lui si distacco' Giovanni Liotti, che formulo' una teoria piu' complessa della mente, della personalità e legami di attaccamento (sulla base di una rivisitazione della Teoria dell'Attaccamento di Bowlby, degli studi di Mary Ainsworth e Mary Main, oltre quelli di P. Fonagy) e della loro influenza nelle patologie, nello sviluppo sia normale che deficititario della metacognizione ed autoriflessione, processi di memoria ed altro; si è occupato di dell'impatto sui disturbi di Personalita' di eventi ed attaccamenti traumatici e traumatizzanti.
    G. Liotti, si è occupato molto dei fenomeni di dissociazione della coscienza di vario tipo, tra l'altro. Vedi ad es., quale testo base, in proposito "La Dimensione Interpersonale della Coscienza".

    Spero, per ora, di essere stata chiara, essemndo il discorso piuttosto complesso.

    La terapia cognitivo comportamentale, si chiama così perchè mentre da una parte, fin dall'inizio, alcuni comportamentisti che operarono soprattutto in campo clinico, si resero conto di stare e di dover sempre piu' interessarsi di fenomeni cognitivi, connessi ai comportamenti posti in atto dagli individui, ( per questi aspetti, v Paolo Meazzini, ad es.), dall'altra, i cognitivisti, integrarono nei loro metodi sia di studi che clinici, contributi del comportamentismo, talvolta apportandovi delle modifiche ed ampliandoli. Questo è il modo piu' semplice in cui riesco a spiegarti il connubio tra le due denominazioni, che ha una lunga storia e tradizione.

    Eventualmente, poi, ti posso indicare qualche testo di riferimento.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 05-11-2008 alle ore 08.19.34
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  5. #5
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Ti raggruppo le due correnti che ti ho indicsato ieri sera:
    a)Cognitivismo Razionalista: A. Beck; A. Ellis

    b) Cognitivismo Post Razionalista: G. Kelly, teoria e terapia dei costrutti personali, Costruttivismo.

    b1) Cognitivismo Post Razionalista: Mahoney, Vittorio Guidano, Strutturalismo.

    b3)Cognitivismo Post Razionalista: Giovanni Liotti, teoria dell'attaccamento, sua evoluzione e revisione; problemi di personalita', problemi della coscienza, interesse sui fenomeni di dissociazione della coscienza.

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di stella*stellina
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Grazie mille per la spiegazione! saresti così gentile da indicarmi anche qualche testo di riferimento?
    Mi sorge però un'altra domanda: se uno psicoterapeuta ha un orientamento cognitivo-comportamentale senza alcuna altra specificazione, vuol dire che abbraccia tutte queste correnti nel suoi metodi e teorie?
    Grazie

  7. #7
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Citazione Originalmente inviato da stella*stellina Visualizza messaggio
    Grazie mille per la spiegazione! saresti così gentile da indicarmi anche qualche testo di riferimento?
    Mi sorge però un'altra domanda: se uno psicoterapeuta ha un orientamento cognitivo-comportamentale senza alcuna altra specificazione, vuol dire che abbraccia tutte queste correnti nel suoi metodi e teorie?
    Grazie

    Ma il libro, vuoi che te lo indichi o che to lo scriva io? Scherzo

    Quando uno psicoterapeuta afferma di seguire un orientamento cognitivo comportamentale, anche se è buona norma avere conoscenza delle prospettive basilari di Beck, che costituisce la matrice primaria di tutte le forme di cognitivismo sviluppatesi successivamente e che ti ho indicato, e di Ellis, cosi' come degli studi compiuti dal comportamentismo e da cosa lo ha portato ad una sua crisi storica ed ad una rifondazione in termini cognitivi comportamentali, egli segue in genere una corrente tra queste, oppure una prospettiva integrata.
    Nel senso che ci saranno casi in cui potra' ritenere piu' adeguato lavorare inizalmente in termini piu' comportamentali cognitivi, assegnando dei compiti da eseguire ai fini di un sollievo sintomatico per sintomi troppo pressanti, per poi accedere ad un lavoro piu' completo in termini di intervento sulla personalita'.

    Ci sono psicoterapeuti che invece lavorano direttamente a livello della personalita', come gli esponenti della Scuola Post Razionalista, sia quella inizialmente fondata da Vittorio Guidano, oggi portata avanti con una rivisitazione particolarmente filosofica, da G. Arcieri , da un punto di vista teorico epistemologico, mentre la clinica procede per ampliamenti progressivi, da una parte, e Giovanni Liotti che lavora molto sul sistema di Attaccamento e delle sue influenze sullo sviluppo della personalita' e di particolari patologie.

    Per avere un primo inquadramento storico, che ti evidenzia in parte anche il passaggio dal comportamentismo - e le sue tecniche, dallle piu' note, alle meno note ed ad alcuni criteri utli come fondamento dello sviluppo di alcune patologie e loro curabilita', alla teoria dell'autoefficacia e del se' di Bandura, - puoi leggere il libro di Enzo Sanavio "Psicologia cognitiva comportamentale" (mi sembra sia della Carocci edit.); il testo di Antonio Semerari " Storia, Teorie e Tecniche della terapia Cognitivo Comportamentale"; se dovessi trovarlo di tuo interesse, di Vittorio Guidano, dopo questi che ti introducono alle prospettive, potresti leggere "Il Sè Interpersonale" e "Il Sè nel suo divenire"; anche Mario Reda, ha scritto dei testi che si rifanno alla teoria di Guidano applicata alla clinica, in particolare, "la terapia cognitiva e gli schemi di significato personale,molto chiaro e sintetico. Per avere una visione sia dei presupposti oepistemologici e filosofici della teoria e terapia cognitiva post razionalista, potresti leggere il libro di L. Cionini "Terapia cognitiva comportamentale" che da un certo punto in poi, esplicita chiaramente la teoria dei Costrutti Personali di Kelly e la sua metodologia clinica. Lorenzini e Sassaroli, hanno pubblicato un testo in cui coniugano in modo un po'm originale, la Teoria dell'Att. con il Costruttivismo di Kelly, sui Disturbi di Personalita'; il titolo, è "Teoria dell'Attaccamento e Disturbi di Personalita'".

    Per i testi e gli articoli di G. Liotti, puoi trovarli direttamente sul sito dell'APC, e, soprattutto, quello proprio di G. Liotti, www. A.R.P.A.S..it che ti ho indicato sopra. Molto interessante, "La Dimensione Interpersonale della Coscienza" per i problemi che tratta e come.

    Per tutti gli autori post razionalisti, al fine di una loro migliore comprensione, è bene conoscere las Teoria dell'Attaccamento di Bowlby.

    Per gli autori razionalisti, puoi triovare di Beck, il primo, "Principi di Terapia cognitiva", dove esplicita anche cio' che lo indusse alla sua formulazione della teoria dei "pensieri automatici" ed al passaggio dal lavoro doi psicoanalista a quest'altra prosprettiva, seppure in italiano,è riportato solo in parte. Ha scritto anche un importante libro sulla "Terapia della depressione".
    Ci sono anchr i concetti generali che inducono a distorsioni cognitive, secondo lui ed i cognitivisti.

    Di Albert Ellis, il contributo piu' importante per la comprensione del suo oensiero, fu la pubblicazione del libro "Terapia Razionale Emotiva" e quello contemporaneo "Autoterapia Razionale Emotiva" (qs''ultima,origionariamente, era una terapia un po' piu' "ruvida" di quella di Beck).

    In Italia, il pensiero di Ellis, è stato diffuso da Cesare De Silvestri, che ha scritto numerosi libri, tra cui la traduzione in italiano di quello indicato sopra, ed articoli.

    Credo che per un primo approccio, queste indicazioni, siano sufficienti. In caso, ci sono anche dizionari di psicologia e psocoterapia cognitivo comportamentale.
    Ti consiglio, per chiarezza di idee, di partire dal libro di E. Sanavio, integrarlo con quello o di Antonio Semerari, per l'aspetto sia storico che clinico sotto i diversi aspetti o, in alternativa, piu' sintetica per l'aspetto storico, dato che il clinico è trattato secondo Kelly, da L. Cionini.

    Riassumendo, due terapeuti cognitivisti, hanno conoscenze di base comune, ma possono seguire prospettive teoriche ed approcci clinici tra loro diversi.

    Spero di esserti stata utile

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 06-11-2008 alle ore 08.39.54
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  8. #8
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Scusa, devo fare un'aggiunta specifica su Giovanni liotti, che da un po' di tempo, dato che si occupa di problemi dello sviluppo e connessi all'eta0' evolutiva correlati all'Attaccamento, ha un suo sito, www. A.R.P.A.S it

    [url]www.arpas/APC.com/url], è quello che è direttamente accessibile, l'altro è il nome della associazione; cmq, attualmente, è anche Presidente Onorario della SITCC.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 06-11-2008 alle ore 16.20.36
    Gaia

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  9. #9
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ma il libro, vuoi che te lo indichi o che te lo scriva io? Scherzo
    Vorresti scriverlo? perché mi sembra che tu abbia tutti gli strumenti per farlo
    Mi sei stata di grande aiuto, sia con il quadro generale che hai esposto sia per i libri che mi hai indicato, inizierò proprio dagli ultimi autori citati, Sanavio e Semerari.
    Ho solo un ultima domanda, mi potresti accennare qualcosa anche sui dizionari di psicologia e psicoterapia cognitiva-comportamentale?
    Grazie

  10. #10
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    "Dizionario di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale", di S. Borgo, Giusy Della Giusta, Lucio Sibila, Mc Graw-Hill Editore.

    Questo è uno.

    Ora, ho una curiosita': a che ti serve conoscere tutte queste cose? Devi scegliere una Scuola, vuoi capire o/e conoscere un approccio .... teoricamente parlando, naturalmente


    Volendo, c'è anche una piccola enciclopedia in 3 volumi, se ti interessa.


    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 08-11-2008 alle ore 12.29.59
    Gaia

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  11. #11
    Partecipante Affezionato L'avatar di stella*stellina
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Grazie mille
    Anche l'enciclopedia a 3 volumi potrebbe essere interessante, mi sapresti dire il titolo?
    Mi interessa capire e conoscere questo approccio, come anche altre cose.
    Grazie

  12. #12
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Quali sono alcune delle altre cose, oltre l'enciclopedia?
    Perchè in caso, se posso esserti utile, mi fai direttamente un bonifico bancario

    Ciao

    Ultima modifica di RosadiMaggio : 06-11-2008 alle ore 21.52.05
    Gaia

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  13. #13

    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    I disturbi sui quali è possibile intervenire sono molteplici, ma tuttavia i disturbi d'ansia, quelli depressivi, e i disturbi ossessivo-compulsivi sembrano quelli d'elezione, considerato il forte accento della tecnica e l'impostazione scientifica e sperimentale....
    www.francescogreco.splinder.com

  14. #14
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Il nome della piccola enciclopedia, che è una specie di compendio che comprende un po' tutti gli aspetti dell'approccio cognitivo comportamentale, è:"Manuale di Psicologia Cognitivo-Comportamentale, vol. 1, 2, 3. Edizioni Boringhieri" .

    Pero' Stella Stellina, non ti leggere tutto insieme....se no, se non conosci i concetti e la loro evoluzione, ti potresti confondere; considera che in generale, quello che risulta un po' piu' indigesto e difficoltoso, per alcuni, è il Costruttivismo di G. Kelly, che anche se storicamente importante, a molti, non piace.

    Mi fai sapere se e quando hai letto qualcosa, anche con un pm, se vuoi?
    E cosa?
    Grazie

    Buon lavoro
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 07-11-2008 alle ore 14.39.58
    Gaia

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  15. #15
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    Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?

    Grazie!
    Non intendevo leggere tutto insieme ma con tutti i testi che hai citato so da dove incominciare ed eventualmente, approfondire.
    La visione generale che hai fornito mi permette di scegliere meglio tra tanti testi a disposizione sull'argomento.
    Inizierò da sanavio e semerari e forse dopo con l'enciclopedia; vediamo dove mi porta la lettura...

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