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Discussione: piccolo consiglio

  1. #1

    piccolo consiglio

    ciao a tutti....sono una piccola futura psicologa..
    vorrei chiedere ai piu esperti un piccolo consiglio dato quest'anno devo scegliere tra psico clinica o psico del lavoro....
    c'è qualcuno che potrebbe dirmi quali sono gli sbocchi professionali di psico del lavoro?? a parte la gestione delle risorse umane....ce ne sono altri interessanti???in termini molto pratici a cosa altro puo portare una buona preparazione in psicologia del lavoro??
    ringrazio anticipatamente chi risponderà!!
    ciao ciao

  2. #2

    Riferimento: piccolo consiglio

    Ciao,
    io sono laureata V.O. in psicologia clinica e ho superato l'EDS. Dal mio piccolo punto di osservazione del (morente) mercato del lavoro professionale mi sento di consiliarti l'indirizzo del lavoro. Guardando le varie proposte di lavoro/bandi/concorsi ho notato come tendenzialmente siano richieste due tipologie di psicologi: psicologo del lavoro per selezione del personale oppure dirigente psicologo con iscrizione all'albo degli psicoterapeuti. In pratica se scegli l'indrizzo clinico ti trovi "costretta" a spendere tempo (4 anni minimo) e soldi (tanti soldi) per la scuola di specializzazione in psicoterapia, cosa che comunque non ti assicura un futuro lavorativo.
    In bocca al lupo!

    E.
    "L'uomo sovente si rifiuta di sapere la verità su se stesso perchè ha paura di soffrire troppo"

    "Dietro ogni grande uomo c'è sempre una donna che alza gli occhi al cielo."

  3. #3
    Partecipante L'avatar di testuggine
    Data registrazione
    14-01-2005
    Residenza
    Padova
    Messaggi
    35

    Riferimento: piccolo consiglio

    Ciao, sono laureata dal 2004 in psicologia clinica VO, ho fatto subito EDS e l'ho passato. Ho fatto tutti i tirocini necessari, tutto in regola.... Ho provato a lavorare come psicologa, ma non c'è nessuno sbocco e poi i pazienti vanno preferibilmente da un terapeuta... e comunque vedere pazienti dopo aver fatto università e tirocinio non è così facile, non si possiedono le tecniche, la preparazione, la capacità di gestire il transfert... Nelle comunità come educatrice non mi hanno mai presa perchè psicologa, così ho lavorato per anni negli asili nido privati (in quelli pubblici ci vuole il diploma magistrale o la laurea in scienze dell'educazione...).
    Ho preso la decisione di affrontare una scuola di specializzazione, sia per formarmi come terapeuta, sia sperando di poter entrare nel mercato del lavoro... sono al terzo anno e comincio a lavorare adesso, un po' perchè mi sento più preparata, ho più competenze, un po' perchè in curriculum ti distingui dalla marea di psicologi che inviano curriculum a cooperative e comunità... Ma la strada è lunga e di certo non remunerativa... e ho 31 anni. Le mie amiche che hanno fatto psico del lavoro, hanno trovato subito un impiego, sia nelle agenzie per il lavoro, che nelle aziende... lavorano da molto più di me e possono permettersi una casa, di uscire la sera e tante cose a cui io devo rinunciare.... Se tornassi indietro non cambierei le mie scelte perchè la mia passione è per la clinica, da sempre... Il mio consiglio è di fare psicologia del lavoro... poi avrai tempo se mai di decidere per la clinica affrontando una scuola di specializzazione... tanto non fanno differenza sul tipo di laurea.... con tutti gli psicologi che ci sono in giro....e che ci saranno nei prossimi anni... già è dura adesso....
    In bocca al lupo...

  4. #4

    Riferimento: piccolo consiglio

    crepi il lupo....e grazie mille a voi dei consigli a me ,potrà sembrare strano ma piacciono entrambe,mi affascinano entrambe....ciò che mi preoccupa è comunque il dopo....e non soltanto fare ora qualcosa che mi piace....speriamo bene buona fortuna anche a voi

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