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Discussione: Che fare?

  1. #1
    vale_libra
    Ospite non registrato

    Che fare?

    Ciao a tutti, sono una studentessa di 24 anni
    Ultima modifica di vale_libra : 06-01-2009 alle ore 01.58.56

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Tiessina
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    16-04-2003
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    6,239

    Riferimento: Che fare?

    Ciao Vale,
    io non mi sono mai trovata in questa situazione, ma penso che il tuo ragazzo abbia qualche problema e stia soffrendo. Lo dico perchè, anche se da poco, mi sto trovando in una situazione simile alla sua: non studio, e non perchè non riesco a concentrami, ma non prendo nemmeno i libri in mano, appena li prendo o appena penso che devo studiare, che non posso continuare così, mi viene l'ansia solo al pensiero di aprire un libro. Vivo un periodo buio in cui non ho voglia di fare niente e il poco che faccio lo faccio per dovere e mi costa tanto perchè mi mette paura tutto. I miei non capiscono e mi stanno addosso perchè sono sempre stata una studentessa diligente e in gamba, e io lo so, solo che proprio non ci riesco, non ce la faccio, non so che mi prende. Io penso che la sua sia la stessa cosa, anche se spero che io riesca a darmi una mossa e non stia 2 anni ferma
    Se lui pensa che la soluzione di tutto sarebbe andare via dai suoi allora prova a fare ciò che stavi pensando, anche se forse scappare non serve a niente, ma si può provare. Le condizioni devono essere che però si dia da fare, e se questo non succede è perchè evidentemente il problema non sono i suoi genitori:
    - magari lo scarso rapporto con i genitori non c'entra niente, la sua è solo pigrizia, nel senso che questo ragazzo è "scansafatiche", di quelli che non hanno la maturità di capire che stanno pesando economicamente alla famiglia e che si devono dare da fare, che sono un po' immaturi... ma solo tu che lo conosci puoi dire che non lo è...
    - o forse (e credo più a questa ipotesi) i genitori facevano parte del problema iniziale, ma ora magari è un male più generale, e in quel caso forse dovrebbe farsi aiutare da qualche esperto, e scappare dal problema "casa" non è una buona soluzione...
    Naturalmente sono solo miei pareri, sto solo provando ad immedesimarmi...
    Un abbraccio
    Ultima modifica di Tiessina : 28-10-2008 alle ore 15.23.37
    .

    Il forum dei pazzi cinefili... >>> <<<


    Tutti vogliono volare ma pochi sono disposti a farlo perchè rischiano di cadere... così preferiscono appendersi da qualche parte, per avere la sensazione di volare in alto ma nello stesso tempo non correre il rischio di farsi male... quello in realtà non è volare, ma loro preferiscono crederci così si sentono bene...

  3. #3
    vale_libra
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fare?

    Ti ringrazio per avermi risposto...mi dispiace che adesso tu ti trovi in una situazione di empasse...speriamo che tutto si aggiusti.
    Guarda, non lo so neanch'io se il suo problema sia la convivenza coi genitori o qualcos'altro oppure se sia solo un po' di pigrizia congenita...fosse stato sempre così, sceglierei quest'ultima opzione...ma prima non era così, per cui forse il motivo non è questo, ma un altro...o molteplici.
    Secondo me la chiave risolutiva potrebbe essere proprio l'andarsene via di casa...non potrebbe più addossare la colpa del suo malessere alla convivenza coi genitori...e diciamo che tutti i nodi salterebbero al pettine.
    Adesso vedremo cosa decideranno i miei genitori...spererei che acconsentissero, di modo da poterlo mettere alla prova.
    Un abbraccio anche a te
    Ultima modifica di vale_libra : 29-10-2008 alle ore 15.40.25

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di cucciola1984
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    23-07-2008
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    1,349

    Riferimento: Che fare?

    ciao,
    anche secondo me il tuo ragazzo vive una situazione in casa "pesante"
    lo scrivo tra virgolette perchè non riesco a trovare un termine per dire
    che non sta bene cioè credo che fuori di casa potrrebbe magari ritrovare la
    voglia di studiare e magari un lavoretto per mantenersi l'affitto.

    so perchè lo sto vivendo anchìio che quando non ci sei con la testa è inutile
    metterti a studiare perch il pensiero di torna in testa come un martello

    forza che il brutto periodo del tuoragazz passerà.
    se vuoi ci sono in privato
    cercami sarò la luce del tuo domani.....

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Tiessina
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    Riferimento: Che fare?

    Citazione Originalmente inviato da vale_libra Visualizza messaggio
    Ti ringrazio per avermi risposto...mi dispiace che adesso tu ti trovi in una situazione di empasse...speriamo che tutto si aggiusti.
    Guarda, non lo so neanch'io se il suo problema sia la convivenza coi genitori o qualcos'altro oppure se sia solo un po' di pigrizia congenita...fosse stato sempre così, sceglierei quest'ultima opzione...ma prima non era così, per cui forse il motivo non è questo, ma un altro...o molteplici.
    Secondo me la chiave risolutiva potrebbe essere proprio l'andarsene via di casa...non potrebbe più addossare la colpa del suo malessere alla convivenza coi genitori...e diciamo che tutti i nodi salterebbero al pettine.
    Adesso vedremo cosa decideranno i miei genitori...spererei che acconsentissero, di modo da poterlo mettere alla prova.
    Un abbraccio anche a te
    si esatto, è proprio quello che consigliavo: provare, così i nodi saltano al pettine e elimini tutte le variabili, così saprai un po' qual è il motivo
    .

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    Tutti vogliono volare ma pochi sono disposti a farlo perchè rischiano di cadere... così preferiscono appendersi da qualche parte, per avere la sensazione di volare in alto ma nello stesso tempo non correre il rischio di farsi male... quello in realtà non è volare, ma loro preferiscono crederci così si sentono bene...

  6. #6
    sarap680
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fare?

    si ma ragazze qui si parla di due anni!
    una crisi ci può stare ma due anni a non far niente o quasi mi sembrano troppi, sicuramente andandose da casa e sapendo di non avere più i genitori alle spalle si darebbe una mossa ma lascia che ci vada da solo via da casa...secondo me dovresti ascoltare i tuoi genitori..poi se dopo un pò di tempo lui si dimostrerà affidabile con il lavoro vai anche tu con lui...mi dispiace se sono dura ma non c'è giustidìficazione che tenga per due anni di cazzeggio

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di cucciola1984
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    23-07-2008
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    1,349

    Riferimento: Che fare?

    Citazione Originalmente inviato da sarap680 Visualizza messaggio
    si ma ragazze qui si parla di due anni!
    una crisi ci può stare ma due anni a non far niente o quasi mi sembrano troppi, sicuramente andandose da casa e sapendo di non avere più i genitori alle spalle si darebbe una mossa ma lascia che ci vada da solo via da casa...secondo me dovresti ascoltare i tuoi genitori..poi se dopo un pò di tempo lui si dimostrerà affidabile con il lavoro vai anche tu con lui...mi dispiace se sono dura ma non c'è giustidìficazione che tenga per due anni di cazzeggio
    magari ha problemi che sul forum non ha scritto?
    cercami sarò la luce del tuo domani.....

  8. #8
    vale_libra
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fare?

    Citazione Originalmente inviato da cucciola1984 Visualizza messaggio
    magari ha problemi che sul forum non ha scritto?
    bhe cazzeggio totale totale no...ogni tot qualche lavoro anche ben retribuito saltava fuori...però mai niente di stabile, cose saltuarie...è però appunto proprio perché ha fatto questi lavori saltuari che ora ha un gruzzoletto da parte...

  9. #9
    vale_libra
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fare?

    Citazione Originalmente inviato da cucciola1984 Visualizza messaggio
    ciao,
    anche secondo me il tuo ragazzo vive una situazione in casa "pesante"
    lo scrivo tra virgolette perchè non riesco a trovare un termine per dire
    che non sta bene cioè credo che fuori di casa potrrebbe magari ritrovare la
    voglia di studiare e magari un lavoretto per mantenersi l'affitto.

    so perchè lo sto vivendo anchìio che quando non ci sei con la testa è inutile
    metterti a studiare perch il pensiero di torna in testa come un martello

    forza che il brutto periodo del tuoragazz passerà.
    se vuoi ci sono in privato



    Il pensiero martellante l'ho avuto anch'io anni fa...ed era quello che mi aveva impedito di continuare gli studi...in quel caso era rivolto alla pessima persona che mi aveva presa in giro e che continuava a farmi soffrire...infatti una volta troncata la relazione sono rinata.
    Il suo pensiero martellante invece penso che sia "non sopporto questa casa voglio andarmene"...staremo a vedere...

    ciao
    Ultima modifica di vale_libra : 31-10-2008 alle ore 03.13.00

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di -Eleonora-
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    Riferimento: Che fare?

    io magari nn ti posso dare ungrande aiuto,ma credo che non gli faccia bene neanche vivere con te...a me sembra dalle tue parole che tu sia felicissima di andare a convivere..ma secondo me a lui non farebbe proprio bene...perchè dietro di lui ci saresti tu...dovrebbe vivere prima da solo...farsi le sue cose,e trovare un lavoretto che gli permetta di pagarsi le sue cose...dopodichè quando avrà dimostrato di essere in grado di vivere una situazione del genere..beh solo allora dovreste vivere insieme...questo è il mio parere naturalmente
    ... E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te...


  11. #11
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di cucciola1984
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    Riferimento: Che fare?

    Citazione Originalmente inviato da vale_libra Visualizza messaggio
    Il pensiero martellante l'ho avuto anch'io anni fa...ed era quello che mi aveva impedito di continuare gli studi...in quel caso era rivolto alla pessima persona che mi aveva presa in giro e che continuava a farmi soffrire...infatti una volta troncata la relazione sono rinata.
    Il suo pensiero martellante invece penso che sia "non sopporto questa casa voglio andarmene"...staremo a vedere...

    ciao
    purtroppo questi martelli non se ne vanno velocemente.
    la mia storia è molto più complessa per via di un incidente stradale ma
    non racconto perchè qui parliamo di te.
    comunque credo che il tempo aiuti molto per qualsiasi scelta nella vita
    cercami sarò la luce del tuo domani.....

  12. #12
    Partecipante Figo L'avatar di uao838383
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    1

    Riferimento: Che fare?

    io non credo che il problema sìano i suoi genitori,te lo dico perchè anch'io da un anno mi trovo bloccata negli studi e a volte la butto sui miei,ma sono solo giustificazioni,il problema è dentro di sè...........sicuramente alcuni fattori esterni possono influir,ma almeno secondo il mio parere non sono determinanti,sono daccordo con chi dice che magari inizialmente la causa posson esser stati anche i suoi genitori,ma poi è diventato un problema generale e ha bisogno di una smossa,forse una terapìa potrebbe fargli bene..........anch'io sento il desiderio di andar via di casa perchè appunto comunque ti metti alla prova e magari ci si sblocca,però prova a veder prima lui da solo se si sblocca,perchè altrimenti ti metti in una situazione pesante da gestir,credo che è per questo che i tuoi genitori sìano preoccupati,effettivamente lui che ha dato in questi 2anni per meritar la fiducia dei tuoi???lo so che è brutto da dir,ma è quello che penso anche di me quando mi metto in rapporto ai genitori del mio ragazzo..........tu puoi stargli vicina ma non metterti in una spirale più grossa di te,perchè se lui è effettivamente depresso,non sarà facile vivere insieme e potresti trovarti in una situazione più grande di te...........sono daccordo nel metterlo alla prova,ma magari in primis che viva da solo così potrai valutar e poi decider se andar anche tu con lui!!!

  13. #13
    Postatore OGM L'avatar di Tara_McLay
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    Riferimento: Che fare?

    Posso chiederti chi è stato più attivo in questa proposta di convivenza? Insomma, da chi è partita l'iniziativa?
    - Diversamente Intelligente - Ha l'amore di tutti ma non è l'amore di nessuno

  14. #14
    vale_libra
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    Riferimento: Che fare?

    Citazione Originalmente inviato da Tara_McLay Visualizza messaggio
    Posso chiederti chi è stato più attivo in questa proposta di convivenza? Insomma, da chi è partita l'iniziativa?
    Ciao e intanto grazie a tutti per le risposte...

    Sì i genitori certo sono solo una parte dei problemi...però sono convinta che l'ambiente in cui si vive abbia un peso rilevante...e se io mi fossi trovata al posto suo me ne sarei andata di casa a 18 anni, lo dico senza mezzi termini, altrimenti sarei impazzita.
    I suoi sono casinisti, disordinati, chiassosi, invadenti e ansiosi.

    La proposta della convivenza era partita da lui se mi ricordo bene...insomma è un anno che si progetta questa cosa ma i costi effettivamente erano troppo alti (anzi diciamolo chiaramente: proibitivi )...ora si prospetta all'orizzonte un'altra alternativa...sempre economica (diciamo che è un prezzo di favore)...lui mi sembra contento e già più attivo...


    Potrebbe andare bene e potrebbe andare male, ma penso che in ogni caso sarebbe un'occasione di crescita per entrambi...

    Ciao a tutti...
    Ultima modifica di vale_libra : 10-11-2008 alle ore 03.12.14

  15. #15
    emmeemme
    Ospite non registrato

    Riferimento: Che fare?

    Inutile dire che la cosa mi addolori.
    Fino a 2 anni fa studiava senza problemi e otteneva dei risultati più che discreti: gli mancano 10 esami alla laurea, ne ha già fatti 20, per cui credo che sia in grado di sostenere anche questi ultimi.
    Preciso: non è che lui studi ma non riesca a concentrarsi; per partito preso da 2 anni a questa parte i libri non li ha più aperti.
    Mi dice che coi suoi vive male, che sta male in casa, che vuole andarsene e che finché rimarrà lì non combinerà nulla; non sono una psicologa, ma a mio avviso è entrato in una spirale depressiva.
    Ha da parte dei soldi che ha accumulato in questi anni facendo appunto qualche lavoretto saltuario, ma è una cifra che gli permetterebbe di mantenersi neanche un anno...se andasse via di casa, per continuare a vivere, dovrebbe quindi necessariamente trovarsi un lavoro.
    E ho pensato che forse sarebbe davvero terapeutico se se ne andasse di casa, perché dovrebbe finalmente assumersi le sue responsabilità.Il problema è che gli affitti come ben sappiamo sono salati...e dividere i costi in 2 sarebbe già più fattibile.
    Da qui, l'idea di andare a vivere insieme...abbiamo trovato una soluzione davvero economica, un'occasione del genere non credo che ricapiterà, ma i miei non sono d'accordo...dicono che lui non mi dimostra niente.
    Io ho detto ai miei che già dall'anno prossimo, terminata la triennale, lavorerò e tamponerò un po' le spese...ma non è quello il problema...dicono che lui continuerà a non fare nulla anche fuori di casa, mentre io credo che una volta via di casa, a dover fare i conti con la realtà quotidiana, un lavoro se lo troverebbe senza dubbio, anche perché è un ragazzo intelligente e che ha diverse attitudini.
    Se affittasse un posto letto spenderebbe di più rispetto alla soluzione veramente vantaggiosa che abbiamo trovato ultimamente...per non parlare degli screzi che spesso si generano ad andare ad abitare in casa di gente che non si conosce.
    Per me, una volta lontano dai genitori, si sbloccherebbe e questo circolo vizioso nel quale si trova verrebbe spezzato.
    Sono un'ingenua?


    tutto questo in corsivo l'hai scritto tu....
    capisco la situazione dura e pesante...ma....
    mi sono permessa di sottolineare alcune frasi che fanno riflettere...
    secondo me occorrerebbe fare chiarezza riguardo ciò che senti tu e ciò che sente lui. (che non è la stessa cosa)!!!!
    ...tu dici che sei (giustamente) addolorata, che senti che lui dovrebbe prendersi le sue responsabilità...ecc ecc...
    ma lui realmente cosa sente? cosa vuole? cosa pensa? cosa pensa di ciò che gli sta succedendo? quale soluzione vorrebbe, se è una soluzione che cerca? cerca una soluzione? soluzione a che? quale è il problema base per lui?....ecc

    sei certa che la cosa per lui migliore sia andarsene di casa, prendersi le sue responsabilità e ....iniziare a stare meglio e trovarsi un lavoretto???????
    [e chi l'ha detto che il lavoro è la soluzione a tutto?]
    gli è forse negata in casa finora la possibilità di prendersi delle responsabilità? o no? o si?

    insomma, questo mio intervento vuole essere esattamente ciò che è......privo di consigli....ma un invito a riflettere........................................ ..................................su tanti aspetti...............................che almeno leggendo mi sono sembrati poco chiari

    in bocca al lupo

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