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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di trudinaa
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    21-11-2007
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    Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Ciao, tra poco dovrò scegliere la scuola di specializzazione in psicoterapia, e credo di essere orientata per la conitivo comportamentale, ma ho dei dubbi, perchè cmq nn conosco bene il significato o meglio la differenza con le altre... Tipo, la costruttivista? qualcuno può aiutarmi e chiarirmi le idee? anche consigliandomi qlcs... grazie...




  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di trudinaa
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    21-11-2007
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Per favore, qlcn è cosi' gentile da aiutarmi? mi descrivete le differenze fondamentali tra le varie scuole? cognitivo-comportamentale, costruttivista, gestaltica, sistemica e quante altre... Anche solo due cosine per ognuna, per capire e orientarmi......

  3. #3
    quasi psicologa
    Ospite non registrato

    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    hai provato a "chiarirti" le idee su dizionari, internet e robe del genere???

  4. #4
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    se non è urgente e se hai tempo, leggi "psicoterapie" di Cionini, oltre ad essere un libro molto valido (mi pare che venga usato anche per l'esame di stato) risponde proprio alle tue domande

  5. #5
    Partecipante Assiduo
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    18-02-2005
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    Belluno
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    se non è urgente e se hai tempo, leggi "psicoterapie" di Cionini, oltre ad essere un libro molto valido (mi pare che venga usato anche per l'esame di stato) risponde proprio alle tue domande
    concordo, è un ottimo testo

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di trudinaa
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    21-11-2007
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Citazione Originalmente inviato da quasi psicologa Visualizza messaggio
    hai provato a "chiarirti" le idee su dizionari, internet e robe del genere???
    certo! ma sentire qlke parere di sicuro non mi dispiace!!!

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di trudinaa
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    21-11-2007
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    se non è urgente e se hai tempo, leggi "psicoterapie" di Cionini, oltre ad essere un libro molto valido (mi pare che venga usato anche per l'esame di stato) risponde proprio alle tue domande
    Grazie mille per il consiglio, lo farò!


    Grazie anche a marata59

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    10-02-2006
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Citazione Originalmente inviato da trudinaa Visualizza messaggio
    Ciao, tra poco dovrò scegliere la scuola di specializzazione in psicoterapia, e credo di essere orientata per la conitivo comportamentale, ma ho dei dubbi, perchè cmq nn conosco bene il significato o meglio la differenza con le altre... Tipo, la costruttivista? qualcuno può aiutarmi e chiarirmi le idee? anche consigliandomi qlcs... grazie...



    Ciao, volevo chiederti una cosa; quando tu parli di cognitivo comportamentale (ci sono molti libri base qui, da poter consigliare) e ad es., di differenza con la costruttivista, intendi sempre all'interno della corrente cognitivista, dove c'è un preciso orientamento di questo tipo, iniziato da George Kelly ed importato in Italia da alcuni, tra cui L. Cionini; o parli di costruttivismo in senso generale? Il costruttivismo è inteso in molte accezioni, all'interno di scuole di pensiero psicologico differenti, dalla cognitiva, definita dei "costrutti personali", alle neuroscienze cui si rifanno, in termijni di teorie della complessita', di origine in realta' sul versante cognitivista, alcuni orientamenti attuali psicodinamici, alcuni orientamenti sistemici relazionali ed altri.

    Forse, se tu ti senti orientata sul cognitivo comportamentale, oltre al libro che ti hanno gia' consigliato, che è ottimo per dare una panoramica degli orientamenti piu' diffusi e teorie, con anche teorie della clinica, potresti leggere, sempre di Cionini "Terapia cognitivista", dove dopo una panoramica storica dei modellli ed epistemologie, introduce anche in modo chiaro il costruttivismo secondo G. Kelly, per avere una prima idea di realta' relativa e puoi sentire, soprattutto, l'ìmpatto emotivo che tu senti in te nel leggere questa prospettiva piuttosto diversa; Lorenzini e Sassaroli, hanno scritto un libro basato sul costruttivismio kellyiano, collegandolo attraverso la Teoria dell'Attaccamento di Bowlby, ai diverso disturbi di personalita', "Teoria dell'Attaccamento e disturbi di Personalita'", per averne se dovesse intressarti poi, un quadro solo un po' piu' completo. Il costrutttivismo, seppure in forma controversa, in ambito cognitivista, ha aperto le strade allo strutturalismo di Vittorio Guidano.
    Per la Gestalt, il primo libro da leggere è Fritz Perls (che ne fu il fondatore),"Terapia della gestalt"; poi ci sono libri di molti altri autori del settore; l'orientamento è fenomenologico-esistenziale e, a livello clinico, ha precise basi da cui parte per operare.
    Il sistemico-relazionale, ha i propri presupposti in Gregory Bateson ed i suoi studi ad es., sull'Ecologia della mente, (ed altro, lui fu antropologo ed uno studioso di epistemologia/e) e da lui prese le mosse il lavoro di Paul Waztlawick e della Scuola di Palo Alto, con gli imnportantissimi studi sulla comunicazione umana e sui contesti in cui avviene, dove anche la famiglia, è un contesto(testo fondamentale"Pragmatica della comunicazione umana", cui ne sono seguiti molti altri) e a cui si deve la fondazione della terapia Sistemico-Relazionale, ( in Italia, tra i primi, Malagoli-Togliatti Marisa, M. Andolfi) ,al cui interno, poi si sono creati altri orientamentri, tipo quello di Minuchin cui fa riferimento ad es., la Selvini -Palazzolo. C'è anche L. Cancrini.

    Questi sono alcuni dei testi di riferimento delle terapie che mi sembra tu abbia citato, dopo aver letto magari il Cionini che ti da' una visione generale.
    Gia' li' stesso troverai qualche bibliografia di riferimento.
    Ti consiglio, dopo questa lettura panoramica, di leggere sempre, se e dove possibile, prima i lbri degli autori stessi e poi, libri che rportano le teorie e modalita' terapeutiche di questi autori.
    Per fare un esempio, leggere Freud in tedesco, nei suoi scritti, puo' significare talvolta, leggere "un altro" Freud, rispetto alle traduzioni prima inglesi e poi italiane.

    Ciao ed in bocca al lupo per la scelta.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di trudinaa
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Ciao rosadimaggio
    Grazie per la tua risposta, anzi per i tuoi consigli.. Io con tutti gli esami che ho fatto in 5 anni, purtroppo non ho avuto modo di cogliere le differenze principali tra i vari indirizzi, quindi eccomi qui, a chiedere aiuto a voi... Fondamentalmente, la mia domanda su cognitivo comportamentale e cognitivo costruttivista, è venuta fuori dopo aver visto due scuole centrate su questi due orientamenti... ma poi proprio in generale, per capire, cosa mi piace davvero.. cioè, sono interessata alla cognitivo comportamentale perchè ho solo inofrmazioni più precise a riguardo, o perchè proprio non mi sento presa delle altre? ecco il perchè della mia richiesta..
    Quindi sicuramente leggere i libri che mi avete consigliato mi sarà di grande aiuto... (almeno spero!!!)
    Bè, grazie ancora, davvero gentilissima!



    N.B. crepi!!!!!!!!!

  10. #10
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    anche io sono interessata alla cognitivo comportamentale o cognitivo post razionalista.....è vero che la cognitivo comportamentale puo' intervenire solo sui disurbi di asse 1 e la post razionalista si basa sulla teoria dell'attaccamento ?queste sono le uniche cose che so....aiutatemi a scegliere!!!!!

  11. #11
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Citazione Originalmente inviato da mariapiacav Visualizza messaggio
    anche io sono interessata alla cognitivo comportamentale o cognitivo post razionalista.....è vero che la cognitivo comportamentale puo' intervenire solo sui disurbi di asse 1 e la post razionalista si basa sulla teoria dell'attaccamento ?queste sono le uniche cose che so....aiutatemi a scegliere!!!!!
    La Post Razionalista, è cognitivo comportamentale e la cognitivo comportamentale, si occupa di tutti i disturbi psichici, di tutti e 5 gli assi del DSM IV, anche quelli dell'eta' evolutiva, sia in modo diretto che indiretto.
    Dato che l'argomento, è gia' stato in parte trattato in un altro thread di psicoterapie non so se e non credo si possano ripetere cose molto simili anche qui.

    Basta che vai sul pannello generale di psicoterapie e vedi se quello che trovi, è per te sufficiente, altrimenti, puoi chiedere ancora.

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  12. #12
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    ancora in tema di testi, rimanendo nell'ambito cognitivista ma versante 'interazionista', ce n'è uno un po' datato, ma a mio parere ottimo, che raccoglie vari contributi teorici ed applicativi che derivano dalle esperienze cliniche e professionali di vari autori, tra cui Cesa Bianchi, De Leo G., Bara, Salvini, Gius, ecc. "Nuove prospettive in psicoterapia e modelli interattivo-cognitivi", Pagliaro e Cesa-Bianchi (a cura di), FrancoAngeli, 1995.
    Mi dispiace che in 5 anni tu non abbia individuato il modello 'che fa per te', ovvero più vicino al tuo modo di 'percepire' il mondo e le cose, a volte dipende anche dalla 'fortuna' di aver incontrato alcuni docenti piuttosto che altri durante il percorso di studi; comunque fai bene a raccogliere più info possibili e documentarti bene, se hai intenzione di fare la scuola la scelta deve essere ben ponderata, anche perchè si tratta di un grande impegno

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Approccio cognitivo-comportamentale VS costruttivista

    Per avere una visione generale dal cognitivismo classico, al copgnitismo costruttivista, c'è anche un testo di Maurizio Dodet "Psicoterapia cognitiva Post Razionalista; teorie, modelli, clinica...."; è uno psicoterapeuta costruttivista, che propone una iuntegrazione tra i modelli del cognitivismo ai fini di risultati migliori nel campo clinico.

    C'è anche un libro di Vittorio Guidano, tratto da un Seminario in America Latina, in Cile, "Cognitivismo Post Razionalista;. Una ricognizione dalla teoria alla clinica", Franco Angeli editore (c'è anche un'edizione diversa che ora non ricordo), che ha una linea discorsiva.

    Comunque, come ti ha detto marata59, cerca di informarti bene, perchè l'impegno, è sempre notevole, a tutti i livelli, e di fare quindi una scelta ben ponderata, ch senti in linea con la tua visione del mondo e delle problematiche umane.

    Ciao
    Gaia

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