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Discussione: Run Bambi Run! :eek:

  1. #1
    L'avatar di Haruka
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    Run Bambi Run! :eek:

    Le ragazze fuggono nude, gli uomini sparano con pallottole di vernice
    I proiettili sparati a 320 km orari spesso feriscono le "prede"
    Caccia aperta alla "donna bambi"
    l'ultima follia di Las Vegas
    Uno dei clienti: "E' bellissimo, molto meglio che uccidere anatre"
    Nel merchandising abbigliamento da caccia e militare, video e Dvd

    PUNTATE, giocate, vincete. Senza rischio. E' l'ultimo gioco di Las Vegas, la caccia alle donne nude. Si chiama poeticamente "Hunting Bambi". Si sa che quanto alla scelta dei nomi l'America è imbattibile: da "Desert Storm" a "Shock and Awe". Ma stavolta niente roulette o poker, giochi troppo cerebrali e niente slotmachine, che invitano alla pigrizia. Stavolta è caccia grossa in un parco.

    I fucili hanno il cannocchiale di precisione, i carri armati sono veri e i cacciatori hanno la faccia da cittadini fessi, crudeli nella loro stupidità da ragazzi che uccidono lucertole, così tanto per fare. Solo che al posto degli animali ci sono le donne. Nude. Le Bambi. A loro è vietato proteggersi, possono solo portare scarpe ai piedi, per il resto devono scappare. Sono prede, devono fare le prede.

    Diavolo, che gioco nuovo. Le ragazze devono correre per il parco, fare nemmeno tanta finta di avere paura, non hanno scampo. Saranno sparate dal loro cacciatore. Con dei proiettili che lasciano colore. Allora le ragazze dovranno agonizzare, imbrattate di vernice, con il sedere e le cosce pieno di bubboni rossi. Perché comunque i proiettili lasciano il segno e dolore.

    Le regole sono opposte a quella della boxe: sul ring non si può colpire sotto, qui non si può colpire sopra. Ma naturalmente c'è chi sbaglia e mira ai seni. Vuoi mettere? Pago e sparo dove mi pare. Dai 5 ai 10mila dollari per sentirsi tutti Hemingway sulle falde del Kilimangiaro. C'è più gusto a vedere uno spasmo forte, a bucare una parte sensibile. E' un po' come tornare all'antico, al richiamo degli Antenati, "Wilma, dammi la clava", a quando i nostri avi del neolitico vivevano nella caverne, grugnivano e si bastonavano per il fuoco.

    Le attrezzature del gioco sono moderne, ma il sistema è piuttosto arcaico. Perché mica finisce con la morte simulata delle ragazze. Ma no, c'è di più. La preda infatti deve agonizzare e aspettare il suo killer che poi la trascinerà per le braccia sul parafango dell'auto nella posizione che una volta toccava ai cervi e agli orsi. Ma si sa, la caccia agli animali è leggermente fuori moda mentre quella alle donne nude significa divertirsi in maniera nuova. Che spasso, legare le mani della preda, che gioia trascinarla nella polvere come si faceva nel vecchio West. Anche noi possiamo fare i Jesse James, anche noi che viviamo a New York City e sbarchiamo a Las Vegas per vivere finalmente in santa pace i nostri istinti. Dio perdonali, perché sanno quello che fanno.

    Il dolore degli altri, ha scritto Susan Sontag, che si chiede anche: cosa fare delle sofferenze lontane che le fotografie offrono? Beh il creatore di Hunting Bambi, Michael Burdickn, non se lo domanda perché nel sito potete vedere e poi acquistare un filmato della caccia. E scegliere le prede, che hanno i soliti nomi delle ragazze che si vendono: Shawna, Lovely, Jennifer. Sono consenzienti, certo. Mentre Nicole ti dice che 2.500 dollari non sono da buttare via, Gidget ti fa vedere il suo sedere da elefante tutto cerchiato dai proiettili. Dove vuoi che scappi una così in carne?

    E c'è un cacciatore, tale George Evanthes, che si fa anche inquadrare, tutto fiero, come se fosse sul podio olimpico: "Ragazzi, è favoloso sto' gioco, molto meglio che cacciare anatre. Se ne becchi sette ti danno anche un bonus. Una vera pacchia". Ah sì? E allora perché non ci va lui a correre a chiappe nude per il parco? [ ndHaruka]

    Las Vegas vuole tornare a peccare. Skin and sin la chiamavano. Pelle e peccato. L'hanno riconvertita a città turistica, a parco del divertimento nazionale, lei che è stata inventata e costruita da Bugsy Siegel con i soldi della mafia e che campa con i sogni dei pensionati che vengono a giocarsi i risparmi. Ma non ne poteva più di travestirsi da Disneyland dell'azzardo, di essere la seconda città d'America per il business, eletta nel '97 prima città imprenditoriale degli States. Non è un caso che la sua popolazione in dieci anni è salita da mezzo milione di persone a un milione e mezzo.

    Vegas apre le gambe a tutti, non va per il sottile: ogni nuova stanza d'albergo porta tre nuovi posti di lavoro, niente tasse statali sugli introiti persionali o aziendali, niente tasse di successione, niente tasse sulla proprietà.

    Una città in mezzo al deserto con 36 milioni di turisti l'anno dove si può tutto: volete vedere le mutande della cameriera? In un ristorante del Mandala Bay si può: la cameriera è vestita da angelo ed è imbracata, come se dovesse scalare il K2, voi chiedete il vino che è posizionato su, molto su, e lei volerà a prenderlo. E voi da sotto, da molto sotto, potrete guardare le sue parti intime. Volete sposarvi con una cerimonia officiata da un sosia di Elvis? Banale, nella sua semplicità, costa solo 55 dollari. Volete giocare a golf e usare un lama come caddie? Si può, anzi si deve. Altrimenti il lama che ci sta a fare? Aspettate d'incontrare un Ufo e volete ospitarlo in albergo. A Rachel, 150 chilometri fuori Vegas, si può. Hanno anche costruito un'autostrada per extraterrestri e inaugurato un motel per alieni. Volete fare surf in piscina? Subito, arriva l'onda artificiale. Preferite andare in gondola sul Canal Grande? Semplicissimo. Baste che vi mettiate le cinture e al "Venetian" sarete accontentati. Ah sì, la gondola ha un motorino sotto, ma non ve ne accorgerete. Andare a vedere una spogliarellista? Easy. Ce ne sono mille che lavorano a tempo pieno. Insomma, si torna all'antico. Alle luci rosse, alla carne imbrattata di sangue, alle care vecchie volgarità.

    Skin and sin. Pelle e peccato. E Bambi che fugge, macchiata di rosso. Pietà anche per Walt Disney.

    da La Repubblica
    ---

    ma!?

  2. #2
    Ospite non registrato
    non sanno più che inventare?!

  3. #3
    L'avatar di Haruka
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    E per fortuna era una bufala

    --

    L’ULTIMA LEGGENDA METROPOLITANA ONLINE
    Bambi e bufale

    18 Luglio 2003

    di Anna Masera

    OCCHIO: su Internet si aggira una nuova bufala. Dopo quella dei «Bonsai kittens», i gattini rinchiusi in barattoli di vetro per storpiarne la crescita a proprio malato piacimento, c’è chi si sta indignando per la caccia alle «donne-bambi» organizzata in quel di Las Vegas, Usa. Per fortuna la notizia, che diversi media hanno ripreso da Internet, si sta rivelando falsa ed è già annoverata tra le tante leggende metropolitane online. A onor del vero, il reportage della tv locale Klas di Las Vegas (sul sito c’è tutto il video, su www.klas-tv.com) è molto realistico. Racconta di un nuovo hobby, «hunting for bambi» (caccia al bambi), lanciato da tal Michael Burdick, fondatore del sito www.huntingforbambi.com. C’è una giornalista che intervista Burdick e c’è un brano di un video dove si vede un uomo che spara proiettili di plastica pieni di vernice rossa a una donna-preda che scappa tutta nuda tra gli arbusti. Prezzo della caccia: 10 mila dollari, compreso il pagamento delle donne-preda (mille dollari se si fanno prendere, 2.500 se riescono a cavarsela). Il servizio è stato subito ripreso da Fox News.

    Apriti cielo: mentre le organizzazioni dei diritti civili e le femministe si sono indignate e hanno promesso di dare battaglia, i pervertiti di mezzo mondo hanno subito provato a contattare Burdick - carta di credito alla mano - per partecipare alla caccia. Che, alla fine, si è rivelata un trucchetto per vendere video porno. Ovviamente, Burdick non ammette, la pubblicità gli fa gioco (qualcuno si ricorda la storiella di quella ragazza che avrebbe dovuto perdere la verginità online, e poi si era rivelata una pornostar?). Ma, intervistato una seconda volta dalla reporter di Klas-Tv, LuAnne Sorrell, ammette di aver fondato il sito non più di cinque settimane fa per vendere i suoi video. Da quando la «notizia» ha fatto il giro del mondo, il sito www.huntingforbambi.com è stato preso d’assalto e funziona a singhiozzo: quello che offre sono dvd e videocassette dello stesso identico video, a 19,99 dollari.

    Basta scavare un po’ e si scopre che il dominio (il nome del sito) è intestato a una fantomatica «Hunting for Bambi Productions», Po Box 33070 Las Vegas, Nevada 89133 (Usa), mentre il server è di San Diego. C’è un numero di telefono verde, 800-393-9395, e un’email di riferimento michaelburdick2000@yahoo.com, che insospettiscono: difficilmente si registrano domini con numeri verdi e indirizzi di Webmail. Specialmente se si tratta di un sito commerciale che intende attirare clienti a diecimila dollari a cranio. Secondo un sito esperto di leggende metropolitane, www.snopes.com, i giornalisti di Klas-Tv e Fox News sono caduti in un tranello, ripreso poi in buona fede da tanti creduloni. E dimostra che proiettili di plastica pieni di vernice, sparati - come sostiene il servizio - a 320 km all’ora, farebbero molto male e nessuna donna, anche se una pornostar ben pagata, accetterebbe il rischio di farsi sparare.

    Morale della storia? Il Web, ormai dovrebbe essere risaputo, è un contenitore universale di tutto e il suo contrario. Nell’era digitale, dove il virtuale a volte può sembrare più vero del reale, un pizzico di sana diffidenza in più non guasta.

    Da http://www.lastampa.it/redazione/new...07/ngbambi.asp

    --

    Pfew!

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di schuruu
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    Re: Run Bambi Run! :eek:

    [QUOTE]Originariamente postato da Haruka
    [B]Le ragazze fuggono nude, gli uomini sparano con pallottole di vernice
    I proiettili sparati a 320 km orari spesso feriscono le "prede"
    Caccia aperta alla "donna bambi"

    ....non so se ridere o se piangere...certo che gli americani sono fuori di cervello...si inventano una kazzata al giorno!
    cmq non so quanto vengano pagate le povere "prede".,..ma la dignita???

  5. #5
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    E' una bufala l'ho sentito l'altro gioro al TG

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