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  1. #1
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    17-10-2008
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    Numero chiuso, piccola cronistoria

    Come promesso, vi racconto quello che so. Non sono nè il Rettore nè chissachì, quindi anche la mia versione dei fatti può essere lacunosa o faziosa, ci tengo a precisarlo. Voglio che facciate appello al vostro senso critico quando leggete certe cose...così di riflesso sarete meno avvezzi a bervi tutte le castronerie che circolano in facoltà. O meglio...si evita scientificamente di dire certe cose.

    CONTINUA.....

  2. #2
    Partecipante
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    17-10-2008
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    Tutto ebbe inizio 2 anni fa, quando degli studenti laureatisi a ottobre alla trinnale si accorsero che non sarebbero entrati alla specialistica. Perchè? Per accedere alla laurea specialistica, fino all'anno scorso funzionava così: c'era una graduatoria basata sul voto di laurea che si chiudeva ad inizio ottobre. I posti erano 120. Perfetto.
    Il problema nacque quando questa ventina di persone laureande ad ottobre realizzarono che la graduatoria si sarebbe chiusa una decina di giorni PRIMA della loro proclamazione, tagliandole di fatto fuori. Come veniva scritto sul bando, coloro sarebbero entrati in corsa nell'eventualità che fossero rimasti dei posti vuoti.

  3. #3
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    17-10-2008
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    A questo punto urgono un paio di riflessioni, che sono le solite che si fecero questi ragazzi.
    1- Chi si laurea ad ottobre paga la stessa retta di chi si laurea a giugno e per di più se ti laurei ad ottobre sei considerato laureato nel medesimo anno di chi si laurea a giugno. In parole povere, se sei laureato IN CORSO a giugno lo sei anche ad ottobre. Quindi perchè essere discriminato?
    2- Questo sistema poneva un paio di paradossi: uno studente laureato a giugno, mettiamo 10 anni fuori corso, gareggiava senza problema nella graduatoria a dispetto di chi magari si era laureato ad ottobre in corso.
    3- Alcuni ragazzi avevano il voto basso e non sarebbero comunque rientrati in graduatoria, ma altri, se fossero stati trattati con i soliti diritti di chi pagava come loro, sarebbero entrati alla specialistica.
    4- Nelle altre facoltà vengono adottati vari sistemi, ma in generale si tende a proteggere i propri laureati. Nel bando di Torino si dice che chi si laurea alla triennale, a Torino, si può iscrivere senza condizioni a qualsiasi specialistica. Chi viene da fuori, bisogna vedere un pò...Non conosco tutte le situazioni di tutte le facoltà. Una cosa è certa: non è uguale dappertutto, come tenta di dire la nostra Preside...

    Voi, al posto di uno di questi ragazzi, cosa avreste fatto?

  4. #4
    Partecipante
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    17-10-2008
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    Alcuni di questi "poveri sfigati" decise di chiedere spiegazioni direttamente in presidenza. Giusto no?
    Beh...le risposte non furono confortanti. In generale si avvertì forte la sensazione di dare testate ad un muro."Ma come..-dissero loro- ci siamo laureati qui, siamo suoi studenti. Non possiamo essere trattati così!". Il semplice fatto di essersi laureato, dovrebbe essere il biglietto d'ingresso per proseguire. "Mio signore....se non son degno...non mi laureare", disse uno di loro un pò enfatico.
    Non conosco tutti colloqui nel dettaglio...ma una storia mi rimase molto impressa: a questo tizio la Preside disse all'inizio "ho le mani legate, non dipende da me. E' così dappertutto!!", mentre a fine chiaccherata se ne uscì con "ma se lei è così convinto di fare psicologia, perchè non si iscrive da un'altra parte?". Ma come? se dappertutto è uguale, come può quest'uomo iscriversi da un'altra parte se qui non può?!
    C'era un pò di confusione nell'aria.

  5. #5
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    E qui entra in ballo il famigarato sindacato studenti...UdU.
    Se sentite i discorsi della perini in questi giorni direste che il diavolo in persona creò quest'entità subdola e distruttrice. Lascio giudicare a voi. Spirito critico..ricordate??

    L'Udu porta da tempo avanti l'idea che il numero chiuso è uno strumento di selezione non adeguato che, leggi alla mano, viola il diritto allo studio degli studenti.
    Ma non dappertutto e non sempre!!
    Questo è un passaggio fondamentale. Il numero chiuso è uno strumento, al pari di una penna, un tagliaerbe o una sedia. Se con una penna scrivi, niente da obbiettare. Se la infili in un occhio ad un passante....capite il senso?
    E poi cosa fa un sindacato di norma? Protegge la categoria di cui è appunto sindacato. Mai dimenticare ciò nella lettura dei fatti, al di là delle ideologie sul numero chiuso.

  6. #6
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    Quando i rappresentanti andarono loro a colloquio con la preside le chiesero di accettare questi studenti discriminati.
    Basta? Macchè....le proposero pure una contropartita (forse sto sputtanando troppe cose...giurate che questo rimane tra noi...!!!): in cambio il sindacato avrebbe fatto il possibile per appoggiare le rivendicazioni, giustissime (badate bene) che la preside portava avanti in sede di senato accademico, riguardanti soprattutto gli spazi assegnati a psicologia. Il sindacato non si stava svendendo: il problema degli spazi toccava direttamente gli studenti e la qualità della loro permanenza all'università. E quindi in quanto sindacato cercò di occuparsene.
    Tre precisazioni:
    1- Questa è politica...e a certi livelli nulla è bianco o nero. Ci sono tantissimi aspetti in ballo.
    2- Si dice che la preside di psicologia sia odiata da tutto il senato accademico. Non so perchè...e non so neanche se sia giusto così! Fatto sta...
    3- Nel solo Ateneo di Parma ci sono Facoltà che versano in condizioni peggiori di psicologia, soprattutto in quanto a spazi. Però psicologia è l'unica che se ne esce con i piantini sui giornali. Forse perchè in senato non si sentono ascoltati, o forse sarà per questo che in senato non sono ascoltati!! Non lo so, ammetto.

  7. #7
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    Quale fu la risposta dalla facoltà? Ovviamente sempre uguale. A questo punto il sindacato disse "bene, noi ci abbiamo provato. Adesso si va al TAR, così vediamo chi c'ha ragione".
    Vi risparmio le vicissitudini accadute da quando ci sono di mezzo gli avvocati perchè ci vorrebbe un libro, altro che forum....

    Comunque il TAR prima concede la sospensiva (che è come dire "la vostra protesta non è campata per aria. Voi intanto potete iscrivervi, poi quando avrò tempo deciderò") e poi decide che gli studenti hanno ragione.

    Pausa di riflessione per metabolizzare l'informazione.....

  8. #8
    Partecipante
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    A questo punto giunge una direttiva rettorale che esorta le varie facoltà a togliere il numero chiuso, ove illegale, penso per evitare altri ricorsi, voi che dite!?
    E così giungiamo all'anno scorso....
    Alcune facoltà, tipo farmacia se non erro (non sono sicuro) tolgono il numero chiuso e cominciano ad ingegnarsi su come fare.
    Psicologia, in leggera controtendenza, se ne sbatte e prosegue sulla sua linea.
    Nuovo anno, nuova corsa!!

  9. #9
    Partecipante
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    Chi si è laureato ad ottobre l'anno scorso finisce nella micidiale morsa già descritta. La giostra si ri-attiva e si finisce di nuovo al TAR. Con una differenza: questi studenti sono "protetti" da una lettera del rettore che dice che non accettarli ai corsi sarebbe un grosso danno morale e di immagine per l'ateneo. Ecco perchè in questi ultimi tempi si tira in ballo sempre il rettore....non sarà scevro da colpe, non so, non sta a me giudicare, non credo neanche di essere a conoscenza di tutti i retroscena (che giuro vi direi a questo punto), però messa così è un pò diversa che come viene dipinta in facoltà in questi giorni.
    La guerra a questo punto è totale!!!

    Quello che succede quest'anno lo sapete, ma non sapete i termini.
    Avete in mente la strategia di alcuni animali che messi alle strette si fingono morti?Il cosiddetto "freeze". Ecco, psicologia ha fatto più o meno così. Toglie tutti gli sbarramenti e....e....e poi stiamo a vedere!!! "Lo avete voluto voi, io me ne lavo le mani!!!" Sbaglio o sono le parole pronunciate giusto oggi a lezione? (riporto la testimonianza degli studenti del terzo anno, magari me la potete confermare).
    Il resto, se non scordo nulla, è storia recente.

  10. #10
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    Riferimento: Numero chiuso, piccola cronistoria

    Siamo giunti al termine di questo excursus, sicuramente incompleto e sicuramente dettato dai miei occhi (purtroppo ho solo questi)...ma sempre di più di quello che viene detto in questi giorni, no???!!!!

    Volevo scrivere una morale, una conclusione o semplicemente una lettura dei fatti ma non lo farò.
    Ognuno è libero di pensarla un pò come vuole.

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