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  1. #1
    Partecipante L'avatar di artepoesia
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    *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    Mi sto rendendo conto sempre di più che in casa mia sono trattata come una bambina da istruire e controllare: mi sento oppressa e tarpata. Premetto che ho 27 anni, sono laureata ma siccome non riesco a trovare un lavoro decente non riesco ad uscire di casa (andarmene a stare per i fatti miei sarebbe il mio sogno più grande). Vi racconto ad esempio un aneddoto: in casa mia è da poco arrivato un micio e mi sembra di essere costantemente assillata e sotto pressione. Premetto anche che in casa siamo in 7 e che alla mia richiesta di opinioni se fossero d’accordo che io prendessi un micio, la quasi totalità di loro si è mostrata apparentemente indifferente. Nonostante solo io in casa sia amante degli animali e soprattutto appassionata dei gatti e nonostante sia consapevole di possedere una sensibilità emotiva davvero molto al di sopra di tutti gli altri, non riesco a capacitarmi di certi atteggiamenti dei miei familiari. Lasciando perdere mia sorella e mia zia che a parte suggerimenti tecnici non mi ostacolano più di tanto (o meglio non mi asfissiano) e sono fuori casa quasi tutto il giorno, con gli altri sto davvero andando giù di testa (comunque anche per tante altre varie cose) e mi sto addirittura pentendo di aver studiato per anni con tanti sacrifici a vuoto quando invece mi sarei potuta buttare a capofitto nel primo lavoro subito dopo il diploma e a quest’ora avrei già accumulato un bel gruzzoletto e sarei sicuramente fuori casa già da un pezzo. Allora, premesso che devo star dietro a tutte le varie fisime/paranoie e storie/capricci di sei persone in casa, eccovi qualche situazione concreta. C’è chi è fissato con la pulizia e tutte le volte che entra nello stanzino adibito al gatto dice di sentire puzza (oggettivamente non è vero avendo anche chiesto altri pareri vari), di stare attenta che rovina questo e quell’altro, di non farlo salire sul tavolo che mi sporca il libri, di sgridarlo se vedo che si avvicina qui e lì ecc. Insomma c’è chi è convinto che il gatto in sé sia sporco ed il solo fatto di venir a contatto con lui provochi scarsa igiene (quando oggettivamente è l’animale più pulito del mondo e, ammesso che si possa dire qualcosa sugli odori di cibo e lettiera, non è comunque il mio caso poiché sono scrupolosissima in tutto ciò che riguarda la sua cura). Dal momento in cui è arrivato non è mai potuto stare in casa di sopra con noi normalmente come una vera famiglia ma sta di sotto al piano terra dove c’è qualche stanza adibita a tavernetta/garage/lavanderia e lì c’è tutta la sua roba. Siccome è arrivato da poco ed almeno all’inizio non voglio lasciarlo troppo solo, sto quindi di sotto io quasi tutto il tempo (ho anche allestito una specie di scrivania col materiale vario su cui lavoro, il computer ecc, e preciso che di sotto ci sono anche illuminazione e bagno quindi comunque è abbastanza abitabile; almeno per un po’ ho tutta l’intenzione di lasciarlo dentro al sicuro perché essendo piccolo se esce in giardino subito ho paura che il pericolo della strada sia troppo rischioso). Comunque, tornando a noi…Non basta che dal momento in cui l’ho preso me ne occupo io in tutto e per tutto quotidianamente ed ho tutte le intenzioni per mantenere questo proposito al 100%: spese varie, veterinario, pulizia degli ambienti e della lettiera, preparazione cibo, giochi e tempo dedicatogli, ecc. Pensate che per accudirlo al meglio scendo di sotto alle 6 del mattino (non è mai stato da me alzarmi all’alba e sto facendo davvero delle fatiche pazzesche ma lo faccio con piacere) e durante la giornata sto di sotto il più possibile a fare tutto ciò che riesco (vado su giusto per mangiare e mi assento le ore strettamente necessarie in cui lavoro), poi la sera resto di sotto fino circa all’1 di notte e salgo a dormire giusto quelle 5 ore. Questi come altri sono piccoli sacrifici che ho deciso di fare e che ritengo giusti quindi sono molto convinta e motivata a perseguirli; oltretutto non chiedo niente a nessuno e sto dimostrando di non avere intenzione alcuna di delegare qualcosa per poi dover sentire eventuali recriminazioni. Il fatto è che, a parte il fatto che a casa mia non capiscono affatto tutto ciò concependo di base gli animali come esseri inferiori da trattare non certo come umani o con tutte queste accortezze/attenzioni, devo subire continuamente anche commenti snervanti, ramanzine e prediche varie. Ma cosa vogliono??? Se non lo badassi a puntino penserebbero che come al solito (quand’ero piccola) mi prendevo un impegno più che altro per capriccio momentaneo poi finito l’entusiasmo del momento finiva agli altri il doversene occupare, se invece me ne occupo al meglio al massimo dei massimi hanno comunque da ridire come per dimostrare di saperne di più o dicono addirittura che con la storia del gatto sono diventata matta e che dovrei pensare a ben altro (trovarmi un uomo, uscire e darmi una mossa, non perdere tutto il mio tempo con lui ecc) quando invece mi pare di non avere proprio alcuna manchevolezza rispetto a prima né comportarmi in modo poi tanto esorbitante. Semplicemente sto di più di sotto a fare molte delle mie cose (cosa che negli ultimi tempi facevo comunque anche già da prima ma evidentemente loro nemmeno se no sono accorti) e mi dedico al mio micio senza far torti a nessuno né trascurare gli altri miei doveri. E poi, detto fra noi, mi irrita profondamente la frase “ma guarda te se devi perdere il tuo tempo così!” quando invece per me non esiste tempo migliore speso in modo più soddisfacente! Comunque sia, procedendo col discorso, pensate che c’è perfino chi arriva ad insinuare che il gatto mi distrae quando invece con lui accanto riesco a rilassarmi e concentrarmi davvero molto meglio (oltretutto sono sempre stata abbastanza organizzata con gli esami e consapevole delle mie cose quindi non hanno mai potuto aver modo di ridire sui miei risultati d’impegno scolastico/universitario). Per continuare, una mattina ero scesa come al solito prestissimo ed essendo sceso mio padre a dare un’occhiata prima di andare al lavoro (il rapporto con lui è di base quasi nullo e molto freddo, strettamente circoscritto alle cose formali ed alle informazioni tecniche sulle cose, è una persona molto razionale e che scatta subito, strettamente logica e facile all’ira: più che altro lo sento sempre come un falco dietro la schiena che controlla e sorveglia, la sua sola presenza riesce davvero ad incutermi sovente timore e senso di inibizione) mi sono sentita dire “ma te stamattina non devi andare ad un colloquio?” con tono molto severo e riprovevole: a parte il fatto che non dovevo proprio andare da nessuna parte quella mattina, che cavolo ci azzecca? Una cosa esclude forse l’altra?? Ed ai colloqui ci si va per caso alle 7 di mattino o occorrono ore ed ore di preparazione??? Non mi pare proprio che se ci fossi dovuta andare me ne sarei scordata (mai successo) o che per dare da mangiare e cambiare la lettiera al micio appena alzata per poi stare un po’ con lui compio chissà quale grave manchevolezza verso le altre mie cose/impegni. Veramente, è proprio ridicolo tutto ciò!!!! Mi vedono coerente e responsabile, tenace e precisa, eppure sembra che ai loro occhi sia improvvisamente diventata ancor più da istruire e controllare rispetto a prima. Robe da matti! Raramente prendo iniziative o risalto per qualcosa spiccatamente, una volta tanto che intraprendo una cosa a cui tengo e ce la metto tutta…rotture di scatole come non mai! Inoltre in casa c’è chi dice che ci mancava solo il gatto, che adesso ne verranno delle belle e che da ora in poi inizierà una marea di doveri e problemi…Scusa ma devono forse sobbarcarsi loro qualcosa??? Gli ho chiesto mai niente????? Sto provvedendo a tutto io, fra l’altro con grande entusiasmo e sentito coinvolgimento. Arrivano a capire che sono appassionata sul serio alla cosa ma non mi sento affatto appoggiata e men che meno rispettata nelle mie decisioni. Mi dicono anche che adesso sta catena al collo non me la levo mica più…Ma chi se la vuole levare?!! Al momento il mio micio è la mia gioia più grande che ho e con lui vorrei condividere tutta la mia vita! L’unico problema o inghippo da dover sopportare sono invece unicamente proprio loro. Comunque mi dà anche molto fastidio che lo trattano da cosa, mi irrita e mi fa davvero innervosire: si riferiscono ad esempio a lui con l’appellativo “quel gatto” anziché “la gattina” come me (è infatti una femmina, è bravissima e buonissima ed ha anche un nome ben preciso che ho ripetuto loro più volte). Forse anche solo per scherzo ma talvolta lo offendono e lo deridono (certo non con cattiveria ma comunque non mi piace), non rendendosene conto umiliano e feriscono anche me così facendo poiché non hanno per niente tatto. Sono davvero esausta di sentirmi ripetere ogni volta che salgo su o che incrocio qualcuno “lavati le mani! ti sei lavata le mani? hai le mani pulite?” a quasi 28 anni. Perdipiù è da oltre un anno che ho imparato a conoscere bene il mondo dei gatti vivendoli direttamente e coltivando questa passione crescendoli praticamente insieme ad una mia amica che ne ha diversi e si può dire che ormai, fra manuali esplicativi ed esperienza pratica in prima persona, conosco pressochè quasi tutto del mondo e del comportamento felino: ho assistito perfino a parti, cura dei micini neonati, accorgimenti tecnici per l’educazione ecc. Invece a casa mia proprio non arrivano a capire tutto ciò e soprattutto a capire me intimamente: per loro sono tutte sciocchezze, fissazioni, cavolate. Mi sto logorando troppo a continuare questa vita assillante con loro nei suddetti termini...Mi urta anche il fatto che loro non lo conoscono per nulla né aspirano a farlo, non si interessano al suo carattere né di capirlo minimamente nei suoi gesti, non gli importano i giochi che preferisce o le sue individuali particolarità. Quello che però mi mette in assoluto più ansia e mi toglie serenità (non solo in questo settore) è mio padre. Non riesco assolutamente a sentirmi libera di esprimermi e riuscire a comunicargli in un qualche modo che rompe troppo poichè con lui sono bloccatissima ed il suo solo sguardo basta ad inibirmi. Ad esempio, per farvi capire com’è cominciata “alla grande” quest’avventura (che ero convinta mi avrebbe regalato un goccio di serenità in una situazione familiare già di per sé piuttosto pesante ed infatti il micio in sè mi sta dando grandi gioie mentre loro solo un sacco di problemi in più): la prima sera andando su a dormire gli ho lasciato nella ciotola una manciata di croccantini nel caso la notte avesse avuto fame (per il resto aveva già mangiato prima mentre l’acqua ovviamente non manca mai). Fattostà che la mattina dopo mio padre chi l’avesse mai sentito: ha iniziato a sbraitare che sbaglio completamente, che bisogna dargliene al massimo 4/5 di numero perché i gatti mangiano tutto quello che c’è senza sapersi regolare e poi si gonfiano, di non lasciargli mai e poi mai cose nella ciotola che poi a restare lì delle ore fanno puzza, che non vuole più vedere un lavoro del genere e da adesso mi tiene sott’occhio. Mi è davvero venuto un grande magone, mi sono sentita umiliata e sopraffatta interiormente, messa a tacere senza neanche poter aprire bocca. È ovvio che io non vorrei mai fare qualcosa che possa far male al micio quindi so bene che una ciotola di croccantini potrebbe essere esagerata, ma vi garantisco che non erano neanche metà e che i gatti si sanno regolare eccome (non a caso la mattina erano quasi tutti ancora lì), poi so per certo che hanno bisogno di mangiare poco ma spesso invece lui dice che gli va dato da mangiare al massimo un paio di volte al giorno e poi tolto subito. Oltretutto volevo cercare almeno per i primissimi giorni di continuare con i cibi e le metodologie che aveva nell’altra casa per non stressarlo ulteriormente visto che era appena arrivato: ed io ho sempre visto che lì i gatti erano sì 3, ma la sera i padroni gli lasciavano oltre al bere sia un po’ di umido che un po’ di crocchette e la ciotola notturna del tutto vuota sinceramente non l’ho mai vista…e vi garantiscono che nessuno di loro è obeso, anzi si regolano con molta gradualità e la mattina sono tranquillissimi (invece il mio adesso di mattina è ovviamente affamatissimo ed un po’ miagolante, cosa che se sentissero i miei avrebbero anche il coraggio di recriminargli). Fattostà che la sera qualche croccantino glielo lascio comunque, proprio pochissimi e mi accerto che li mangi subito, ma devo fare sempre questa cosa di nascosto e stare col cuore in gola pensando che la notte abbia fame e non trovi nulla. Ieri mi si è stretto il cuore: a cena ha mangiato un po’ di carne e purè ma appena si è fermato un attimo (quasi certamente per finirlo dopo) gli è stato sottratto il rimanente al volo perché a parere di mio padre voleva significare che era sazio e fino a domani stop. Vi garantisco che non è certo per i soldi (anche perché il mangiare glielo prendo io e comunque sia mangia anche diversi avanzi di casa), è proprio per fermezza stroncante e prepotenza che non ammette sfumature. La questione è che, al di là degli episodi in sé, non mi sento riconosciuta e tenuta sufficientemente in considerazione, il mio punto di vista non gira in mente a nessuno neanche di interpellarlo (non tengono nemmeno presente o meglio non si curano affatto del fatto che io ho a che fare coi gatti, anche se non miei, ormai da anni e non sono affatto una sprovveduta incosciente che non sa come muoversi). La cosa che maggiormente mi angustia sono i toni di superiorità sprezzante, imposizione radicale e controllo autoritario che non ammettono repliche e non ascoltano punti di vista. Per esempio, se ho attaccato il filo della ricarica del cellulare o il portatile aperto mi si dice in tono imperioso e con invalidante biasimo “occhio che ci va il gatto eh, attenta che ti rovina tutto, non farci mica andare il gatto mi raccomando, ti avverto che adesso qui la responsabilità è tua eh”. Ma che cappero vogliono?????????? Finora non ha mai fatto un minimo graffietto e se dovesse fare qualche malestro ripagherò tutto io con interessi. Sto passando a casa anche il week-end mentre prima il sabato e la domenica ero sempre fuori ma adesso, a parte il fatto che voglio che prima il micio si ambienti bene qui e che non mi fido a lasciarlo a casa per più giorni senza che ci sia io perché loro si limiterebbero al limite a dargli da mangiare e nulla di più, davvero non me la sento di far finta che non ci sia o lasciarlo in affido: fra l’altro non mi pesa affatto e ne sono felice! Però quando riprenderò a fare qualche uscita lunga di sicuro lo porterò con me in quei giorni (chissà, magari fargli anche rincontrare i fratellini che sono a 50 km di distanza!) ma già so che i miei borbotteranno dicendo che non va bene o chissà cosa. Comunque ho anche notato che mentre prima nessuno sapeva o s’interessava granchè di quello che facevo io durante il giorno o di dov’ero, adesso sembra che tutti gli occhi siano puntati su di me ed abbia il coprifuoco ad ogni passo. C’è chi crede che prima o poi mi passerà e mi stancherò, chi pensa che non sono normale a tenere così ad un micio e me ne occupo troppo, chi insinua che col fatto del gatto non faccio più niente (cosa oggettivamente non vera) principalmente perché sono abituati al pensiero che fare voglia dire unicamente produrre qualcosa di materialmente operativo e muoversi fisicamente concretamente mentre tutte le occupazioni mentali sono a loro parere rilegate ad una posizione di secondo piano (io attualmente faccio solo un lavoretto part-time ma mi sto specializzando post-università e studio davvero molto, sto preparando un concorso che avrò prossimamente e sto anche scrivendo un libro)…L’ho già fatto presente più volte che quando sono di sotto lavoro eccome ed ho da fare, ma loro sembrano non volerlo proprio capire e tutte le volte che si affacciano e mi vedono sempre lì al tavolo mi dicono “sei ancora qui?” in tono scocciato e deplorevole pensando che sto lì solo per stare a crogiolarmi con il gatto. Mi sento di dovermi giustificare in tutto, se gli sto pettinando il pelo o sto un secondo con lei sul divano devo costantemente stare all’erta perché ho paura che arrivi qualcuno ed abbia da ridire, devo stare sull’attenti quando sale sulla scrivania a farsi un innocuo giretto o quando mi si acciambella sulle ginocchia mentre scrivo al computer, mi ritrovo a potergli fare qualche coccola o parlargli un po’ unicamente di nascosto, vivo in angoscia perpetua sperando che non capiti mai che una volta faccia un malestro o un bisognino fuori perché succederebbe un pandemonio. È un continuo subire raccomandazioni, giudizi, polemiche, dritte, imposizioni, lamentele, ammonimenti, accorgimenti: non posso mai stare rilassata, serena o tranquilla perché devo stare attenta ad ogni parola, ogni movimento, ogni iniziativa col timore di essere ammonita e ripresa. Ma si può vivere così??? Cosa dovrei fare a vostro parere????? Non c’è verso di modificare loro il pensiero o porgli dei freni, faccio forse prima io a prendere sotto braccio il mio beniamino e scappare letteralmente di casa (ma attualmente non ho nemmeno le basi economiche per potermi permettere anche solo di pensare ciò). È brutto da dirsi ma mi sto accorgendo di ritrovarmi a pensare che sto molto meglio nei momenti della giornata in cui sono completamente da sola e mi rattristo particolarmente verso sera quando so che stanno per tornare gli elementi più disturbanti.
    ^:^

  2. #2

    MOD OPS
    L'avatar di bubs.bubs
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    Ciao!
    ho letto tutto quello che hai scritto e ti risponderò sinceramente, dicendoti quello che penso (ovviamente io non conosco tutta la situazione, ma ho avuto solo la possibilità di leggere slo quello che hai scritto qui)..
    il tuo comportamento nei confronti del micio è lodevole, ma secondo me è un pò esagerato: gli animali sono autosufficienti, non c'è bisogno che ti alzi alle 6 del mattino per dargli da mangiare o che stai giù tutto il giorno per farlo giocare, certo, le attenzioni sono importanti ma nei limiti, non devono arrivare a condizionare così tanto la tua vita.
    Forse ti senti sempre criticata e hai voluto dedicarti così tanto al gatto per dimostrare ai tuoi che sei grande abbastanza per portare a termine una tua decisione senza coinvolgere altre persone, però forse vedendo che a 28 anni passi 19 ore al giorno sempre vigile per il gatto (non metto in dubbio che tu stia lì a lavorare) non riescono ad apprezzare proprio ciò che tu volevi loro dimostrare.. Portare avanti un impegno è una cosa ammirevole, ma non implica necessariamente un cambiamento della propria vita: secondo me dovresti cercare di vivere la tua vita com'era prima dell'arrivo del micio, senza però venir meno all'impegno preso; secondo me non devi trascurare nè il gatto, nè te stessa, nè la tua vita familiare..

    ti faccio un esempio: dici che se vuoi andare via qualche giorno ti porti via il gatto.. se tu invece di dedicare al gatto tutto il tuo tempo, te ne prendi cura ma in modo più limitato, senza vivere in funzione di lui, magari i tuoi arrivano a vederti di più come persona adulta e riescono ad imparare da te qualcosa sul mondo felino.. magari poi con il tempo quando vuoi fare un week-end al mare saranno proprio i tuoi a dirti di lasciare a casa il gatto che se ne occuperanno volentieri..

    io la penso così, ho un gatto e un cane e so cosa vuol dire vivere in una casa dove tutti ti considerano una bambina..
    in bocca al lupo! ciao!

  3. #3
    sarap680
    Ospite non registrato

    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    ciao
    vedo che allora l'hai preso il gattino, pardon la gattina! Brava! il tuo comportamento è lodevole però sono d'accordo con bubs.bubs forse stai un pochino esagerando. credo che in fondo la tua famiglia sia preoccupata per te, forse se ti criticano è per spronarti a far si che la tua vita non si riduca ad una gattina. io capisco che i primi giorni per un gatto sono tremendi, non è come il cane, il gatto ha bisogno di giorni per ambientarsi (la conosco bene questa situazione) però appunto non puoi trovare soddisfazione solo nella gattina...te lo dice una che la pensa come te sugli animali, è da quando sono nata che tiro su dei gattie non solo . quando nacquero i cuccioli del mio cane uno era più di là che di qua e mi alzavo di notte per dargli il latte e le medicine, ogni tre ore stavo su però era un'emergenza...ecco spero che ora anche per te sia un emergenza perchè appunto la gatta si deve ambientare! forse sei andata da un estremo all'altro e questo improvviso zelo ha un pò disorientato i tuoi e devono metabolizzare, ma ripeto, per me la loro non è cattiverei, forse non vorrebbero vedere la vita di una ragazza di 28 anni gravitare attorno a quella di un animale...e,perdonami, ma hanno ragione.
    scusa se sono stata un pò dura però una cosa te la devo dire...non usare il gatto come mezzo per dimostrare loro qualcosa, non è giusto per la gattina e per nessuno, amala per quello che è anche perchè i gatti una volta grandi vogliono i loro momenti, vogliono andarsene dove gli pare senza il padrone, non sono comei cani che vorrebbero il padrone azzeccato tutto il tempo! anche il mio gatto che è affettuoso fino a rasentare il patologico lungo la giornata ha momenti in cui se lo chiamo non si gira nemmeno e continua per la sua strada..e allora li che farai? devi comunque lasciarli liberi (la vedo dura portarla a fare lunghe passeggiate...non si allotanano volentieri dal loro territorioo, anzi vanno proprio in paranoia!)

  4. #4
    Partecipante L'avatar di artepoesia
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    27-03-2007
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    Grazie

    Grazie ragazze...
    ^:^

  5. #5
    sarap680
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    si ma non capisco perchè lanci l'abbocco e poi non ribatti e non continui la discussione invece di mandare MP

  6. #6
    Partecipante L'avatar di artepoesia
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    Cara sarap680

    Ho risposto in privato sia a te che a Bubs per individualizzare al meglio le risposte e non confondere tutti i discorsi in un polverone confusionario. Comunque, se preferisci, non accadra' piu'. Scusa il disturbo.
    ^:^

  7. #7
    asile 1987
    Ospite non registrato

    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    Sicuramente il tuo compaortamento è quello di una persona sensibile, amante degli animali e tutto quello che vuoi...ma,Forse, la cosa che davvero ti interessa più di tutte, è fare qualcosa che possa dare fastidio alla tua famiglia e la tua gattina è una grande alleata in questo...

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di purpleglitter
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    Per asile 1987

    Per Asile 1987: ti garantisco che il mio unico scopo e' quello di riuscire a stare serena vivendo la mia vita come desidero, non certo quello di procurar dispetto ai miei familiari, ne' tantomeno di usare il micio come strumento per far loro rabbia ecc. Se ho preso il gattino e' unicamente per amarlo, di sicuro non per usarlo come strumento per altri obiettivi fini. Se hai avuto modo di pensare cio' mi dispiace davvero molto. Ciao*
    ***glitterpurple***

  9. #9
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    Citazione Originalmente inviato da bubs.bubs Visualizza messaggio
    ho letto tutto quello che hai scritto
    Dovrebbero darti la laurea solo per questo.

  10. #10
    Super Postatore Spaziale L'avatar di fatacrystal
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    ma artepoesia e purpleglitter siete la stessa persona?

    ......la vita è tutta un quiz......


  11. #11
    Partecipante L'avatar di artepoesia
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    Sì Fatacrystal, e già tempo fa l'avevo specificato. Il mio nickname di base sarebbe infatti l'altro ma siccome a volte mi crea problemi l'accesso dal pc portatile ho dovuto creare anche questo. Mi dispiace ti dia così fastidio, ma non posso fare altrimenti. Ciao*
    ^:^

  12. #12
    Super Postatore Spaziale L'avatar di fatacrystal
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    Citazione Originalmente inviato da artepoesia Visualizza messaggio
    Sì Fatacrystal, e già tempo fa l'avevo specificato. Il mio nickname di base sarebbe infatti l'altro ma siccome a volte mi crea problemi l'accesso dal pc portatile ho dovuto creare anche questo. Mi dispiace ti dia così fastidio, ma non posso fare altrimenti. Ciao*
    ma perchè rispondi cosi precipitosa scusa?nessuno ha detto che mi da fastidio anzi, mi stupisce questa tua precisazione, ho letto di sfuggita i vari post...anzi mi scuso se non sono intervenuta per rispondere al tuo primo post, e ho notato che un nickname diverso hai risposto ad una utente che ti ha scritto..tutto qui, quindi volvevo semplicemente chiedere, stai calmina tesoro perchè se ti poni in questo modo in un forum tranquillissimo come ops sei un pò stranina eh....sopratutto perchè io mi son posta nei tuoi confronti in modo cordiale e ti ho fatto una semplice domanda...comunque non continuo perchè sennò vado OT (anzi lo sono già)..
    mi scuso per questo post con lo staff e i moderatori ma volevo precisare la mia posizione anche perchè non è la prima volta che certi utenti rispondono cosi in modo straffotente e gratuito a semplici domande di curiosità...
    e meno male che siam tutti diversi và

    ......la vita è tutta un quiz......


  13. #13
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    ho una piccola curiosità se posso e se non ti irriti,perchè hai messo 2 date di nascita diverse nei 2 profili?

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

  14. #14
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    Citazione Originalmente inviato da .*Grace*. Visualizza messaggio
    ho una piccola curiosità se posso e se non ti irriti,perchè hai messo 2 date di nascita diverse nei 2 profili?
    Personalita' multipla



  15. #15
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Riferimento: *serio e lungo: solo per chi ha davvero voglia di leggere e aiutarmi*

    ci sto facendo la tesi sulla personalità multipla,chiaramente non lo è perchè i dissociati non sanno di avere 2 personalità fino a quando non vanno in terapia!

    però vorrei una risposta se non costa troppo

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
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    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

    29 Giugno 2013, Milano
    Jon Bon Jovi

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