• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Toni
    Ospite non registrato

    I diavoli Radiohead cattiva coscienza del rock

    BERGAMO - "Questa è dedicata al vostro governo di destra" dice Thom Yorke annuciando il primo dei bis, The gloaming, ovvero "il crepuscolo", un pezzo del nuovo album Hail to the thief (a sua volta dedicato a Bush), che pulsa come un flipper impazzito, con parole distorte e tetri fondali. "Stiamo lanciando l'allarme" canta Yorke, e la sua voce rimbalza tra portici del bellissimo campo del Lazzaretto, una delle strutture "artistiche" che i Radiohead hanno voluto per il breve tour italiano (questa sera saranno a Firenze, in piazzale Michelangelo e venerdì e sabato a Ferrara, in Piazza Castello, dove è ancora disponibile una manciata di biglietti).

    Il concerto sembra un lungo, estatico e straziante grido di dolore, suonano e cantano come se nell'isola del concerto si fosse rimasti soli, come sopravvissuti a un apocalisse delle coscienze, sono grandiosi con modestia, antidivi, sgraziati, ma dispensano gocce di brutale poesia. Definirli o meno rock è difficile, e tutto sommato insensato.
    Quando attaccano i nuovi pezzi, There there e 2+2=5 (ispirato a Orwell) rock lo sembrano davvero, ma poi lo slittamento verso qualcosa d'altro è evidente, inesorabile: chitarre e batteria scivolano dentro loop elettronici, la voce, da realistica diventa soprannaturale, sembrano rose appassite con spine elettriche.

    Ipnotizzano il pubblico fino all'apice di National anthem, uno dei pezzi più amati, all'inizio del quale con un sintonizzatore cercano stazioni radio in tempo reale e (per caso o per ironica scelta?) a Bergamo entra la Radio Vaticana. Backdrifts e Sail to the moon, sono altri tasselli della "waste land" descritta nell'ultimo album, e preparano la crescita che porta a Paranoid android, Idioteque e Everything in it's right place, pezzi devastanti che per alcuni momenti ricordano antichi corali di chiesa, per poi virare in distorte panoramiche elettroniche dove, al contrario, nulla sembra al suo posto.

    Un'immagine per tutte: a un certo punto un faro proiettato a scatti, produce un effetto irreale. Yorke sembra essere in tre punti diversi del palco, anzi non essere in alcun luogo preciso, esattamente come quello che trasmettono in musica. Del rock, per quanto ce n'è rimasto nei loro dischi, sono la cattiva coscienza, diavoletti impuri che fanno sembrare qualsiasi altra musica un compromesso commerciale. Sembrano aver cominciato là dove i Beatles si erano spinti più oltre, ovvero dalle chitarre sgangherate di "Helter skelter" o dai loop rovesciati di "Strawberry fields forever", hanno raccolto un testimone lasciato cadere dalla voce lunare di Robert Wyatt, dall'elegante amarezza dei Blue Nile, e continuano, coltivando il fascino di essere pericolosamente prossimi alla vita.

  2. #2
    Toni
    Ospite non registrato
    fonte repubblica.it, l'autore di questo articolo non ne capisce un tubo di musica

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Fritz
    Data registrazione
    07-02-2003
    Residenza
    GMT +1
    Messaggi
    669
    grandissimi secondo me...peccato non sono venuti dalle parti di roma, ci sarei andato senz'altro...
    Peace!

    Basta poco a consolarci perché basta poco ad affliggerci (B. Pascal).

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di francydn
    Data registrazione
    31-10-2002
    Messaggi
    102
    .... anche a me è piaciuto un sacco questo cd!!!

  5. #5
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    29-06-2002
    Residenza
    roma
    Messaggi
    69
    io li adoro e sono andata a firenze a sentirli!!! wow!!! spettacolari!

    e cmq bell'articolo!

  6. #6
    Toni
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da nekyia_77
    io li adoro e sono andata a firenze a sentirli!!! wow!!! spettacolari!

    e cmq bell'articolo!
    beata te

    Pensa ho letto svariati articoli sui Radiohead e addirittura c'erano giornalisti che si ritenevano intenditori di musica, che paragonavano i Radiohead agli U2, Rem e..altro gruppo che non ricordo e dicendo che è un gruppo originale xchè polivalente.

    In verità, secondo la mia opinione, ogni disco dei Radiohead è originale proprio xchè nn è come gli attuali gruppi di musica che prendono spunto dagli altri artisti.
    Basta vedere per esempio "KidA" dove c'è molta sperimentazione strumentale, paragonare Radiohead quindi quel disco agli U2... semmai sono gli altri gruppi che si ispirano ai Radiohead (vedi i Muse, i ColdPlay.....), vedi anche l'ultimo cd, HTTT o il primo Pablo Honey (dove i Radiohead hanno iniziato ad avere fortuna con Creep e You, 1993)....per non parlare dei live, nei live i Radiohead sono bravi a cambiare radicalmente e riarrangare i brani (esempio...Karma Police al "PinkPop Festival" del 2001 o No Surprises riarrangata a Belfort nel 1997 o Go to sleep in un concerto (in Uk) di quest'anno o le svariate versioni di Creep o di The Bends o una versione molto rara nel web di just (Mtv 1995) o qualche versione del concerto di Verona di qualche anno fa (Ideoteque, How To Disappear, Pyramid Song) o tutto il cd dedicato ai live e cioè "I Might Be Wrong", cosa che non accade in altri gruppi di musica.

  7. #7
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    29-06-2002
    Residenza
    roma
    Messaggi
    69
    così mi fai sentire un ignorante!!! non conosco la maggioranza dei live a cui ti riferisci.... onestamente conosco quasi solo le canzoni originali... e ciò mi porterà subito a rimediare cercando le versioni a cui cenni!!!

    penso anche io che siano molto versatili e che ogni album sia uno sperimento (sempre andato a buon fine)... ma spero che mi darai ragione nell'affermare che sia la profondità/ambiguità dei testi sia la voce indescrivibile di thom yorke rimangono il punto fermo di questo gruppo EcLETTicO

    cmq da intenditore quale sei dovrò rileggermi l'articolo (che mi era sembrato molto poetico) con più attenzione.... e ne approfitto per chierderti se sai a che album appartiene la canzone "I'm a rabbit in your headlight", io so solo che l'hanno fatta con dj shadow...
    grazie e ciao
    Ultima modifica di nekyia_77 : 15-07-2003 alle ore 12.22.28

  8. #8
    Toni
    Ospite non registrato
    I Radiohead sono Yorke dipendenti anche se non bisogna sottovalutare i virtuosismi di Jonny.

    "Rabbit in your Headlights" non è presente in nessun album dei Radiohead.
    Sarà forse presente in qualche album di DJ Shadow...

    Cmq il brano è stato fatto nel 1998.

  9. #9
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    29-06-2002
    Residenza
    roma
    Messaggi
    69
    ah ok... "RABBIT IN YOUR HEADLIGHTS"......
    cmq grazie

Privacy Policy