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  1. #1
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Credo sarebbe ora di dire basta!

    Riprendo da "Il Corriere della Sera" di oggi, 9 ottobre 2008

    Cinque agenti su di lui. Insorgono anche i genitori degli altri alunni.

    Il figlio non ha la cintura di sicurezza Senegalese placcato dai vigili e arrestato

    Immigrato gettato a terra e ammanettato davanti ai bambini di una scuola. Il vicesindaco difende l'operato dei «ghisa»




    MILANO - Gettato a terra e ammanettato davanti al figlio che stava accompagnando a scuola. Diop Moussa è un senegalese di 43 anni. Dal '92 vive e lavora regolarmente in Italia, è caporeparto responsabile del lavoro di 7 persone. E' sposato con un'italiana e ha un figlio di 6 anni.
    Diop Moussa CONTROLLO DOCUMENTI - Mercoledì mattina, verso le 8.20, stava portando il figlio a scuola, in macchina. Parcheggia e scende con il bimbo. Lo raggiungono due vigili. Gli chiedono patente e libretto, perchè - dicono - il bambino viaggiava senza cintura. Lui mostra la patente e spiega che vuol portare prima il figlio a scuola. Poi li seguirà fino alla macchina, per mostrare il libretto. I vigili non sono d'accordo e insistono. Alla fine lo atterrano in 5 e lo ammanettano proprio di fronte la scuola, davanti al figlio, a tutti gli altri bambini e ai genitori. Lo portano via e il bambino rimane da solo, nel parco giochi, circondato da una piccola folla che inutilmente ha tentato di far ragionare gli agenti.
    LA DIFESA DEI GENITORI - Alcune persone seguono Diop fino al Comando, per capire il motivo di un gesto del genere, e poi testimoniano a suo favore. Sono mamme e papà di bambini che ogni giorno giocano e studiano con suo figlio. Diop ci racconta che non ha mai avuto problemi di questo genere, ma che invece da un po' di tempo si sente perseguitato. Ogni volta che porta il figlio a scuola, ogni mattina, incontra i vigili, e spesso capita che lo fermino. Una settimana fa ha ricevuto una multa, racconta, ed è stato preso a male parole da un altro vigile mentre, in bicicletta, tentava di attraversare le strisce pedonali scendendo da un marciapiede. Negli ultimi giorni, dice, ha scelto di cambiare strada nel tentativo di evitarli. Ma questa volta non è bastato.
    LA DENUNCIA - Nei confronti del senegalese è scattata una denuncia per resistenza, mentre non è stata confermata la notizia, secondo la quale l'immigrato a sua volta avrebbe denunciato i vigili per un atto di razzismo. Prende le difese degli agenti il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato: «Per il momento risulta del tutto infondata l'accusa di razzismo, comunque stiamo facendo tutti gli accertamenti necessari . Di sicuro noi abbiano la denuncia dei vigili nei confronti del senegalese: inoltre dall'inizio dell'anno è il settantaseiesimo caso di aggressione ai vigili»
    Incredibile, dal mio punto di vista. Non tanto quel che è avvenuto (le sopercherie delle cosiddette "forze dell'ordine" fanno parte del mondo e della storia fin dai tempi dei Greci).
    Incredibile è la neolingua orwelliana di De Corato (per il quale penserei ad una De Corazione, cioè ad un'asportazione del muscolo cardiaco), secondo il quale "dall'inizio dell'anno è il settantaseiesimo caso di aggressione ai vigili". Il bue che dà del cornuto all'asino...

    Penso sarebbe ora di riflettere un poco su due temi:

    a) perché la parola di un cosiddetto "tutore dell'ordine" vale di più di quella di un comune cittadino? (Eppure ce la prendiamo ogni giorno con gli "islamici" perché, da loro, la parola di un uomo vale quella di tre donne...)

    b) Abbiamo davvero bisogno di questa gente pagata con soldi nostri per fare gli interessi loro? Ecco un buon campo d'azione per Brunetta, ma al contrario. Propongo di favorire in ogni modo l'assenteismo in questo settore, così da sentirci più sicuri quando accompagnamo i figli a scuola.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #2
    Iggy1982
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    a) perché la parola di un cosiddetto "tutore dell'ordine" vale di più di quella di un comune cittadino?
    Credo che la domanda debba necessariamente avere una risposta affermativa per permettere a uno stato di mantenere l'ordine. Le forze dell'ordine devono essere autorevoli quanto autoritarie; certo, con criterio.
    Io mi domando piuttosto per quale motivo la selezione degli elementi delle forze dell'ordine sia tanto approssimativa, e scarsi e/o inefficaci siano anche i provvedimenti disciplinari eventualmente a loro carico.

  3. #3
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da Iggy1982 Visualizza messaggio
    Credo che la domanda debba necessariamente avere una risposta affermativa per permettere a uno stato di mantenere l'ordine. Le forze dell'ordine devono essere autorevoli quanto autoritarie; certo, con criterio.
    Io mi domando piuttosto per quale motivo la selezione degli elementi delle forze dell'ordine sia tanto approssimativa, e scarsi e/o inefficaci siano anche i provvedimenti disciplinari eventualmente a loro carico.
    Dissento.

    Che uno stato debba essere autorevole (e, quasi sempre, anche autoritario) per esistere, mi pare un assioma.
    Ma io mi chiedevo una cosa differente. Nel mio campo, se qualcuno sostiene che la soluzione di un'equazione è "a", prima verifico la soluzione, poi gli do torto o ragione. Non esistono "autorità a priori". Come diceva il buon Robin di Lochsley: "La nobiltà non è un dono di Dio, la si difende e la si mantiene con l'impegno verso i più deboli". (o qualcosa del genere).

    Insomma, perché la parola di un vigile dovrebbe, a priori, valere più di quella di un senegalese?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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  4. #4
    Iggy1982
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Nel mio campo, se qualcuno sostiene che la soluzione di un'equazione è "a", prima verifico la soluzione, poi gli do torto o ragione. Non esistono "autorità a priori".
    Nell'esercizio dell'ordine pubblico il torto o la ragione vengono discussi in commissariato e/o in tribunale. Le autorità devono esserlo a priori, o non avrebbero autorevolezza.

    Detto questo spero paghino seriamente per la loro assurda azione, di origine palesemente discriminatoria.

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Insomma, perché la parola di un vigile dovrebbe, a priori, valere più di quella di un senegalese?

    la parola di un vigile vale tanto quanto la parola di un senegalese, se fuori dall´esercizio di un certo ruolo. Se prendi peró un vigile o una forza dell´ordine nell´esercizio delle sue funzioni (ordine, sicurezza etc) é chiaro che questa valga di piú non solo di un senegalese, ma anche di un pinco pallino qualunque.
    Come del resto la parola di un ingegnere circa la stabilitá di un edificio vale di piú di quella di un carabiniere, etc...etc..

  6. #6
    fabrighiglie
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Vorrei sbagliarmi, ma io ho l'impressione che questo nuovo governo non faccia nulla per combattere la dilagante diffusione del razzismo, dell'intolleranza e del pregiudizio, anzi....

  7. #7
    Iggy1982
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da fabrighiglie Visualizza messaggio
    Vorrei sbagliarmi, ma io ho l'impressione che questo nuovo governo non faccia nulla per combattere la dilagante diffusione del razzismo, dell'intolleranza e del pregiudizio, anzi....
    Scusa, ma da un governo messo in piedi grazie alla Lega, cosa ti aspetteresti?

  8. #8
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da ziogargamella Visualizza messaggio
    la parola di un vigile vale tanto quanto la parola di un senegalese, se fuori dall´esercizio di un certo ruolo. Se prendi peró un vigile o una forza dell´ordine nell´esercizio delle sue funzioni (ordine, sicurezza etc) é chiaro che questa valga di piú non solo di un senegalese, ma anche di un pinco pallino qualunque.
    Come del resto la parola di un ingegnere circa la stabilitá di un edificio vale di piú di quella di un carabiniere, etc...etc..
    Questo dalle mie parti, si chiama affittare il proprio cervello ad altri.
    Sarà chiaro per te, ma non lo è affatto per me. Rispetto alla valutazione circa la congruità o meno di una dichiarazione con una situazione di fatto, il chi abbia pronunciato la dichiarazione conta come il due di coppe quando la briscola è bastoni.

    Non è la parola dell'ingegnere, che conta, nel valutare la stabilità di un edificio. Sono le equazioni della statica dei solidi. L'ingegnere le sa applicare. Se le sapesse applicare il carabiniere, sarebbe la stessa cosa.

    Ma vedo che un modo di pensare scientifico stenta a farsi strada, nel mondo nel quale vivete.

    Buona vita

    Guglielmo
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  9. #9
    fabrighiglie
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da Iggy1982 Visualizza messaggio
    Scusa, ma da un governo messo in piedi grazie alla Lega, cosa ti aspetteresti?
    Io la penso esattamente allo stesso modo, però mi domando se la gente la si sia resa conto o meno della situazione che s'è creata nel nostro paese. Vorrei sbagliarmi ancora una volta, ma secondo me, se nessuno mette un freno a quest'ondata di razzismo e intolleranza -come quella citata nell'articolo, ma anche come altri brutti episodi che si sono verificati nei giorni scorsi e hanno sempre come protagonisti extracomunitari-, secondo me si rischia di tornare ai tempi della dittatura fascista.
    A mio avviso, è sbagliato fare le leggi in favore di chi ruba miliardi e dar la colpa dei mali dell'Italia agli extracomunitari, alle prostitute, ai tifosi e a tutti gli altri individui delle varie minoranze, i quali non sono più considerati individui in quanto tali, bensì individui "appartenenti a una certa categoria" e per questo trattati in maniera diversa.

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da Iggy1982 Visualizza messaggio
    Scusa, ma da un governo messo in piedi grazie alla Lega, cosa ti aspetteresti?
    ma anche dall'altro governo non c'è da aspettarsi niente di niente.Sono allo stesso livello,non hanno fatto nulla entrambi

  11. #11
    fabrighiglie
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Io non la vorrei mettere sul piano politico, ma è giusto dire una cosa. E' vero che anche l'attuale opposizione in passato non ha fatto tanto, ma la Lega Nord è un partito di estrema destra e ragiona come tale....

  12. #12
    Iggy1982
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Citazione Originalmente inviato da Tania1979 Visualizza messaggio
    ma anche dall'altro governo non c'è da aspettarsi niente di niente.Sono allo stesso livello,non hanno fatto nulla entrambi
    Cosa c'entra?

  13. #13
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: Credo sarebbe ora di dire basta!

    Ci sono alcuni sviluppi interessanti su questo caso...

    Riprendo dal sito de "La Repubblica" di oggi 10 ottobre:

    Emmanuel, i vigili 'ammettono'
    con l'autorizzazione di Vignali
    Il sindaco autorizza i sei vigili coinvolti nel fermo del ragazzo a parlare con un giornalista di Panorama: "forse colpo partito accidentalmente". Il settimanale annuncia la pubblicazione in esclusiva tutti i verbali dell'inchiesta interna ancora aperta
    ''Dato il modo energico e violento di divincolarsi non posso escludere di aver urtato involontariamente al volto Emmanuel Bonsu durante la collisione con lo stesso". A dirlo è Pasquale F., agente scelto del nucleo di pronto intervento della polizia municipale di Parma. Lo ha messo nero su bianco nella relazione al nuovo comandante della polizia municipale. Una relazione finita nelle pagine del settimanale Panorama, insieme alle interviste ai sei agenti coinvolti nell'operazione, autorizzate dal sindaco Pietro Vignali nonostante il silenzo imposto in attesa della conclusione dell'inchiesta e la relazione in consiglio comunale. Emmanuel nel frattempo è stato dimesso dall'ospedale e "scagionato" anche dallo spacciatore palestinese arrestato quella sera: "Al parco ero solo, Emmanuel non lo conosco e non so nemmeno che faccia abbia". Ma l'avvocato del ragazzo, Giandomenico Piparo parla dell’eccessivo silenzio dell’amministrazione sulla vicenda e chiede “almeno una parola di solidarietà”.

    Il sindaco autorizza gli agenti a parlare con il giornalista
    Il neocomandante dei vigili Giovanni Maria Jacobazzi spiega che le dichiarazioni riportate dai vigili coinvolti nel presunto pestaggio di Emmanuel Bonsu Foster "sono state fatte su autorizzazione del sindaco di Parma Pietro Vignali". Jacobazzi racconta che un giornalista di Panorama, il settimanale diretto da Maurizio Belpietro (che per la sua rubrica 'Panorama del giorno' intervistò Vignali il 3 ottobre), è stato in città tre giorni "e, autorizzato dal sindaco - precisa ancora Jacobazzi - ha ascoltato le versioni dei sei agenti della polizia municipale. Il comando di Parma non ha diffuso alcuna relazione dell'inchiesta interna ancora in corso". Un'inchiesta di cui il comandante non parla. Dice solo che, sempre il sindaco, riferirà martedì prossimo in sede di consiglio comunale. Appuntamento già incandescente, viste le dichiarazioni rilasciate dall'opposizione nei giorni scorsi. Sempre sulle indagini il comandante spiega di aver seguito tutte le prassi necessarie a far luce sulla vicenda in attesa che anche l'indagine della magistratura faccia il suo corso. "Ho fatto quello che dovevo fare, ho ascoltato i vigili", dice sorvolando sui particolari della perizia calligrafica e dei filmati. Precisa poi che non è possibile visionare o diffondere i documenti, "perché tutto è ancora in corso".

    Le prime ammissioni: "Non posso escludere di averlo colpito involontariamente"
    Il vigile di Parma che avrebbe colpito al viso Emmanuel Bonsu ha 30 anni ed era il più giovane del gruppo protagonista del discusso fermo. Lo sostiene "Panorama" di questa settimana che pubblica online le relazioni degli agenti impegnati nell'operazione antidroga, firmando così l'ultimo atto di un'inchiesta interna che - a dispetto degli ordini di servizio impartiti al fine di relazionare per primi al consiglio comunale di martedì prossimo - si è giocata tutta sulla stampa. ''Dato il modo energico e violento di divincolarsi non posso escludere di aver urtato involontariamente al volto Emmanuel Bonsu durante la collisione con lo stesso'', ha scritto Pasquale F. I vigili avrebbero però negato la violenza gratuita e la xenofobia. "L'aspetto piu' negativo di questa storia è stata l'accusa di razzismo - continua - Qui nessuno è razzista, nessuno è iscritto al Ku Klux Klan". "E se si è verificato qualche errore è stato fatto in buona fede", ribadisce Giovanni Maria Jacobazzi, comandante dei vigili in via di insediamento. Se però i fatti denunciati dal ragazzo - aggiunge - e confermati da alcuni testimoni sono successi davvero, qualcuno dovrà risponderne. Per me sono inaccettabili''. Vacillano, quindi, le dichiarazioni granitiche del sindaco Pietro Vignali e dell'assessore alla Sicurezza Costantino Monteverdi che, nelle loro prime affermazioni pubbliche, avevano elogiato la professionalità dei vigili coinvolti in quell'operazione, accusando il ragazzo di avere scritto da solo "Emanuel negro" sulla busta con i suoi effetti personali (particolare di cui nelle anticipazioni di Panorama non c'è traccia) e infine sostenuto che si era fatto male cadendo e sbattendo l'occhio sul cordolo del marciapiede.

    Emmanuel dimesso: “Mi fa male l’occhio e ho paura”
    Accompagnato dall’avvocato Piparo, dal padre e dalla madre, Emmanuel Bonsu alle 13 di oggi ha lasciato l’ospedale Maggiore, dopo aver subito una operazione all’occhio sinistro. Il ragazzo è scosso e soprattutto stanco: “L’occhio mi fa male – dice – devo prendere delle medicine. Ora voglio solo andare a casa e riposarmi. Ancora nessuno mi ha chiamato a testimoniare. Non so come saranno i prossimi giorni, ho paura”. Una paura ben riassunta dall’avvocato della famiglia: “Sente la solidarietà della gente, ma sa di avere contro le istituzioni, i vigili e quelli che non credono a questa storia. E’ normale che sia sotto choc. Ma è stato forte: come fisico mostra meno dei suoi 22 anni ma come testa è un ragazzo maturo, un trentenne”. Soltanto ieri Emmanuel aveva detto: “Se quella sera mi avessero chiesto scusa, se avessero detto a mio padre la verità, io non avrei presentato denuncia. Avrei evitato tutto questo”.

    L’avvocato: “Troppi silenzi, dal Comune nemmeno una parola”
    “Finora non si è fatto vivo nessuno, né la procura né il Comune. La magistratura probabilmente ci chiamerà nei prossimi giorni. Capisco invece che l’amministrazione voglia aspettare la fine delle indagini interne e capisco anche che aspettino a fare eventuali scuse. Ma dopo tre testimoni e le parole dello spacciatore che scagiona Emmanuel una parola, almeno una parola di solidarietà, potevano concederla al ragazzo. Del resto è una persona che soffre”. E poi aggiunge: “Questa vicenda ormai ha troppi risvolti politici: adesso c’è solo bisogno di fare chiarezza. Spero che per prima possa farla la procura: cosa si sa per esempio delle immagini girate a mano dai vigili su quella operazione?”

    Una testimonianza cruciale: parla il pusher arrestato
    La dichiarazione di ieri, riportata dalla stampa locale, unita alle testimonianze di chi era al parco la sera della presunta aggressione, avvolora la ricostruzione fatta sin dal primo momento dal ragazzo ghanese. Nei prossimi giorni Emmanuel Bonsu Foster dovrà affrontare il riconoscimento "all'americana" dei presunti aggressori, che verranno iscritti automaticamente nel registro degli indagati. Un atto dovuto, al quale seguiranno nuovi interrogatori del pm Roberta Ricci. Emmanuel uscirà oggi, probabilmente intorno a mezzogiorno, dall'ospedale.

    Monteverdi: "Non ho ordinato e coordinato l'intervento"
    L'assessore alla sicurezza ha spiegato che la richiesta di dimissioni arrivata dall'opposizione "è irricevibile", "perché - ha detto ai quotidiani locali - perché io non ho ordinato o coordinato l'intervento della polizia municipale. Quello che ho fatto è stato solo segnalare una situazione di degrado che ha portato a un intervento doveroso". Un intervento che è costato, secondo Claudio Malavasi, comandante della polizia delle Terre verdiane, una gran "brutta figura" per tutta la categoria. Il problema stando la sua durissima analisi è nel comando: "E' indispensabile che ci sia chiarezza nei compiti che spettano alla polizia municipale rispetto alle altre forze dell'ordine; le operazioni che è meglio fare insieme devono essere coordinate". Nomina il protocollo d'intesa firmato con i carabinieri e assicura che, operazioni come quelle in cui sono rimasti ferito Emmanuel e due agenti, non le avrebbero mai fatte da soli ma solo con il supporto dell'Arma.-

    Nessun agente è stato sospeso
    Al Comando della municipale di via Del Taglio il clima è teso. Per ora i sei vigili che hanno verbalizzato l'arresto di Emmanuel (quelli coinvolti nella presunta aggressione) sono rimasti al lavoro in attesa di una possibile convocazione della procura che avverrà solo dopo il riconoscimento foto, da parte di Emmanuel, degli agenti accusati. Soltanto due su sei sono rimasti a casa. Uno, venti giorni di prognosi e un problema al ginocchio, cammina con le stampelle. L'altro ha problemi ad una mano.
    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
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