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  1. #1
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    I-doser: droghe virtuali

    Da Repubblica 6-10-2008

    Allarme del Cnr per l'uso sempre più elevato tra gli adolescenti
    L'esperto: "Le potenziali insidie sono ancora tutte da indagare"


    I-Doser, nuove droghe virtuali
    lo sballo con cuffie e un file mp3


    "Il 'trip' sarebbe provocato da onde audio basate sull'effetto
    binaurale dei suoni"
    Si comincia con file gratuiti per passare poi alla 'somministrazione'
    a pagamento


    ROMA - Sballo virtuale, è allarme. La nuova droga si chiama I-Doser e
    sembra uscita da un racconto di fantascienza: non si fuma, non si
    ingerisce, né si inala. Solo si ascolta. I-Doser, infatti, è un file
    mp3, basta scaricarlo, indossare le cuffie, rilassarsi e il gioco è
    fatto.


    Con questa droga virtuale, secondo quanto promettono numerosi siti
    che commercializzano questi file, gli adolescenti possono infatti
    drogarsi virtualmente, sparandosi nelle orecchie, per ore e ore,
    suoni particolari alla ricerca di effetti psichedelici.


    Il fenomeno, nato negli Usa e arrivato in Europa, si sta diffondendo
    anche in Italia. I primi a scoprirlo sono stati gli uomini del Nucleo
    speciale frodi telematiche della guardia di finanza: le community
    online, blog e forum, sono i luoghi di spaccio della cyber-droga, che
    ora è finita anche sotto la lente degli esperti del Cnr che avvertono
    "le sue potenziali insidie sono ancora tutte da indagare".


    "A provocare il 'trip' - riferiscono gli esperti del Cnr - sarebbero
    onde sonore, che si basano sull'effetto binaurale dei suoni, che
    stimola il cervello su frequenze bassissime, tra i 3 e i 30 Hertz (i
    cosiddetti infrasuoni), innescando le più diverse reazioni e
    sollecitando l'attività cerebrale in maniera anomala". Ma cosa
    succede dopo?


    "Questi suoni a bassissima frequenza - spiega Michelangelo Iannone
    dell'Istituto di scienze neurologiche (Isn) del Cnr di Catanzaro -
    non vengono somministrati 'tal quali', ma sono il risultato della
    complessa tecnica dei 'battiti binaurali', che riesce a produrre una
    frequenza così bassa da due frequenze udibili, ma che posseggono una
    minima differenza. A titolo di esempio - continua Iannone - la
    somministrazione di 500 Hertz da un lato della cuffia e 530
    nell'altro", insomma il 'tecnologico sperimentatore di nuove
    sensazioni', dovrebbe trovare il suo paradiso artificiale nella
    differenza di 30 Hz tra i due auricolari.



    Le dinamiche commerciali sono simili a quelle del mercato
    tradizionale degli allucinogeni: si comincia con file offerti
    gratuitamente, per passare poi alla 'somministrazione' a pagamento,
    con pratiche guide all'uso, tipo "Come far funzionare una dose al
    100%". "In particolare, - dice ancora Iannone dell'Isn-Cnr - abbiamo
    somministrato ad alcuni animali da esperimento una quantità minima di
    ecstasy, incapace da sola di determinare effetti neurologici, insieme
    con una 'dose' di suono a 95 decibel, il massimo consentito per legge
    nelle discoteche, riscontrando un potenziamento degli effetti
    dell'ecstasy. Non solo, aumentando la dose iniziale, abbiamo ottenuto
    un forte incremento dell'effetto che è durato cinque giorni". E
    questa interazione è relativa alla potenza del suono, non alla sua
    frequenza.


    "I dati scientifici sono stati pubblicati a livello internazionale un
    paio di anni fa - riferisce il ricercatore - quando nemmeno si
    ipotizzava che il fenomeno I-Doser, sarebbe esploso in modo così
    evidente".


    "Sui 'binaural beats' e sulle conseguenze sul sistema nervoso
    dell'ascolto di queste basse frequenze -aggiunge il ricercatore del
    Cnr - esiste una discreta letteratura scientifica internazionale che
    prova come queste onde abbiano un effetto sugli esseri umani. Ancora
    tutto da approfondire, ma ce l'hanno".


    Dunque, ai giovani che rischiano di cadere nel giro delle droghe in
    rete, Iannone consiglia "prudenza". "Non esagerare in allarmismi, ma
    - avverte - neppure archiviare incautamente il fenomeno come una
    'bufala'. D'altra parte, questi file esistono e la gente li vende e
    li compra e l'esperienza dice che un mercato non si forma se i
    fruitori del prodotto non hanno alcun vantaggio".


    (6 ottobre 2008)


    -------------------------------------------------------------------------
    Qualcuno ne aveva gia sentito parlare?
    Cado dalla sedia

  2. #2

    Zena Mod
    L'avatar di BlackCat
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    -Zena-
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    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    si ne avevo già sentito parlare ma non nei termini di "acquisto" su internet...sinceramente mi sembra cosa assurda che un ragazzino\a non abbia di meglio da fare che cercare lo "sballo" continuo, che sia per mezzo di una pasticca o di un mp3, primo perchè è pericoloso, secondo perchè ci sono passatempi piacevoli molto più furbi e innocui. Non credo che sia il caso di sottovalutare il fenomeno e spero che chi di dovere, che siano le forze dell'ordine o il Cnr, se ne occupi; anche perchè i ragazzi o ragazzini di adesso passano moltissimo tempo su internet e questo fatto degli mp3 venduti o forniti inizialmente gratuitamente sulla rete potrebbe essere diffuso molto (e troppo) velocemente
    Ultima modifica di BlackCat : 08-10-2008 alle ore 11.40.16
    -"...ogni terra un nome ed ogni nome un fiore dentro me, la ragione esplode ed ogni cosa va da se...mare accarezzami, Luna ubriacami..."-

    -"...ci sono quelle sere belle da morire dove puoi giocare invece di dormire quando ci si sente piccoli per sempre..."-


  3. #3
    Iggy1982
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    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    A mio avviso si sta facendo troppo rumore per nulla. La stimolazione del cervello con frequenze sonore diverse è un meccanismo che entra in funzione ogni volta che ascoltiamo della normale musica nel nostro lettore mp3.

  4. #4
    sarap680
    Ospite non registrato

    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    vero, c'è già stata un 3d su questo tema in A&C

  5. #5
    Moderatore OPS L'avatar di Dasavivi
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    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    mi è arrivata questa e ve la inoltro....


    Antibufala: I-Doser, gli MP3 che ti drogano

    L'articolo � stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.


    Due righe veloci e preliminari per rispondere ai tantissimi che mi stanno segnalando l'allarme per dei presunti brani MP3 in grado di produrre gli stessi effetti di una droga. Il caso sembra aver preso vita da questo mirabile articolo di TGcom:


    Il fenomeno si chiama I-Doser ed � nato negli Stati Uniti e sta sbancando in Europa, dove ha attecchito soprattutto in Spagna, per poi diffondersi in modo rapido anche negli altri paesi. Italia compresa.


    "Sbancando"? Siamo sicuri? Nessuno degli addetti ai lavori che ho contattato sapeva nulla di questo fenomeno prima dell'uscita di questo pezzo del TGcom. Su che basi si afferma che sta "sbancando"? Ci sono forse retate segrete di giovani trovati inebetiti con l'iPod ancora conficcato nelle orecchie? Un dato statistico, pagando la differenza, si potrebbe avere?


    L'allarme � stato lanciato dal GAT il Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza, che ha scoperto la novit� nei blog e nei forum dove i giovani si scambiano informazioni. Le community online, infatti, sono i luoghi di spaccio della cyber-droga, che riproduce gli effetti delle sostanze tradizionali, ma � ovviamente diversa per la modalit� di somministrazione. Non va n� ingerita, n� inalata, tantomeno fumata. Basta scaricare il software I-Doser, rilassarsi e indossare le cuffie.


    Le nuove cyber droghe, infatti, sono normali file in mp3. "Agiscono sulle onde a bassa frequenza - ci spiega il colonnello del GAT Umberto Rapetto - soprattutto quelle che vanno dai 7 ai 13 hertz, ossia le frequenze della fascia di lavoro del cervello. L'orecchio assorbe questi suoni che non riesce a distinguere e che, nella maggior parte dei casi, sono mescolati a musiche psichedeliche".


    La spiegazione � un po' confusa, perch� fa sembrare che i suoni in questione siano a 7-13 Hz, frequenze che per� praticamente nessuna cuffia � in grado di riprodurre (di certo non quelle normali).


    Nota: il testo originale dell'articolo di TGcom diceva "dai 7 ai 13 hertz", come ho scritto qui sopra; poi � stato corretto in "dai 3 a 30 hertz". Grazie ad Alberto per la segnalazione.


    In realt� si tratta di binaural beat: due suoni, a frequenze udibili e riproducibili dalle cuffie normali, e leggermente differenti l'uno dall'altro come frequenza: per esempio, uno � a 300 Hz e l'altro � a 307. Ascoltati in cuffia, in modo che uno solo dei due suoni raggiunga ciascun orecchio, producono un terzo suono per battimento. Per fare un paragone stiracchiato, � come se vi arrivasse un mi in un orecchio e un fa nell'altro e il vostro cervello generasse una nota che � la differenza fra il mi e il fa.


    Prosegue TGcom:


    Come qualsiasi mp3, i file droganti sono recuperabili attraverso i programmi peer to peer o in alcuni siti appositamente creati per diffondere l'I-Doser.


    Vero: si trovano nei circuiti P2P file audio di questo genere. Ma sono davvero droganti? Ne ho scaricati alcuni tramite amici e li ho ascoltati in cuffia. Non hanno prodotto alcun effetto, se non quello di una notevole irritazione (in gergo tecnico, orchiclastia), perch� non � musica: � rumore fastidiosissimo. Ma qualcuno di coloro che ne parlano li ha provati ed ha verificato che danno sballo, ha della letteratura medica a supporto, oppure si tratta dell'ennesima stupidata inventata da chi non capisce granch� di tecnologia e usa queste cose per vendere fumo o per criminalizzare chi usa il peer to peer?


    Gi� vedo le orde di madri angosciate che staccano la connessione a Internet ai loro preziosi fiocchi di neve "perch� dall'Internet ci passa la droga". Mi sa che se c'� qualcosa che manda in pappa il cervello, non � la droga via MP3, ma la disseminazione incauta di notizie come questa.


    Ma andiamo avanti.


    Lo spaccio virtuale segue gli stessi meccanismi di quello convenzionale. "L'I-Doser all'inizio viene regalato come una dose tradizionale, scaricare i file � quindi gratuito. Dopo, per procurarsela bisogna pagare", dice il colonnello Rapetto. "E su questo si pu� immaginare anche una speculazione del crimine organizzato, sebbene ci sia una fondamentale differenza rispetto alle droghe tradizionali: le dosi virtuali sono utilizzabili pi� volte".


    Spero che il colonnello Rapetto sia stato citato in modo inesatto dalla giornalista (Viviana Pentangelo), sapendo bene che il virgolettato nel giornalismo italiano non � necessariamente indicatore di una citazione letterale. Lo spero, perch� la faccenda, detta in questi termini, fa nascere spontanea una serie di obiezioni ovvie: se le dosi virtuali sono utilizzabili pi� volte, che speculazione criminale ci pu� mai essere? Da quando i criminali sono cos� cretini da spacciare prodotti che non creano dipendenza dal pusher? E se sono file MP3 scaricabili gratis dal P2P, che senso ha dire che per procurarseli bisogna pagare? Io per procurarmi le mie "dosi" per l'esperimento non ho dovuto pagare niente.


    Ma la perla pi� bella � questa:


    E ancora diversamente dal mercato convenzionale delle droghe, non esistono divieti per l'I-Doser, che � dunque legale in quanto non regolamentato.


    Ma non mi dite. E allora, se � legale, perch� se ne dovrebbero occupare le forze dell'ordine, lanciando addirittura un allarme? Non c'� nessun altro problema pi� importante di cui occuparsi?


    Non � finita:


    Per ora non � stato accertato quali danni possa arrecare la cyber-droga, n� se dia dipendenza. "Il fenomeno � agli albori", afferma Rapetto. "Chi diffonde i file sostiene che non ci siano effetti collaterali, che le dosi provocano delle semplici sbornie, ma � bene che a stabilirlo siano i medici".


    In altre parole, questi MP3 sono legali, non costano nulla e in realt� nessuno sa se siano davvero efficaci o, men che meno pericolosi (e a quanto mi risulta, non fanno assolutamente nulla, altro che sbornia). Allora, di preciso, per quale ragione si sta scatenando tutto questo cancan? Gi� che ci siamo, non vogliamo lanciare anche un allarme sociale per il potenziale danno visivo prodotto dall'accostamento di viola e rosso nei vestiti? Istituire un corpo di vigilanza contro l'uso dei calzini dentro i sandali? Mobilitare una task force contro l'uso della k al posto del ch negli SMS e nella mail?


    Poi il colonello mette in guardia: "L'I-Doser potrebbe diventare un nuovo fenomeno sociale. Ora non siamo in grado di dire quali ripercussioni possa avere su chi ne fa uso, ma se dovesse avere gli effetti degli stupefacenti, la cosa potrebbe diventare pericolosa. E allora � necessario il coinvolgimento di tutte le realt� competenti, dai ricercatori agli psicologi".


    Ben detto. La parola chiave � "competenti". Perch� mi sa che finora, di veramente competente in materia non ha aperto bocca ancora nessuno. Probabilmente perch� se lo fa, gli scappa da ridere.

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    Non l'avevo mai sentito....ora vorrei provare
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    Non l'avevo mai sentito....ora vorrei provare
    si, almeno così mi faccio una mia idea

  8. #8

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    non è una bufala al 100%. è scientificamente provata. per lo meno, sembra che i battiti binaurali esistano davvero e che siano stati utilizzati con successo per attenuare gli stati di ansia e dpressione.
    per simulare gli effetti delle droghe, non lo so: sai come si dice, se non vedo non credo e penso che, in questi mp3 vi sia una forte componente di soggettività, oltre che di predisposizione individuale. per cui, se vuoi, anche con l'acqua tiepida ti sballi, parliamoci chiaro.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Binaural_beats un pò di storia
    http://it.qoob.tv/blog/blog_det.asp?post=20976 e un altro post sugli effetti delle vibrazioni sonore sull'organismo, che devono far pensare prima di provare questi mp3, perchè comunque - sballo a parte - potrebbero avere degli effetti collaterali.

    Per i curiosoni, qui un post piuttosto interessante, dove potete anche trovare alcuni mp3, tra cui anche l'orgasmo. ecco, quello non mi spiacerebbe provarlo: è una sensazione che non mi spaventa, conoscendola. Io ne ho ascoltati un paio per qualche secondo: fastidiosissimi!

    http://www.visionpost.it/media/i-dos...l-di-testa.htm

    comunque è estremamente affascinante, ci si può fare una tesi di laurea, non per gli effetti "tossici", quanto per il potenziale terapeutico che possono avere.
    poi, parlando da un punto di vista di sballo sarebbe carino se fosse vero perchè manderebbe in soffitta tante droghe chimiche e lascerebbe con un palmo di naso molti spacciatori. anche fosse solo una cosa psicologica è sempre meglio di fare danni: poi metti che ti fai un mp3 di LSD o di alcool sul tuo letto: eviti anche gli incidenti stradali. non tutto il male potrebbe andare per nuocere, insomma. a

    certamente la storia della bufala mediatica ci sta tutta. secondo me, tanto per cambiare, stanno cercando di fare rumore con una cosa che non merita di farlo, magari per distrarci dai problemi reali. o forse ai politiconi non piace l'idea che i loro spaccini di fiducia possano diventare disoccupati? =D
    comunque fenomeno che spopola lo è, anche prima dell'articolo del Tg com sull'internet italica c'era gente che già stava iniziando a cercare informazioni. basta andare su yahoo answers e digitare la fatidica parola nel search.
    Ultima modifica di pinga : 13-10-2008 alle ore 19.11.17

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
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    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    uuuuh grazie per il link! Li sto scaricando! Poi ti dico che effetto hanno avuto su di me.
    Sarà simile al tuo: fastidio. Nè più nè meno.
    Non ci credo a della musica che ti sballa.
    Magari....così si risparmierebbero un botto di soldi!
    Io creo sogni, voi li uccidete

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  11. #11
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Riferimento: I-doser: droghe virtuali

    eh no, bada bene che io li ho solo ascoltati 3 secondi perchè, a partire dal quarto secondo, stava già iniziando a partirmi la testa. se vuoi appurarne l'efficacia penso che la prassi per ascoltarli è diversa e non bastano 3 secondi. comunque lo scopo del mio post non era consigliare di farlo, ma offire qualche link a documentazione.

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