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Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 15
  1. #1
    Partecipante
    Data registrazione
    29-09-2008
    Messaggi
    53

    Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Cari colleghi,
    vi scrivo per chiedervi un consiglio le cui riflessioni possono aiutare sia me che molti altri.
    Ho una paziente a cui ho già fatto 2 colloqui (di cui il primo "preliminare") e vi scrivo perchè mi sento un pò in "difficoltà" perchè sento che ho davanti una persona che potrebbe rivelarsi "pericolosa".
    Si tratta di una donna sulla cinquantina che al primo colloquio è apparsa in un "modo" (ha portato il problema specifico della gelosia nei confronti del marito, raccontandolo però in forma "ironica" e tutto sommato affrontabile), mentre al secondo si è rivelata aggressiva e carica di una rabbia così particolare che mi ha fatto pensare ad una Personalità Borderline (è solo un'ipotesi... sono solo all'inizio).
    NON VORREI UN INTERVENTO CHE APRISSE DISCORSI SULLA POSSIBILITA' DI INVIO A PSICOTERAPEUTI E SULLA DIFFERENZA TRA CONSULENZE PSICOLOGICHE E PSICOTERAPEUTICHE (su questo "ci sono"), LA MIA RICHIESTA DI CONSIGLIO E' UN'ALTRA ED ORA VE LA SPIEGO.
    Le ho fatto firmare il Consenso Informato, lo abbiamo letto insieme e lei si è soffermata soprattutto sul Segreto Professionale.
    Se a noi psicologi dovesse capitare questo: "bene, se Le dico che detesto mio marito fino al punto di fargli prendere le mie gocce di ansiolitico di nascosto e pensare anche qualcosa di peggio, fargli del male, tutto questo rimane in queste 4 mura", cosa è meglio fare?
    Lei non ha chiaramente pronunciato queste parole, sono io che sto riflettendo su questo caso e mi chiedo: fino a che punto dobbiamo "proteggere" ciò che ci dice il paziente?

    Grazie

    Manila

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
    Data registrazione
    24-01-2005
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    439

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Ciao Manila, Attenzione il segreto professionale quando un paziente ci mostra di poter essere pericoloso per altri subisce delle modifiche sostanziali...
    Adesso la questione è una ed una sola e cioè quanto sei preparata ad affrontare una simile situazione che si prevede essere molto delicata?
    forse una cosa che potresti fare inizialmente è una valutazione in modo da avere più chiaro l'insieme e poi....

  3. #3
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Se ne era discusso qualche mese prima, riguardo ad un discorso di pedofilia: se non erro il codice deontologica citato in quella occasione, affermava senza ombra di dubbio che nel caso ci possa essere reale pericolosità di eventi illeciti dannosi a terzi, lo psicologo ha anzi il dovere di denunciare, in seguito viene sempre esaminato il caso, ma in casi ovvi come quello che hai esposto, dovrebbe essere una formalità.
    La psicologa che teneva in "cura "(lo dico tra virgolette volutamente) il mostro di Firenze, che sapeva di tutti i suoi crimini, è stata radiata e condannata per non aver detto nulla alle autorità competenti.
    Non sò se ho centrato esattamente il punto che ti premeva, lascio la parola a persone più esperte e competenti di me.

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Cari colleghi,
    vi scrivo per chiedervi un consiglio le cui riflessioni possono aiutare sia me che molti altri. Ho una paziente a cui ho già fatto 2 colloqui (di cui il primo "preliminare") e vi scrivo perchè mi sento un pò in "difficoltà" perchè sento che ho davanti una persona che potrebbe rivelarsi "pericolosa".
    Si tratta di una donna sulla cinquantina che al primo colloquio è apparsa in un "modo" (ha portato il problema specifico della gelosia nei confronti del marito, raccontandolo però in forma "ironica" e tutto sommato affrontabile), mentre al secondo si è rivelata aggressiva e carica di una rabbia così particolare che mi ha fatto pensare ad una Personalità Borderline (è solo un'ipotesi... sono solo all'inizio).
    NON VORREI UN INTERVENTO CHE APRISSE DISCORSI SULLA POSSIBILITA' DI INVIO A PSICOTERAPEUTI E SULLA DIFFERENZA TRA CONSULENZE PSICOLOGICHE E PSICOTERAPEUTICHE (su questo "ci sono"), LA MIA RICHIESTA DI CONSIGLIO E' UN'ALTRA ED ORA VE LA SPIEGO.
    Le ho fatto firmare il Consenso Informato, lo abbiamo letto insieme e lei si è soffermata soprattutto sul Segreto Professionale.
    Se a noi psicologi dovesse capitare questo: "bene, se Le dico che detesto mio marito fino al punto di fargli prendere le mie gocce di ansiolitico di nascosto e pensare anche qualcosa di peggio, fargli del male, tutto questo rimane in queste 4 mura", cosa è meglio fare?
    Lei non ha chiaramente pronunciato queste parole, sono io che sto riflettendo su questo caso e mi chiedo: fino a che punto dobbiamo "proteggere" ciò che ci dice il paziente?
    Cara Manila,
    magari rimetti mano al codice per avere qualche indicazione deontologica, e -soprattutto- ti consiglierei di iniziare al più presto una supervisione sul caso. Una domanda: cos'ha detto "soffermandosi sul segreto professionale"?

    A presto e buon lavoro!
    ikaro

  5. #5
    Partecipante
    Data registrazione
    29-09-2008
    Messaggi
    53

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Cara Manila,
    magari rimetti mano al codice per avere qualche indicazione deontologica, e -soprattutto- ti consiglierei di iniziare al più presto una supervisione sul caso. Una domanda: cos'ha detto "soffermandosi sul segreto professionale"?

    A presto e buon lavoro!
    ikaro
    Caro Ikaro,
    la mia paziente ha detto "Sì, Dottoressa, lo so che voi Psicologi avete il segreto professionale, questo mi fa sentire sicura di esprimermi come voglio... e dire tutto ciò che mi passa per la testa rispetto a mio marito: io lo odio... nelle prossime sedute le dirò tutto quello che a volte mi fa anche paura pensare... chissà fare...".
    Per la Supervisione: ovviamente ci ho pensato, me ne occuperò prestissimo.

    Per larapull: stavi completando la tua frase... e poi inviare... vero? Sì... è ciò che penso di fare... io ho scelto di fare la Psicologa e presto sarò una Psicoterapeuta, quindi, seguendo il consiglio di Ikaro, se riuscirò ad aiutare questa persona con l'aiuto di una supervisione ok... altrimenti invio, ma solo quando mi renderò conto di non "essere all'altezza" (cosa che probabilmente accadrà...).

    Per consulente: grazie del tuo intervento, sei stato/a competente.

    Manila

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
    Data registrazione
    24-01-2005
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    439

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Citazione Originalmente inviato da Psico.Dott.ssa Visualizza messaggio
    Caro Ikaro,
    la mia paziente ha detto "Sì, Dottoressa, lo so che voi Psicologi avete il segreto professionale, questo mi fa sentire sicura di esprimermi come voglio... e dire tutto ciò che mi passa per la testa rispetto a mio marito: io lo odio... nelle prossime sedute le dirò tutto quello che a volte mi fa anche paura pensare... chissà fare...".
    Per la Supervisione: ovviamente ci ho pensato, me ne occuperò prestissimo.

    Per larapull: stavi completando la tua frase... e poi inviare... vero? Sì... è ciò che penso di fare... io ho scelto di fare la Psicologa e presto sarò una Psicoterapeuta, quindi, seguendo il consiglio di Ikaro, se riuscirò ad aiutare questa persona con l'aiuto di una supervisione ok... altrimenti invio, ma solo quando mi renderò conto di non "essere all'altezza" (cosa che probabilmente accadrà...).

    Per consulente: grazie del tuo intervento, sei stato/a competente.

    Manila
    Ciao Manila,
    intanto scusa non sapevo fossima prossima psicoterapeuta, poi penso anch'io che ikaro abbia detto una cosa giustissima.
    in bocca al lupo!

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di joconda77
    Data registrazione
    17-05-2008
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    163

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    E' una questione molto importante! L'ordine degli psicologi delle Marche ha organizzato un incontro proprio su questo tema molto delicato: sostanzialmente ti ha risposto correttamente Consulente, ma io aggiungerei un consiglio datoci dall'Ordine, cioè chiedi una consulenza all'avvocato del tuo Ordine, oltre ad iniziare una supervisione, oppure se non se ne ha uno, prova a chiedere la consulenza di un legale "ferrato" sull'argomento.
    Buon lavoro!
    Ultima modifica di joconda77 : 04-10-2008 alle ore 00.58.47

  8. #8
    Partecipante
    Data registrazione
    29-09-2008
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    53

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Citazione Originalmente inviato da joconda77 Visualizza messaggio
    E' una questione molto importante! L'ordine degli psicologi delle Marche ha organizzato un incontro proprio su questo tema molto delicato: sostanzialmente ti ha risposto correttamente Consulente, ma io aggiungerei un consiglio datoci dall'Ordine, cioè chiedi una consulenza all'avvocato del tuo Ordine, oltre ad iniziare una supervisione, oppure se non se ne ha uno, prova a chiedere la consulenza di un legale "ferrato" sull'argomento.
    Buon lavoro!
    Consiglio arrivato.

    Grazie a tutti.

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di stefunna
    Data registrazione
    21-11-2007
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    69

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    l'ordine degli psicologi della puglia aveva organizzato una giornata di studio in cui si è parlato anche di questo e la raccomandazione che ci è stata fatta è che " chiunque abbia notizia di reato DEVE darne comunicazione all'autorità competente SENZA INDUGIO!" questo dice il codice non ricordo se civile o penale. però attenta, notizia di REATO NON di INTENZIONE di commetterlo.
    bella paziente comunque! già alla seconda seduta ti ha scatenato queste fantasie ! ha bisogno di un contenitore in cui mettere le sue paure e la sua rabbia e direi .... che l'ha trovato! io la terrei in supervisione e ci farei pure la tesi!

  10. #10
    Partecipante Affezionato
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    15-05-2007
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    91

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    ho letto e stavo cercando il capitolo di un libro che ho studiato per l'esame di stato che parlava del segreto professionale...

    per ora non ho trovato e ho un pò di nebbia...

    intanto però vorrei dirti di non spaventarti: dire non corrisponde a fare,
    intanto devi approfondire la questione con lei per comprendere fino a che punto è grave. se non sbaglio anche gli ossessivi hanno spesso pensieri omicidi, ma sappiamo che non li metteno in pratica anche se sono terrorizzati dal fatto che prima o poi lo faranno.

    ovviamente però se la struttura di personalità è borderline può essere diverso.

    approfondisci e "alleggerisci": tu puoi essere per lei un Io ausiliarlo nel mentalizzare i suoi propositi e non agirli.

    l'ironia e la sensazione di essere capiti e non soli potrebbero essere un aiuto: potresti mostrare che capisci che a questo bambino è un bambino terribile, e che, tanto per cominciare, può capitare a tutte le mamme di sentirsi così, e anche di mettere in atto comportamentei nocivi.

    puoi proporle invece la psicoterapia per il bambino se è un bambino difficile,
    o aiutarla nel reperire risorse territoriali dove il bambino può passare del tempo se lei non ce la fa da sola...

    puoi specificamente contrattare con lei: proviamo, ma il contratto teraputico contempla nessuna azione auto ed eteroaggressiva.

    non sapendo nient'altro di quello che hai scritto potrei aver detto solo scemenze, allora mi scuso.

    cmq nel frattempo riguardati bene il codice deontologico e i libri che lo interpretano. ci sono norme deontologiche precise al riguardo, devi assolutamente tutelarti.

    continua a fare il tuo lavoro, sei psicologa e puoi farlo.

    quando avrai abbastanza soldi paga una supervisione, di una persona non ottusa che ti direbbe che non puoi fare il tuo lavoro.

    anche gli specializzandi al primo anno fanno già colloqui di sostegno nelle asl, e non tutte le scuole costringono alla terapia personale, e a volte la supervisione è pessima.

    io direi: tutelati, aiuta lei per aiutare il figlio.
    l'unica cosa che ti deve fermare è la patologia grave, nel senso che se vedi che è sottesa una psicosi o è borderline grave e pericolosa, il punto non è psicologo o psicoterapeuta, ma psichiatra, perchè a volte gli psicofarmaci possono contenere psrima del danno, e inoltre il giudice minorile.

    se rimpe il bimbo di psicofarmaci nessuno può fermarla in tempi abbastanza brevi: chiunque prima di tutto dovrebbe agire per "salvare" il bambino.

    anche uno psicoanalista con 10 anni di esperienza

    fammi sapere

  11. #11
    Partecipante Affezionato
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    15-05-2007
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    91

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    o mio dio scusa!!

    anzichè marito ho letto figlio!!!

    scusate, sono stremata da una sfacchinata, e quindi anche se ho voglia di confrontarmi faccio un pò fatica a leggere e esprimermi!

    però riflettendo penso che il discorso possa valere lo stesso anche se si tratta del marito e non del figlio!

  12. #12
    Partecipante L'avatar di manola83
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    10-06-2008
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    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Ciao a tutti, sono una giovane neolaureata e con abilitazione molto recente.
    Ora: il codice non è molto chiaro su questo punto...ma esprime che il segreto professionale è fondamentale, per non dire tutto!

    Il codice dice che si può riferire quanto detto in colloquio solo con il consenso dell'utente (e non sarà il tuo caso), ma dice anche che può venir meno alla riservatezza se "si prospettino gravi pericoli per la vita o per la salute psicofisica del soggetto e/o di terzi".

    Il mio consiglio è che, se si verifica qualche siuazione in cui sei in dubbio su come agire, senti l'Ordine oppure un supervisore (se ce l'hai), ma anche in questo caso dovresti parlare con riservatezza (forse presentare la situazione, ma cambiando alcuni elementi affinchè l'anonimato sia garantito...

    In bocca al lupo!


    Intanto vi chiedo qualcosa io: come siete arrivati a fare quello che state facendo? Cioè ad avere un vostro studio? Quale formazione, quanti anni dalla laurea? Grazie!

  13. #13
    Partecipante
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    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    Citazione Originalmente inviato da elieli.g Visualizza messaggio
    o mio dio scusa!!

    anzichè marito ho letto figlio!!!

    scusate, sono stremata da una sfacchinata, e quindi anche se ho voglia di confrontarmi faccio un pò fatica a leggere e esprimermi!

    però riflettendo penso che il discorso possa valere lo stesso anche se si tratta del marito e non del figlio!
    Infatti, mentre ti leggevo non riuscivo a seguierti... ma ho poi capito che avevi letto "figlio" per "marito"... questo tuo lapsus invocherebbe la Psicoanalisi ed io sono una convinta cognitivista, quindi ti dico solo che nonostante tu abbia frainteso ho apprezzato moltissimo il tuo intervento e ti ringrazio. Credo tu sia una collega in gamba.

    Per le informazioni che mi chiedeva l'altra collega: io sono laureata dal 2004 ed ho deciso di aprire uno studio nella mia abitazione (anche se non escludo di spostarlo altrove, quando troverò un affitto decente) e credo questo: se un giovane psicologo non si "butta" non imparerà mai dalla sua esperienza e non potrà avere pazienti suoi... tanto vale avere coraggio, aprire la partita IVA e godere anche di un solo paziente, sperare nel passaparola ed intanto fare altro (io sto tentando di farmi promuovere qualche progetto formativo).
    E' dura, lo so, ogni giorno, ma è la professione che abbiamo scelto.
    In bocca al lupo a me e a voi tutti.

  14. #14
    Partecipante Affezionato
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    15-05-2007
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    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    si quoto!!

    dev'essere pericoloso per terzi.

    l'unico dubbio da dirimere è che adesso essendo la psicologia professione sanitaria forse c'è qualche obbligo in più.

    ma la cosa più difficile resta valutare se in effetti lo è.

    è una gran responsabilità la tua,

    sono convinta che prenderai la decisione migliore

    buon lavoro!

  15. #15
    Partecipante Affezionato
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    15-05-2007
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    91

    Riferimento: Una paziente "pericolosa" e il segreto professionale.

    abbiamo scritto quasi contemporaneamente

    grazie per l'in gamba...

    da un'altra psicologa è un complimento che vale doppio!

    per manola: io non lavoro ancora come libera professionista perchè mi sa che sono una delle psi col portafoglio più vuoto, però appena potrò lo farò,
    o meglio, proverò.

    ci sono molti thread che parlano di come avviare la professione,

    cmq io dopo aver pensato al luogo, e ai modi e normative della pubblicità andrei di corsa all'ordine a parlare col commercialista che loro mettono a disposizione. farei i conti e se tornassero, comincerei.

    per ora devo cercare un lavoro, ma credo che spunti di riflessione come questi siano davvero utili per tutti.

    ciao ragazze!

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