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Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 27
  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    20-09-2007
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    Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Ciao a tutti! apro questa discussione per confrontarmi con voi circa le scelte da intraprendere dopo la laurea buttandoci dentro un sincero e demotivante pensiero della mia tutor di tirocinio che lavora presso una Asl.
    Dunque, sono agli sgoccioli del tirocinio, mi mancano alcuni giorni e posso ormai dire di averlo concluso. Nel frattempo ho fortunatamente trovato lavoro come insegnante di matematica presso una scuola elementare.
    Oggi, parlando del futuro professionale da intraprendere, la mia tutor ha fermamente sostenuto come al giorno d'oggi il lavoro che va di gran lunga è quello dell'insegnante e di orientarmi verso questa strada.Ciò per vari motivi:si trova lavoro prima, si viene ben retribuiti facendo poche ore e ci si può realizzare in ambito privato più velocemente;per diventare psicoterapeuti la strada è lunga e tortuosa, le responsabilità sono tante e prima di trovare lavoro in ambito pubblico ne passa di tempo (c'è chi si è stabilizzato come psicologo presso tale asl a 45 anni!) e poi l'impegno da dedicare allo studio è a tempo pieno. Inoltre ha esordito con una parola che mi ha lasciata basita e non so dove collocarla: mi ha detto che il lavoro del terapeuta può diventare un lavoro anche pericoloso!!!allora io mi chiedo in che senso pericoloso?perchè entrano in gioco i propri vissuti?non credo che a livello concreto/fisico sia pericoloso proprio il lavoro dello psicologo!certo può diventarlo se non ci si distanzia dal paziente ecc..
    Insomma questo è il tutto. Vorrei che qualcuno esprimesse una opinione personale circa tale consiglio datomi anche perchè io le ho detto esplicitamente che il lavoro al quale ambisco è proprio quello dello psicoterapeuta e non dell'insegnante di psicologia a vita presso gli istituti superiori!pittosto che fare 2 anni di siss aspetto un pò di tempo in più e me ne faccio 4 di specializzazione!
    Inoltre se qualcuno di voi mi aiuta a riflettere in che modo posso inquadrare il termine pericoloso relativo al lavoro del terapeuta gliene sarei grata!!!

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    ciao klaudia, quando ho letto "pericoloso" mi è venuto in mente lo stalking: avevo letto, credo sul Manuale di criminologia di Serra, che gli psicologi, psicoterapeuti, infermieri, assistenti sociali e in genere le categorie che possono venire a contatto con un disagio, sono le più esposte allo stalking, nel senso che i pazienti di questi professionisti sono più "propensi" alle paranoie, possono arrivare a perseguitarli telefonicamente, pedinarli, appostarsi sotto casa e cose del genere. Usando una terminologia psicodinamica, diciamo che possono venire facilmente introiettati come "oggetti persecutori".
    Invece sul fatto che fare l'insegnate sia più facile, magari!!! Insegnate di psicologia, sociologia e pedagogia alle superiori non credo, c'è un trambusto enorme nella scuola, le siss quest'anno sono state bloccate, cmq a mio tempo mi ero informata, per questa cattedra ci sono scarsissime possibilità, c'è fin troppa domanda rispetto ai reali bisogni, dunque al massimo, abilitandosi (al governo ancora non hanno stabilito come), puoi avere qualche supplenza e versare nella precarietà più assoluta, se uno vuole "sistemarsi" nel senso classico, cioè trovare il "posto" e non pensarci più, non è certo una soluzione realistica. Forse alle elementari ci sono più prospettive? Boh, finora le mie amiche col semplice diploma magistrale si sono facilmente inserite, ma adesso è diventato difficile pure lì, la riforma Gelmini vuole incidere sulla struttura delle elemntari, la scuola sembra totalmente allo sbando, non ci spererei...è che dove ti giri ti giri, in qualunque ambito, è durissima...
    Ultima modifica di ste203xx : 06-10-2008 alle ore 12.34.40

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    grazie ste, allora adesso ho più chiaro dove volesse parare con sto termine. certo è che per me è stato demotivante sentirmi dire così! almeno un pò di illusoria speranza ce la poteva mettere!!! vebbè.
    ora devo preparare l'eds, ma lavorando si allungano i tempi quindi credo lo darò a primavera. alle elementari mi hanno sempre chiamato e per ora devo dire che mi sta bene così!mi piace insegnare, chissà che non opti per tale perscorso usufruendo dei titoli di studi in mio possesso senza fare ulteriori specializzazioni...e sperando anche nell'uscita di un concorso!avendo una base così mi sentirei molto più sicura nel partire con psicoterapia...
    sì, Gelmini purtroppo sta mettendo mano proprio dove non dovrebbe mettercela,ma alle prossime elezioni cambieranno i conti...

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    è che dove ti giri ti giri, in qualunque ambito, è durissima...[/B][/QUOTE]

    verissimo!si deve sgobbare per qualsiasi posizione anche in quelle che appaiono più semplici...il mercato lavorativo è così saturo???

  5. #5
    Dott.ssa_desper
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Cara Claudia io credo che per "pericoloso" la tua tutor si poteva anche riferire al fatto che ti prendi tante responsabilità e devi star attento (se ad ed. un paziente si ammazza e c' erano i presupposti per un tso e te non gliel' hai fatto....), insomma bisogna non scherzarci troppo!per quanto riguarda gli sbocchi anche io so che il settore clinico e psicoterapeutico è completam saturo ;-(((( è un bel casino....

  6. #6
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    cara klaudia 82, forse la tua tutor è stata un po' troppo "dura"....c'è anche chi riesce a lavorare come psicologo un bel po' prima dei 45 anni! Però è anche vero che devi mettere in conto che è dura la strada per diventare psicoterapeuti: devi consicilare il lavoro (che ti serve per pagarti la scuola), il tirocinio, le ore di lezione (io le ho il sabato e la domenica!), le supervisioni, la tua analisi personale ove richiesto e cosa non meno importante, in tutto questo devi farci star dentro anche la tua vita privata. Non è una cosa impossibile, ma non è nemmeno una passeggiata. Credo la tua tutor volesse farti comprendere la realtà delle cose, non demoralizzarti!
    Buona serata

  7. #7
    Matricola L'avatar di Henriette82
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Ciao Claudia, ti capisco perchè anche la mia tutor, che lavora all'asl, un anno fa mi aveva fatto un prospetto del genere: mi aveva parlato di stalking perchè lei e altri suoi colleghi ne sono stati vittime e della difficoltà di lavorare senza aver fatto una scuola di psicoterapia...
    In seguito ho compreso che è un ambito davvero saturo in cui occorre avere tenacia e un'elevata capacità di tolleranza alla frustrazione...
    Tuttavia, il fatto di avere già un lavoro che ti piace è molto importante in questa giungla di psicologi disoccupati o educatori all'evenienza...

  8. #8
    shaylee80
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    ciao klaudia, quando ho letto "pericoloso" mi è venuto in mente lo stalking: avevo letto, credo sul Manuale di criminologia di Serra, che gli psicologi, psicoterapeuti, infermieri, assistenti sociali e in genere le categorie che possono venire a contatto con un disagio, sono le più esposte allo stalking, nel senso che i pazienti di questi professionisti sono più "propensi" alle paranoie, possono arrivare a perseguitarli telefonicamente, pedinarli, appostarsi sotto casa e cose del genere. Usando una terminologia psicodinamica, diciamo che possono venire facilmente introiettati come "oggetti persecutori".
    Invece sul fatto che fare l'insegnate sia più facile, magari!!! Insegnate di psicologia, sociologia e pedagogia alle superiori non credo, c'è un trambusto enorme nella scuola, le siss quest'anno sono state bloccate, cmq a mio tempo mi ero informata, per questa cattedra ci sono scarsissime possibilità, c'è fin troppa domanda rispetto ai reali bisogni, dunque al massimo, abilitandosi (al governo ancora non hanno stabilito come), puoi avere qualche supplenza e versare nella precarietà più assoluta, se uno vuole "sistemarsi" nel senso classico, cioè trovare il "posto" e non pensarci più, non è certo una soluzione realistica. Forse alle elementari ci sono più prospettive? Boh, finora le mie amiche col semplice diploma magistrale si sono facilmente inserite, ma adesso è diventato difficile pure lì, la riforma Gelmini vuole incidere sulla struttura delle elemntari, la scuola sembra totalmente allo sbando, non ci spererei...è che dove ti giri ti giri, in qualunque ambito, è durissima...

    Quoto quello che è stato già detto sullo stalking (ahimé è una realtà da considerare per chi intraprende un percorso professionale nel nostro settore) e aggiungo un'altra possibile interpretazione del "pericoloso": la mia tutor del tirocinio (una "semplice" psicologa scolastica) era stata denunciata per lesione alla dignità e all'orgoglio personale (passami i termini giuridicamente non perfetti) da un insegnante in seguito alla stesura di una relazione di osservazione, ti assicuro immotivatamente... della serie, quando hai a che fare con la "valutazione" del comportamento di altri cammini su un terreno minato...
    Cmq, secondo me, non ti devi far scoraggiare dalle difficoltà lavorative, soprattutto se gli unici dubbi che ti vengono sono quelli instillati da altri... non demordere!

  9. #9
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    ha esordito con una parola che mi ha lasciata basita e non so dove collocarla: mi ha detto che il lavoro del terapeuta può diventare un lavoro anche pericoloso!!!allora io mi chiedo in che senso pericoloso?perchè entrano in gioco i propri vissuti?non credo che a livello concreto/fisico sia pericoloso proprio il lavoro dello psicologo!certo può diventarlo se non ci si distanzia dal paziente ecc..
    Insomma questo è il tutto. Vorrei che qualcuno esprimesse una opinione personale circa tale consiglio
    Ciao klaudia, io concordo solo in parte con quanto dettoti dalla tutor. Concordo sul fatto che la psicoterapia è lunga e tortuosa e un investimento ad altissimo rischio perchè poi rischi di trovarti un pugno di mosche in mano.
    Per quel che riguarda l'insegnamento sono anche d'accordo: una volta che sei entrata in questo ambito è tutto molto più facile: non sei costretto a lavorare full time e, anche se la paga non è il massimo, almeno hai un lavoro che ti consente di contemperare le esigenze lavorative a quelle della famiglia.
    Tuttavia, con questa cosa del maestro unico non so bene come andrà a finire: il rischio è tanti insegnanti a casa e senza lavoro, anche persone che lavorano da tempo. Ma se ti piace io ti consiglio di continuare, magari non perdendo l'occhio sul resto del mondo del lavoro per valutare anche qualche altra offerta.
    Per quel che riguarda l'aggettivo "pericoloso" boh. scusa, uno si laurea in psicologia anche con la coscienza che la psicoterapia mette in vivo i vissuti, quello è normale ed è anche alla base dell'empatia e spesso del controtransfert. Mi meraviglio come un laureato in psicologia si possa essere laureato, per l'appunto, e ancora creda che fare psicologia/psicoterapia sia un gioco da ragazzi e si senta ntangibile dal punto di vista dei vissuti. Tanti si suicidano anche, soprattutto persone che lavorano e non tengono in conto che lavorare anche con un"banale" paziente nevrotico ti rovescia dentro spesso un inferno di sentimenti, emozioni, sensazioni , positive e negative e se non te le aspetti e non le sai gestire se tu il primo a mancarci.
    Insomma, se fai questo lavoro questo è lo scotto da pagare, se no fai ingegneria. no? Quindi per quel che riguarda l'affermazione della tua tutor, io le consiglierei ingegneria informatica in un'altra vita. Ciao

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di skioppy
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    Mamma mia che pessimismo!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Io ho da poco fatto l'eds e leggendo questa discussione sono andata ancora più in sconforto!!!! Me ne rendo conto che è un campo saturo....ma comunque da qualcosa si deve pure iniziare, io intanto lavoro come educatrice e non credoche questa esperienza sia del tutto inutile anche in un futuro lavorativo come psicologo!
    Basta con la puzza sotto il naso....a me il lavoro di educatore piace molto, e anche esso ha i suoi rischi e le sue responsabilità...non sono poi tanto d'accordo a considerarlo un lavoro di serie B...anzi direi che spesso il lavoro "sporco" si fa a questo livello anche perchè gli agiti spesso li vedi in diretta e non sono filtrati dal racconto! Tutto sta a come vengono "sfruttate" e "Fruttate" le varie situazioni! CORAGGIO A TUTTE/I! l'OTTIMISMO E' IL PROFUMO DELLA VITA!
    Martina

  11. #11
    Matricola L'avatar di Henriette82
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Io concordo con te sul fatto che il lavoro come educatore sia un'esperienza che serve, ma serve come tutte le esperienze lavorative...
    Attenzione a non confondere il lavoro dell'educatore con quello dello psicologo: il primo si basa sul saper fare mentre il secondo sul saper attendere...due modi di lavorare completamente diversi!! Non crediamo a chi ci racconta che fare l'educatore è utile, perchè serve solo a far sì che continuiamo a lavorare in un ambito che non è il nostro (senza un'adeguta preparazione, dal momento che anche gli educatori si devono laureare e seguono un loro percorso di studi) e continuiamo a specializzarci e a dar soldi ai vecchi professionisti che non sanno più come riempire le loro tasche! Con questo non sto dicendo che la specializzazione non sia utile, ma forse avrebbero potuto fare di più all'università e creare maggiori specializzazioni universitarie con un'adeguata organizzazione e formazione!
    Purtroppo ciò che ci raccontano i vecchi tutor è un modo per aprirci gli occhi di fronte alla nostra professione (sottopagata e con richiesta di molte risorse energetiche ed economiche)
    Magari fosse solo pessimismo!
    il problema è che non siamo nè educatori nè psicologi, ma vogliono farci credere che siamo entrambe le cose...come è possibile?! Forse gli fa comodo a chi ci fornisce una perenne specializzazione, supervisione e così via?!?!

  12. #12
    Partecipante Veramente Figo
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Trovo questo 3d come per altro molti altri nel forum molto interessante e quindi vi offro la mia opinione.
    La Scuola di specializzazione quadriennale post lauream è utile ed indispensabile tuttavia è vero che diventa un costo difficile da sostenere se non si hanno entrate su cui contare.
    Utile perchè:
    vi insegna strategie e tecniche di intervento su diverse tipologie di pz e contesti organizzativi
    vi offre la possibilità di vedere come lavora uno psicologo-psicoterapeuta dal momento che avete il tirocinio di specialità obbligatorio. Lo stesso tirocinio è diverso da quello post lauream perchè vi vengono affidati dei casi da seguire in affiancamento/supervisione con uno psicologo
    vi permette di farvi conoscere professionalmente da colleghi e utenti.
    Indispensabile perchè al momento, anche se di crisi occupazionale, non c'è in Italia nessuna formazione post così completa a fronte di un cliente più informato e che si informa anche attraverso internet e quindi + esigente.
    In Liguria corre la voce che forse è bene lasciarla perdere, rimandarla, evitarla in realtà per i motivi di cui sopra è solo chi la possiede che lavora quindi....
    Rispetto all'insegnamento ho notizie solo di seconda mano tuttavia le colleghe che insegnano anche usano qs attività per racimolare qualche soldino, per presentare in un secondo tempo progetti a carattere psicologico o per potersi pagare una scuola di specializzazione.
    Se posso integrare ancora aggiungo che dopo la specializzazione io consiglio un corso di perfezionamento o un master credo che proprio a fronte dell'elevato numero di psicologi rispetto alla richiesta si debba tendere a diventare sempre più "esperto di"
    grazie T.
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  13. #13
    Partecipante Veramente Figo
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Rispetto alla pericolosità del nostro lavoro da psicoterapeuta esiste in ogni contesto ed anche se si è psicologi. chiedi a lei di tornare su qs argomento per me pericolosità significa:
    pz aggressivo verbalmente;
    pz che senti possa passare all'acting out (tra l'altro è proprio una scuola di specialità che ti permette di riconoscerlo prima);
    pz che agisce il transfert;
    contesti organizzativi poco definiti;
    contesti organizzativi sotto stress;
    contesti organizzativi con ruoli confusi
    e molto altro ancora
    il silenzio è pace, è serenità. A.G.

  14. #14
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Citazione Originalmente inviato da klaudia82 Visualizza messaggio
    grazie ste, allora adesso ho più chiaro dove volesse parare con sto termine. certo è che per me è stato demotivante sentirmi dire così! almeno un pò di illusoria speranza ce la poteva mettere!!! vebbè.
    ora devo preparare l'eds, ma lavorando si allungano i tempi quindi credo lo darò a primavera. alle elementari mi hanno sempre chiamato e per ora devo dire che mi sta bene così!mi piace insegnare, chissà che non opti per tale perscorso usufruendo dei titoli di studi in mio possesso senza fare ulteriori specializzazioni...e sperando anche nell'uscita di un concorso!avendo una base così mi sentirei molto più sicura nel partire con psicoterapia...
    sì, Gelmini purtroppo sta mettendo mano proprio dove non dovrebbe mettercela,ma alle prossime elezioni cambieranno i conti...
    Ciao Klaudia,
    anch'io sono laureata in psicologia e ho da poco finito il tirocinio; sono stata incuriosita dal fatto che tu insegni alle elementari...unendomi al coro di chi dice che trovare lavoro in ambito clinico è veramente difficile, mi chiedevo se la strada dell'insegnamento che hai intrapreso tu sia percorribile con la sola laurea in Psicologia o se si necessita di altri titoli qualificanti.

  15. #15
    Partecipante Assiduo L'avatar di Fioredilunas
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    Riferimento: Consiglio lavorativo della mia Tutor

    Salve colleghi!
    Con la riforma gelmini le cose sono peggiorate nelle scuole..quindi, secondo me, l'insegnamento ce lo possiamo scordare! Anche se si riaprirammo le Sissis..dove andremo poi a lavorare??

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