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  1. #1

    Esperienze familiari e percorsi di vita

    Ciao a tutti, ho visto solo ora questo spazio e vorrei averlo trovato tempo fa!!
    Sono una studentessa di Psicologia all'ultimo anno di specialistica e solo da poco tempo ho realizzato quanto importante sia stata la mia esperienza familiare nella scelta universitaria e professionale. Sembra assurdo, ma non avevo (o non volevo) considerato prima come la depressione di mio padre avesse lasciato un impronta in me, nella mia famiglia e nelle mie scelte, pensando che la Psicologia fosse semplicemente una mia grande passione alla pari della lettura e della danza. E da quel momento ovviamente una bella crisi esistenziale è stata inevitabile. Pensando e ripensando se avevo fatto la scelta giusta ho infine concluso (certamente temporaneamente, fino ai prossimi dubbi che mi si porranno) che forse l'esperienza con mio padre poteva essere addirittura una motivazione in più di riuscita, una sorta di ricerca di riscatto per far si che altre famiglie potranno soffrire meno di quanto ha fatto la mia. Cosa ne pensate? E' solo il mio modo di autoconvincermi per non cambiare percorso o può davvero aiutarmi in un certo senso? Infine vorrei porre una questione più personale: che tipo di implicazione può avere il mio rapporto un pò distaccato con mio padre sulle mie relazioni sentimentali con gli uomini? Ve lo chiedo perchè finora ho avuto storie brevi e poco importanti (ho 23 anni) ed ora che sento la necessità di una relazione più profonda e non la trovo mi chiedo quanto sia "colpa" delle mie modalità relazionali o se invece devo solo avere pazienza come tutte le single della mia età!!
    Grazie in anticipo del vostro supporto

  2. #2
    MOD Salute & Benessere L'avatar di Albamari
    Data registrazione
    08-07-2008
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    60

    Riferimento: Esperienze familiari e percorsi di vita

    Ciao cicci, in effetti non a caso le esperienze che si percorrono nella vita soprattutto quelle che interessano il mondo più vicino "il familiare" portano a fare scelte importanti, spesso inconsapevolmente altre volte invece si è determinati nello scoprire la causualità degli eventi. Convivere con la depressione di un familiare è sicuramente un 'esperienza non facile, frustrante in quanto impotenti di cambiare nettamente la situazione ma è sicuramente un'esperienza che ti apre la possibilità ad appassionarti in questo tuo caso alla scelta professionale che hai intrapreso non priva di crisi. E' una scelta che si fa con passione non è poco nella vita.

    Per quanto riguarda la brevità del rapporto con gli uomini, credo sia necessaria una maggiore esplorazione. Premesso che il modello paterno può influire nella scelta del partner in quanto "inconsapevolmente" ci si ritrova nello scegliere un compagno con caratteristiche simile a lui o con caratteristiche del tutto diverse. E' ovvio che ci sono altri risvolti che determinano un rapporto ma qui interviene la soggettività tutta da esplorare.
    Potresti cominciare a chiederti, cosa hanno in comune tra di loro questi uomini con cui hai rotto il rapporto, che cosa ti porta a sciogliere il legame con loro. C'è qualcosa che ti spaventa? cosa succede dentro di te quando cerchi qualcuno e quando poi inevitabilmente si allontana o lo allontani?
    Premesso ciò, per parere del tutto personale credo che oggi a 23 anni si sia molto giovani e credo comunque che fare esperienza "relazionale" alla tua età non può che aiutarti un domani a fare una scelta più oculata e l'esperienza probabilmente ti permetterà di rispondere a diversi quesiti che ti poni.

    Un grande in bocca al lupo per la tua professione!
    Un abbraccio
    dott.ssa Marialba Albisinni
    Psicologa - Esperta in Counseling psicologico
    Iscrizione Ordine Psicologi del Lazio n. 12403



  3. #3
    Partecipante L'avatar di Ivanillich
    Data registrazione
    11-11-2005
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    50

    Riferimento: Esperienze familiari e percorsi di vita

    Cara Cicci_Torino,
    io sono di una generazione di psicologi che alla tua età già si rendeva perfettamente conto della necessità di lavorare su se stessi sia per comprendere meglio le motivazioni familiari delle proprie scelte (ma senza stupirsene più di tanto in quanto si dava per scontato ab initio che ci fossero), sia per scoprire le proprie personali coazioni a ripetere.

    Non so cosa sia accaduto in questi 20 anni e passa........

    Eh certo, ho come la sensazione che sia cambiato di molto il vento culturale in questi anni... e che per la vostra generazione sia diventato molto più difficile respirare nei contesti accademici, e non solo, un'aria favorevole per elaborare questo genere di problemi.

    In ogni caso, benissimo che sì giunga a queste nuove consapevolezze, benissimo che ci si confronti
    A presto
    Luigi D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista
    Iscrizione Ordine Psicologi Lazio n° 5254 del 11/03/1994

  4. #4
    Matricola
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    Vittorio Veneto
    Messaggi
    21

    Riferimento: Esperienze familiari e percorsi di vita

    Citazione Originalmente inviato da cicci torino Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, ho visto solo ora questo spazio e vorrei averlo trovato tempo fa!!
    Sono una studentessa di Psicologia all'ultimo anno di specialistica e solo da poco tempo ho realizzato quanto importante sia stata la mia esperienza familiare nella scelta universitaria e professionale. Sembra assurdo, ma non avevo (o non volevo) considerato prima come la depressione di mio padre avesse lasciato un impronta in me, nella mia famiglia e nelle mie scelte, pensando che la Psicologia fosse semplicemente una mia grande passione alla pari della lettura e della danza. E da quel momento ovviamente una bella crisi esistenziale è stata inevitabile. Pensando e ripensando se avevo fatto la scelta giusta ho infine concluso (certamente temporaneamente, fino ai prossimi dubbi che mi si porranno) che forse l'esperienza con mio padre poteva essere addirittura una motivazione in più di riuscita, una sorta di ricerca di riscatto per far si che altre famiglie potranno soffrire meno di quanto ha fatto la mia. Cosa ne pensate? E' solo il mio modo di autoconvincermi per non cambiare percorso o può davvero aiutarmi in un certo senso? Infine vorrei porre una questione più personale: che tipo di implicazione può avere il mio rapporto un pò distaccato con mio padre sulle mie relazioni sentimentali con gli uomini? Ve lo chiedo perchè finora ho avuto storie brevi e poco importanti (ho 23 anni) ed ora che sento la necessità di una relazione più profonda e non la trovo mi chiedo quanto sia "colpa" delle mie modalità relazionali o se invece devo solo avere pazienza come tutte le single della mia età!!
    Grazie in anticipo del vostro supporto

    Ciao Cicci,
    anch'io ho trovato solo ora questo spazio ma ne sono felice...........io sono psicologa, laureata da 4 anni, al 2° anno di scuola di specializzazione e con una bimba di 15 mesi.........quindi ho iniziato la scuola di specializzazione con una bimba tra le braccia di appena 2 mesi e mezzo................ti dico questo perchè la scoperta che tu hai fatto a 23 anni io la sto facendo adesso che ne ho ben di più di 23 anni................e se all'inizio mi ha lasciata senza fiato, mi ha destabilizzata...........adesso all'inizio del 2° anno della scuola di specializzazione sono felicissima di tutto quello che sto scoprendo e vedendo, che prima sembrava inesistente mentre era comunque sotto i miei occhi................frequento l'istituto di terapia familiare..........e nemmeno questo è sicuramente a caso................è la prima cosa che ci hanno detto...........NIENTE SUCCEDE PER CASO..........e credimi non c'è cosa più vera.................dopo le scoperte che ho fatto,ho deciso di intraprendere un percorso personale di terapia,sicuramente indispensabile per la professione ma altrettanto per me come persona, come mamma, come moglie e come figlia.
    Ti dico solamente di andare avanti, di saper fare tesoro delle "scoperte"che farai e sicuramente tutte prima o poi ti torneranno utili........

    Ciao

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