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Discussione: Sogno angosciante

  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
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    Urbino
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    Sogno angosciante

    Il sogno di stanotte ora che lo racconto non sembra spaventoso, ma credetemi, mi sono alzata col cuore a mille! Vi racconto:

    Eravamo a casa mia, e avevo dei fratelli. Non ricordo quanti ma durante il sogno avvengono un sacco di traformazioni per cui a volte anche io stessa divento mia sorella, o mio fratello ecc.

    Dunque ( non ridete ) nella prima parte del sogno siamo io, Qui, Quo Qua (proprio loro: erano anch'essi miei fratelli) e un'altra ragazza che non mi ricordo come fosse. Due ragazzi, presumo parenti o amici di famiglia decidono di divertirsi un pò con noi mentre i nostri genitori sono assenti. Ci chiudono nella doccia di casa mia, e uno di loro ci annuncia che uno alla volta ci avrebbero chiamati e uccisi, mentre nel frattempo dava fuoco alla doccia per rendere la cosa più "divertente".
    Sono stata male come se fosse stato vero! Mentre appiccava fuoco alla doccia, mi ha guardato e mi ha detto: "naturalmente voi ragazze verrete prima violentate e poi uccise". Non ci ho visto più, non credevo di farcela ma sono sgusciata fuori dalla doccia ( ero in accappatoio! ) e sono corsa di sotto per cercare aiuto. Mentre uno dei due massacrava i miei fratellini, l'altro mi inseguiva, ed è stato un inseguimento veramente mozzafiato lungo le scale e le porte che da casa mia portano all'ingresso (non riuscivo ad aprire le porte, nè a richiuderle dietro di me dopo averle aperte).
    Quando mi ritrovo finalmente fuori chiedo aiuto al pizzaiolo del ristorante che ho sotto casa mia. Mi guarda inebetito, e allora lo lascio perdere e fuggo dentro al ristorante. Non mi sento sicura neanche li, e ad un certo punto arriva lui, con una pistola in mano, che non si cura dei presenti e vuole uccidere me e la mia migliore amica (che non so per quale motivo era li, ed era mia sorella!). Faccio scudo alla mia amica col mio corpo, ma la paura è tanta, allora salto addosso al ragazzo e dopo una dura lotta riesco a strappargli la pistola.
    Dopodichè il ragazzo se ne va, e a me restano solo la tristezza, l'odio e l'immensa paura di andare a vedere cosa sia successo ai miei fratelli, su in casa.

    A un certo punto il sogno cambia. E questa seconda parte è la meno chiara Mi ritrovo in una casa in mezzo a una vallata, una casa abbandonata ma molto bella. Ma non sono più io. Sono Qua (il papero-fratello), e sono morto. Vago fluttuando per la casa, e sembra essere tutto un cartone animato. Non ho paura del buio, non ho paura di niente, perchè so di essere io la cosa più spaventosa che si possa trovare in quella casa! incontro altre persone. Una donna un pò anziana con un bambino ad esempio. Un uomo molto solo. Capisco che quella casa ospitava le anime dei morti di morte violenta. Ma quella casa ospitava anche un grande tesoro, e i ragazzi che avevano ucciso i miei fratelli avevano seguito le loro anime per giungere fino a li, e ora si trovavano all'interno della casa che cercavano il tesoro.
    Ad un certo punto arriviamo io e il mio ragazzo, Federico, in questa casa. Naturalmente eravamo fratelli anche noi (tra di noi e con i defunti). Il mio personaggio da Qua si sposta nella me di sempre. Eravamo li per "liberare" i nostri fratellini morti dalla prigionia in quella casa (questo lo dico io, in realtà non è specificato nel sogno ma pareva proprio che facessimo di tutto per tirarli fuori da li). Qua ci dice che gli altri due fratelli sono già sotto l'effetto del potere della casa, presto non vorranno più venire via.
    Infatti, ad un certo punto vediamo scendere dalla vallata una fiaccolata di gente. "Arrivano!" dice Qua. Quando tutta la gente (tutte anime) si ferma davanti alla casa, cerchiamo tra la folla Qui e Quo (che in quel caso non erano più Qui e Quo ma due ragazzi normali, anzi un ragazzo e una ragazza). Li ritroviamo, ma sembrano quasi non riconoscerci, li abbracciamo ma non rispondono all'abbraccio. I loro sguardi sono vuoti. Hanno solo un sorrisino gentile, come di circostanza. E io soffro molto.

    Decidiamo di tentare suonando, di convincere la "casa" a renderci i fratelli. Troviamo un tamburo, e io ho con me il mio oboe ma gli si rompe l'ancia e diventa insuonabile. Trovo tra le anime una mia compagna di classe del conservatorio e le chiedo: "hai un'ancia? Anche da buttare, purchè suoni". Anche lei mi guarda vuota. Mi frugo in tasca e trovo una busta con su scritto: "buon compleanno! Alba e Rufus" (la sorella di una mia amica, e il suo fidanzato). Apro la busta e trovo un'ancia, ma... è un'ancia da fagotto! Assurdo, non posso suonare. Non so cosa suonare, sono disperata. Nel frattempo le anime si divertono, suonano e cantano, il tutto però in un'atmosfera cupa e triste. Solo Qua ormai confida in noi. Ma siamo impotenti... e abbiamo il terrore che i due assassini nella casa possano scoprirci.

    Il sogno mi pare finisca qui...
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  2. #2
    evaluna^
    Ospite non registrato

    ma come fai a ricordare tutti questi particolari..... ??Sembra una sceneggiatura di un film del terrore......sui generis (con Qui Quo e Qua... )

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    22-07-2002
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    Ho una memoria particolare... magari mi dimentico interi sogni, ma quelli che mi ricordo sono veramente precisi e poi, quando scrivo, i particolari sono sempre meno di quelli che ricordo effettivamente...
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  4. #4
    Amus
    Ospite non registrato
    Chiarissimo e dettagliato il tuo racconto L'ho già letto due volte ma credo che dovrò farlo ancora
    Per il momento sono rimasta perplessa sulle trasformazioni, sulle sovrapposizioni dei personaggi, tanto che mi sono persa a cercarti Tu sei te stessa ma sei anche gli altri (qui rivedo chiaramente la teoria di Alea ) Tu esci ed entri in te stessa quasi fossi alla ricerca di una nuova te, in modo quasi frenetico e snervante...
    A domani

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    ciao ember .. sono senza parole ma proverò a scrivere.
    Mi è venuto in mente un ricordo dall'esame di Clinica, in un bellissimo libro c'erano raccontati dei sogni da casi clinici e l'autore faceva proprio riferimento al "paesaggio" del sogno per parlare del "paesaggio interno" una casa in una vallata ed io senza sforzo costruisco nella mia mente un immagine a dar forma alle tue parole e vedo una casa in una vallata e vedo anche la fiaccolata. Sono li con te e non ho paura ma capisco cosa intendi .. e mi sento impotente nella volonta di farmi capire e seguire da quegli sguardi spenti.

    Ora mi ha colpito molto quando dici : SONO IO LA COSA PIU' SPAVENTOSA LI DENTRO
    mi sembra un viaggio alla scoperta delle mille anime di Ele, e concordo nella "scelta" della musica per riuscire a rompere il "maleficio" .. mi piace come finisce il sogno : Solo "QUA" ormai confida in noi ... finchè ancora qualcuno confida ...


    a dopo
    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    22-07-2002
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    Ricerca di una nuova me o scoperta delle mie mille anime? sono cose diverse...

    Sono sempre belle le vostre chiavi di lettura

    Lo stratagemma della musica mi ha fatto venire in mente le Metamorfosi di Ovidio:

    Intonando al canto le corde
    della lira, così disse: "O dei, che vivete nel mondo degl'Inferi,
    dove noi tutti, esseri mortali, dobbiamo finire ...
    Causa del viaggio è mia moglie...
    in pegno ve la chiedo, non in dono.
    Se poi per lei tale grazia mi nega il fato, questo è certo:
    io non me ne andrò: della morte d'entrambi godrete!".
    Mentre così si esprimeva, accompagnato dal suono della lira,
    le anime esangui piangevano...
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  7. #7
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Amuschella
    Tu sei te stessa ma sei anche gli altri (qui rivedo chiaramente la teoria di Alea )
    qual è la teoria di Alea?

  8. #8
    Amus
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da evaluna^
    qual è la teoria di Alea?
    ... che tutti i personaggi del sogno rappresentano parti di noi stessi... terra terra è questa Per i dettagli scientifici ti rimando all'Autrice

  9. #9
    Amus
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Ember
    Ricerca di una nuova me o scoperta delle mie mille anime? sono cose diverse...
    Credo proprio di si o potrebbero non esserlo

  10. #10
    evaluna^
    Ospite non registrato
    Ricerca di una nuova te costituita da mille anime....

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