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  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaMukkina
    Data registrazione
    04-06-2005
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    Firenze
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    82

    Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Ciao ragazzi, vi scrivo per sapere se qualcuno di voi lavora, attraverso qualche associazione, per l'assistenza sociale.
    Perchè mi hanno chiesto di fare un'assistenza domiciliare (un'educativa su un'adulto borderline) 2 ore al giorno, 5 giorni a settimana.
    A me per certi versi piacerebbe, però non so se accettare visto che significherebbe farmi 20 km al giorno (con quel che costa la benzina ora!!!) e doverla incastrare con altre cose che già faccio (purtroppo non psi, ma mi danno da campare).
    Non sono ancora riuscita a parlare con l'associazione per sapere quanto mi darebbero all'ora e volevo sapere da voi se ne avete una vaga idea.
    Vorrei evitare di spendere più di quanto guadagno...

    Grazie mille delle info se potrete darmele

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di nefertiti11
    Data registrazione
    20-08-2007
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    genova
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    135

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Ciao,
    io non ti posso dare info specifiche, però ho appena rifiutato un lavoro perchè troppo distante, il lavoro in se mi piaceva molto ma avrtei finito per "odiarlo" considerando il dispendio di tempo e di soldi (autostrada e benzina)...
    Vedi tu.. magari poi troverai qualcosa di più vicino.. non si sa mai..

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di PiccolaAine
    Data registrazione
    09-04-2006
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    milano
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    63

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    ciao! io lavoro da un anno e mezzo come educatrice..la mia coperativa paga bene 10,50 l'ora netti ma di solito si a dai 6 ai 15 dipende dal luogo e dai fondi che stanzia il comune, almeno credo.
    chiedi se hanno il rimborso benzina, nella mia lo fanno o mi pagano l'ora di spostamento e direttamente la benzina calcolata a tratta..
    ciao
    Aine

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaMukkina
    Data registrazione
    04-06-2005
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    Firenze
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    82

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Grazie mille. In effetti ora vedrò di chiederlo.
    Purtroppo per ora sono riuscita a mettermi in contatto solo con l'ass. sociale che ha in carico la famiglia, mentre chi cura la parte burocratica è stato latitante... appena lo acchiappo chiedo ;-)

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di kalina81
    Data registrazione
    04-04-2006
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    Cagliari
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    132

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    So di paghe mooolto basse...max 10 euro lordi...vedi se ti conviene in relazione a quanto spenderesti x spostarti!

  6. #6
    Ultralag
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Ho fatto ADM (Assistenza Domiciliare Minori) per 8 mesi...
    Al netto eravamo sotto i 7 euro per 18 ore settimanali spalmate su 3 casi, e ogni giorno mi sciroppavo non meno di 90 km, di cui solo 10 rimborsati per lo spostamento tra le case dei minori.

    In sostanza direi che è una buona esperienza, peccato non sia un lavoro da psicologo e ancora mi chiedo per quale motivo cerchino psicologi per fare gli educatori?!
    In generale in Assistenza Domiciliare ci si sente molto soli, i tuoi compiti sono relativamente gratificanti (non è un lavoro che farai per molto e lo sai già in partenza), la paga è bassa inevitabilmente (non che sia gusto così ma perchè se non accetti il lavoro tu ce ne saranno 1000 altri pronti e lo sanno)...in sostanza è un lavoro da fare perchè ti interessa buttartici senza pensarci due volte e non per soldi o riconoscenza.

    Nel mio caso era comunque peggio del tuo eventuale perchè il mio servizio iniziava male, sotto gli occhi di familiari cui l'intervento era stato imposto dal comune di residenza...in più per un accanirsi della sorte: macchina guasta durante il lavoro = mesi di stipendi buttati.
    Occorre valutare questi rischi...

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di manuela22
    Data registrazione
    29-09-2006
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    193

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    secondo voi è pericoloso??
    una volta che siete a casa del vostro caso che dovete fargli fare?
    grazie per le info!

  8. #8
    Ultralag
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Dipende dal caso, ma direi che aver paura è l'ultima cosa che può essere utile a voi ed al destinatario dell'intervento...
    Il rischio maggiore consiste secondo me nel non essere all'interno di una struttura, nel non poter usufruire della sua protezione; si configura dunque come una occupazione di frontiera, anzi forse ancor più spesso in territorio ostile.
    Per non aver timore occorre però avere una certa consapevolezza dei propri fini e dei mezzi per raggiungerli; mostrarsi decisi e sicuri, mai giudicanti, funziona nella maggior parte dei casi.

    Quanto al "cosa fargli fare" beh, ogni caso fa storia a sè, bisogna poi considerare gli scopi prestabiliti dell'intervento, leggere eventuali report di educatori precedenti, chiedere consiglio immediato ad Assistente Sociale e Referente, aguzzare la vista ed il cuore, metterci ingegno, empatia e pazienza...lo scopo ultimo in genere è sviluppare una relazione significativa, nuova e che dia una prospettiva equilibrata nell'affrontare la vita quotidiana...quindi ogni mezzo è lecito, nel senso buono eh!
    In generale mi sono accorto che l'aspetto fondamentale è anche quello spesso dato per scontato: stare insieme, il resto viene da sè...

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di manuela22
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    29-09-2006
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    193

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    rischio maggiore consiste secondo me nel non essere all'interno di una struttura, nel non poter usufruire della sua protezione; si configura dunque come una occupazione di frontiera, anzi forse ancor più spesso in territorio ostile. PROPRIO A QUESTO MI RIFERIVO.

    E ok la passione per il lavoro in se, ok il bisogno di lavorare ma "rischiare" per quel poco compenso poi nn so quanto ne vale la pena.. a parte il soggetto in se, è proprio la famiglia che vivo come potenzialmente ostile, anche se, ho sentito che in certi casi, è proprio la madre che richiede la figura dell educatore perchè da sola nn riesce a gestire il figlio/figlia.. è vero secondo voi?

    Cmq prima di accettare qualsiasi incarico mi informerò bene

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Manuela, dipende anche di che tipo di ADH/ADM parli.
    Un conto sono gli adulti, un altro i bambini. Un conto un caso *sociale*, altro con certificazione di disabilità.

    Io faccio ADH da 2 anni ormai. é vero che non è il lavoro da psicologo, ma dà le sue gratificazioni...
    A volte può essere la famiglia a chiedere l'educatore. altre volte no, ma anche lì parte del lavoro è far accettare questa cosa come un'opportunità per l'utente. In una famiglia, la seconda volta che andavo, la madre mi ha detto chiaro e tondo in faccia che si vergognava ad avermi in casa. Ora, dopo 6 mesi, mi adora e si fida di quello che dico permettendomi di lavorare con molti più spazi di manovra. Non è stato facile, ma vedere che ora si fida...non è poco.

    Cmq anche io consiglio di valutare bene: la casa di una famiglia è comunque sempre un loro luogo privato ed entrarci non è facile. Bisogna capire se ce la si sente di fare questa cosa... Se no, basta essere onesti e cercare altro. Perchè quando si è lì, in casa, si è soli... e bisogna contare sulle proprie forze e competenze.

    In bocca al lupo!
    Ultima modifica di LuisaMiao : 05-10-2008 alle ore 16.02.06
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  11. #11
    Ultralag
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Io non ho mai sentito paura e molto probabilmente nemmeno timore...
    In alcuni casi sapevo di non essere ben accetto ma non ha rappresentato per me un vero problema, non ho giudicato le famiglie con cui entravo in contatto, ne ho analizzato il funzionamento, e ho valutato la strada da percorrere, infine l'ho intrapresa.
    Quando mi presentarono il lavoro ed i miei casi, mi chiesero se ero spaventato, sinceramente ero più curioso che dubbioso, in più mi sono detto che, se desideravo essere uno psicologo (pur iniziando da educatore) capace, non mi potevo permettere il lusso di evitare il disagio altrui, anzi che dovevo andargli incontro e cercarlo attivamente, abbuffarmene in qualche modo.

    Considerate poi che non ho mai sentito di un educatore trucidato o rinchiuso in cantina per mesi a pane secco e cipolle, per cui io non avrei paura ed anzi interpreterei la mia paura che, un significato, visto che abbiamo scelto questa strada, deve pur averlo...

  12. #12
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Citazione Originalmente inviato da Ultralag Visualizza messaggio
    Considerate poi che non ho mai sentito di un educatore trucidato o rinchiuso in cantina per mesi a pane secco e cipolle, per cui io non avrei paura ed anzi interpreterei la mia paura che, un significato, visto che abbiamo scelto questa strada, deve pur averlo...
    quello che dici è vero... ma qualche rischio c'è. e va tenuto in considerazione. io faccio ADH specialmente, e anche se sono bambini picchiano. e a volte anche in modo molto violento.
    dopo un tot di casi in cui avevo bambini aggressivi, ora ho chiesto di non averne per un po'. di botte se ne reggono una certa quantità, dopo diventa martirio.

    comunque riflettere sul significato di queste paure ci può aiutare. anche per capire i nostri limiti.
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  13. #13
    Ultralag
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Questo è reale, avevo dato per scontato che la paura potesse essere riferita alle famiglie più che agli utenti; per mia esperienza più che di "prender botte" si è trattato di giochi o di una confrontazione fisica, come momento di confronto mentale sottostante, di ricerca di comprensione dei ruoli tra me e l'utente.

    Leggere tutto questo in questo modo, interrogandosi più sulle ragioni retrostanti l'atto "violento" che soffermandosi sul suo accadere nudo e crudo, si hanno delle armi in più per operare un cambiamento e per non sentirsi dei semplici pupazzi su cui l'utente può mimare atti appresi.
    Se l'educatore diventa valvola di sfogo, qualche cosa di utile da capire sotto c'è...

    A parte questo sono daccordo sul fatto che, per le condizioni in cui si lavora, non sempre il gioco vale la candela...ma questo sta alla coscienza di ognuno e finchè non si inizia non si può essere sicuri che tutto andrà bene...

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di manuela22
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    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Citazione Originalmente inviato da LuisaMiao Visualizza messaggio
    quello che dici è vero... ma qualche rischio c'è. e va tenuto in considerazione. io faccio ADH specialmente, e anche se sono bambini picchiano. e a volte anche in modo molto violento.
    dopo un tot di casi in cui avevo bambini aggressivi, ora ho chiesto di non averne per un po'. di botte se ne reggono una certa quantità, dopo diventa martirio.

    comunque riflettere sul significato di queste paure ci può aiutare. anche per capire i nostri limiti.
    esatto LU mi riferivo proprio a queste storie, ne ho sentite a bizzeffe ma ho ì sentito anche di educatrici che venivano trattate molto male dai famigliari.. magrai persone segnalate dal tribunale dei minori, piuttosto che ex detenuti, ex tossici, per questo sia un sano istinto di sopravvivenza badare alla propria persona e farsi qualche domanda!! Gia all interno di un istituto una mera facciata di "difesa"la si puo avere, ma a casa altrui..... soprattutto per una giovane ragazza, che poi tanto armadio nn è, e nn so quanto possa difendersi!grazie Lu per avermi riportato le tue esperienze!
    baci

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Riferimento: Chi di voi lavora come educatore per l'assistenza sociale??

    Ultralag sono d'accordo con te, il riflettere sul senso dell'atto violento aiuta. è vero anche che in questo lavoro è necessario avere uno spazio di confronto con i colleghi e con qualcuno di esterno, tipo supervisione, per poter davvero riflettere sul proprio operato.

    Manuela capisco le tue perplessità... ma d'altra parte mi chiedo: se hai tutti questi timori verso queste tipologie di utenti, con chi vorresti lavorare? Se uno è segnalato al tribunale per i monorenni non è un mostro... così come non lo sono ex tossici o ex detenuti. Sono persone, in difficoltà spesso ma persone. E già considerarle così cambia la prospettiva... e non di poco.
    La struttura aiuta, è vero.... e la forza fisica non c'entra. Ti assicuro che non sono un armadio di ragazza ma sono capace di contenere ragazzini 15enni alti 1,80....l'esperienza aiuta a capire i segnali, a conoscere mosse e strategie,... e a non farsi prendere dal panico e dal mero *sopravvivere*.

    Cmq mi sento di dire di pensarci bene: se il timore e la paura sono tanti, secondo me può non essere il lavoro adatto a te. anche perchè gli utenti se ne accorgono e non si fideranno facilmente di te (tu ti fideresti di uno che ha paura di te?).
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