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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-04-2007
    Messaggi
    99

    Aprire partita iva da quando lo psicologo è professione sanitaria

    Ciao a tutti!
    Sto per aprire partita iva per lavorare come libera professionista, ma ho ancora dei dubbi per capire quale sia il regime più adatto.
    La commercialista mi ha spiegato che conviene per chi inizia il forfettino o il regime agevolato.
    Dal momento che la professione di psicologo è diventata professione sanitaria, scaricare l'iva degli acquisti ecc.è molto più difficile e quindi converrebbe il regime agevolato.
    Questo week-end, completerò il percorso formativo in pnl prendendo, speriamo, l'attestato di master e mi piacerebbe propormi come formatrice a comuni, provincia, dal momento che ho tre anni di esperienza come insegnante nelle scuole.
    Ho visto che la prestazione di uno psicologo che si propone come docente non sarebbe esente da iva, quindi è da tenere presente nella scelta del regime.
    Grazie a chi può darmi lumi in proposito.

  2. #2
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-04-2007
    Messaggi
    99

    Riferimento: Aprire partita iva da quando lo psicologo è professione sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da darksky^ Visualizza messaggio
    Ciao a tutti!
    Sto per aprire partita iva per lavorare come libera professionista, ma ho ancora dei dubbi per capire quale sia il regime più adatto.
    La commercialista mi ha spiegato che conviene per chi inizia il forfettino o il regime agevolato.
    Dal momento che la professione di psicologo è diventata professione sanitaria, scaricare l'iva degli acquisti ecc.è molto più difficile e quindi converrebbe il regime agevolato.
    Questo week-end, completerò il percorso formativo in pnl prendendo, speriamo, l'attestato di master e mi piacerebbe propormi come formatrice a comuni, provincia, dal momento che ho tre anni di esperienza come insegnante nelle scuole.
    Ho visto che la prestazione di uno psicologo che si propone come docente non sarebbe esente da iva, quindi è da tenere presente nella scelta del regime.
    Grazie a chi può darmi lumi in proposito.
    Nessuno che può darmi un parere?
    Forse è la sezione sbagliata?

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
    Data registrazione
    01-03-2003
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    155

    Riferimento: Aprire partita iva da quando lo psicologo è professione sanitaria

    Ciao,

    immagino tu intenda per regime agevolato il regime dei minimi introdotto dalla Finanziaria 2008 (conosciuto anche come "nuovo forfettone") e per forfettino il regime per le nuove iniziative imprenditoriali (di durata al massimo triennale).

    Se pensi di dedicarti ad attività ivate (come appunto la formazione), secondo me non c'è dubbio ti convenga il forfettone. Tra l'altro, il vantaggio maggiore di questo regime - specie per chi inizia - sta nel fatto che ti pone al di fuori degli studi di settore (nel caso del forfettino sei salva solo per il primo anno, ma a partire dal secondo devi farci subito i conti...)

    Una cosa importante che devi considerare è che il forfettone non è applicabile quando sei socio di un'attività; quindi se ad esempio in futuro pensi di associarti a qualche studio con colleghi o altri professionisti, a partire da quel momento perdi il forfettone e rientri nel regime ordinario (non nel forfettino, perchè puoi sceglierlo solo quando inizi; è appunto dedicato alle nuove imprese).

    Insomma, pensaci bene
    the Dark side Clouds everything


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  4. #4
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-04-2007
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    99

    Riferimento: Aprire partita iva da quando lo psicologo è professione sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da Lithium Visualizza messaggio
    Ciao,

    immagino tu intenda per regime agevolato il regime dei minimi introdotto dalla Finanziaria 2008 (conosciuto anche come "nuovo forfettone") e per forfettino il regime per le nuove iniziative imprenditoriali (di durata al massimo triennale).

    Se pensi di dedicarti ad attività ivate (come appunto la formazione), secondo me non c'è dubbio ti convenga il forfettone. Tra l'altro, il vantaggio maggiore di questo regime - specie per chi inizia - sta nel fatto che ti pone al di fuori degli studi di settore (nel caso del forfettino sei salva solo per il primo anno, ma a partire dal secondo devi farci subito i conti...)

    Una cosa importante che devi considerare è che il forfettone non è applicabile quando sei socio di un'attività; quindi se ad esempio in futuro pensi di associarti a qualche studio con colleghi o altri professionisti, a partire da quel momento perdi il forfettone e rientri nel regime ordinario (non nel forfettino, perchè puoi sceglierlo solo quando inizi; è appunto dedicato alle nuove imprese).

    Insomma, pensaci bene
    Grazie mille per la risposta.
    Infatti sono a conoscenza del fatto che nel forfettino pagi qualche tassa in piu' tipo irap, studi di settore in seguito...ero nel dubbio fra i due per la fattura e lo scarico dell'iva che si può fare solo con il forfettino.
    Vorrei fare corsi di formazione per i corsi per la regione,comune e quelli si intendono con iva, è questo il dubbio che mi rimane.
    GRazie ancora

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di Lithium
    Data registrazione
    01-03-2003
    Residenza
    Milano
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    155

    Riferimento: Aprire partita iva da quando lo psicologo è professione sanitaria

    Di nulla, ma non sapendo quanto avresti da scaricare, più di questo non saprei dirti...
    Di certo il guadagno dei corsi sarebbe maggiore: col forfettino dovresti ivarli, per cui ci perdi il 20% e in più sul netto ci paghi il 10% di tasse (più irap), mentre il forfettone ti esonera dall'iva, quindi il guadagno è già netto, però ci paghi il 20% di tasse (ma non l'irap). Insomma, un 10% di guadagno in più lo hai.

    Ad ogni modo la questione degli studi di settore non è da sottovalutare. Essere congrui è molto difficile, e se non sei congruo o ti tocca adeguarti pagando la differenza, o ti tocca di dimostrare al fisco che non stai evadendo, e lì son dolori...

    In bocca al lupo, comunque!
    the Dark side Clouds everything


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  6. #6
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    14-04-2007
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    99

    Riferimento: Aprire partita iva da quando lo psicologo è professione sanitaria

    Citazione Originalmente inviato da Lithium Visualizza messaggio
    Di nulla, ma non sapendo quanto avresti da scaricare, più di questo non saprei dirti...
    Di certo il guadagno dei corsi sarebbe maggiore: col forfettino dovresti ivarli, per cui ci perdi il 20% e in più sul netto ci paghi il 10% di tasse (più irap), mentre il forfettone ti esonera dall'iva, quindi il guadagno è già netto, però ci paghi il 20% di tasse (ma non l'irap). Insomma, un 10% di guadagno in più lo hai.

    Ad ogni modo la questione degli studi di settore non è da sottovalutare. Essere congrui è molto difficile, e se non sei congruo o ti tocca adeguarti pagando la differenza, o ti tocca di dimostrare al fisco che non stai evadendo, e lì son dolori...

    In bocca al lupo, comunque!
    Crepi!!!
    Non in testa un budget, volevo pensare alle varie possibilità ma è ancora tutto molto astratto, quindi penso che propenderò per il regime agevolato non sapendo se raggiungerò i guadagni minimi.
    Sono dell'idea che tentare non costa nulla!a presto e grazie

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