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Visualizzazione risultati 1 fino 6 di 6
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di littlecherub
    Data registrazione
    10-01-2006
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    202

    Psicoterapeuta "malato"

    ciao a tutti!
    so già che c'è un tread con un titolo che può apparire simile, ma l'ho letto per bene e l'argomento trattato non è lo stesso che intendo esporre qui.

    mi chiedevo...può capitare che uno psicotarapeuta soffra,o abbia sofferto di qualche psicopatologia?
    in tal caso che si fa?

    Sono attualmente in formazione presso una sucola di psicoterapia, ed in via confidenzuiale ho saputo di colleghi che hanno avuto in passato problemi del genere, ma ritengono , avendoli superati, che non abbia alcun senso farli emergere durante la formazione.
    voi che ne pensate?
    e se problemi del genere dovessero emergere addirittura durante la formazione o l'attività di psicotarapeuta?

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    Riferimento: Psicoterapeuta "malato"

    Io non so che scuola frequenti tu, pero' si, puo' capitare e capita anche che illustri Professori, abbiano sofferto o soffrano di qualche patologia.
    Se dovessero emergere durante la formazione, sarebbe un bene, non un male, piuttosto che emergano dopo mentre sono al lavoro ed essi non hanno la capacita0 di gestirli ed utilizzarli ai fini eventuali del trattamento che stanno conducendo.
    Gorse, pero', alcuni di loro, potrebbero non volerli far emergere durante la formazione perchè magari, fanno delle psicoterapie personali all'esterno.
    Cmq, nè i candidati, nè gli psicoterapeuti, nè gli psicoanalisti, sono esenti dalla possibilita' di soffrire di qualche disturbo; ritengo pero', che almeno in privata sede, dovfrebbero parlarne con i didatti della scuola per valutare la situazione personale e la possibilita' di fare, magari, un trattamento personale se ritenuto utile.

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  3. #3
    Partecipante Esperto
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    25-06-2005
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    campi bisenzio
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    338

    Riferimento: Psicoterapeuta "malato"

    tutti i grandi della storia della psicologia erano matti come cavalli.
    parlando più seriamente in formazione, laddove è richiesta una formazione esperienziale, cioè dove ci si mette in gioco, trattare di certe questioni è bene, tanto più se uno li ha "superati" non vedo per quale motivo non ricercare un ulteriore confronto. nelle scuole non esperienziali, cioè dove non si è sottoposti a terapia in alcuna forma, non ha senso mettersi in gioco in tal modo.

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di rosamund
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    02-12-2007
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    718

    Riferimento: Psicoterapeuta "malato"

    condivido totalmente ciò che hanno detto massimomassimo e rosadimaggio.. mi accorgo sempre più di quanto siano interessanti le dinamiche che si realizzano intorno al corso di specializzazione... queste "confidenze" sul proprio passato "risolto"... tanto da rendere superfluo un approfondimento (se così lo vogliamo/possiamo chiamare) in formazione..
    littlecherub mi sono messa nei tuoi i panni e un pò anche in quelli miei di qualche anno fa.. le "aperture" dei colleghi al di fuori del corso mi hanno sempre in qualche modo bloccata, sentivo di sapere e dovere tenere dei segreti... dei "non detti" che mi allontanavano dal gruppo per legarmi inevitabilmente ai "confidenti".. un impasse insomma... ma mi sa che questa è proprio un'altra storia e sono andata proprio fuori thread...
    Rosamund

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
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    Riferimento: Psicoterapeuta "malato"

    Citazione Originalmente inviato da rosamund Visualizza messaggio
    condivido totalmente ciò che hanno detto massimomassimo e rosadimaggio.. mi accorgo sempre più di quanto siano interessanti le dinamiche che si realizzano intorno al corso di specializzazione... queste "confidenze" sul proprio passato "risolto"... tanto da rendere superfluo un approfondimento (se così lo vogliamo/possiamo chiamare) in formazione..
    littlecherub mi sono messa nei tuoi i panni e un pò anche in quelli miei di qualche anno fa.. le "aperture" dei colleghi al di fuori del corso mi hanno sempre in qualche modo bloccata, sentivo di sapere e dovere tenere dei segreti... dei "non detti" che mi allontanavano dal gruppo per legarmi inevitabilmente ai "confidenti".. un impasse insomma... ma mi sa che questa è proprio un'altra storia e sono andata proprio fuori thread...
    Io credo che molto probabilmente, piu' che andare fuori thread, tu potresti aver centrato il problema piu' importante di littecherub, relativo alle varie dinamiche che si creano al di fuori del corso, indipendemente da quale parte esse abbiano effettivamente inizio e chi vi si trovi coinvolto, in forma di impasse o potenziale impasse personale
    Poi, parlare del proprio passato per non parlarne, perchè "risolto"
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
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    644

    Riferimento: Psicoterapeuta "malato"

    Citazione Originalmente inviato da littlecherub Visualizza messaggio
    ciao a tutti!
    so già che c'è un tread con un titolo che può apparire simile, ma l'ho letto per bene e l'argomento trattato non è lo stesso che intendo esporre qui.

    mi chiedevo...può capitare che uno psicotarapeuta soffra,o abbia sofferto di qualche psicopatologia?
    in tal caso che si fa?

    Sono attualmente in formazione presso una sucola di psicoterapia, ed in via confidenzuiale ho saputo di colleghi che hanno avuto in passato problemi del genere, ma ritengono , avendoli superati, che non abbia alcun senso farli emergere durante la formazione.
    voi che ne pensate?
    e se problemi del genere dovessero emergere addirittura durante la formazione o l'attività di psicotarapeuta?
    Mi sembra che tu ponga due domande:
    1- Può presentare o aver presentato psicopatologia?
    2- Cosa fare?
    Con la prima credo tu vada a toccare il difficile argomento di qual è il limite tra normalità e patologia. Al di là di questo, penso che la sofferenza faccia parte di tutte le esistenze e che potenzialmente possa ingenerare disagi psichici più o meno evidenti anche in chi svolge la professione di psicoterapeuta. Questo può appartenere al passato-allora non credo sia un problema,anzi una forza- o al presente. Se è presente, si passa alla tua seconda domanda.
    Cosa vuoi che si possa fare? Se lo psicoterapeuta, con il proprio disagio, interferisce con un buon progredire del processo psicoterapeutico e l’allievo/paziente/persona, se ne accorge, allora è meglio che operi una scelta verso una figura diversa. Se non se ne accorge, allora nasce un vero problema, che ti potrei sintetizzare dicendo che la psicoterapia e lo psicoterapeuta possono fare anche molti danni.
    Ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

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