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Discussione: aiuto

  1. #1
    andrea77
    Ospite non registrato

    aiuto

    sono in cura con xanas da 2 anni,3cps al giorno da 0,5mg ho iniziato a scalare anche su parere del mio psichiatra che usa medicina tradizionale e siccome come tutti i pazienti che hanno preso le benzodeziapine abbiamo un pò di paura psicologico smettere causa dipendenza,secondo voi cosa posso prendere di omeopatico in questa fase di scalo(avendo anche un pò di umore basso )senza che produca interazioni con farmaci?io ho sofferto di stati d'ansia e depressione e ammetto che ora ci metto molto del mio per non ritrovarmi come due anni fà(mi sono spaventato molto per uno attivo come ero io )ora sono arrivato a 2 cps di xanas più 1 cps di melatonina alla sera ,inoltre prendo anche 1 cps di serupin al mattino ma per questo è presto togliere, però sono pronto a tutto ,quindi intendo qualcosa che non faccia interazione anche con questo farmaco.ho sentito del gelsominum,iperico,ignatia,melissa officinalis,o la sepia ma per quest'ultimo devo dire che sono allergico ai crostacei,il suo nero può causarmi allergia?come ho detto voglio cercare di risolvere il mio problema cercando di togliere farmaci che spesso ti limitano anche se risolvono sul immediato,togliendo ansiolitici e magari antidepressivi cosa posso usare di naturale prima come ansiolitico che non interagisca con la paroxetina e poi come antidepressivo per sostituire serupin sempre in naturale?prima che mi accadesse ciò ero attivo anche troppo ora sono diventato molto pigro.leggendo nei siti mi sono rivisto Lycopodium principalmente,Carcinosinum con paura che accada qualcosa ad alcuni famigliari(per intenderci sol mia moglie e in parte mia madre),Calcarea carbonica ossia non mi piace fare sapere dei miei stati ansiosi e quindi cerco di farmi una maschera con amici o altri cioè fuori dalla mia cerchia,ma sopratutto ansia di essere lasciato solo,o di dovermela cavare in momenti di difficoltà.comunque prima di ciò mi ritrovavo nel Lycopodium.siccome voglio risolvere al meglio questa situazione e ritornare ad essere come un tempo mi potete fornire un consiglio per abbandonare la medicina tradizionale anche grazie uno specialista del settore psicologia,io abito tra la prov. di rimini e cesena ,ne conoscete qualche nominativo.

  2. #2
    Albamari
    Ospite non registrato

    Riferimento: aiuto

    Ciao Andrea,
    il tuo intervento mi permette di chiarire la figura dello psicologo e le sue competenze.
    Lo psicologo è un professionista nella relazione di aiuto che interviene con competenze e strumenti psicologici centrati sulla relazione col proprio cliente. I
    ll lavoro è basato su un percorso breve nel caso di counseling psicologico e nel caso di disturbi di lieve entità; o su un percorso più lungo se lo psicologo ha una formazione psicoterapeutica e quindi si occupa di disturbi di entità considerati più gravi.
    In sintesi lo psicologo non interviene con i farmaci e non ne ha le competenze mediche.
    Il lavoro "relazionale"infatti è centrato sull'elaborazione dei vissuti emotivi e sulle cognizioni che condizionano il disagio, cercando alternative a tale condizione.
    Lo psichiatra è una figura che lavora in collaborazione con lo psicologo, solitamente psicoterapeuta. E' un medico con ulteriore formazione che si occupa dei disturbi mentali (proprio come lo psicoterapeuta) ma interviene solo farmacologicamente.
    Tutto ciò per dirti che in questo forum sarà difficile trovare un professionista con le competenze che richiedi a meno che non si occupi di omeopatia.
    Detto ciò, mi sembra di capire che non hai intrapeso un percorso psicoterapeutico, mi chiedo se ci hai mai pensato visto che ti pesa seguire un trattamento farmacologico? ciò non significa interrompoere i farmaci, ciò è solo competenza dello psichiatra e come psicologa non entro nel merito. C'è sempre per fortuna la possibilità di collaborare tra professionisti. Siamo a tua disposizione su tutto ciò che riguarda l'area psicologica.
    Grazie per il tuo intervento.
    Un caro saluto

  3. #3
    Partecipante L'avatar di Ivanillich
    Data registrazione
    11-11-2005
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    50

    Riferimento: aiuto

    Caro Andrea77, mi pare da quanto scrive che la sua richiesta di accedere al consulto di uno psicologo corrisponda non solo alla saturazione della risposta farmacologica rispetto ai suoi problemi (e qui si aprirebbe in realtà una grossa questione), ma anche alla necessità di accedere al mentale, cioé alle questioni psicologiche di fondo che alimentano il suo disagio e sulle quali in effetti poco si sofferma. E questo mi sembra comunque un passaggio interessante e potenzialmente fruttifero.

    In ogni caso, in considerazione degli interventi precedenti da lei ricevuti e di cui riferisce, sarebbe opportuno dal mio punto di vista che l'eventuale collega che la dovesse incontrare ne tenesse debitamente conto (specie in considerazione dell'importanza che lei stesso ne attribuisce) appoggiandosi ed integrandosi in collaborazione con uno psichiatra, in modo da poter tenere presenti ed insieme entrambi i piani: farmacologico e psicologico, che in alcuni casi non possono essere disgiunti e separati, come invece è accaduto (da quanto mi è parso) fino ad oggi. Potendo così procedere ad eventuali modifiche e/o scalaggi farmacoterapeutici sia con la consulenza/monitoraggio di un medico specialista che con l'appoggio ed il contenimento di un ascolto psicodinamico.
    Luigi D'Elia Psicologo Psicoterapeuta Gruppoanalista
    Iscrizione Ordine Psicologi Lazio n° 5254 del 11/03/1994

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