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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Sostanze psicoattive ai bambini

    Inoltro il documento che segue, fattomi pervenire dall'Organizzazione GLDM.
    Ritengo il documento importante perchè documenta un abuso di professione, aggravato da l'attività di lobbing pro-farnaco rivolta ai bambini.
    La regisstrazione audio è allarmante e pregherei colleghi e redazione di fare da cassa di risonanza per smascherare certe pratiche.
    Segue il comunicato. Lucio Demetrio Regazzo; Psicologo psicoterapeuta.


    Cari amici,
    in allegato un comunicato con il link alla registrazione telefonica pubblicata on-line stamattina con riguardo al dossier esaminato dal PM Luigi Persico (Procura di Bologna) sui presunti finti psicologi che nelle scuole sollecitano all'uso di psicofarmaci sui bambini. Dalla registrazione si evincono interventi di genitori che sono presenti attivamente nelle scuole e svolgono attività di consulenza medica senza essere iscritti all'Albo al fine di agevolare la somministrazione di psicofarmaci ai bambini, sono andati all'estero per acquistare metanfetamine vietate in Italia ed usarle per tranquillizzare bimbi agitati grazie a ricette di medici compiacenti, nonchè critiche durissime alla ASL di Bologna (polo di eccellenza in psichiatria dell'età evolutiva) accusata di 'dare troppo pochi psicofarmaci ai bambini'. Segue una dichiarazione nel merito del Professore emerito di Psichiatria Emilia Costa (Università "La Sapienza" d Roma). In considerazione della delicatezza della vicenda e della gravità della situazione, Vi sono grato per il Vostro impegno nella veicolazione del messaggio.
    Buon lavoro,

    ________________________________________

    COMUNICATO STAMPA DEL 03/09/08
    REGISTRAZIONE AMBIENTALE SCONFESSA L’ARCHIVIAZIONE DEL PM PERSICO:
    FINTI PSICOLOGI CONSIGLIAVANO VERAMENTE PSICOFARMACI AI BAMBINI
    Sedicenti psicologi nelle scuole: ieri, pratica da archiviare per la Procura di Bologna (PM Luigi Persico): ma oggi emerge una registrazione ambientale/telefonica inedita, che conferma che sedicenti esperti si spacciavano per psicologi e medici e suggerivano a genitori ed insegnanti di somministrare metanfetamine a bimbi anche molto piccoli. Inoltre, medici complici in un ASL Veneta per importare dall’estero derivati dell’anfetamina considerati stupefacenti in Italia, per darli ai bambini.
    Bologna – E’ di ieri la notizia che il PM Luigi Persico ha deciso di archiviare il dossier nei confronti dei presunti finti psicologi che in Emilia Romagna parevano consigliare a genitori ed insegnanti di somministrare psicofarmaci ai bambini distratti od agitati. Secondo Persico non si sono ravvisate particolari irregolarità, anche se lo stesso PM ha lanciato un chiaro monito alle istituzioni: qualora si organizzassero in futuro corsi informativi nelle scuole sui disturbi del comportamento dei minori, sarà essenziale la presenza di un medico della struttura pubblica. Ma oggi, una registrazione telefonica/ambientale inedita – della quale “Giù le Mani dai Bambini”, il più attivo comitato per la farmacovigilanza in Italia, ha pubblicato stamattina ampi stralci alla URL Giu Le Mani Dai Bambini! - pare rimettere in discussione i presupposti stessi della decisione del PM di Bologna. Luca Poma, giornalista e portavoce del Comitato, ha dichiarato: “Non sappiamo ancora se si tratta di una registrazione ambientale o telefonica, ma ciò che è certo è che è autentica, come conferma una prima perizia effettuata da un tecnico in queste ore. Ci è stata inviata anonimamente da un cittadino, probabilmente esasperato dal vedere aggirarsi per le scuole personale improvvisato, o forse sconcertato dalla richiesta di archiviazione del dossier di Bologna. Nel corso della registrazione, la sedicente esperta, che si fa chiamare ‘Dottore’ dall’interlocutore, discute dell’Ordine dei Medici - al quale peraltro non risulta iscritta - e dei ‘suoi colleghi’, parla di psicofarmaci con grande leggerezza e ne spiega gli effetti sul cervello dissertando di genetica e di diagnosi sui bimbi, di fatto invogliando il suo interlocutore ad adottarli come terapia in quanto ‘stracollaudati ed utilissimi’ ed ‘usati in passato – sostiene lei - anche da dentisti e pneumologi’. Oltre a questa accozzaglia di informazioni mediche del tutto parziali e rilasciate con grande leggerezza, la signora conferma sia di avere rapporti stretti con le scuole, dove spiega alle insegnanti ‘come trattare questi bambini difficili’ e dove avrebbe rintracciato ‘fino a 6 bambini malati per ogni classe’, ed anche di intercettare genitori a Bologna, Mantova, Ferrara, ect per ‘portarli a San Donà di Piave, dove si ottiene lo psicofarmaco’. L’ASL di San Donà di Piave è tirata in ballo - rileva Poma - anche in relazione a quello che appare come un grave illecito: quando il metilfenidato, potente derivato dell’anfetamina, era vietato in Italia in quanto classificato alla stregua di cocaina ed eroina, questi improvvisati santoni della medicina, con la complicità di psichiatri di quell’ASL si recavano all’estero in Svizzera e contrabbandavano in Italia la molecola per somministrarla ai figli, certi degli effetti calmanti sul loro comportamento. Inoltre – continua Poma - la signora in questione attacca violentemente l’ASL di Bologna e la Neuropsichiatria regionale, accusata a suo dire ‘di non dare gli psicofarmaci ai bambini quando servono: non gliene frega niente a loro dei bambini, niente di niente – dice la signora nel corso del dialogo - per questo li mandiamo in Veneto, qui sul territorio non c’è niente, e poi non sono capaci’. Questa signora inoltre gestirebbe a suo dire un centro di assistenza dove i bambini con disturbi del comportamento possono essere portati durante la settimana ‘per monitoraggio’, quasi a sostituirsi all’ASL che secondo lei ‘non garantisce i risultati’, ma dell’autorizzazione e del convenzionamento di tale presunto centro non pare esserci traccia. Insomma, c’è n’è abbastanza per rimanere sgomenti – conclude Poma – anche perché come l’associazione rappresentata da questa signora in Italia ne esistono almeno altre tre, che usano metodi analoghi: si aggirano tra genitori ed insegnanti spacciando come sicurissime e più che utili terapie a base di psicofarmaci su bambini anche in tenera età. Rispettiamo la decisione della magistratura, ma - come risulta da documenti ancora ieri pubblicati su siti internet istituzionali, incluso il Comune di Bologna - questa signora si qualifica lei stessa come psicologa senza esserlo, e questo è grave. Apprezziamo anche il monito del PM Persico alle Istituzioni, ma lascia il tempo che trova l’invito alla presenza di un medico ai corsi, perché - come ben sappiamo e come si evince da questa registrazione - queste persone contano su di una piccola rete di medici compiacenti pronti a ricettare psicofarmaci senza alcuna difficoltà: dato che la comunità scientifica non è per nulla concorde circa la somministrazione di molecole psicoattive e metanfetamine a bimbi di 6 anni, il medico dovrebbe per lo meno essere equilibrato e non avere a priori un approccio ideologicamente pro-psicofarmaco a tutti i costi”. Emilia Costa, Professore Emerito di Psichiatria (1^ Cattedra di Psichiatria dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ e Primario di Psicofarmacologia al Policlinico Umberto I° di Roma) ha commentato così la registrazione: “A parte le riflessioni di carattere giuridico sulla mancanza di abilitazione di questi soggetti che indirizzano di fatto i percorsi terapeutici dei genitori pur non essendo medici, la cosa che non comprendo è come possano criticare l’ASL di Bologna: il bambino va innanzitutto ascoltato, e poi preso in carico adeguatamente da esperti seri, ed i colleghi di Bologna lo sono, le professionalità non mancano certo in quella regione. Chi si permette di criticare uno psichiatra - senza averne le qualifiche - perché ‘prescrive pochi psicofarmaci’, secondo il mio parere o ha un comportamento disturbato o ha un comportamento criminale”.
    Per media relations: 337/415305
    ________________________________________

    Luca Yuri Toselli - coordinatore operativo


    Inoltro un comunicato stampa riguardante i Falsi medici/psicologi

    COMUNICATO STAMPA DEL 05/09/08

    Registrazione telefonica dei finti medici che promuovono psicofarmaci per i bambini: il caso approda in Parlamento. On. Bocciardo: “Intendiamo sollecitare con forza i Ministri della Giustizia, Istruzione e Salute affinché vietino intrusioni nelle scuole di associazioni private non qualificate, ed è necessario avviare delle ispezioni nelle ASL. Bene dice il Prof. Costa: basta con le ‘Wanna Marchi’ della medicina”


    Padova – A margine del convegno “E’ vietato uccidere la mente dei bambini”, organizzato in collaborazione con l’Università di Padova e giunto alla sua IV^ edizione, si è collegata telefonicamente l’On. Mariella Bocciardo, relatrice del Progetto di Legge nazionale su psicofarmaci e bambini. L’On. Bocciardo, in trasferta istituzionale in Israele, ha dichiarato a Luca Poma, giornalista e portavoce di “Giù le Mani dai Bambini”, il più rappresentativo comitato per la farmacovigilanza pediatrica in Italia: “Ciò che emerge dalla telefonata pubblicata su portale internet di Giù le Mani dai Bambini è grave e inquietante: una situazione di preoccupante, sistematica ed organizzata ingerenza nel mondo della scuola e delle famiglie da parte di soggetti che millantano competenze e titoli professionali che non hanno. Rispetto l’indipendenza della Magistratura, ma l’auspicio come cittadina e come Parlamentare – mio e di molti colleghi sia alla Camera che al Senato – è che vengano presi seri provvedimenti affinché questo tipo di associazioni privatistiche vengano definitivamente allontanate dalle scuole italiane, ed interverrò in tal senso nei prossimi giorni sollecitando con forza l’attenzione del Ministro della Giustizia Alfano, del Ministro dell’Istruzione Gelmini e del Ministro della Salute Sacconi, e per questo presenterò un’interrogazione parlamentare urgente. Alcune famiglie possono arrivare per disperazione a decidere di somministrare psicofarmaci ai propri figli, ancorché esistono altri metodi scientifici per trattare i problemi di comportamento dei bambini, ma queste sono tragedie private. Di qui a ritenersi autorizzati a diventare ‘sponsor’ di metanfetamine nelle scuole e tra le famiglie, definendole ‘utilissime ed innoque’, e – sostituendosi di fatto ai neuropsichiatri dell’ASL – promuoverne l’uso su bambini anche di 6-7 anni, ne corre. E’ la differenza che passa tra essere genitori disperati alla ricerca di soluzioni estreme per i propri figli, e genitori che abusano del proprio ruolo e della fiducia dei loro pari per diventare protagonisti – inconsapevoli? – del marketing delle multinazionali del farmaco. Ci sono almeno tre o quattro associazioni in Italia che battono la grancassa a favore del consumo di molecole psicoattive sui minori, e sarà anche necessario avviare sollecitamente delle ispezioni nelle ASL per individuare medici eventualmente compiacenti. Bene dice il Professore Emerito di Psichiatria Emilia Costa, dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma: a queste ‘Wanna Marchi’ della medicina bisogna impedire di nuocere ancora”.
    Il Comitato “Giù le Mani dai Bambini” ha trasmesso la registrazione telefonica in questione, scaricabile alla URL Giu Le Mani Dai Bambini! all’attenzione della Magistratura competente, richiedendo formalmente di riaprire il caso. Per ricostruire la vicenda, consulta il nostro comunicato stampa dell’altro ieri, disponibile alla URL: http://www.giulemanidaibambini.org/s...elease__99.pdf

    Per media relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 08-09-2008 alle ore 11.43.32 Motivo: Uteriori comunicazioni sul caso della registrazione
    Lucio Demetrio Regazzo

  2. #2
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Inoltro dall'Organizzazzione.

    Campagna promossa
    da oltre 190 enti, fra cui: “GIU’ LE MANI DAI BAMBINI®”
    CAMPAGNA NAZIONALE PER LA DIFESA
    DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEI BAMBINI
    Comitato “GiùleManidaiBambini®” ONLUS- Casella Postale 589 – 10121 Torino Centro
    fax 011/19711233 - pronta reperibilità 338/7478239 - media relation 337/415305
    info@giulemanidaibambini.org - ADHD Ritalin Bambini: Giù Le Mani Dai Bambini - Campagna "Giu Le Mani Dai Bambini" Abusi Psicofarmaci - ADHD Ritalin Children: "Hands Off The Children" Campaign Official Site
    SCHEDA SINTETICA DI PRESENTAZIONE
    “Giù le mani dai bambini” ® è una Campagna sociale ed informativa ideata e sviluppata in Italia,
    che ha come scopo principale la sensibilizzazione del grande pubblico e la formazione degli
    insegnanti, dei genitori e degli stessi ragazzi – nonché degli specialisti - su di una delicata
    tematica, qual’è quella degli abusi nella somministrazione di psicofarmaci e metanfetamine ai
    minori, ed ai bambini in particolare, tema di sempre più stringente attualità non solo in USA ma
    anche in Europa. La Campagna è senza scopo di lucro, apartitica e non confessionale.
    Ecco un esempio della nostra attività. Agli inizi degli anni ’80 venne riaffermata
    l’esistenza di una malattia mentale dell’infanzia, un disturbo che pareva colpire i bambini, e che
    consisteva essenzialmente nel fatto che questi (i bambini etichettati come “malati”) erano distratti,
    disattenti e molto, troppo vivaci. La malattia fu inserita nel “Manuale Diagnostico e Statistico” (il
    testo di riferimento per le diagnosi di carattere psichiatrico), con il nome “Disturbo da Deficit
    dell’Attenzione ed Iperattività” (ADHD). A causa dell’estrema superficialità nelle diagnosi, questo
    disturbo - che viene diagnosticato non già con un esame di tipo clinico, ma facendo compilare dei
    questionari sulla cui affidabilità scientifica si sono accese violente polemiche - si è quindi
    “diffuso” come un’epidemia, insieme ad altri disturbi del comportamento del infanzia. Nei soli
    USA i bambini in terapia a base di psicofarmaci erano 150.000 nel 1970, mezzo milione nel 1985,
    un milione nel 1990, 8 milioni nel 2003, 11 milioni a fine 2004: buona parte dell’intera
    popolazione infantile scolastica di quella nazione pare soffrire di queste “sindromi”, che peraltro
    spesso continuano a non avere una precisa definizione di carattere clinico. Si riteneva potesse
    essere un problema “tutto Americano”, ma anche nella vicina Francia il 12% della popolazione
    studentesca fa uso (e spesso abuso!) di psicofarmaci, ed in Italia – nonostante alcune dichiarazioni
    improntate alla prudenza - si sono già effettuati screening nelle scuole e sono stati aperti i primi
    cento centri pilota per la somministrazione di psicofarmaci ai bambini. L’International Narcotic
    Control Board dell’ONU lancia l’allarme: +100% di utilizzo di molecole farmaceutiche psicoattive
    in 50 paesi del mondo, inclusi 9 paesi Europei. Spesso vengono ignorate o sottoutilizzate le terapie
    alternative a quella strettamente farmacologica, che pure garantirebbero un’efficace risoluzione del
    problema. Si privilegiano soluzioni più “facili”, quali quella della “pillola miracolosa” che
    apparentemente risolve ogni disagio. E’ evidente che un approccio “disinvolto” ad un problema
    così delicato ha generato un acceso dibattito, nella comunità scientifica e non solo. Lo scopo – a
    detta di molti medici - è quello di “vendere prestazioni farmaceutiche” e sottoporre a terapia
    milioni di pazienti in tenerissima età.
    “Giù le Mani dai Bambini” ® non vuole essere una crociata “contro” una o l’altra
    multinazionale del farmaco o contro specifici prodotti farmacologici, ma un’iniziativa per
    garantire – anche con la collaborazione degli specialisti - il perfezionamento di un consenso
    realmente informato delle famiglie, richiamando tutti gli attori in gioco ad una maggiore prudenza
    nell’approccio alle manifestazioni del comportamento nella moderna infanzia ed adolescenza, e
    proteggendo il diritto dei genitori alla completa libertà di scelta terapeutica. Scopo dell’iniziativa è
    di porre nuovamente il bambino e la sua famiglia al centro dell’attenzione, nonché di promuovere
    attività di formazione ed aggiornamento a favore degli “addetti ai lavori” del settore salute.
    La Campagna - promossa da duecento enti, tra i quali undici università, ordini dei medici,
    ASL ed associazioni socio-sanitarie e genitoriali - si è dotata di un qualificato comitato scientifico
    permanente composto da 35 accademici di chiara fama. Oltre 260.000 tra medici di base, pediatri,
    psicologi, pedagogisti, farmacisti, psichiatri e neuropsichiatri, in Italia e non solo, hanno
    sottoscritto - direttamente o per il tramite delle rispettive organizzazioni di categoria - le tesi
    scientifiche del Comitato.
    Oltre ad un'articolata serie d’interventi divulgativi sul tutto il territorio nazionale, lo staff
    di “Giù le Mani dai Bambini”® gestisce anche il portale ADHD Ritalin Bambini: Giù Le Mani Dai Bambini - Campagna "Giu Le Mani Dai Bambini" Abusi Psicofarmaci - ADHD Ritalin Children: "Hands Off The Children" Campaign Official Site, il più
    visitato sito internet su questo argomento in Italia, con oltre 25 milioni di contatti in 48 mesi di
    presenza on-line. “Giù le Mani dai Bambini”® è anche sostenuta da volti noti del mondo dello
    spettacolo, da Ray Charles – che prima di mancare aderì all’iniziativa – a Beppe Grillo, da Linus
    di Radio DJ a Renzo Arbore, da Angelo Branduardi a Don Mazzi, e molti altri. In occasione della
    Giornata Mondiale dell’Infanzia delle Nazioni Unite, il 20 novembre 2007, la Campagna ha
    ricevuto a Roma la “Targa d’Argento” del Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano.
    Per ulteriori informazioni, e per scoprire come collaborare con noi, consulta il portale
    www.giùlemanidaibambini.org o scrivi a info@giulemanidaibambini.org. Grazie!
    Lucio Demetrio Regazzo

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Tra le Alpi e gli Appennini
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- .................................................. ............. .................................................. ...............................
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 19-10-2008 alle ore 13.44.01 Motivo: domanda.....................
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  4. #4
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Cara Gaia,
    Una prima immediate risposta é che in un messaggio privane, una giovane donna mi ha scritto di avere assunto-su prescrizione- valium a 12 anni di età.
    Una risposta del Portavoce di GLMDB la trovi al linK:

    ASSOCIAZIONE IAR ESISTENZIALE
    qui c'é una significativa intervista di Luca Poma.
    Ciao
    Ultima modifica di Lucio Regazzo : 06-10-2008 alle ore 11.08.47
    Lucio Demetrio Regazzo

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    E' vero che quella telefonata è scioccante, ma fortunatamente, rappresenta un caso nel panorama generale di questo disturbo o come lo si voglia chiamare, per il quale, ci sono moltissimi operatori, pedagogici, psicologici, insegnanti, neuropsihiatri infantili ed associazioni di familiari, che si dedicano quotidianamente a loro ed al miglioramento delle loro condizioni di vita, sia nella scuola, a livello individuale, che nei gruppi, che attraverso la formazione continuativa ed informata non in modo disfunzionale, dei genitori; cio' al fine di permettere loro di seguirli in modo adeguato e prevenire eventuali altre forme improprie di "patologizzazione" o "disfunzioni"in vari settori e sviluppo di patologie evitabili, anche in comorbidita' o in funzione di contesti inappriopriati.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 03-11-2008 alle ore 19.27.38 Motivo: ...
    Gaia

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  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Mio Dio, è scioccante, ho ascoltato la registrazione telefonica, e, a parte che all'inizio qs signora parla in modo incomprensibile, per cui credo, che ad un genitore davvero preoccuapato, anche a causa dell0'allarme in cui vengono poste certe maestre, che fanno "diagnosi" se un bambino è "troppo" vivace (che significa poi? Qual'è il metro di misura?)possa paradossalmente, sembrare ancora piu' competente; ma poi, dice cose assurde, i bambini che corrono, gli si sviluppa male "quella parte 'li'' di cervello", se nn stanno fermi a fare le costruzioni..
    Non ho parole; posso solo dire che vedere i bambini correre, è una delle piu' grandi meraviglie cui ci è dato di assistere, nn lasciamoli faermare da persone del genere, per favore.
    Ma com'è possibile?
    Oltre che concordare con te, non posso che trasmettere il tuo sollecito -se me lo permetti-
    all'Organozzazione.
    Ma, credimi, stanno cercando di fermarli.
    ciao
    Lucio Demetrio Regazzo

  7. #7
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    MINORI. ADHD, POMA: IN USA DIFFIDATE 5 CASE FARMACEUTICHE

    DA LORO PUBBLICITÀ INGANNEVOLI E FALSE SU PSICOFARMACI A BIMBI
    (DIRE - notiziario Minori) Roma, 9 ott. - 5 grandi case
    farmaceutiche sono state richiamate e diffidate dalla Food and
    Drug Administration (Fda) per pubblicita' false e ingannevoli che
    "omettono informazioni importanti, minimizzano rischi rilevanti,
    esagerano l'efficacia dei medicinali o fanno affermazioni non
    provate". Le pubblicita' contestate riguardano psicofarmaci per
    bambini in uso anche in Italia. A darne notizia e' Luca Poma,
    portavoce della campagna di farmacovigilanza pediatrica 'Giu' le
    mani dai bambini'. "Hanno promosso pubblicita' false, ingannevoli
    ed incomplete- spiega Poma- che minimizzano rischi rilevanti ed
    esagerano l'efficacia dei medicinali". Questi psicofarmaci,
    aggiunge Poma, "sono pericolosi e mettono a rischio la salute dei
    bambini, anche l'Aifa in Italia lo sa, ma tace".
    Secondo l'Fda, sottolinea il portavoce di 'Giu' le mani dai
    bambini', "le pubblicita' promosse da big-pharma 'omettono
    informazioni importanti, minimizzano rischi rilevanti, esagerano
    l'efficacia dei medicinali o fanno affermazioni non provate". Le
    case farmaceutiche destinatarie delle lettere "sono la Ely Lilly
    per lo Strattera, Johnsos & Johnson per il Concerta, Novartis per
    il Focalin, Shire per l'Adderal e Manninckrodt per il Methylin".
    Le pubblicita' "sono apparse su molti siti web, compreso YouTube,
    e in materiali promozionali di queste aziende, distribuiti sia a
    medici e farmacisti che alle famiglie.
    Gia' nel giugno 2005,
    uno spot pubblicitario di Eli Lilly per promuovere lo Strattera
    era stato giudicato ingannevole dall'Fda, perche' minimizzava i
    gravi rischi epatici del farmaco e lasciava intendere che puo'
    essere utilizzato anche per indicazioni piu' ampie di quelle
    contenute nell'autorizzazione al commercio, concessa nel novembre
    2002".
    L'Adderall, prodotto da Shine, "era invece salito all'onore
    delle cronache nel 2005, quando in febbraio Health Canada,
    l'autorita' Canadese di controllo sanitario, ne aveva sospeso
    l'autorizzazione al commercio, in seguito alla segnalazione di
    venti morti improvvise registrate nel mondo tra i bambini che
    assumevano questo medicinale correttamente e alle dosi
    consigliate". In Canada, "l'Adderal venne poi riammesso in
    commercio 7 mesi dopo su pressioni del produttore, ma con
    avvertenze d'uso rafforzate".
    Questi psicofarmaci, dichiara il portavoce nazionale di "Giu'
    le Mani dai Bambini", "sono pericolosi, e non lo afferma solo
    l'Fda, ma ne hanno prove ed evidenze anche le autorita' sanitarie
    di controllo italiane, come l'Istituto Superiore di Sanita' e
    l'Agenzia Italiana del Farmaco".Ma "in nessun Paese
    del mondo le autorita' hanno potuto resistere alle pressioni dei
    produttori da un lato, che sono disposti pressoche' a tutto pur
    di promuovere il proprio business, e di gruppi di famiglie
    dall'altro, che si fanno stregare dallo psicofarmaco, che e' la
    soluzione facile per risolvere ogni problema di comportamento dei
    loro figli".
    Lo "scarso profilo etico dei managers di Ely Lilly, Johnson,
    Novartis e delle altre case farmaceutiche coinvolte, parrebbe
    confermato una volta di piu' da questa querelle negli USA:
    mentono, ingannano, nascondono i rischi, fanno affermazioni
    scientificamente non provate, sono disponibili a tutto pur di
    vendere questi psicofarmaci". Il problema, aggiunge Poma, "e' che
    poi qui in Italia c'e' chi crede a queste baggianate, genitori ed
    a volte anche medici, pronti a giurare convinti sulla bibbia di
    big-pharma e ad attaccare con arroganza chiunque abbia l'onesta
    intellettuale di schierarsi contro queste malepratiche sanitarie”.

    Inoltrato da Lucio Demetrio Regazzo
    Lucio Demetrio Regazzo

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Inoltro da parte dell' Agenzia.

    DIRES 16:00 16-10-08
    Print date: 16-10-2008 16:09 Pag. 5
    ZCZC
    DRS0097 3 LAV 0 DRS / DIR
    MINORI. DISCIPLINARE USO FARMACI PSICOTROPI: ESPERTI A... -5-
    (DIRE - notiziario Minori) Roma, 16 ott. - Tra i suggerimenti di
    Giu' le mani dai bambini: la previsione del divieto assoluto di
    somministrazione di farmaci ai piccoli pazienti al di fuori di
    quelle che sono le indicazioni terapeutiche, posologie, previste
    dalle stesse case farmaceutiche ed oggetto delle rispettive
    autorizzazioni ministeriali; l'obbligo del "black-box" (il
    riquadro nero con le piu' importanti avvertenze sugli effetti
    collaterali) come gia' da tempo disposto proprio su questi
    medicinali negli Stati Uniti; il consenso informato sottoscritto
    alla presenza dello specialista e da entrambi i genitori; la
    previsione espressa che la somministrazione di psicofarmaci sia
    riservata a casi di dimostrata gravita'.
    Sul consenso informato c'e' la presa di posizione anche
    dell'Associazione italiana per la lotta contro le cefalee che
    reputa necessaria l'espressione del consenso informato scritto
    dei genitori per un trattamento con farmaci psicotropi, e
    possibilmente solo quando trattamenti alternativi precedentemente
    effettuati hanno dato scarsi o nulli risultati. L'organizzazione
    auspica che alla stesura del modulo del consenso infortunato
    siano coinvolte anche le Organizzazioni di tutela della salute
    dei cittadini.
    (Wel/ Dire)
    16:00
    Lucio Demetrio Regazzo

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Inoltro un articolo denuncia apparso su The Lancet, pervenutomi da GLMDB


    I bambini e i gli psicofarmaci: illusioni ed opportunità.
    The Lancet - I bambini devono assumere sostanze che alterano la mente? Farmaci
    antipsicotici e stabilizzatori dell’umore vengono somministrati talvolta a bambini di
    due anni. Negli USA, nel 2002, antipsicotici, stimolanti e stabilizzatori dell’umore
    venivano somministrati rispettivamente a 2.5 milioni, 2.2 milioni, e 1.4 milioni di
    bambini, e da allora l’uso di questi psicofarmaci è ancora aumentato.
    Sappiamo poco degli effetti a lungo termine dei farmaci psichiatrici sui bambini. Fra gli
    effetti collaterali degli antipsicotici figurano il tremore, i danni all’apparato osseo, la
    riduzione della fertilità, l’obesità, l’aumento del rischio di attacco cardiaco, il colpo
    apoplettico; gli stimolanti possono danneggiare il cuore ed impedire la crescita; gli
    antidepressivi possono aumentare il rischio di suicidio nei bambini.
    Questi farmaci funzionano? Su questo, c’è una scarsa evidenza scientifica, e laddove
    essa esiste, è ampiamente scoraggiante. Uno studio del settembre 2008 su persone
    dagli 8 ai 19 anni con diagnosi di schizofrenia e disordini schizo-affettivi, mostrava che
    circa la metà interrompeva il trattamento entro 8 settimane. L’UK’s National Institute
    for Health and Clinical Eccellence (Istituto Britannico per la Salute e l’Eccellenza
    Clinica) raccomanda che per la maggior parte dei bambini la prima linea di
    trattamento per l’iperattività non dev’essere a base di psicofarmaci stimolanti (che
    potrebbero offrire benefici, ma non a lungo termine). Infine, gli antidepressivi - in
    modo crescente - sono considerati generalmente inefficaci nei bambini.
    Perché allora questi farmaci sono così ampiamente prescritti? I medici, di fronte alla
    sofferenza, al comportamento distruttivo ed ai pensieri idiosincratici hanno risposto
    con diagnosi e trattamenti farmacologici, persino quando la diagnosi è discutibilmente
    valida e l’efficacia del trattamento non è provata. Ad esempio, fra il 1994 e il 2003 il
    numero di ragazzi negli Usa a cui era stata diagnosticato il disturbo bipolare si era
    moltiplicato 40 volte.
    Stiamo patologizzando sentimenti e comportamenti normali?
    Peggio: i nostri metodi collocano la responsabilità del disturbo - che presumiamo
    sempre sia tipicamente neurochimico o genetico - nel bambino stesso, piuttosto che
    nell’ambiente che crea angoscia e cattivo comportamento.
    L’osservazione nel corso degli anni di molti pazienti ha dimostrato che i farmaci
    psichiatrici sono spesso più pericolosi e meno efficaci di quello che i medici stessi
    credono, e sempre più si ritiene che questi pazienti abbiano ragione.
    Se la psichiatria reclama la razionalità, allora deve anche ascoltare i pazienti,
    includendo tra essi i bambini, e non meramente drogarli.
    (The Lancet® – Elsevier - Editoriale del 04/10/08 – Vol. 372 –
    traduzione a cura della redazione di “Giù le Mani dai Bambini”®)
    Lucio Demetrio Regazzo

  10. #10
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Inoltro un comunicato giunto dall’Agenzia DIRE

    MINORI. PSICOFARMACI, 'EMILIA-R.: LEGGE BOCCIATA MA NON DISCUSSA'
    'GIÙ LE MANI DAI BAMBINI': "TORNI IN COMMISSIONE PER ESAME VERO".
    (DIRE - notiziario Minori) Bologna, 11 nov. - Arriva domani
    all'esame dell'aula dell'Assemblea legislativa
    dell'Emilia-Romagna il progetto di legge regionale che punta a
    normare il tema della somministrazione di psicofarmaci ai
    bambini, gravato pero' dal parere preliminare negativo della
    commissione regionale Sanita'.
    "E' grave quando sta succedendo in Emilia-Romagna- afferma
    Luca Poma, giornalista e portavoce nazione di 'Giu' le mani dai
    bambini', il piu' rappresentativo comitato italiano per la
    farmacovigilanza pediatrica- perche' abbiamo avuto notizia da
    consiglieri che hanno partecipato alla seduta che praticamente il
    testo non e' stato neppure discusso, e che la bocciatura e' stata
    motivata da ragioni puramente ideologiche. Quindi -con la forza
    delle duecento associazioni che consorziamo- facciamo appello al
    Consiglio regionale affinche' rimandi il testo all'esame della
    Commissione, per una valutazione di merito, articolo per
    articolo, e senza pregiudizi".
    Secco il commento di uno dei principali firmatari del progetto
    di legge nazionale, Marcello De Angelis (Pdl), sempre nella nota
    di Giu' le mani dai bambini: "Stupisce la decisione della
    commissione dell'Emilia Romagna, sono davvero sconcertato per
    quanto e' successo a Bologna, perche' i colleghi del Pd nazionale
    sono invece molto sensibili al tema e stiamo strettamente
    collaborando per giungere quanto prima possibile all'approvazione
    della legge nazionale".
    "Non comprendo qualilogiche abbiano portato il Pd locale a scelte distoniche rispetto
    alla linea nazionale, ho il timore che la scelta di dare un
    parere preliminare negativo al progetto di legge senza neanche
    esaminarlo nel merito sia giustificata da interessi particolari
    di chi non vuole una reale vigilanza sui rischi di abuso di
    questi prodotti sui bambini. Speriamo che in aula si rifletta
    accuratamente ed il progetto di legge possa ritornare in
    commissione".
    Dal fronte politico opposto interviene Luigi Cancrini
    (Comunisti italiani): "Ho attivamente partecipato nella scorsa
    legislatura, come parlamentare dei Comunisti italiani, alla
    redazione del progetto di legge nazionale sul tema psicofarmaci
    ai bambini, che ora sta venendo discusso in Parlamento in questa
    legislatura. Ben vengano -nell'attesa- normative regionali, che
    rispettino la sensibilita' del territorio. Quello del diritto
    alla salute dei bambini -lo dico anche da psichiatra- e' un
    argomento troppo delicato ed importante per venir liquidato in
    quattro e quattrotto, magari vittima di logiche locali. Rivolgo
    quindi il mio appello ai politici regionali, augurandomi che
    questo progetto di legge venga esaminato accuratamente e con la,
    Un chiaro commentoall'accaduto arriva soprattutto dall'onorevole Mariella Bocciardo
    (Pdl), relatrice del progetto di legge nazionale sul tema
    psicofarmaci e bambini: "Bisogna continuare questa battaglia
    nell'interesse delle famiglie, che devono essere messe in
    condizione di fare scelte delicate come queste in piena liberta'
    e soprattutto disponendo di tutte le necessarie informazioni. Ben
    venga -mentre procede l'iter nazionale, sul quale c'e' un'intesa
    bipartisan- anche un'iniziativa dell'Emilia-Romagna, come gia'
    hanno fatto Piemonte e Trentino e sta per fare la Lombardia.
    Spero che il Pdl regionale torni quindi in commissione per un
    esame attento, come merita".
    Conclude uno specialista di area Pd, Enrico Nonnis,
    neuropsichiatria infantile del direttivo nazionale di Psichiatria
    democratica: "Il nostro interesse e' l'interesse dei bambini, e
    non dobbiamo mescolare questo obiettivo 'alto' con le basse
    logiche di polemica politica. L'invito ai consiglieri
    dell'Emilia-Romagna e' quindi di 'fare gli adulti' e di occuparsi
    dei bambini in maniera saggia".
    Lucio Demetrio Regazzo

  11. #11
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Inoltro Comunicato Agenzia Dire.

    MINORI. INTERROGAZIONE MARINELLO SU ABUSO PSICOFARMACI A BAMBINI
    (DIRE - notiziario Minori) Roma, 17 nov. - Un'interrogazione al
    ministro della Salute, Maurizio Sacconi, per chiedere quali
    iniziative intenda adottare per bloccare l'uso improprio e
    l'abuso di psicofarmaci come il Ritalin. A presentarla il
    deputato del Pdl, Giuseppe Francesco Maria Marinello. Di seguito
    ne riportiamo il testo integrale:
    "Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.
    - Per sapere - premesso che: il Ministero della salute sta per
    approvare la registrazione del metilfenidato (Ritalin) come
    farmaco destinato ai bambini dai 6 ai 18 anni e la sua
    distribuzione gratuita a spese del servizio sanitario nazionale;
    il metilfenidato (MPH) e' un analogo delle anfetamine, stimolante
    utilizzato in medicina per il trattamento del disturbo da deficit
    dell'attenzione e iperattivita' (ADHD) in bambini e in adulti; da
    anni oggetto di polemiche il Ritalin e' stato introdotto nel
    1956; commercializzato in Italia due anni dopo, venne ritirato
    dalla casa farmaceutica produttrice nell'89 anche a causa delle
    tante proteste degli psicoterapeuti;
    tale sostanza (inclusa nella Tabella I degli stupefacenti,
    unitamente a cocaina, eroina, morfina, anfetamine, eccetera),
    come risulta dal prontuario del Ministero della salute, puo'
    provocare, tra l'altro, allucinazioni, psicosi e addirittura
    morte per problemi cardiaci e suicidio; di recente in alcuni
    Paesi, tra cui il Giappone, il Canada, la Nuova Zelanda e
    l'Australia l'uso di psicofarmaci e' stato proibito per i minori
    di 18 anni; il metilfenidato, molto commercializzato negli USA,
    e' diventato uno dei migliori affari del mercato farmaceutico
    americano, con un ingente volume di fatturato ed un forte aumento
    delle prescrizioni. Secondo la DEA (Drug Enforcement Agency),
    l'organismo incaricato della lotta contro la droga: ½L'aumento
    dell'impiego terapeutico di questa sostanza ha creato un aumento
    parallelo del suo abuso tra gli adolescenti e giovani per via
    nasale. I ragazzi hanno poche difficolta' ad ottenere il
    metilfenidato dagli amici e compagni di classe cui e'
    regolarmente prescritto»; negli USA, parallelamente al boom del
    mercato legale, si e' assistito anche al fiorire di un florido
    mercato nero; infatti il metilfenidato e' usato, ad esempio, dai
    tossicodipendenti insieme ad altre droghe, ma anche dagli
    studenti per sovrastimolare il cervello per affrontare gli esami;
    negli Stati Uniti d'America migliaia di famiglie hanno intentato
    causa nei confronti della societa' produttrice del Ritalin, per i
    gravi danni arrecati ai loro figli; sempre negli USA una legge
    rende obbligatoria una scritta, visibile e chiara, cosiddetta
    ½black box», su ognuna delle confezioni di questi ed altri simili
    prodotti, che metta in guardia per i gravi danni alla salute che
    possono provocare e dispone, inoltre, che la relativa
    prescrizione medica sia possibile solamente alla luce del
    ½consenso informato» da parte del paziente; l'introduzione del
    Ritalin in Italia rappresenta una grave minaccia per la salute
    fisica e psichica di migliaia di bambini ed adolescenti. Infatti,
    in molti casi e' evidente il rischio che genitori ed insegnanti,
    di fronte alle difficolta' di apprendimento o di comportamento
    dei bambini, valutando in modo non appropriato normali
    comportamenti infantili, siano indotti a chiedere una risposta
    farmacologia, con un conseguente ricorso a terapie farmacologiche
    non necessarie e, dunque, ad un abuso farmacologico -: se il
    Ministro interrogato non ritenga necessario fare in modo che la
    regolamentazione di questi prodotti in Italia sia molto
    restrittiva come avviene nei Paesi piu' avanzati; se non ritenga
    altresi' che la commercializzazione in Italia del Ritalin sia
    estremamente dannosa per la salute dei bambini e degli
    adolescenti; quali iniziative, anche normative, intenda adottare
    per limitare l'uso improprio di psicofarmaci e bloccare ogni
    forma di abuso; se non ritenga opportuno, sull'esempio di quanto
    gia' accade negli Usa, provvedere a rendere obbligatorio per le
    aziende produttrici del farmaco un riquadro su cui scrivere in
    maniera chiara gli effetti collaterali dello stesso, cosi' da
    renderli immediatamente evidenti ai consumatori, non essendo
    sufficiente, anche a causa del linguaggio eccessivamente
    tecnicistico, la citazione degli stessi sui foglietti
    illustrativi contenuti all'interno delle confezioni".
    Lucio Demetrio Regazzo

  12. #12
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Invio dei dati sull’assunzione di psicofarmaci ai minori,pervenutomi dall’ufficio stampa di GLMDB

    Dati di sensibilizzazione:
    •11.000.000, i minori che ogni anno utilizzano farmaci psicoattivi (per tutte le
    patologie) nei soli Stati Uniti
    •20.000.000, il numero di ricette compilate in USA ogni anno per la
    somministrazione dei soli psicofarmaci di tipo stimolante ai bambini
    •100%, l'incremento del consumo di psicofarmaci per l'iperattività in oltre 50 paesi,
    tra i quali Belgio, Germania, Inghilterra, Olanda, Islanda, Irlanda, Norvegia e
    Spagna
    •737.000, il numero di minori in età pediatrica in Italia che soffrirebbero di disagi o
    turbe mentali (tutte le patologie) secondo i risultati del progetto di screening
    "PRISMA"
    •162.000, il numero di minori in età pediatrica in Italia che soffrirebbero di
    iperattività e deficit di attenzione secondo i risultati del progetto di screening
    "PRISMA"
    •da 30.000 a 60.000, i bambini italiani che ogni giorno assumono psicofarmaci,
    alcuni dei quali inducono al suicidio secondo i più recenti "warning" dagli USA
    Lucio Demetrio Regazzo

  13. #13
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    Inoltro da GLMDB.

    COMUNICATO STAMPA DEL 08/12/08

    Antidepressivi a bambini di meno di un anno.
    In Australia cresce l’allarme: più di quattromila “depressi” hanno meno di 10 anni, ed oltre cinquecento hanno meno di 5 anni. “Prescizioni inquietanti”, dichiara il portavoce del Royal Australian College of Physicians. Poma (Giù le Mani dai Bambini): “Questi psicofarmaci non sono autorizzati per l’età pediatrica, a questi medici dovrebbe essere interdetta la professione.
    Il problema è che gli USA, il Canada e l’Australia dettano la linea internazionale in materia”.
    Prof. Costa (Policlinico Umberto I°): “Stanno avvelenando i bambini, modificandogli in modo irreversibile il sistema nervoso, questi colleghi sono incoscienti e pericolosi”

    Camberra – “Antidepressivi ad almeno 4.000 bambini australiani sotto i dieci anni”, denuncia il portale della responsabilità sociale “RSI”. In Australia, nell'ultimo anno, sono stati prescritti antidepressivi a migliaia di bimbi al di sotto dei dieci anni, tra cui 553 sotto i cinque anni, e 48 con meno di un anno d'età. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano “The Australian”, sulla base di statistiche del Dipartimento della Salute mai rese note prima di oggi. I numeri sono in realtà maggiori, perché i dati riguardano solo le prescrizioni a soggetti che godono di forme di rimborso da parte del servizio sanitario nazionale. Ma quali possono essere le circostanze che inducono a prescrivere questi farmaci a bambini così piccoli? "Nessuna che mi venga in mente", risponde il portavoce del Royal Australian College of Physicians, che vorrebbe sapere chi e perché fa queste prescrizioni, che giudica “inquietanti e inspiegabili”. Un medico esperto di stati depressivi, Gordon Parker, afferma che “questi numeri sono al di là della mia comprensione, è necessario che il Governo imponga ai medici l’obbligo di fornire una giustificazione scritta quando prescrivono questi psicofarmaci a dei bambini, perché i piccoli pazienti vengono esposti a gravi rischi come la tendenza al suicidio, mentre l'efficacia di queste molecole non è dimostrata”. L'Adverse Drug Reactions Advisory Committee mette in guardia i medici dal prescrivere gli antidepressivi inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI), nessuno dei quali è autorizzato per la cura della depressione in pazienti al di sotto dei 18 anni. Queste informazioni sono riportate anche nei foglietti delle avvertenze dei singoli medicinali, ma la prescrizione avviene comunque, perché i medici in realtà possono prescrivere i farmaci anche per indicazioni terapeutiche e fasce d'età diverse da quelle contenute nell'autorizzazione alla messa in commercio. L'antidepressivo più prescritto nell'ultimo anno ai minori australiani è il Prozac, prodotto da Eli Lilly, con 7.833 ricette, 863 delle quali riguardanti bambini al di sotto dei dieci anni. Molto gettonato anche l'Effexor XR, prodotto da Wyeth, che registra 3.347 prescrizioni a ragazzi e bambini, otto dei quali avevano meno di un anno, diciannove avevano tra i due e i tre anni, e quindici avevano cinque anni. Commenta il Prof. Emilia Costa (Primario di Psicofarmacologia al Policlinico Umberto I° di Roma): “La prima cosa che mi viene in mente per commentare questa notizia è che pratiche di questo genere sono inaudite: stanno avvelenando bambini così piccoli, perché qualunque clinico si sa benissimo che nei primi anni di vita l’apporto di sostanze psicoattive modifica l’assetto del sistema nervoso centrale, in modo anche irreversibile. Questi medici sono incoscienti e pericolosi” Interviene sulla situazione australiana anche Luca Poma, giornalista e portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”, il più rappresentativo comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica (www.giulemanidaibambini.org): “Il problema è che Stati Uniti, Canada ed Australia dettano la linea internazionale in materia. Spero che il Governo australiano prenda provvedimenti seri: questi psicofarmaci non sono autorizzati per l’età pediatrica, ma qualcuno li prescrive comunque ignorando ogni cautela. A questi medici dovrebbe essere interdetta la professione”.

    Media relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org
    Lucio Demetrio Regazzo

  14. #14
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    STRATTERA®: GRAVI DANNI AL FEGATO IN USA, L’FDA LANCIA L’ALLARME.
    La Food and Drug Administration ha emesso un “warning” per danni epatici potenzialmente mortali
    a carico dello Strattera®, lo psicofarmaco che viene somministrato anche in Italia per gestire i bambini iperattivi, agitati e distratti, ma l’Agenzia Italiana del Farmaco non ha ancora preso alcuna iniziativa. (Poma, Giù le Mani dai Bambini) “Non siamo affatto stupiti, abbiamo evidenziato all’AIFA ed all’ISS la pericolosità dello Strattera molto tempo fa, ma hanno deciso di autorizzarlo comunque alla commercializzazione. Si assumeranno tutte le responsabilità in caso di decesso di bambini italiani”. (Prof. Fava Vizziello, Neuropsichiatra Infantile UniPadova): “Oltre ai problemi al fegato, vedo
    bambini completamente appiattiti dallo psicofarmaco, totalmente disinteressati all'ambiente
    e con lo sguardo vuoto: mai come oggi è necessaria questa campagna informativa
    che spiega i rischi dell’uso di queste molecole sui bambini”
    (Rockville, USA) - La Food and Drug Administration, dopo l’ennesimo report per gravi danni epatici – anche mortali - riportati da picoli pazienti trattati con lo psicofarmaco atomoxetina (nome commerciale Strattera®), ha emesso una comunicazione urgente indirizzata a tutti i medici autorizzati all’esercizio della professione negli Stati Uniti, sollecitandoli ad informare immediatamente le famiglie dei loro pazienti circa i rischi associati all’uso del medicinale, con preghiera – avvisa l’FDA – “di contattare il proprio medico al primo sintomo di fatica, perdita di appetito, nausea, vomito, prurito, urine scure, ittero della pelle, gonfiori dell’area epatica o inspiegabili sintomi influenzali”. Lo Strattera® fu approvato il 26/11/2002 come psicofarmaco per trattare i bambini iperattivi, distratti ed agitati. Dal 2002 al 2007, circa 3,3 milioni di pazienti hanno ricevuto prescrizioni di atomoxetina nei soli Stati Uniti, e di essi circa 2,1 milioni (64%) erano minorenni. L’FDA nella sua comunicazione scrive che “mentre nella fase di pre-commercializzazione non erano stati evidenziati segnali circa possibili danni gravi al fegato, i report successivi alla commercializzazione hanno identificato nell’atomoxetina un elemento causante malattie epatiche, anche gravi ed a volte mortali”. A seguito di tali reports, nel 2004 è stata resa obbligatoria l’aggiunta di un avviso in grassetto sui foglietti illustrativi di questo psicofarmaco, indicante i potenziali rischi di gravi danni al fegato. Nonostante queste misure precauzionali, l’FDA dichiara di aver ricevuto “sei ulteriori report di gravi danni epatici in pazienti trattati con atomoxetina”. A seguito di ciò, i foglietti sono stati ulteriormente rivisti in senso ancor più restrittivo nel 2007, ma le segnalazioni non cessano di pervenire. “Gli operatori della salute e i pazienti – sostiene l’FDA - devono quindi essere messi in guardia dai gravi rischi epatici associati all’uso di atomoxetina e riferire immediatamente eventuali casi al programma federale di controllo MedWatch”. Il fegato è il principale organo che metabolizza i farmaci, ed a volte questi possono causare danni alle cellule epatiche: da aumenti di attività enzimatica nel sangue, ad un vero e proprio collasso dell’organo con conseguente necessità di trapianto. “Questo tipo di danni possono portare anche al decesso – dichiara l’FDA - e questa è una delle ragioni principali per cui un farmaco viene rimosso dal mercato”. “Non siamo purtroppo stupiti per ciò che sta accadendo il USA – ha dichiarato Luca Poma, giornalista e portavoce di Giù le Mani dai Bambini, il più attivo Comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica – perchè il nostro primo avviso in Italia sulla pericolosità dello psicofarmaco Strattera® è del dicembre 2005, e l’abbiamo ripetuto nel febbraio 2007, ma l’Istituto Superiore di Sanità li ha pressochè ignorati e l’Agenzia Italiana del Farmaco ha deciso di autorizzare comunque al commercio questa molecola, che è pericolosa per i nostri bambini. Questi enti si assumeranno la piena responsabilità per tali decisioni, nella denegata ipotesi in cui qualche piccolo paziente avrà problemi gravi con questo psicofarmaco: non potranno dire che non sapevano”. Il Prof. Graziella Fava Vizziello, Primario, Neuropsichiatra Infantile e Professore Ordinario di Psicologia all’Università di Padova, ha dichiarato al riguardo: “In questo ultimo periodo continuiamo a ricevere bambini in trattamento farmacologico, etichettati ‘Adhd’ in qualche centro specializzato. Con questi ‘miracolosi’ psicofarmaci in commercio, i genitori preferiscono far classificare il figlio come ADHD piuttosto che affrontare situazioni complesse e mettersi davvero in gioco per risolverle. Spesso i genitori si rendono conto che i bambini stanno soffrendo anche gravemente a causa del trattamento farmacologico, e li portano da noi con il sospetto che qualcosa non stia funzionando, ma non decidono di far sospendere il farmaco per paura di perdere il controllo della situazione ed essere loro stessi reponsabili di conseguenze imprevedibili. Oltre agli effetti dello Strattera sul fegato, ho visto bambini completamente appiattiti, totalmente disinteressati all'ambiente, con lo sguardo vuoto ed ‘immobilizzati’ dal farmaco, più che calmati. Mai come oggi è necessaria questa campagna informativa, che illustra i rischi dell’uso di questi psicofarmaci sui bambini”.
    Per media relations: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org
    Il “warning” della Food and Drug Administration è attualmente consultabile in lingua inglese alla URL FDA Drug Safety Newsletter: Postmarketing Reviews

    ________________________________________
    Il Coordinatore operativo - Luca Yuri Toselli
    ________________________________________
    Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI"
    Non ETICHETTARE tuo figlio, ASCOLTALO!
    ADHD Ritalin Bambini: Giù Le Mani Dai Bambini - Campagna "Giu Le Mani Dai Bambini" Abusi Psicofarmaci - ADHD Ritalin Children: "Hands Off The Children" Campaign Official Site - Don't Touch The Children Campaign - Official WebSite
    Lucio Demetrio Regazzo

  15. #15
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    Riferimento: Sostanze psicoattive ai bambini

    COMUNICATO STAMPA DEL 29/01/09
    BAMBINI: PSICOFARMACI POTENZIALMENTE MORTALI,
    DISCUSSIONE STAMATTINA ALLA CAMERA
    Stamattina alla Camera dei Deputati, botta e risposta tra il Sottosegretario alla Salute Ferruccio Fazio e l’Onorevole Mariella Bocciardo, sull’Atomoxetina, lo psicofarmaco
    per bambini che l’FDA ha dichiarato pericoloso perchè può causare collasso epatico.
    Fazio: “sufficiente il monitoraggio attualmente previsto”. Bocciardo: “non basta,
    intervenga l’Agenzia Europea del Farmaco”. Poma (Giù le Mani dai Bambini):
    “questo psicofarmaco è pericoloso e va rimosso dal commercio senza ritardo”

    ROMA – risposta a tempo record del Sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio all’interrogazione urgente di ieri degli On. Lucio Barani, Mariella Bocciardo – relatrice nazionale del Progetto di Legge sugli psicofarmaci ai bambini – ed altri, sulla pericolosità dell’Atomoxetina (nome commerciale Strattera), lo psicofarmaco somministrato in Italia ai bambini agitati e distratti, che secondo un warning della Food and Drug Administration USA pubblicato pochi giorni fa può causare danni al fegato anche fatali.
    L’interrogazione chiedeva al Ministro della Salute di verificare per quale motivo l’Agenzia Italiana del Farmaco non avesse ancora provveduto all’emanazione di una “Doctors Letter” analoga a quella emessa dall’FDA, se non ritenesse opportuno l’inserimento di avvisi in grassetto su confezioni e foglii illustrativi, e più in generale, se non fossero opportune misure ancora più restrittive alla somministrazione di questo psicofarmaco. Il Sottosegretario alla Salute Fazio ha replicato in Commissione Sanità Camera dei Deputati che “è in vigore da oltre un anno il piano di restrizioni e precauzioni sull’impiego di questo farmaco, attraverso l’apposito Registro nazionale, su cui vengono iscritti tutti i bambini in terapia con queste molecole”. E ha ricordato inoltre che “le modalità di procedura di ammissione al commercio dei farmaci sono stabilite dalla normativa europea, senza discrezionalità alcuna per le Agenzie regolatorie Nazionali”.
    Luca Poma (giornalista e Portavoce nazionale del Comitato di farmacovigilanza Giù le Mani dai Bambini) ha così commentato la parole del Sottosegretario: “in poche parole il Ministero appare sereno: non vi è alcun problema a somministrare a un bambino di sei anni uno psicofarmaco potenzialmente mortale, come se il semplice monitoraggio attualmente previsto dal Registro avesse un qualche misterioso influsso nel prevenire o scongiurare gli effetti collaterali di questa molecola. Siamo allibiti da questa risposta: questo psicofarmaco è pericoloso e va rimosso dal commercio senza ritardo. Inoltre è falso sostenere che le agenzie nazionali non hanno competenza: sono emerse nuove evidenze scientifiche, e l’Agenzia Italiana del Farmaco può presentare un’istanza all’Agenzia Europea affinchè ovunque nel continente l’uso di questo psicofarmaco sui bambini venga interdetto immediatamente”. L’On. Bocciardo in chiusura di seduta alla Camera ha rilanciato chiedendo un intervento dell’Agenzia Europea del Farmaco. La parlamentare infatti si dichiara “allarmata dalle notizie circa la pericoosità del farmaco”, ed ha ottenuto che “tale questione venga approfondita in sede europea, nel corso del prossimo incontro utile”.

    Per media relations: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org
    Per leggere il nostro precedente comunicato con tutti i dettagli su questo argomento, clicca su: http://www.giulemanidaibambini.org/s...lease__116.pdf

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    Il Coordinatore operativo - Luca Yuri Toselli
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    Campagna Nazionale "GIU' LE MANI DAI BAMBINI"
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    ADHD Ritalin Bambini: Giù Le Mani Dai Bambini - Campagna "Giu Le Mani Dai Bambini" Abusi Psicofarmaci - ADHD Ritalin Children: "Hands Off The Children" Campaign Official Site - Don't Touch The Children Campaign - Official WebSite
    Lucio Demetrio Regazzo

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