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  1. #1
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    Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Questa è una storia vera come tutte le fiabe!
    Una storia che ha un significato, uno nascosto che si scopre leggendola e vivendola assieme al protagonista!
    E il bello è che sta a te scegliere come proseguirà la storia, deciderai tu come andrà a finire!

    Prologo.

    Questa storia inizia sotto un cielo pieno di stella, ma tra esse, una si scoprirà brillare molto più delle altre.
    Narra la storia di Michele, figlio di due paleontologi “ cacciatori di dinosauri”, che arrivato nella misteriosa Africa, scopre qualcosa che cambierà la sua vita.
    Un fossile diverso da tutti gli altri, qualcosa che gli aprirà davanti agli occhi un nuovo mondo.
    Per davvero.
    Se ora sei pronto, vai al I)

    I) Era una domenica, un giorno di riposo e di svago per Michele, a differenza dei suoi genitori che lavoravano anche oggi, per finire un grande scavo dove speravano di trovare qualcosa di molto prezioso…Michele non poteva avvicinarsi troppo alla zona degli scavi, era pericoloso gli ricordavano sempre i suoi, però non si annoiava mai.
    Il merito era di Abù, una guida del posto, che gli raccontava le storie della sua terra.
    “ Signor Abù, ma è proprio qui che i suoi antenati davano la caccia ai dinosauri?! Davvero?” chiese Michele.
    “Ahah, può essere ragazzino, può essere. Ma dovevano essere molto , molto lontani nel tempo sai?
    Ti racconterò invece dei miei antenati certi: loro erano stregoni.
    Sisi, stregoni veri, non come i vostri illusionisti che fanno giochi con le carte! Pensa che loro viaggiavano tra le stelle, si si! Me lo diceva sempre mio nonno.” Disse Abù, che vecchio e stanco, era sempre contento di stare a contatto con i giovani.
    “ E come facevano? Con i razzi?” chiese perplesso lui.
    “Ahahah, no mio piccolo amico! Con la magia! Ohhh loro si che sapevano come fare. Loro prendevano delle pietre che solo loro sapevano come intagliare, solo loro le sapevano trattare …e poi…sparivano! E quando tornavano, raccontavano di altri mondi, di creature strane e quant’altro.
    E non dicevano favole, no no. Era tutto vero! ” prosegue fiero l’autoctono.
    “ Forte…e tu l’hai una di quelle pietre? Hai mai fatto queste cose!?” chiese il ragazzo.
    “ Ehhh io no…l’ultimo fù mio nonno. Lui aveva una di quelle pietre, ma non poteva tenerla per sé.
    La leggenda diceva che le pietre trovate funzionavano solo per un viaggio, poi perdevano il loro potere.
    Solo una pietra donata dagli abitanti delle stelle continuava a serbare il suo potere, e solo per chi l’aveva ricevuta: in mano ad altri, perdeva il suo potere dopo aver concesso un viaggio, proprio cosi.”
    “ E come sono fatte queste pietre magiche? Eh Abù? Dai dimmelo!”chiese impaziente.
    “ Ehhh non lo so sai…ognuna aveva una forma tutta sua, unica.
    Ma ti dico come le si riconosce: luccicano, luccicano tantissimo, come le stelle in cielo. E solo tu vedi il bagliore, quando trovi la tua pietra. Allora non devi avere paura ma prenderla!
    E ricordati, queste pietre, prima di ogni cosa, sono fatte di sogni…” disse enigmatico Abù.
    Michele rimase un po’ stranito dall’ultima frase.
    Si sedette a gambe incrociate e pensò a queste pietre magiche, come potevano essere, quale sarebbe stata la sua.
    Ma l’avrebbe mai trovata? Mah!

    Adesso, vai al II)

    II) Franco e Paola, i genitori di Michele, avevano dato il segnale per finire i lavori.
    Per oggi era sufficiente, avevano scavato dalle sette del mattino sino ad ora di pranzo, e la fame era grande per tutti.
    Anche Michy, che era stato tutta la mattinata con Abù, era affamatissimo, e corse incontro ai genitori.
    “Mamma, papà, avete finito vero? Abù mi ha raccontato dei suoi antenati, mi sono divertito tantissimo! Andiamo a pranzo ora?” chiese impaziente.
    “ Si si, abbiamo tutti fame…oggi proprio è stato più faticoso, siamo stati tutti il tempo in un angolazione a picco del sole…coraggio, si và a mangiare ora, vedrai la mamma che cosa ha preparato ieri sera, tu dormivi ma…ehehe, sarà una sorpresa!” Disse il padre.
    La madre sorrideva, con i suoi occhi grandi grandi, accarezzando la testa del suo bambino.
    Il pranzo era a base di prodotti tipici del luogo, e Michele si era ambientato benissimo anche con la cucina, tanto che chiedeva alla madre di preparargli lei qualche piatto, come il cus cus.
    Questa volta ,l’aveva davvero accontentato!
    Il pomeriggio passò abbastanza tranquillo, anche se per Michele era venuto proprio il momento di fare i dannati compiti per le vacanze.
    Almeno suo padre lo aiutava con la matematica, che proprio non ne voleva sapere di riuscirgli.
    Verso sera, la notte era molto fresca e Michele assieme ai suoi si metteva fuori su delle sedie, a prendere un po’ di fresco notturno e vedere le stelle con i suoi.
    Sua mamma gli indicava le costellazioni, e ogni sera gliene insegnava a riconoscere una diversa.
    “ E quella mamma? Quella lo sai come si chiama? ” chiese lui, indicando una stella che era molto più luminosa delle altre.
    “ Dove Michy? Li c’è la stella polare, ma già la conosci. ” rispose la madre.
    “ No no, questa non l’ho mai vista prima e…ohhhh”
    La stella che Michy aveva visto era scivolata dal cielo, un lungo e rapido filamento di luce che precipitava a terra, proprio in direzione della zona degli scavi.
    “ Hai visto papa? Una stella cadente, posso esprimere un desiderio?” disse eccitato.
    “ Eh, non l’ho vista, sisi, affrettati! ” rispose il padre di buon umore.
    Il desiderio di Michy qual’era? Sta a te decidere cosa ha desiderato!
    Se secondo te era che sparissero i compiti per le vacanze, vai al III)
    Se invece pensi che volesse una pietra, come quella descritta da Abù, vai al IV.

    III)
    Dopo aver espresso il desiderio, la mamma richiamò marito e figlio, perché si stava facendo troppo freddo, e tutti quanti andarono a letto.
    Il giorno dopo, Michy era contento.
    Si svegliò di buon umore, e diede un occhiata ai compiti: gli sembravano un po’ più facili ora, a mente fredda, e si mise a farli dopo colazione con senso di sfida.
    “Michy che stai facendo? Stai studiando da solo!? Ma che bravo, e pensare che ancora non ti avevo detto niente, bene, mi fa piacere” disse la mamma sorpresa, ma contenta.
    “ Si, ora sono più facili, finisco questo esercizio e meli porto va bene? ” rispose lui.
    Oggi dovevano finire gli scavi, era una mattinata importante.
    Ora, vai al V.

    IV)

    Dopo aver espresso il desiderio, la mamma richiamò marito e figlio, perché si stava facendo troppo freddo, e tutti quanti andarono a letto.
    Il giorno dopo, Michy era contento.
    Si svegliò di buon umore, e diede un occhiata ai compiti: gli dava proprio fastidio vederli ancora, e il pensiero di doverli finire prima della fine delle vacanze lo fece sbuffare.
    “Michy che stai facendo? Sei pronto caro? Portati i compiti stavolta, ho detto ad Abù che oggi devi studiare, sei troppo indietro, capito? ” disse la mamma seria, ma non seccata.
    “ Si, va bene… ” rispose lui imbronciato.
    Oggi dovevano finire gli scavi, era una mattinata importante.
    Ora, vai al V.

    V)
    Michy aveva ancora il pensiero dei compiti, e Abù non fece nulla per distrarlo, facendogli solo la guardia.
    La mattinata passò un po’ noiosa, e Michele pensò più volte alle pietre magiche.
    Chissà com’erano fatte, e se erano davvero in grado di far viaggiare tra le stelle?
    Ad un tratto, si sentirono delle grida di gioia: Abù e Michy si avvicinarono e videro quelle che sembravano pali di ossa.
    Alla fine, un dinosauro lo avevano davvero trovato!
    Era molto grande, un enorme testa con delle zanne enormi, grandi come un camper!
    Lui lo conosceva quel dinosauro: era un mammut.
    Erano la passione della madre, mentre lui aveva preso dal padre: gli piacevano molto i fossili, soprattutto delle piante, mentre Michy adorava le libellule, gli insetti vari dentro l’ambra.
    Erano tutti molto agitati, persino Abù, che venne a congratularsi con i genitori di Michy.
    Michele era pure lui molto contento, ma mentre stava andando dai genitori, un riflesso lo acceco un istante, come se uno specchietto fosse stato posizionato per riflettere il sole.
    Infastidito, e al tempo stesso incuriosito, vide quello che sembrava uno specchietto proprio tra le roccie cavate fuori dal terreno.
    Si avvicinò sempre di più, più di quanto gli era mai stato permesso prima, e per poco non inciampò lungo dei cavi che nella polvere sembravano mimetizzati.
    Alla fine raggiunse quello “specchietto”, che non era altro che…un fossile!
    Era riuscito a trovare proprio lui, il calco perfetto di un impronta animale, che sembrava essere appartenuta ad un essere dalla zampa secca e palmata, con tre dita.
    Prese la pietra tra le mani e corse a farla vedere ai suoi genitori.
    Ma qualcosa di inaspettato gli accadde prima!
    Vai al VI.

    VI)
    Mentre Michy stava portando la pietra, all’improvviso inciampo sui quelle funi a terra, e cadde per terra.
    Quando si rialzo, si spaventò.
    Non era più dov’era prima, si trovava in una zona di vegetazione fitta fitta.
    Il cielo era di colore più tendente al violaceo che al blu, e l’aria era frizzante e gli solleticava il naso.
    La cosa che più lo stupì era che sembrava muoversi…di più, ad ogni passo, come se pesasse di meno, anzi, come se fosse come quel documentario sugli astronauti che sbarcarono sulla luna.
    Ma lui non era certo sulla luna…
    “ Michy stai bene?” disse Abù.
    Michy riaprì gli occhi e rivide il suo vecchio amico, che lo portava in braccio, nonostante l’età Abu aveva lavorato tutta la vita e i suoi muscoli reggevano ancora il peso di un ragazzino .
    Michy sentiva male alle gambe: doveva essersi fatto male cadendo.
    “ Dove mi trovo Abù?” chiese lui come fortemente insonnolito.
    “ Ti sto portando in infermeria, non ti ho visto più per un pezzo e ti ho cercato…che è successo, perché eri cosi vicino agli scavi? Non dovevi andarci!” sbottò l’anziano.
    “ Dovevo prendere questo…” e dalla sua tasca estrasse la pietra fossile.
    “ Dove l’hai trovata? E bravo Michy, hai preso proprio dai tuoi genitori!” Disse tra il preoccupato e il fiero, perché il ragazzo aveva lo stesso spirito avventuroso dei genitori.
    “ Luccicava tra le rocce emerse dagli scavi…” ma non riuscì a dire altro, perché si riaddormentò.
    Ora, Vai al VII

    VII)
    Michy si era svegliato di nuovo, dopo le medicazioni: non era niente di grave, solo un livido e qualche graffio.
    Lo svenimento lo attribuirono solo alla stanchezza e allo shock per la scoperta.
    Al suo risveglio, i suoi genitori lo notarono subito, aiutandolo a raddrizzarsi.
    “ Michy, come ti senti? ” Disse per prima la madre.
    Michy fece segno con la testa che era tutto ok, e salutò con la mano tutti i presenti, Abu, i medici, e ovviamente il padre apprensivo.
    “ Non devi più avvicinarti ad uno scavo, va bene? Ora capisci perché è pericoloso…promettilo!” Pretese il padre, prima di accarezzargli la testa.
    “ Ho trovato una pietra…l’hai vista papà?” chiese Michy.
    “ Non ancora, la vedremo a casa, se c’è la fai, ora andiamo tutti assieme, sei sicuro?” Disse la madre.
    Il medico non ebbe nulla da ridire e salutò tutti quanti.
    “ Sei stato fortunato che Abù era con te…è stato il primo a notare la tua assenza…non gli devi dire niente?” Chiese il padre
    Michy fece cenno di si e fece segno ad Abù di avvicinarsi: “Ho trovato una pietra magica!” Gli sussurrò all’orecchio.
    Abù sorrise annuendo.
    Arrivati a casa, secondo voi, cosa farà Michy?
    Cercherà di riposarsi, dopo l’avventura appena finita, o cercherà di esaminare con i suoi, appena possibile, la pietra?
    Se pensi che si meriti un riposino, vai al IX
    Se invece pensi che esaminare la pietra sia più importante per Michele, vai al VIII

    VIII)
    Michy era davvero, davvero stanco e spossato.
    Ma una lucina gli balzava in testa, ed era quella che aveva visto quando aveva preso la pietra fossile.
    Con un po’ di sforzo, scese dal suo letto dove si era coricato dopo cena, e sgattaiolò sino allo studio dei suoi.
    Suo padre si era addormentato alla scrivania, con la luce accesa, dormiva profondamente.
    E sulla sedia accanto a lui, c’era la pietra.
    Michy era attratto dalla pietra in un modo irresistibile, non poteva fare a meno di toccarla e chiuse gli occhi poco prima di afferrarla.
    Quando riapri gli occhi, era di nuovo li, in quella giungla col cielo violaceo, con alberi altissimi che prima non aveva visto e… dinosauri!
    Si, ora li vedeva bene, un mammut, un branchiosauro, i velociraptor, pterodattili, un gigantesco T-rex…c’erano tutti quelli che conosceva.
    “ Ciao Michy, benvenuto su Aden, rifugio dei dinosauri, pozzo dei fossili, dimora del passato che vive ancora.” Disse il gigantesco T-rex.
    “ Ma…tu parli!” Disse stupito Michele.
    “ Tutti noi parliamo e ci capiamo su Aden, perché parliamo col cuore e con la mente sgombra.” Rispose il mammut.
    “ Sono qui per la pietra magica vero!? La pietra fossile!” Dice tutto agitato, strillando.
    “ Si, ti sveleremo il nostro segreto…” rispose il velociraptor.
    “ Tanto tempo fa, noi vivevamo sulla terra finchè un giorno il clima divenne insopportabile per noi, e morivamo, uno dopo l’altro. Ma una notte meravigliosa, dei meteoriti dal cielo scesero tra noi, e con essi venne un essere di luce che ci promise che saremmo sopravvissuti.
    Ci parlò di Aden, e di come ci avrebbe reso possibile viaggiare sino a qui.
    Ci disse che dovevamo lasciare una traccia che ci legasse oltre quello che era il nostro tempo attuale, sino ad un futuro che mai potevamo concepire.
    Cosi, seguendo le nostre traccie, i nostri fossili sulla terra, altri che sarebbero venuti dopo di noi avrebbero potuto raggiungerci, come te, su Aden.
    Non potevamo sopravvivere, non potevamo avere il diritto di continuare ad esistere, se non donavamo a nostra volta qualcosa di noi al prossimo, nel futuro.
    Ci siamo legati cosi alla vita, tramite voi che sareste venuti, e insieme avremmo condiviso cose che voi non sapevate, e noi avremmo imparato da voi come è cambiato il nostro pianeta natale.
    Ci sono molti altri mondi oltre questo, mondi oltre barriere che i vostri razzi spaziali ancora non possono sperare di raggiungere.
    Questo è un punto di partenza: scoprire il vostro passato.” Raccontò il T-rex.
    “ Wow…e perché quando uno trova una pietra può fare un viaggio e poi il fossile perde potere?” Chiese ansioso Michy, pensando che questo poteva essere il suo unico vero viaggio, il primo veramente riuscito.
    “ Perché, come sai, le pietre trovate hanno oramai un eco molto lontana di noi…è troppo fioca, e ci vuole uno spirito davvero curioso e desideroso di sapere per “sentire” il nostro eco.
    Molti non riescono davvero a viaggiare come hai fatto tu, come abbiamo fatto noi in passato, ma iniziano a capirci con la mente, a scoprire pezzi del nostro passato, ispirati anche dalla vicinanza dei nostri fossili.
    Ma noi possiamo donarti una parte di noi, una parte autentica e reale del nostro tempo, che ora scorre dalla vostra preistoria sino al futuro! Gli esseri di luce ci hanno spiegato come fare…” e dopo queste parole, lo pterodattilo scese planando di fronte a Michy, dandoli un leggero “bacio” sulla testa, incredibilmente leggero, come una goccia d’acqua sul capo.
    La mente di Michy si riempì di meraviglia, ricevendo i ricordi e le visioni della terra agli inizi della sua storia, dove gli pterodattili volavano sopra le teste dei T-rex, che si contendevano il cibo con i velociraptor…e i branchi di mammut, nelle zone più fredde, ad andare placidi in cerca di cibo.
    Michy sorrideva, contento di aver realizzato qualcosa di davvero importante, di essersi legato con la mente e col cuore, agli antichi dinosauri.
    Questo fù solo uno dei suoi tanti viaggi su Aden, dove i dinosauri rimasti gli svelavano dove trovare i loro fossili, e condividere con lui la loro storia, perché tutti, tutti quanti avessero la possibilità di conoscerli, scoprire , se fossero stati davvero curiosi nel loro cuore e nella loro mente, l’esistenza di Aden.
    Nessuno poteva andare o capire cosa era Aden, finchè non la visitava, proprio come era successo a lui.
    Michy divenne davvero un grande paleontologo, realizzando il più grande dei suoi sogni da grande, non dimenticando mai, gli amici che aveva trovato.
    Fine.

    IX) Michy era davvero esausto, e non potè fare a meno di chiudere gli occhi.
    Quando riapri gli occhi, era di nuovo li, in quella giungla col cielo violaceo, con alberi altissimi che prima non aveva visto e… dinosauri!
    Si, ora li vedeva bene, un mammut, un branchiosauro, i velociraptor, pterodattili, un gigantesco T-rex…c’erano tutti quelli che conosceva.
    “ Ciao Michy, benvenuto su Aden, rifugio dei dinosauri, pozzo dei fossili, dimora del passato che vive ancora.” Disse il gigantesco T-rex.
    “ Ma…tu parli!” Disse stupito Michele.
    “ Tutti noi parliamo e ci capiamo su Aden, perché parliamo col cuore e con la mente sgombra.” Rispose il mammut.
    “ Sono qui per la pietra magica vero!? La pietra fossile!” Dice tutto agitato, strillando.
    “ Si, ti sveleremo il nostro segreto…” rispose il velociraptor.
    “ Tanto tempo fa, noi vivevamo sulla terra finchè un giorno il clima divenne insopportabile per noi, e morivamo, uno dopo l’altro. Ma una notte meravigliosa, dei meteoriti dal cielo scesero tra noi, e con essi venne un essere di luce che ci promise che saremmo sopravvissuti.
    Ci parlò di Aden, e di come ci avrebbe reso possibile viaggiare sino a qui.
    Ci disse che dovevamo lasciare una traccia che ci legasse oltre quello che era il nostro tempo attuale, sino ad un futuro che mai potevamo concepire.
    Cosi, seguendo le nostre traccie, i nostri fossili sulla terra, altri che sarebbero venuti dopo di noi avrebbero potuto raggiungerci, come te, su Aden.
    Non potevamo sopravvivere, non potevamo avere il diritto di continuare ad esistere, se non donavamo a nostra volta qualcosa di noi al prossimo, nel futuro.
    Ci siamo legati cosi alla vita, tramite voi che sareste venuti, e insieme avremmo condiviso cose che voi non sapevate, e noi avremmo imparato da voi come è cambiato il nostro pianeta natale.
    Ci sono molti altri mondi oltre questo, mondi oltre barriere che i vostri razzi spaziali ancora non possono sperare di raggiungere.
    Questo è un punto di partenza: scoprire il vostro passato.” Raccontò il T-rex.
    “ Wow…e perché quando uno trova una pietra può fare un viaggio e poi il fossile perde potere?” Chiese ansioso Michy, pensando che questo poteva essere il suo unico vero viaggio, il primo veramente riuscito.
    “ Perché, come sai, le pietre trovate hanno oramai un eco molto lontana di noi…è troppo fioca, e ci vuole uno spirito davvero curioso e desideroso di sapere per “sentire” il nostro eco.
    Molti non riescono davvero a viaggiare come hai fatto tu, come abbiamo fatto noi in passato, ma iniziano a capirci con la mente, a scoprire pezzi del nostro passato, ispirati anche dalla vicinanza dei nostri fossili.
    Questo fù solo uno dei suoi tanti viaggi su Aden: passò il resto della sua vita a cercare altri fossili, per poter tornare ancora su Aden, e svelare le verità nascoste nei fossili, scrivendo fantastici libri, perché tutti, tutti quanti avessero la possibilità di conoscere la storia dei dinosauri e scoprire , se fossero stati davvero curiosi nel loro cuore e nella loro mente, l’esistenza di Aden.
    Nessuno poteva andare o capire cosa era Aden, finchè non la visitava, proprio come era successo a lui.
    Michy divenne davvero un grande paleontologo, realizzando il più grande dei suoi sogni da grande, non dimenticando mai gli amici che aveva trovato.
    Fine.
    Ultima modifica di consulente_ : 31-08-2008 alle ore 19.12.05

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di luna__pi
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    che bella....
    Bravo come al solito!!
    non si smette di giocare perchè si invecchia
    ma si invecchia perchè si smette di giocare

    (\_/)
    (°_°)
    ( ><)
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  3. #3
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Grazie Era piccolina piccolina, ma ne valeva la pena

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di EvePeace
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Che bella questa storia, con un che di nostalgico... Spero che ce ne metterai altre prima o poi...
    Scoperta di Fresco
    Se tu sapessi quello che stai facendo probabilmente ti annoieresti

    Corollario
    Solo perchè ti annoi non vuol dire che tu sappia quello che stai facendo




  5. #5
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Mi fà piacere scriverle e anche condividerle, sarà un piacere doppio insomma ^_^

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    C'è dolcezza e intensità... e questo mi piace.
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  7. #7
    consulente_
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Grazie mille agnellino tenero tenero
    Prometto di non invitarti a pranzo per Pasqua

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    Grazie mille agnellino tenero tenero
    Prometto di non invitarti a pranzo per Pasqua
    Invitarmi PER pranzo? No grazie.
    Ma le storie erano in programma da molto, cioè erano "nel cassetto" o sono sorte in questi giorni?
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  9. #9
    consulente_
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    La prima, lo chalet era frutto di un ispirazione improvvisa: in 24 ore era stata ideata scritta e postata corretta.
    Questa...idem.
    Insomma tutta robba fresca, in giornata ecco

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    La prima, lo chalet era frutto di un ispirazione improvvisa: in 24 ore era stata ideata scritta e postata corretta.
    Questa...idem.
    Insomma tutta robba fresca, in giornata ecco
    Afferrato. Creazioni improvvise. Bene bene.
    Io invece come minimo le avrei tenute per settimane nelle cartelle, per il vizio che ho io di mostrarle dopo molto tempo... praticamente quando mi sono dimenticato della loro esistenza...
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  11. #11
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Ma nuu daii!
    La creazione di gruppo è una cosa cosi carina
    Ti proporrei di visitare il topic in dolce vita Giocare Di Ruolo.
    Nella terza pagina c'è un invito, se ti interessa... (ebbene si, mi faccio pubblicità )

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Ho letto, ho letto... ma io sono un pò tradizionalista, in questo ambito...
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  13. #13
    consulente_
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    peccato, mi spiace molto, mi avrebbe fatto molto piacere averti come interprete. Se cambi idea, sei il benvenuto

  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
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    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    peccato, mi spiace molto, mi avrebbe fatto molto piacere averti come interprete. Se cambi idea, sei il benvenuto
    Grazie, gentilissimo.
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  15. #15

    Riferimento: Giochino-fiaba: Le pietre magiche.

    Non riesco a cogliere il vero significato di questa fiaba,in realtà,pur essendo bella!Sopratutto,non riesco a capire il senso dei due finali uguali...Forse un'idea ce l'ho,ma vorrei spiegazioni da chi ha inventato questo racconto...

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