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  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di fabypsy22
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    25-06-2008
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    maestro/a unico/a alle elementari

    Oggi al governo si vota la proposta di riforma scolastica (l'ennesima direi io) studiata dal nuovo ministro dell'istruzione germini. Pare proprio che tra le novità (molte delle quali ancora sconosciute) ci sia la reintroduzione dell'insegnante unico alle elementari, a discapito dei "moduli" (li chiamavate così?).
    Io ho avuto un'unica insegnante fino alla quarta elementare, poi in quinta ho avuto più maestre per materie diverse e sinceramente rispetto agli anni precedenti mi piaceva di più, anche perchè più o meno ad ogni ora si cambiava contesto e questo riduceva spesso la noia dovuta al passare 5 ore sempre con la stessa persona.
    Secondo me inoltre un maestro/a per ogni materia permetterebbe a quast'ultimo/a di "specializzarsi" in un ambito, sviluppando e migliorando un proprio metodo d'insegnamento.
    Voi che ne pensate?

  2. #2
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Mah... non saprei...
    Io alle elementari ebbi 2 insegnanti in 5 anni... e devo dire che mi trovai molto bene... Boh la noia non era una cosa che avvertivo perche' l'ambiente era molto bello e mi trovavo benissimo... poi il bambino piccolo sviluppa un forte attaccamente nei confronti del maestro/a... e separarsene frequentemente non so quanto possa essere una buona cosa.... Non so, ho la sensazione che da piccoli anche nell'apprendimento e nella scuola si ha bisogno di una certa stabilita'..anche nell'acquisizione di un metodo... Mentre invece sono favorevole ad un certo ricambio (fino ad un certo punto...non due l'anno...) di insegnanti nella scuola superiore dove approcciarsi con diversi metodi di insegnamento... con diversi approcci alla stessa materia non puo' che arricchire e rendere piu' critica la preparazione

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Damypull
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    04-05-2008
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    649

    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Io penso che per il bambino sia meglio rapportarsi con un solo insegnante, in modo da acquisire un metodo di studio e di apprendimento unico e di sfruttarlo appieno. Inoltre in questo modo l'insegnante può avere la situazione sotto controllo su tutte le capacità del bambino: abilità linguistiche, matematiche ecc..... ed intervenire in modo efficace per sviluppare quelle più carenti!
    Alle medie dove le materie si fanno più complicate è meglio un docente per ognuna!
    Volere è Potere

  4. #4
    L'avatar di Duccio
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Si ... Ora io avevo fatto un discorso piu' che altro per il maestro uno diverso ogni anno... o uno che ti segua per piu' anni...Non avevo minimamente preso in considerazione il fatto di avere maestri diversi per ogni materia...Il che mi pare francamente non molto didattico per i motivi detti in precedenza dato che un bambino piccolo ha bisogno di continuita' e stabilita'... Non dovrebbe cambiare maestri come non dovrebbe cambiare compagni (quindi dovrebbe non essere possibile bocciare alle elementari e io direi anche alle medie inferiori...certo poi dipende dai casi particolari che ci sono sempre e vanno valutati)... Non per sminuire il compito del maestro che e' per me di primaria importanza perche' e' il primo approccio con la conoscenza e li si ditermina molto dell'approccio che si avr' poi con lo studio e il ragionamento...ma mi sembra eccessivo che un maestro si specializzi in delle discipline particolari come alle superiori.... Un maestro deve essere (piu' degli insegnanti dei cicli superiori) preparato e specializzato nel saper trasmetteree far capire un modo di rapportarsi alla materia in se'... Non e' che servano grandi conoscitori della matematica, italiano, storia geografia...ma basta una base molto limitata ma che riesca a entrare nelle menti dei bambini in un certo modo...

  5. #5
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Beh, conoscendo piuttosto bene l'ambiente della scuola, e per esperienza personale, credo che sia meglio reintrodurre l'insegnante unico. Diciamo la verità, lo stato non ha soldi; in Italia ci sono 700.000 insegnanti (di ruolo e non), più di tutte le altre nazioni europee. Nessuna azienda pagherebbe cinque o sei dipendenti se il lavoro può essere svolto da una sola persona, e per la scuola è esattamente la stessa cosa. Si andrebbero a risparmiare ben 500.000 euro all'anno.
    Certo, il lato negativo c'è e si vede. Le SISS (a mio giudizio, una truffa legale) saranno cancellate, le graduatorie sono bloccate e non si bandiranno più concorsi. Bisogna liberarsi della mentalità secondo cui insegnare è un modo sicuro (posto fisso) per lavorare poco (ma dove??) e guadagnare. Forse è un bene che si faccia questa riforma.
    Per quanto mi faccia schifo l'attuale governo, devo dire che questa riforma ci voleva....

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di irlanda
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    … devo dire la verità … sono molto combattuta …
    Quando nel ’90 entrò in vigore il sistema dei moduli (3 insegnanti su 2 classi, ma poteva essere anche 4 su 3) la scuola viveva un momento differente da quello attuale. Nella scuola elementare (ora primaria) c’erano ancora i programmi dell’85 e, non era poca cosa. Erano programmi che avevano rivoluzionato il senso di fare scuola non solo sui contenuti e le finalità dell’insegnamento ma anche riguardo ai bisogni educativi del bambino, ponendosi più vicino alle esigenze culturali della società. Erano programmi nati con la collaborazione dei docenti e, in più commenti si sottolineava che c’èra un bisogno di percorsi formativi rispetto ai quali la tradizionale struttura scolastica del maestro unico non era più adeguata … per questo si modificò contemporaneamente anche l’ordinamento … per garantire agli alunni ampi e precisi percorsi formativi, più aderenti alle necessità educative poste dai programmi. Si stava verificando il rischio di uno scompenso fra il processo di rinnovamento avviato dai programmi in senso pedagogico e le condizioni indispensabili per la loro effettiva realizzazione. Quei programmi davano dignità a tutte le discipline già presenti, ne modificavano alcune e ne introducevano altre (la seconda lingua). Ispirati anche dai principi costituzionali il punto centrale era lo sviluppo della persona umana. C’erano chiari ed evidenti riferimenti all’inserimento degli alunni diversamente abili e all’integrazione degli alunni stranieri (cosa di cui discutere in ambito di riforma morattiana! Ma qui si apre un altro capitolo … ). Anche i riferimenti culturali e pedagogici dell’impianto erano chiari e più testi consentivano un’analisi ragionata e approfondita di questa importante innovazione. In tale modo i tempi e la modalità di fare scuola non erano più adeguati alla richiesta e vennero introdotte importanti modificazioni nella struttura costitutiva della scuola primaria (fino al 1990, anno di questa riforma le linee erano quelle della legge Casati del 1859!). L’innovazione non era solo l’introduzione del sistema dei moduli (e, quindi, la fine del maestro unico) ma si parlava di contitolarità e collegialità dei docenti (compresi quelli di sostegno); di unitarietà dell’insegnamento; di continuità educativa; di un piano pluriennale di aggiornamento; dell’utilizzazione di eventuali insegnanti per la prevenzione e il recupero; della revisione degli strumenti di valutazione e della forma di comunicazione alle famiglie; di verifica e adeguamento periodico dei programmi … di un inevitabile adeguamento del tempo scuola e, molto importante, la distinzione dell’orario di servizio dei docenti fra ore di insegnamento (22 settimanali) e ore (obbligatorie) di programmazione (2 settimanali).

    Ora, quello che voglio dire è che ogni cambiamento va contestualizzato nel momento in cui si verifica.
    Io ho sintetizzato però vorrei fare notare come spesso i cambiamenti legislativi in ambito scolastico abbiano letteralmente travolto e stravolto il settore della primaria, in particolare. Un settore che, a dispetto, di questo ha riconoscimenti anche a livello europeo per quanto riguarda la qualità della formazione e dell’insegnamento.
    Non pensiate che il fatto di programmare insieme ad altri docenti non sia importante per lo scambio, la collaborazione ma anche per la valutazione degli alunni (negli altri ordini di scuola, a parte la materna, non esiste)
    Questo sulla carta.
    So benissimo, poi, cosa è accaduto.
    I moduli dovevano essere prioritariamente di 3 insegnanti su 2 classi e le classi dovevano essere preferibilmente parallele (cioè lo stesso team lavorava ad esempio solo su due classi prime, o due seconde, …) ed eccezionalmente 4 su 3), questo difficilmente è accaduto o non è accaduto affatto: ci sono docenti che lavorano su 3 classi, hanno magari 3 o 4 ambiti disciplinari o addirittura classi in scuole diverse (e non consideriamo la lingua straniera … che con la riforma Moratti è diventata solo inglese).
    L’idea poi degli ambiti disciplinari non doveva portare a una secondarizzazione della scuola primaria, anzi, qui il senso è stato completamente stravolto … bisognerebbe programmare insieme finalità, obiettivi, contenuti, verifiche che coinvolgano le discipline tutte, sulla base degli aspetti fondanti dell’apprendimento (ovvero, se faccio un lavoro sull’orientamento non devo farlo in geometria e in geografia e in motoria … ma dovrei concordare punti comuni di programmazione dell’attività)
    Il senso è che i docenti non dovrebbero viversi assegnati alla materia. L’idea della compresenza consentirebbe anche l’individualizzazione degli interventi se l’insegnante non dovesse andare a supplire il collega assente (e, questo accade anche agli insegnanti di sostegno, che così non lavorano sulla classe e sul bambino).
    Tutto questo ha fatto fatica a realizzarsi (anche se non ovunque) e oggi gli insegnanti sono stanchi di finire un anno con un impianto organizzativo e di iniziare il successivo con un altro. C’è malessere, sfiducia … (psicologi del lavoro fatevi avanti!!!)
    Con la Riforma Moratti esisteva già l’insegnante prevalente … e si assisteva ad una cosa di questo tipo: in un modulo di 3 docenti su 2 classi, 2 docenti erano i prevalenti (per esemplificare: quelli che fanno matematica e italiano nelle due classi – ognuno la sua, rigorosamente!), poi c’era il 3° docente, che aveva l’ambito antropologico (per intenderci la storia e la geografia … possibilmente anche la motoria!) che vedeva le due classi un numero di ore molto inferiore. Quest’ultima, per un docente è un’esperienza frustrante che toglie dignità all’insegnante (che, in questo modo, è in realtà un tappabuchi!)
    Ora, c’è un discorso più ampio che investe la scuola che è culturale, sociale, chiamatelo come volete …
    Ci sono molti lavativi ma anche tanti docenti a cui piace il loro lavoro e lo fanno con entusiasmo … e, soprattutto continuano a crederci … nonostante tutto.

    Credo che, come ho detto all’inizio, ogni cambiamento vada contestualizzato e che, per questo, le motivazioni di un ritorno al maestro unico siano anche (ma purtroppo, credo solamente) legate a questioni finanziarie … un po’ meno di tipo pedagogico e didattico
    (Basti pensare che anche negli anni 90 ci fu una contrazione di scuole e un accorpamento di realtà … più maestri in meno scuole invece che più maestri in più scuole …)
    E’ un po’ triste pensare che sia così …
    Mi scuso se mi sono dilungata troppo

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di fabypsy22
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Dunque...le vostre risposte sono interessati ragazzi, permettono di riflettere su cose a cui non avevo pensato.
    Concordo con voi rispetto alla stabilità che può garantire un insegnante unico, diventando (si spera) un punto di riferimento per gli alunni.
    La mia idea dell'insegnante unico è sicuramente dettatata da quella che fu la mia esperienza, non avendo avuto una persona stimolante alla guida della classe. Si trattava di una persona molto materna questo si, ma che ci proponeva le cose in maniera piuttosto passiva ed anche forzata (ho sempre avuto l'impressione che anche lei si annoiasse quando spiegava).
    Francamente ci annoiava ed era un parere generale di tutti, compagni e genitori compresi.
    Le cose sono enormemente cambiate quando sono subentrate diverse maestre, per questio parlavo di nloia. Cmq mi fate riflettere...

  8. #8
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    nell'orbita di Anarres
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Citazione Originalmente inviato da marchitiello Visualizza messaggio
    Beh, conoscendo piuttosto bene l'ambiente della scuola, e per esperienza personale, credo che sia meglio reintrodurre l'insegnante unico. Diciamo la verità, lo stato non ha soldi; in Italia ci sono 700.000 insegnanti (di ruolo e non), più di tutte le altre nazioni europee. Nessuna azienda pagherebbe cinque o sei dipendenti se il lavoro può essere svolto da una sola persona, e per la scuola è esattamente la stessa cosa. Si andrebbero a risparmiare ben 500.000 euro all'anno.
    Certo, il lato negativo c'è e si vede. Le SISS (a mio giudizio, una truffa legale) saranno cancellate, le graduatorie sono bloccate e non si bandiranno più concorsi. Bisogna liberarsi della mentalità secondo cui insegnare è un modo sicuro (posto fisso) per lavorare poco (ma dove??) e guadagnare. Forse è un bene che si faccia questa riforma.
    Per quanto mi faccia schifo l'attuale governo, devo dire che questa riforma ci voleva....
    Personalmente nel mondo della scuola sto dentro da anni, conosco discretamente le realtà (diverse) in cui ho lavorato, il che ovviamente implica che la mia visuale è basata sulle mie esperienze che, per definizione, non possono essere omnicomprensive di ogni realtà scolastica.

    Definiamo due contesti differenti, tanto per non sommare computer e meloni e pretendere di avere una somma significativa, il discorso economico e quello pedagogico-didattico, anche se ovviamente una scelta in uno di questi settori implica che anche l'altro ne sia coinvolto.

    Il primo, quello economico, è quello che si risolve benissimo ritornando all'insegnante unico, praticamente tradotto implica che i pensionamenti non vengono sostituiti né come oggi parzialmente con un ingresso di ruolo o con gli incarichi annuali.
    Risultato:
    classe docente sempre più anziana e maggiormente scollata generazionalmente dai propri alunni;
    la progressiva chiusura delle classi a tempo pieno che, notare bene, sono la ragione principale per cui in Italia il rapporto docenti/alunni è più alto che nel resto d'Europa oltre al fatto che i bambini diversamente abili stanno spesso in altre strutture negli altri Paesi. Inumeri sono bellissimi ma vanno anche saputi leggere.

    Rapporto alunni/docenti Etalia Europa e relative tabelle stipendiali

    Numeri, statistiche e considerazioni sulla scuola


    Finita la nota pragmatica mi permetto alcune opinioni personali, una nazione che non investa le proprie risorse in strutture, personale, innovazione, avrà ben poco da sperare nel futuro, a vedere i tagli degli ultimi 20 anni ricadere sempre sui soliti segmenti, scuola, sanità e dipendenti a reddito fisso, mentre settori quali armamenti, "missioni di pace" estere ed altre amenità vengono continuamente foraggiate e gli incessanti, pare che ogni governo gareggi con il precedente a chi cambia più parole nelle normative al solo scopo di tagliare le risorse, rimaneggiamenti legislativi, come già sottolineato da Irlanda, mi pare ci sia ben poco da stare allegri. Parola d'ordine far finta di fare/dare, l'importante è che sembri che qualcosa si stia facendo.

    Argomento lavoro sicuro: vorrei capire come una persona possa aver voglia di investire su se stessa, la propria formazione culturale e professionale laddove questo dall'oggi al domani può stare in perenne bilico, il discorso guadagno neppure lo tocco, ognuno valuti da solo:

    Orari di lavoro europei

    e

    Stipendi europei docenti primaria.

    Altre tabelle stipendiali comparative per ordine di scuola Italia ed Europa

    Senza considerare la svalutazione perenne della funzione docente a cui vengono oggi attribuiti tutti i mali italici e delegata completamente la funzione educativa delle persone e non solo quella istruttiva. Come se famiglia, pubblicità, multinazionali e tv nulla facessero in merito, ma il gioco proiettivo e la dinamica gruppale del capro espiatorio mi auguro da queste parti siano noti. Questo non per assolvere in toto la classe docente, all'interno della quale lassisti e persone poco preparate e/o motivate esistono anche.

    Il secondo punto, quello didattico pedagogico, a parte le esperienze ormai più che collaudate, già definite da Irlanda, che con questa manovra andrebbero belle che gettate nella spazzatura, ma che idea di bambini avete? E che mondo pensiate sia loro necessario per crescere e svilupparsi usando al massimo le loro potenzialità? Sono piccoli non di cristallo, meno che mai stolti. La vita è perenne mutamento, crescere è cambiare, conoscere è modificare il proprio modo di interloquire ed interagire con il mondo, perché mai dovremmo focalizzare le loro esperienze ad un unica modalità didattica, un solo modello culturale, uno uno uno? Il che, visto che come sempre gli estremi non pare siano positivi, non implica una baraonda di docenti in ogni classe, ma una diversificata varietà di personalità, conoscenze, stili didattici che laddove ben integrati tra loro possono essere davvero propositivi nello sviluppo, oltre che compensativi l'un l'altro ai fini di una quantomeno sufficiente preparazione culturale. Sempre che poi il resto delle ore a vedere amici e tronisti vari non demolisca il poco che si è riusciti a costruire. Pane e circo in fondo da primi lo insegnarono i romani.

    Pat
    Ultima modifica di ghiretto : 29-08-2008 alle ore 22.47.51
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

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  9. #9
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Citazione Originalmente inviato da ghiretto Visualizza messaggio
    Il secondo punto, quello didattico pedagogico, a parte le esperienze ormai più che collaudate, già definite da Irlanda, che con questa manovra andrebbero belle che gettate nella spazzatura, ma che idea di bambini avete? E che mondo pensiate sia loro necessario per crescere e svilupparsi usando al massimo le loro potenzialità? Sono piccoli non di cristallo, meno che mai stolti. La vita è perenne mutamento, crescere è cambiare, conoscere è modificare il proprio modo di interloquire ed interagire con il mondo, perché mai dovremmo focalizzare le loro esperienze ad un unica modalità didattica, un solo modello culturale, uno uno uno? Il che, visto che come sempre gli estremi non pare siano positivi, non implica una baraonda di docenti in ogni classe, ma una diversificata varietà di personalità, conoscenze, stili didattici che laddove ben integrati tra loro possono essere davvero propositivi nello sviluppo, oltre che compensativi l'un l'altro ai fini di una quantomeno sufficiente preparazione culturale. Sempre che poi il resto delle ore a vedere amici e tronisti vari non demolisca il poco che si è riusciti a costruire. Pane e circo in fondo da primi lo insegnarono i romani.
    Stra quoto quello che hai scritto, particolarmente quello che ho messo in grassetto. Perchè, onestamente, leggendo questo forum spesso me lo sono chiesto anche io... ho provato anche a chiederlo, ma non ho mai avuto rispote e mi piacerebbe saperlo.
    Anche perchè fino a quando non si ha chiara in testa l'idea di cosa siano i bambini, di cosa hanno bisogno e come li vogliamo crescere, sarà un po' difficile fare un discorso pedagogico/didattico/evolutivo.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
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    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  10. #10
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Citazione Originalmente inviato da ghiretto Visualizza messaggio
    Il secondo punto, quello didattico pedagogico, a parte le esperienze ormai più che collaudate, già definite da Irlanda, che con questa manovra andrebbero belle che gettate nella spazzatura, ma che idea di bambini avete? E che mondo pensiate sia loro necessario per crescere e svilupparsi usando al massimo le loro potenzialità? Sono piccoli non di cristallo, meno che mai stolti. La vita è perenne mutamento, crescere è cambiare, conoscere è modificare il proprio modo di interloquire ed interagire con il mondo, perché mai dovremmo focalizzare le loro esperienze ad un unica modalità didattica, un solo modello culturale, uno uno uno? Il che, visto che come sempre gli estremi non pare siano positivi, non implica una baraonda di docenti in ogni classe, ma una diversificata varietà di personalità, conoscenze, stili didattici che laddove ben integrati tra loro possono essere davvero propositivi nello sviluppo, oltre che compensativi l'un l'altro ai fini di una quantomeno sufficiente preparazione culturale. Sempre che poi il resto delle ore a vedere amici e tronisti vari non demolisca il poco che si è riusciti a costruire. Pane e circo in fondo da primi lo insegnarono i romani.Pat
    Quoto anche io! Mi trovo d'accordo anche perchè la stabilità non è l'unica cosa che occorre per dirigere una classe e sviluppare l'interesse.
    Sempre seguendo la mia esperienza, la maestra era davvero un punto di riferimento essendo molto materna ma allo stesso tempo ci trasmetteva un'idea del mondo ovattato in cui per qualsiasi cosa c'era lei a risolvere i problemi.
    Noi in classe eravammo piuttosto addormentati e poco stimolati.
    In quinta i moduli hanno portato una ventata di novità e a parte l'iniziale smarrimento ci siamo ritrovati pienamente stimolati, curiosi e non più timorosi.
    La diversità di personalità è qualcosa che giova alla classe secondo me, ai bambini che possono così vedere vari modi di fare e di essere senza essere costretti a rapportarsi con uno ed uno solo.
    Ma questi discorsi non contano nulla in una società che studia tutte le sue mosse in base al denaro.

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    ...ops...messaggio doppio
    Ultima modifica di Arte1misia : 30-08-2008 alle ore 15.06.25
    Nicoletta
    Odio essere bipolare. È fantastico!
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    La forza non viene dal vigore fisico. Viene da una volontà indomabile.
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    Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
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  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Allora io avevo uan maestra unica e i miei figli i moduli 3 insegannti per due classi. Per cui ho sperimentato i due metodi, e devo dire che ho trovato più equilibrato il loro .
    Per delle considerazioni molto più pratiche e terra terra che quelle di irlanda e ghiretto.
    1) Su 3 insegnanti, una che valorizza il ragazzino è più facile trovarla
    2) alla scuola materna sono già abituati ad avere 2 insegnanti poi alle elemntari 3 e alle medie trovarsi con 12 insegnanti diversi (con metodi diversi) è meno uno shock
    3) è più ricco rapportarsi con più persone e annulla i "danni" che può fare anche in buona fede una persona sola
    oltre che è meno stancante per la persona stessa.
    Capisco il discorso economico, ma è ora che si vada a risparmiare altrove!
    La scuola ha già dato.
    Si deve spendere per la scuola! Il più possibile! La scuola è l'Agenzia Formativa per cui la più grande risorsa che abbiamo per potenziare il nostro futuro.
    E poi la scuola deve essere un bel posto. Un luogo dove si va volentieri e utilizzato anche per attività piacevoli, anche come luogo di ritrovo piuttosto che il bar o la sala giochi o la solitudine della casa, non solo come il posto dove si va a immagazzinare dati...
    Ultima modifica di Arte1misia : 30-08-2008 alle ore 15.03.41 Motivo: la solita pecca dell'ortografia :zott:
    Nicoletta
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  13. #13
    Postatore OGM L'avatar di chiocciolina4
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    probabilmente avere un solo maestro implica una maggiore stabilità e attaccamento, però si da l'istruzione dei bambini maggiormente in mano alla fortuna, ovvero: se gli capita un insegnante appassionato, abile e competente sono fortunati, se gli capita l'insegnante sfaticato e ignorante le basi della loro educazione vanno a farsi friggere, invece con tre insegnanti per le varie materie c'è più equilibrio, e c'è meno stacco rispetto alle medie, anche se si può presentare l'inconveniente del disaccordo tra le maestre. Io per esempio avevo 3 maestre che litigavano sempre, e noi ci andavamo di mezzo perchè ognuna ci caricava di compiti. Ci sono pro e contro in ogni cosa.

    Un vero amico ti pugnala sempre di fronte. (O. Wilde)

    Perchè per un uomo la psicoanalisi dura meno? Non c'è bisogno di regredire all'infanzia.

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  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di Tania1979
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Non sono d'accordo con questo provvedimento,è già stato approvato o ancora niente?
    Credo che 3insegnanti sia il numero perfetto .Anche perché mi metto nei panni di chi deve organizzare il lavoro delle materie italiano ,matematica ,inglese ecc.Secondo me meglio 3 insegnanti e poi ognuna con gli anni si specializza in quel determinato ambito.

  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di irlanda
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    Riferimento: maestro/a unico/a alle elementari

    Il provvedimento porta il numero 137 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1° settembre. Fra le novità: l'insegnante unico nella scuola primaria e adozione dei libri di testo ogni 5 anni.
    Il decreto legge sulla scuola è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° settembre.
    Si tratta del decreto 137 i cui contenuti sono illustrati per sommi capi in un nostro servizio.
    Questo il testo dell’articolo più atteso, quello sul “maestro unico”.

    Art. 4. (Insegnante unico nella scuola primaria)
    1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.
    Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola.
    2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all'articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.



    fonte: Tecnica della Scuola

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