• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 21
  1. #1
    consulente_
    Ospite non registrato

    Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Questo è un gioco-racconto, e nella storia impersonerete ora uno, ora l’altro personaggio.
    Sarete voi a stabilire cosa succederà, cosa farà chi e perché!
    Non ci sono scelte giuste o sbagliate, ma quelle che sentite vi piace di più seguire!
    Ad ogni paragrafo che leggerete, in base alle vostre scelte, vi verrà detto di proseguire la storia verso un paragrafo specifico.
    Ci sono anche delle abilità e degli eventi, che verranno misurati con dei punteggi.
    Le abilità verranno fissate all’inizio della storia, mentre i punteggi eventi si modificheranno nel corso della storia, a secondo delle scelte e delle motivazioni quando vi viene chiesto.
    Le abilità sono due per personaggio: Investigare e Forza, per Mario, e Cultura e Occulto per Marta.
    Essi rappresentano alcune qualità salienti dei personaggi legati ai propri studi e attitudini.
    Ognuna di queste abilità può avere un punteggio massimo di 5, e un minimo di uno.
    Avete 10 punti abilità da ripartire tra queste quattro, ricordandovi di assegnarne almeno uno a tutte e quattro.
    Ovvero, tenendo conto che ogni abilità ha un punteggio minimo di uno, avete 6 punti da distribuire a vostra scelta, tenendo conto di un tetto massimo di 5 per una singola abilità.
    Tutto chiaro?
    Come ultima regola, dovrete ricordarvi di annotare i punteggi degli Eventi, e di modificarli a secondo di cosa vi diranno i paragrafi.
    Intanto ecco il prologo!


    "Mario e Marta sono due amici di infanzia, cresciuti insieme da piccoli, e ora giovani di 24 anni.
    Mario ha i capelli neri corti a spazzola, fisico alto, longilineo, dagli occhi nocciola e lo sguardo leggermente stralunato.
    Marta ha anche lei i capelli neri, lunghi con due trecce ai lati che le arrivano sino alla vita, gli occhi verdi e una corporatura giunonica che le è valsa tanti spasimanti, nelle cui fila però, Mario non vi si è mai trovato.
    Essere cresciuti insieme per ogni giorno della loro vita, li ha legati apparentemente come fratello e sorella, causando a volte incomprensioni e gelosie nelle loro rispettive vite sentimentali.
    Un giorno, qualche mese dopo il loro ventiquattresimo compleanno, decidono di partire insieme per uno chalet di montagna, per passare un fine settimana a sciare come facevano da ragazzini in inverno, quando i genitori li accompagnavano.
    Ultimamente tra loro i rapporti si erano un po’ diradati, a causa dei rispettivi partner, situazione per cui avevano sentito uno strano disagio.
    In fondo loro non avevano mai avuto interesse romantico l’uno per l’altro, e il senso di distanza li faceva sentire come di aver perso qualcosa…
    Dopo averne parlato, decidono di fare un tentativo per ritrovare quella sintonia perduta, di cui sentono tanto la mancanza.
    Questo fine settimana, servirà ad entrambi per conoscersi davvero e affrontare i loro dubbi e insicurezze."
    Ultima modifica di consulente_ : 28-08-2008 alle ore 22.44.56

  2. #2
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    I) Ore 22:00 di sera, allo Chalet di montagna.

    Marta e Mario stanno aprendo la porta dello chalet. E’ tutto come se lo erano ricordato, un po’ impolverato, ma in ordine. I due ragazzi, imbacuccati, entrano, con Mario che trascina le valigie con le ruote.
    “Uff…ma cosa ci hai messo dentro? Una palestra con tanto di pesi e bilanceri!?” sbotta Mario.
    “Sei il solito pigrone, invece di ringraziarmi che ho pensato io a fare la mia e la tua valigia! Meno male che ho avvisato Sandro appena usciti dalla funivia, cosi gli ho dato la buona notte…sai, credo che un po’ si sia calmato, convinto…ha capito quanto era importante per me…per noi.” Dice lei, pensando al suo ragazzo e assumendo un espressione dolce.
    “ Beata te…Marcella mi stà facendo vedere i sorci verdi. Secondo lei sono venuto a dirle che questo ritiro affettivo/spirituale sia un tradimento conclamato nei suoi riguardi…certo: infatti io sono scemo e glielo vado a dire, ah sai ti stò avvisando che voglio andare con la mia migliore amica, quella che è sempre stata una sorella per me, ma in realtà è che ti voglio tradire…sisi…come se avessimo avuto problemi se solo avessimo voluto, invece di stare con lei…” borbotta lui amareggiato.
    “ Mi dispiace molto…è stata un idea mia…”
    “ Ma mi sentivo triste anch’io…qualcosa tra noi si stava rompendo…non voglio perdere la tua amicizia…sei il mio passato, il mio affetto…la sorella che non ho mai avuto.
    Non è colpa tua se lei è cosi gelosa: non abbiamo mai fatto niente di male, meno che mai nascosto a nessuno…vorrei solo che si fidasse più di me…lavoro con donne anche più belle di lei dalla mattina al pomeriggio e lei non fiata su nessuna…a volte non la sopporto!” dice lui, sbatacchiando la sua valigia sul divano su cui aveva dormito metà delle pennichelle delle sue vacanze invernali.
    “ Però ha acconsentito, non ti ha lasciato…credo che anche lei abbia capito che questa poteva essere la prova di cui sentiva il bisogno: di capire finalmente cosa c’è tra noi, ora che siamo grandi, intendo.” Conclude lei.
    Mario sorride e inizia ad aprire la sua valigia, prendendo spazzolino e pigiama.
    “ Vado a lavarmi e mi sistemo nella stanza di sinistra…sono stanco, e ho il cellulare senza carica dopo la chiamata di un ora che mi ha fatto: l’ho avvertita e ora per chiamarla se ne parla domani, punto e basta…se lo meriterebbe davvero che la tradissi, cosi almeno si lamenterebbe a ragione! ” bofonchiò lui.
    “ Mario…avanti che in fondo l’ami…è gelosa, ma perché tiene a te…sii ragionevole e non dire queste stupidaggini” lo ammonì lei con fare da sorella maggiore.
    “ Ok capo, obbedisco, sissignora…” rispose lui senza troppa enfasi, più per il sonno che per vera sfida alla sua autorità. Vai al II.

    II)
    Marta era nel suo letto, si era cambiata e stava dormendo quando qualcosa venne a turbare il suo sonno…un incubo.
    Sandro era davanti a lei, con i suoi capelli castani lunghi e la coda di cavallo, la barba sfatta da tre giorni, erano a casa sua e stava urlando contro di lei.
    “ Come hai potuto tradirmi eh!? Tu…tu che mi hai sempre preso in giro, tu che mi hai tradito per quello stronzo!...Non meritavo che mi trattassi cosi, dovrei ucciderti per questo, ecco ...ecco cosa farò!!” disse il Sandro infuriato nel sogno.
    Nel suo sonno, Marta era agitata e stava sudando…qualcosa le impediva di svegliarsi, mentre il suo cuore accelerava di battito di secondo in secondo, veloce come un treno.

    Se Marta ha Occulto a 3,vai al III, se ha 5, punteggio massimo per un abilità, vai invece al IV.
    Se invece ha Occulto a 2 o meno, segna l’evento P, con un punteggio di +1, e vai al VI.

    III) Marta, grazie alle sue conoscenze sui sogni lucidi e alla disciplina della meditazione, si rende conto che qualcuno stà agendo nella sua mente, alterando il suo sogno!
    Non può permettere a quell’essere di lascirgli giocare con i suoi sogni, e inizia a concentrarsi su se stessa…finchè riesce a raccogliere quel minimo di controllo che le permette di svegliarsi…sudata, accaldata nonostante la notte fredda, e ha bisogno di passeggiare su e giù per la stanza, aprendo il balcone, prima di connettere e riprendere la calma. Vai al V

    IV) Il sesto senso di Marta si è risvegliata, dando alla mente una lucidità e un intuito per cosa stà accadendo. La sua mente è soggiogata da una oscura entità, da un malocchio di chi la odia.
    Ma può porre la cosa a suo vantaggio e lo fa.
    Sente che l’entita malefica ha assunto la forma di Sandro per terrorizzarla…ma ha commesso un grave errore: il campo di battaglia è la sua stessa mente.
    “ Rivelati per cosa sei, malizia ingannatrice! Marta te lo comanda, siano le tue stesse armi a nuocerti!” dice in sogno con voce imperiosa.
    La sua stessa mente, il microuniverso della sua stessa psiche rigetta l’entità che ha imprudentemente invaso il suo spazio, e la figura di Sandro impallidisce, muta, diventando una figura grigia di vapore condensato…e con un gesto imperioso la caccia via dalla sua presenza.
    L’incubo e finito e lei, vittoriosa, si sveglia poco dopo, col cuore in gola, accaldata, ma sorridente per la vittoria.
    Segna l’evento P e dagli come valore -1. Segna l’evento O e dagli come valore +1. Vai al V

    V) Marta si è svegliata, e una volta ripreso pieno controllo di sé, decide di svegliare subito Mario, temendo che anche lui possa aver subito un brutto sogno.
    Entra in camera sua, senza bussare, trafelata e lo scuote.
    “ Mario, Mario svegliati per favore!” dice lei.
    Mario fa una smorfia mentre si sveglia, con gli occhi assonnati e rossi da fare paura.
    “ Mamma mia Marta…meno male che mi hai svegliato, non hai idea di che brutto sogno…ma tu che hai, stai bene?” le chiede, strofinandosi gli occhi.
    Per tutta risposta, lei prende dal suo comodino una bibbia e inizia ad accendere una luce.
    “ Il Salmo 91, presto…non erano semplici incubi…non erano nostri intendo. Recitiamo questo Salmo, ci proteggerà…abbi fede.” Disse lei, iniziando a pregare.
    Mario in condizioni normali non avrebbe nemmeno dato retta ad una storia cosi folle.
    Ma non era la prima volta che Marta, col suo sesto senso, aveva intuito verità nascoste, come se avesse letto nel pensiero alla gente…o nel futuro.
    Decise perciò di fare come diceva, dopo l’incubo in cui Marcella lo prendeva ad accoltellate, l’idea di trarre conforto dalla preghiera, era come minimo allettante.
    Fatto questo, si abbracciarono e tornarono a dormire.
    Il resto della notte passò tranquillo. Vai al VII

    VI) Il sogno di Marta si fa più angosciante, con Sandro che le mette mano alla gola e cerca di strangolarla. Si sveglia di colpo, paralizzata dalla paura, sentendo strano rumori dal letto di Mario.
    Qualcosa di molto brutto, e spaventoso è successo stanotte.
    Vai al VII

    VII) E’ mattina e i due ragazzi, dopo aver avuto ciascuno un sogno orribile sul proprio partner, si ritrovano con una faccia cadaverica davanti alla colazione.
    “ Ti dico che non era un semplice sogno…era…diverso, strano. Qualcosa di brutto pare essersi abbattuto su di noi…non mi piace questa storia Mario…mi sono scordata pure di fare la doccia…senti, prepara tu mentre la faccio ok? ” propone lei.
    Mario grugnisce una risposta affermativa, mentre pensa che dovrebbe ancora chiamare la sua ragazza.
    L’idea di una sua sfuriata di prima mattina, proprio non la reggerebbe stamattina…certo, ogni giorno le telefonava per darle il buongiorno, ma se era ancora di cattivo umore, lui non sa se c’è la farebbe a reggerla.
    Cosa volete che faccia? Volete che telefoni alla sua ragazza? Se si, andate al VIII, altrimenti al IX.

    VIII) Mario si alza dopo aver preparato la colazione e si mette a telefonare alla sua amata.
    “ Amore…buongiorno tesoro, come stai dolcezza?” dice lui ancora assonnato.
    “ Mario…,buongiorno amore…stò bene ora che ti sento…e tu come stai…hai “dormito” bene?
    “ No, ho avuto in incubo dove non mi volevi più, e ho pianto tanto…” risponde lui, con tono da bambino triste.
    Il suo tono è ancora più sentito visto il brutto sogno, e Marcella gli fa un verso assonnato ma molto più disteso.
    “ Era solo un brutto sogno amore mio…io ti amo, e tanto, tanto più di quanto sia immaginabile…mi manchi, e…si ammetto che sono ancora scossa da questa gita che avete deciso di fare…mi ami ancora? Come prima? ” Disse lei con un filo d’ansia.
    “ Ogni giorno di più, e appena torno sarò tutto tuo…lo sai che non ti ho mai fatto storie per i tuoi amici, amici con cui in passato hai avuto anche una storia…con lei non ne ho mai avuta una, mi vuoi credere o no? Eh? Ti dico bugie, al mio amore bello, eh?” rispose lui con tono scemotto.
    Marcella rise e gli mandò per telefono tanti baci.
    Si era calmata, e promise che sarebbe stata più paziente e fiduciosa verso il suo uomo.
    Chiusero poco dopo la telefonata, e Mario si sentiva per la prima volta da ieri sera, di buon umore.
    Segna l’evento C, e dagli valore pari a +1. Vai al X

    IX) Mario è ancora incavolato nero per ieri, e davvero l’idea di doverle pure dare il buongiorno e prendersi un'altra ramanzina non gli viene…dopo una doccia, dopo mangiato, la chiamerà, ma non prima. Al diavolo, è mai possibile che deve sempre fare lo zerbino della sua stupida gelosia?
    Assegna all’Evento D, il valore pari a +1. Vai al X.

    X) Bella che finita che era la preparazione della colazione, Mario decise di andare al bagno, presto sarebbe stato il suo turno di lavarsi.
    Appena arrivato alla porta, la vide aprire, con Marta tutta avvolta in un asciugamano tutto avvolto attorno, da sotto i fianchi sino alle ascelle.
    “ L’acqua calda che ti ho lasciato ti basterà, ma non ti gingillare: non si sa mai , intesi?” disse lei.
    Mario annui, pronto a farsi una bella doccia, quando mentre faceva passare Marta, una forza, simile ad un braccio invisibile fece strappare di dosso l’asciugamano a Marta!
    E Mario?
    Che ne pensate, rispetterà il pudore di Marta, voltandosi e uscendo via, o non potrà, per debolezza umana o anche solo sorpresa, rimanere impietrito di fronte alla vista della bellissima Marta?
    Se pensate che si comporterà bene e cosi decidete, andata al XI, altrimenti al XII.

    XI) Mario di scatto si volta, e coprendosi gli occhi con la mano si dirige fuori, rimanendo muto e in silenzio.
    “ Oh mio Dio Mario, ti giuro non so come è successo…giurerei che qualcosa me lo ha strappato via ti prego…non pensare male di me, ti prego…non hai idea di come sono in imbarazzo, davvero!” dice lei pigolando, annegando nella vergogna.
    “ Andiamo, lo sò che non lo hai fatto apposta…ma non c’è bisogno di fare cosi…non è successo niente, mi sono sempre fidato di te e non ho motivo di pensare male di te ora.
    Con la situazione tragicomica con Sandro, l’idea che tu tenti di “sedurmi” mi fa solo ridere” dice lui, ridendo davvero di gusto per l’idea balzana.
    Quella risata ha il potere di sciogliere l’imbarazzo di Marta, che si rimette a posto l’asciugamano e corre in camera. Non prima di ringraziarlo “ Lo so che sei un vero amico…sei speciale”. E mandandogli un bacio a distanza, si prepara per la colazione.
    Segna che all’evento F deve essere aggiunto un punteggio di +1 rispetto al suo valore precedente.
    Se non era mai stato segnato prima, dagli ora valore +1. Vai al XIII

    XII) Marta vedendo Mario imbambolata ha uno scatto degno di un rana salterina, e si accovaccia riprendendo subito in mano l’asciugamano, privando di qualsiasi vista Mario.
    “ Ma sei diventato di pietra o cosa? Non vedi in che situazione sono?! Mario, ma a che stai pensando, spostati!” urla lei rossa come un peperone e inviperita.
    “ Ma…è stato assurdo, l’asciugamano è volata via…sono rimasto…sconvolto, scusami” dice con tono che sembra mortificato ed esce.
    Tono mortificato…ma è davvero cosi?
    Decidetelo voi.
    Se credete che sia solo una scusa, e che dentro di sé Mario volesse vedere davvero la sua amica d’infanzia, divenuta una splendida donna, senza veli, sommate algebricamente all’Evento F, il punteggio di -2. Sommate algebricamente all’Evento P, il valore di +1.
    Se decidete che in realtà la sorpresa era un evento che bastava a sorprenderlo, senza avere necessariamente pensieri sensuali, non modificate nessun Evento.
    In ogni caso, andate al XIII

    XIII) Marta pare essersi calmata rispetto a prima, e per quanto silenziosa, la colazione prosegue senza alcun problema, tranquilla ma carica di tensione.
    “ Oggi potremo sciare…e finito questo pomeriggio, potremo rilassarci e finire ogni discorso in sospeso…prima di prepararci per la sera a tornare, come da programma, intesi? ” propose lei.
    Mario annui.
    Vai al XIV.

    XIV) Se l’evento D = 0, il tono della conversazione sarà dolce e ironico.
    Se D = +1, il tono sarà invece astioso.

    Squilla il telefono: è Marcella.
    “ Ciao tesoro mio fedele…sei in compagnia di Marta a riprenderti le forze dopo la nottata immagino…dimmi un po’, non è che c’è qualcosa che devi confessarmi vero?” dice lei con un tono particolare.
    Questo è un momento molto importante.
    Se Mario si è voltato di fronte al bagno, allora dice senza battere ciglio cosa è successo e come si è comportato, lasciando esterrefatta ma perlomeno convinta dal suo tono sincero e secco la sua ragazza che non dice una parola, a parte “ A dopo amore” con tono gentile e sincero. Somma algebricamente, in tal caso, il valore +1 all’Evento C.
    Se invece non si è voltato, ma è stato per la sorpresa ed è stato esente da pensieri impuri per lei, Marcella replicherà allo stesso modo, ma con tono piatto e neutro, ma non arrabbiato, e chiuderà. Non modificare l’evento C.
    Se invece ha avuto intenti lascivi ma omette totalmente di dirlo, somma all’evento P il valore algebrico di +3. Assegna inoltre il valore -1 all’Evento C, a prescindere da quale altro valore può aver avuto prima.
    Se invece ammette di aver avuto un momento di debolezza, la risposta di Marcella avrà un tono molto adirato. Assegna all’Evento C il valore di 0, non importa quale altro valore avesse prima.
    In ogni caso vai al XV.

    XV)
    Non c’è niente di meglio una sciata con uno splendido sole, per dimenticarsi i brutti momenti passati. Mario e Marta ne avevano davvero bisogno, e riescono persino a dimenticarsi dei loro guai, sul campo da sci. La presenza inquietante, i problemi sentimentale: tutto è un…fantasma?
    Passano l’intera mattinata a divertirsi, proprio come avevano fatto da ragazzini…all’ora di pranzo, Mario trova un negozio di souvenir ancora aperto.
    Ma varrà la pena di correre per prendere qualcosa per Marcella? Perché in quel momento, alla tv del bar stanno facendo il suo programma preferito.
    Certo, sarebbe l’ideale per finire la giornata, e forse con Marcella…non migliorerebbe più di tanto la situazione.
    Che farà?
    Se decidete che si perderà il suo programma preferito, aggiungete all’evento C, un valore di +1.
    In ogni caso, andate al XVI.

    XVI)
    Arrivati davanti lo Chalet, Marta si sente strana…il suo sesto senso l’avvisa di un pericolo imminente.
    “ Non mi piace…dammi retta Mario, tieni gli occhi aperti perché avverto …quella presenza…è qui…” dice lei, tremando…e non è per il freddo.
    Mario però non la stà ascoltando, perché sulla neve fresca, all’entrata stà osservando quella che sembrerebbe una scritta.
    Se Marta ha Cultura a 2 o inferiore salta questo pezzo e vai più in fondo, altrimenti riuscirà a tradurla.
    “ La scritta…è di latino. Dice: Tu quoque Bruto, filis mii? Significa, anche tu Bruto, figlio mio? E’ una citazione di Cesare, al momento in cui viene ucciso da una cospirazione. Non so cosa significhi…”

    Superate le traccie, che vi lasciano con molti dubbi e nessuna gran certezza, Mario non trova più le chiavi di casa. Sono come sparite…cosa che lo lascia interdetto.
    “ E’ impossibile…Marta hai preso tu le mie chiavi?! Io…io le avevo qui in tasca, le toccavo, prima di arrivare.” Sussurra lui, angosciato.
    La risposta di Marta è un diniego con la testa, e una lacrima le scende dalla guancia…
    Preso da un improvvisa rabbia, Mario decide di sfondare la porta d’ingresso.
    Se ha Forza = 3 o meglio, ci riesce e continua a leggere giù. Altrimenti, vai direttamente al XVII.
    SDONK.
    La porta si apre sotto la potente, e disperata, spallata di Mario.
    Senza fiatare, i due entrano in casa… in questo caso, vai al IXX.

    XVII) Mario non riesce a buttare giù la spessa porta…ci vuole un'altra idea.
    “Aspetta Mario…ti ricordi? Ci era già successo una volta, al mio dodicesimo compleanno…mio padre teneva nascosta una chiave per i casi d’emergenza…forse c’è ancora! Controlla in giro, io cerco sotto il tappetino…” propone lei.
    Mario si mette alla ricerca, mentre il senso di freddo stà aumentando, sempre, sempre di più.
    Se Mario ha investigare = 2 o peggio, vai direttamente al XVIII. Altrimenti, continua a leggere.
    “L’ho trovata…era nascosta in uno dei vecchi vasi…possiamo entrare ora, presto…”
    Marta lo segue a ruota, spaventata da questo gelo. Andate al IXX.

    XVIII) Siete bloccati fuori.
    “ Lo sento si stà avvicinando…non mi piace Mario… ho paura ti prego, stammi vicino! ” dice lei piangendo.
    “ Ci sono qua io…non spaventarti, ora riprovo con la porta” dice lui incoraggiante.
    Ma nel momento in cui i due si voltano, pronti a fronteggiare la porta…si apre da sola, in un lento cigolio che non ha mai fatto prima.
    Si guardano stupiti ma qualcosa impedisce loro di muoversi…e sentono come un fiato freddo sui loro colli: il fiato di un…fantasma.
    “Luridi piccoli TRADITORIIII” urla la voce facendo raggelare anche le loro ossa per la paura!
    In men che non si dica, urlando, il duo entra di filato in casa. Aggiungi all’evento P, un valore di +1.
    Andate al IXX.

    IXX) Una volta dentro, l’entrata si richiude alle vostre spalle. Dire che Marta e Mario sono terrorizzati è un mero eufemismo…l’atmosfera è spettrale.
    Se Marta ha tradotto la frase di fuori, continua a leggere, altrimenti vai più in fondo ignorando il dialogo sottostante.
    “ Anche tu Bruto figlio mio…un tradimento, una cospirazione…un inganno…cosa vuoi da noi spirito? Fatti avanti e fronteggiaci se ne hai coraggio! O sei solo una patetica ombra senza coscienza? Fatti avanti bestia!!” urla Marta con tutto il suo coraggio.
    La resa dei conti è vicina e ora non ha alcuna intenzione di farsi da parte.
    Mario ritiene che sia del tutto impazzita, cerca di scuoterla dolcemente, ma lei continua a urlare alle quattro direzioni. Somma algebricamente all’evento P il valore di -1.

    E lo spirito appare.
    “ Il vostro tradimento…la vostra natura debosciata…non è bene che due ragazzi rompano i loro rispettivi impegni…siete come il mio ex marito e la sua sgualdrina! Mi hanno ucciso qui, oltre un secolo fa…ma voi…voi mi avete risvegliata dal mio torpore, e ve la farò pagare!”.
    Come andrà a finire?
    E’ ora di sommare i punteggi dei vari eventi per scoprire il finale di questa avventura.
    Se P è maggiore della somma algebrica dei punteggi di F+C+O allora passate al finale XXII.
    Se invece sono uguali, passa al finale XX.
    Se invece P è inferiore, passa al finale XXI.
    Ultima modifica di consulente_ : 29-08-2008 alle ore 08.50.35

  3. #3
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    XX) “ Non siamo affatto i traditori che dici! Forse i nostri legami sentimentali non saranno perfetti, ma non siamo certo assassini! Non ho alcuna intenzione di essere vittima di un crimine a cui mai avrei preso parte! Se fossimo stati presenti, ti avremmo salvato la vita, a costo della nostra! ” urla Mario, in uno sprazzo di coraggio.
    “ E’ tempo che tu torni al tuo riposo…un riposo eterno, abbandona l’odio spirito, non è più questa la tua dimora…” sussurra Marta, iniziando una preghiera di esorcismo che aveva imparato.
    Ma lo spirito è troppo adirato…i mobili, i soprammobili, tutto và all’aria a causa della frustrazione dello spirito, lasciandovi però la porta aperta…entrambi fuggite, di corsa, via da quella casa infestata.
    Appena siete fuori, i suoni e i rumori, finiscono. Entrambe le vostre valigie, fatte!, vengono espulse dalla finestra.
    E poi quiete.
    “ Credo che…siamo salvi ora.” Dice Mario.
    “ Lo penso anch’io…credo che dovremmo tornare a casa…e Dio mio, chi crederà a cosa ci è successo? Senti Mario io penso che...” ma Mario non la lasciò finire.
    “ Io credo che siamo amici…forse non come prima, forse abbiamo preso strade un po’ diverse, ma io amo Marcella, e voglio bene a te…e so che è la stessa per te, no? Solo… con Sandro” dice, con un sorriso verso il finale.
    Marta è ancora sotto shock ma annuisce…e insieme tornano a casa, amici, e non amanti come diceva lo spirito.
    The End.

    XXI) ) “ Non siamo affatto i traditori che dici! I nostri legami affettivi non hanno niente di torbido!
    Non ho alcuna intenzione di essere vittima di un crimine a cui mai avrei preso parte! Se fossimo stati presenti, ti avremmo salvato la vita, a costo della nostra!
    IO VOGLIO BENE A MARTA COME AD UNA SORELLA, è sempre stato cosi…io sono l’esatto opposto di tuo marito, quindi…NON OSARE metterti in mezzo!” urla Mario, dice con totale sicurezza.
    Marta è con lui, al suo fianco, spalla a spalla.
    “ Perché noi siamo davvero uniti, ma non come traditori, ma come sangue del sangue…Noi ti ordiniamo di sparire! E’ tempo che tu torni al tuo riposo…un riposo eterno, abbandona l’odio spirito, non è più questa la tua dimora…” sussurra Marta, iniziando una preghiera di esorcismo che aveva imparato.
    Lo spirito rimane come indebolito dalle loro parole, non riesce più a parlare e la nebbia traslucida della sua presenza si dissipa, totalmente.
    Lo chalet è ora in pace, l’infestazione è finita.
    Mario e Marta si abbracciano, e nei loro occhi vedono di nuovo i due bambini che giocavano e soprattutto, si volevano bene.
    In silenzio fecero le loro valigie e una volta fatte uscirono dallo chalet, per tornare a casa.
    “ L’idea di tornare qui è stata buona…persino il fantasma ci ha aiutato a schiarirci le idee… se abbiamo potuto sconfiggere un fantasma, potremo mettere a tacere anche la gelosia di Marcella, non ho dubbi! ” Dice ridendo Mario.
    “ Sei stato grande la dentro fratellone…” risponde Marta, col volto disteso.
    “ Fratellone…era da qualche anno che non mi chiamavi più cosi…sono contento sorellina” e con voce dolce, ma priva di alcuna malizia, l’abbraccia forte forte.
    Trovare l’amore è una cosa meravigliosa.
    Trovare un fratello o una sorella aldilà del sangue, lo è pure.
    The End.

    XXII) Mario non sa che dire… si sente fortemente in colpa, sentendo che i suoi sentimenti per Marta sono davvero ambivalenti…è preso dal panico e non riesce a confrontare la verità, scappando per la casa urlando.
    “ Sei proprio come mio marito…ma la storia non si ripeterà, io la cambierò!!!” urla lo spirito, mentre il divano si alza e si abbatte sulla testa del povero sventurato.
    Un sonoro crack fa capire inequivocabilmente la fine che ha fatto il suo povero collo.
    La rivelazione dell’orrore ha distrutto psicologicamente Marta, che rimane impietrita.
    Lo spirito si dissolve…soddisfatto.
    Marta si riscuote, per vedere il suo vecchio amico, quello che era stato come un fratello…forse era cambiato, non cerano più rapporti come una volta…ma gli aveva sempre voluto bene, e sapeva che in fondo, con i suoi difetti, lui la ricambiava sinceramente…ma ora era morto.
    “ Tu hai preso lui…io prenderò te…ti manderò dritta all’inferno, è una promessa…” sussurrò Marta, con gli occhi di fuoco, desiderosa di tremenda vendetta, di un odio tale da non lasciar scampo ai morti.
    Preparò le sue cose, lentamente…quando fù tutto pronto, prese , con una forza che solo l’odio e la disperazione potevano darle, una tanica di cherosene dalla cantina, per il generatore di emergenza.
    Passo come una benedizione il liquido per la casa…evitando con cura il corpo di Mario, immobile.
    Lo spirito, come se avesse intuito le intenzioni di lei, si rimanifestò.
    “ Ti ho salvata da un traditore, da uno sporco spergiuro! Dovresti ringraziarmi sgualdrinella che non sei altro!” ma i mobili non si mossero di nuovo.
    Stavolta era lo spirito spaventato.
    “ Tu hai violato davvero troppo le leggi dei vivi e dei morti…non solo sei rimasta, ma hai anche ucciso chi non ti ha fatto niente…io ti condanno, fantasma, ti condanno al fuoco eterno, al dolore, alla disperazione, ti condanno per la vita e la morte, per il sangue e la carne di questo uomo che hai ucciso! Ti condanno all’inferno, in questa dimora piena di dolore e orrore, dove tu hai seminato la morte…ecco…raccogline il frutto marcio, troia!” disse lei freddamente.
    Prese dalla tasca di Mario un accendino e sorrise mentre lo lanciò acceso nella casa.
    Lo chalet era l’ancora materiale del fantasma.
    Dare fuoco ad essa, avrebbe influito sul legame dello spirito maligno, facendo della sua casa un autentico inferno.
    La verità sulla su natura, era invece l’inferno per la sua misera e tragica anima.
    Stavolta ero lo spirito a urlare di orrore e di terrore, reso impotente sulla verità su di sé, e indebolito dal fuoco purificatore che stava consumando la sua dimora.
    Marta trascinò stoicamente il corpo di Mario, per far vedere alla sua salma, che fine aveva fatto la sua assassina.
    “ Ti ho sempre voluto bene…e questa è la fine che ho donato alla tua assassina. Resterà qui per sempre, finchè i diavoli dell’inferno non la brameranno abbastanza da venirla a prendere. E’ roba loro, adesso…” sussurrò al suo orecchio.
    Due grandissimi lacrime bagnarono la salma dell’amico morto, mentre chiamava al cellulare i soccorsi. Lo fece con calma…la casa, e la presenza immonda al suo interno, doveva bruciare…come il dolore per aver perso il suo migliore amico.
    The End.

  4. #4
    Postatore OGM L'avatar di magictoldo
    Data registrazione
    03-01-2006
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    4,253
    Blog Entries
    7

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Grande questa storia mi è piaciuta....grandissima idea....

    Se ne possono fare altre???E' geniale....
    FEDERICA

    NON HO CHIESTO IO DI NASCERE...QUINDI LASCIATEMI VIVERE COME VOGLIO...

    Candidata per l'elezione a moderatore di A&C vieni a sostenermi in questa elezione, ho bisogno anche di te!http://www.opsonline.it/forum/psicol...nde-80205.html

  5. #5
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Grazie per il commento ^_^ ne devo fare una su ordinazione, ma si ne posso creare altre, non è un problema.
    Solo ci vuole un pò di tempo sorry ^_^

  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di magictoldo
    Data registrazione
    03-01-2006
    Residenza
    Firenze
    Messaggi
    4,253
    Blog Entries
    7

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Beh certo non è che lo volessi qui e subito....in questo istante....vale la pena aspettare...
    FEDERICA

    NON HO CHIESTO IO DI NASCERE...QUINDI LASCIATEMI VIVERE COME VOGLIO...

    Candidata per l'elezione a moderatore di A&C vieni a sostenermi in questa elezione, ho bisogno anche di te!http://www.opsonline.it/forum/psicol...nde-80205.html

  7. #7
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    le impressioni, i pareri, critiche, ect sono graditi.
    Anche i complimenti

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di fly29
    Data registrazione
    22-08-2005
    Messaggi
    5,134

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    anche a me è piaciuta...
    immagino che ci voglia tempo per preparare una storia così...

  9. #9
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
    Data registrazione
    08-05-2008
    Residenza
    Selargius
    Messaggi
    8,608

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Hai avuto un'idea geniale. Come crei tutte le parti e le intersecazioni? Solo all'idea inizio a entrare in confusione. Ma non nego di aver tentato a farlo, qualche volta (con scarsi risultati... )
    Qualche volta ho trovato dei passati remoti in mezzo ai presenti. E' intenzionale? Non so se tu abbia fatto ricorso al presente storico.
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  10. #10
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    grazie mille ad entrambi!
    No fly, la storia è venuta di getto, in una mattinata e pomeriggio ho scritto tutto ^_^ grazie mille! Ma che finali avete avuto me lo dite?
    Michael sinceramente non mi ricordo ora i punti precisi, se me li dici li rivedo.

    cmq è molto più facile di quell che credete: si prende una storia e se ne interpretano i vari bivi che potrebbero mostrare un evento interessante, e poi ri raccorpate.
    L'idea degli eventi serve per capire se certe scelte si riflettono più avanti e di quanto.
    Vi assicuro che è molto meno complicato di quanto appare, davvero
    Ultima modifica di consulente_ : 30-08-2008 alle ore 18.48.16

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
    Data registrazione
    08-05-2008
    Residenza
    Selargius
    Messaggi
    8,608

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    grazie mille ad entrambi!
    No fly, la storia è venuta di getto, in una mattinata e pomeriggio ho scritto tutto ^_^ grazie mille! Ma che finali avete avuto me lo dite?
    Michael sinceramente non mi ricordo ora i punti precisi, se me li dici li rivedo.

    cmq è molto più facile di quell che credete: si prende una storia e se ne interpretano i vari bivi che potrebbero mostrare un evento interessante, e poi ri raccorpate.
    L'idea degli eventi serve per capire se certe scelte si riflettono più avanti e di quanto.
    Vi assicuro che è molto meno complicato di quanto appare, davvero
    Sul serio? Io penso di combinare un bel minestrone...
    Comunque, per esempio, alla fine della parte prima ci sono dei passati remoti (lo ammonì lei, rispose lui) e anche la seconda parte è all'imperfetto. Domando se sia un effetto voluto (presente storico per gli altri tempi) oppure no. Curiosità mia personale. Io valuto tutto.
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  12. #12
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Michy, se mi dici quale pezzo vedo, però è vero che avolte mi impappino con i tempi
    cmq la storia in realtà ha pochi veri bivi.
    LA cosa veramente su cui ho dovuto lavorare era la matematica degli eventi, e il fatto di far si che i pezzi successivi si potessero leggere in otttica diversa a secondo dei pezzi precedenti.
    In uno addirittura ho messo le stesse frasi, ma con tono diverso a seconda di un evento
    Questa è la parte che ho trovato più sfiziosa da fare
    Se volete, se c'è un tema che vi interessa, ne posso fare un altra

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
    Data registrazione
    08-05-2008
    Residenza
    Selargius
    Messaggi
    8,608

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Ultime quattro righe della parte prima (I): bofonchiò lui, lo ammonì lei con fare da sorella maggiore, rispose lui senza troppa enfasi.
    La parte II è all'imperfetto o al passato remoto.
    Nella parte VIII, più o meno a metà - queste sono le parti che ho letto nel mio percorso - dopo "Era solo un brutto sogno amore mio" da "disse lei con un filo d'ansia" fino alla fine della parte, sono tempi imperfetti. Per quello, trovandomi improvvisamente dei passati, chiedo quale sia il loro valore.
    Ma poi come hai calcolato tutte le traiettorie e le possibili combinazioni?
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  14. #14
    Partecipante Super Figo L'avatar di stella_venus
    Data registrazione
    04-02-2007
    Messaggi
    1,891

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    complimenti consulente gran bella storia.... e soprattutto gran bella fantasia.
    ero talmente presa dalla storia e dal finale che non ho fatto caso ai tempi..
    Bravo!!!
    Il destino è qualcosa che non puoi controllare....
    ma solo viverlo e farti trascinare da esso!!!!



  15. #15
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Giochino-racconto: Lo chalet di montagna.

    Citazione Originalmente inviato da michael sniper Visualizza messaggio
    Ultime quattro righe della parte prima (I): bofonchiò lui, lo ammonì lei con fare da sorella maggiore, rispose lui senza troppa enfasi.
    La parte II è all'imperfetto o al passato remoto.
    Nella parte VIII, più o meno a metà - queste sono le parti che ho letto nel mio percorso - dopo "Era solo un brutto sogno amore mio" da "disse lei con un filo d'ansia" fino alla fine della parte, sono tempi imperfetti. Per quello, trovandomi improvvisamente dei passati, chiedo quale sia il loro valore.
    Ma poi come hai calcolato tutte le traiettorie e le possibili combinazioni?
    Michael hai totalmente assolutamente ragione.
    Non ho mantenuto un tempo unico in larga parte per stonatezza, dall'altro c'erano dei pezzi che per non renderli troppo lunghi ho preferito abbreviare, e ho cambiato il tempo, erroneamente, per questo.
    Devo proprio farmi un impacco di grammatica
    Le traiettorie, credo intendessi i bivi, beh avendolo scritto io era molto facile, ma temo di non aver capito bene la domanda. ^_^;;;
    Devo sembrarti un pò handicappato, temo ma in pratica quale era il tuo dubbio, cosa intedevi per traiettorie?
    Se intendi i vari bivi, ti ripeto sono pochissimi. Nel prossimo post, per non fare un mega post dico come l'ho fatto.
    Stellavenus, grazie mille, mi hai fatto molto piacere, sono contento che ti sia piaciuto!

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy