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Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di Stephen Lusdade
    Data registrazione
    13-08-2008
    Messaggi
    85

    Psicoterapia: Scegliere!

    Salve, ho finito da poco la triennale, ora dovrò affrontare la specialistica in clinica e dinamica a L'Aquila per poi dirigermi verso una scuola di psicoterapia.
    Buona parte dei miei studi mi portano verso la psicologia analitica e la psicoanalisi anche se sento spesso il parere di coloro che prediligono l'ambito cognitivo e quello sistemico.
    Ciò che sento dirmi continuamente da questi esponenti è che la psicoterapia del profondo dura troppo, che scava troppo e rischia di aprire ferite non utili ai fini della terapia, oltreutto pare che la formazione in ambito junghiano o freudiano sia lunghissima ed esasperante oltre che costosissima. Un altro elemento che stimola la mia apprensione riguarda il lavoro nel suo aspetto pratico: molti affermano che la psicoterapia cognitiva è maggiormente accettata in ambito pubblico e quindi favorisce maggiori sbocchi in ambito lavorativo, questi affermano che la psicoterapia analitica e quella psicoanalitica sono scuole in estinzione, vecchie, la cui rischiesta è in forte calo.
    Chiedo a voi esperti se quanto affermano queste per me tristi "voci di corridoio" siano da prendere sul serio.
    Grazie
    Ultima modifica di Stephen Lusdade : 18-08-2008 alle ore 14.13.11
    Le nostre esistenze sono la rappresentazione dei nostri sogni: le nostre storie cliniche sono fin dall'inizio, in un modo archetipico, drammi, e noi siamo maschere (personae) attraverso cui risuonano (personare) gli Dei.
    James Hillman

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Psicoterapia: Scegliere!

    Salve, ho finito da poco la triennale, ora dovrò affrontare la specialistica in clinica e dinamica a L'Aquila per poi dirigermi verso una scuola di psicoterapia.
    Buona parte dei miei studi mi portano verso la psicologia analitica e la psicoanalisi anche se sento spesso il parere di coloro che prediligono l'ambito cognitivo e quello sistemico.
    Ciò che sento dirmi continuamente da questi esponenti è che la psicoterapia del profondo dura troppo, che scava troppo e rischia di aprire ferite non utili ai fini della terapia, oltreutto pare che la formazione in ambito junghiano o freudiano sia lunghissima ed esasperante oltre che costosissima. Un altro elemento che stimola la mia apprensione riguarda il lavoro nel suo aspetto pratico: molti affermano che la psicoterapia cognitiva è maggiormente accettata in ambito pubblico e quindi favorisce maggiori sbocchi in ambito lavorativo, questi affermano che la psicoterapia analitica e quella psicoanalitica sono scuole in estinzione, vecchie, la cui rischiesta è in forte calo.
    Chiedo a voi esperti se quanto affermano queste per me tristi "voci di corridoio" siano da prendere sul serio.
    Grazie
    A mio modesto parere queste "voci di corridoio" sono da prendere sul serio, nel senso che rispecchiano l'opinione dominante: lo scientismo e l'imperialismo della TCC (e suoi derivati) con cui, volenti o nolenti, dobbiamo fare i conti. Che la psicoanalisi sia in estinzione non saprei, anche se si sente spesso questa voce di corridoio. Ma ammesso che sia così, credo che questo sia 1 motivo in più per intraprendere questa strada (lunga e faticosa), checché ne dicano certi non ha senso paragonare 1 analisi e una psicoterapia cognitiva, si tratta di 2 discorsi completamente diversi, irriducibili e come tali non paragonabili negli effetti, nella durata del trattamento ecc... Quanto al pubblico stai tranquillo, il problema non si pone neanche: non ci entreremo mai!!

    Saluti,
    ikaro

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di angelocollev
    Data registrazione
    07-02-2005
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    chieti
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    138

    Riferimento: Psicoterapia: Scegliere!

    sono d'accordo con ikaro78.
    i percorsi di crescita tra TCC e Psicanalisi sono molto differenti sia nel tipo di lavoro che nella durata. io sono un CC e ti posso assicurare che mi trovo bene nel tipo di approccio perchè lo sento molto mio. quello che ti posso consigliare è di leggere tantissimo sui vari tipi di indirizzi e dopo una ponderata riflessione decidere. per quanto riguarda il pubblico sono d'accordo con ikaro78, hai detto che hai sentito che la TCC è maggiormente accettata, questo in italia ancora non è presente, so che in alcuni paesi europei avere una specializzazione in TCC è un titolo preferenziale ai fini dei concorsi!
    in bocca al lupo!!
    Nuovo blog di psicologia...attendo consigli per migliorarlo www.psicopub.blogspot.com

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
    Data registrazione
    25-03-2008
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    Lecce
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    1,011

    Riferimento: Psicoterapia: Scegliere!

    Citazione Originalmente inviato da Stephen Lusdade Visualizza messaggio
    Salve, ho finito da poco la triennale, ora dovrò affrontare la specialistica in clinica e dinamica a L'Aquila per poi dirigermi verso una scuola di psicoterapia.
    Buona parte dei miei studi mi portano verso la psicologia analitica e la psicoanalisi anche se sento spesso il parere di coloro che prediligono l'ambito cognitivo e quello sistemico.
    Ciò che sento dirmi continuamente da questi esponenti è che la psicoterapia del profondo dura troppo, che scava troppo e rischia di aprire ferite non utili ai fini della terapia, oltreutto pare che la formazione in ambito junghiano o freudiano sia lunghissima ed esasperante oltre che costosissima. Un altro elemento che stimola la mia apprensione riguarda il lavoro nel suo aspetto pratico: molti affermano che la psicoterapia cognitiva è maggiormente accettata in ambito pubblico e quindi favorisce maggiori sbocchi in ambito lavorativo, questi affermano che la psicoterapia analitica e quella psicoanalitica sono scuole in estinzione, vecchie, la cui rischiesta è in forte calo.
    Chiedo a voi esperti se quanto affermano queste per me tristi "voci di corridoio" siano da prendere sul serio.
    Grazie
    Quando la nostra epoca tornerà dubbiosa a rivedere quanto la scienza effettivamente conosce e quanto di questa immensa mole di conoscenza è effettivamente fruibile su un piano autenticamente umano allora, forse, con una umiltà ritrovata, ci sarà nuovamente il tempo per parlare di sogni e quant'altro...perchè,a ben vedere,è effettivamente una questione di 'tempo'...detto ciò è altrettanto ingiustificabile (a mio modesto parere) un atteggiamento come quello di alcune scuole rinomate:la psicologia del profondo è quello che è, per carità, ma non credo abbiamo bisogno di trincerarci in una specie di massoneria che non permette nemmeno a chi è oltremodo volenteroso e appassionato di accedere,per esempio,in una scuola junghiana storica...altro che resistenze:qui è il portafogli il vero problema...

    Saluti,
    Luigi
    Ultima modifica di luigi '84 : 24-08-2008 alle ore 19.54.08

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di viola74
    Data registrazione
    20-06-2008
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    Roma
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    1,736

    Riferimento: Psicoterapia: Scegliere!

    Ciao a tutti,
    scusate se mi intrometto ma...non è comunque sempre meglio scegliere un orientamento in cui si crede profondamente, piuttosto che un altro che magari può anche essere più richiesto ma che non corrisponde alla nostra idea del funzionamento psichico, alla nostra visione del mondo?
    So che bisogna anche pensare all'aspetto economico del lavoro, però si può davvero essere un buon terapeuta se si sceglie solo in base a questa motivazione?


  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di angelocollev
    Data registrazione
    07-02-2005
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    chieti
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    138

    Riferimento: Psicoterapia: Scegliere!

    viola*** hai perfettamente ragione, è importante scegliere la scuola in base al proprio modo di essere, altrimenti non si riesce mai a lavorare in maniera ottimane. ho avuto un'amica "psicodinamica" che però per varie ragioni ha scelto una scuola CC, durante le lezioni non faceva altro che criticare i prof vedendo e rintracciando l'origine inconscia del problema. alla fine del primo anno non ce la faceva più è stava meditando di cambiare e ricominciare un'altro scuola!
    Nuovo blog di psicologia...attendo consigli per migliorarlo www.psicopub.blogspot.com

  7. #7
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    18-02-2005
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    Belluno
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    162

    Riferimento: Psicoterapia: Scegliere!

    che dirti, hai avuto in precedenza qualche idea..., posso solo aggiungere che hai almeno 3 anni per decidere (tra spec.ca e tirocinio), e magari durante il percorso qualcosa 'penderà' da un verso o dall'altro che ti orienterà sulla scelta.
    ho conosciuto dei straconvinti ai primi anni, che poi hanno optato per tutt'altri modelli...

  8. #8
    Matricola L'avatar di chiarina83
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    19-05-2007
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    roma
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    23

    Riferimento: Psicoterapia: Scegliere!

    ciao,io non sono di certo una specialista,nel senso che sono ancora una studentessa e della triennale per giunta vorrei però darti un consiglio
    io credo molto nel cercare di realizzare i propri sogni e le proprie aspirazioni e credo fermamente nella psicologia del profondo (tanto che la sto approfondendo proprio in questi ultimi giorni per questione di cultura personale... per cui vorrei dirti di fidarti del tuo istinto e del tuo intuito e di dare seguito ai tuoi ideali e ai tuoi sogni,portali avanti sempre e senza paure. Specialmente nel nostro campo credo non si possa prescindere dal seguire la scuola di pensiero che meglio ci rispecchia nella personalità e negli ideali, per cui... se credi nella psicologia del profondo, secondo me dovresti occupartene ed approfondire le tue conoscenze. oltretutto non dimentichiamoci che i soldi spesi nella cultura sono sempre spesi bene
    -chiarina- carpe diem!!!

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di Saoshyant
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    87

    Riferimento: Psicoterapia: Scegliere!

    Non saprei consigliarti se non ciò che ho scritto nella mia firma: a mio parere è un po' come l'amore in un testo di Caparezza ovvero 'non si dice si fa' dove fare può significare anche studiare. Dunque: studiare, studiare, studiare. Per quanto possibile
    Non so se siano parole utili ma erano le uniche a disposizione.
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