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  1. #1
    consulente_
    Ospite non registrato

    Una richiesta per un personaggio da racconto!

    Salve ragazzi, in tanti anni non ho mai postato qui, se i mod ritengono sbagliata la posizione prego loro di spostarlo dove più convenienete, ma volevo chiedervi un parere sul livello di verosimiglianza di un caso che volevo "costruire" per un racconto.
    Se mi poteste dare consigli sulle eventuali falle, alternative o dritte ve ne sarei molto grato.
    In pratica volevo costruire un profilo, una narrazione di un serial killer partendo dai traumi infantili che lo hanno "deviato".
    Premetto che sarà una lettura breve e tutt'altro che piacevole, anche se affatto cruenta, l'obiettivo è di creare uno scheletro per un personaggio da racconto il più "verosimile" possibile.
    Grazie anticipatamente per i consigli!

    Il bimbo all'età di due anni è stato rapito alla madre
    ed è stato tenuto in "cattività" sino a sette anni rinchiuso nella stessa casa senza mai uscire, studiare , vedere altre persone allevato come un servo, senza neppure ricevere un nome vero e proprio solo la tv era permessa.
    Nessuna violenza sessuale, solo psicologica e fisica.
    Il soggetto poi, a 7 anni, quindi dopo 5 di questa vita terribbile
    vede i suoi "genitori" alle prese con dei ladri e trova in mano una pistola dei rapinatori
    i genitori urlano strillano di darla a loro e lui vedendo che per la prima volta hanno paura li uccide e fà scappare i ladri.
    Lo schema per cui continua ad uccidere le persone a cui viene affidato, sino al momento dell'indipendenza legale, è di ricreare il momento di potere e liberazione associato all'avere prima figure "genitoriali" e poi sbarazzarsene con l'omicidio.
    Da adulto mantiene l'omicidio seriale in modo più distaccato, senza grandi legami, come forma d'arte e sfogo dei suoi bisogni deviati.

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    Salve ragazzi, in tanti anni non ho mai postato qui, se i mod ritengono sbagliata la posizione prego loro di spostarlo dove più convenienete, ma volevo chiedervi un parere sul livello di verosimiglianza di un caso che volevo "costruire" per un racconto.
    Se mi poteste dare consigli sulle eventuali falle, alternative o dritte ve ne sarei molto grato.
    In pratica volevo costruire un profilo, una narrazione di un serial killer partendo dai traumi infantili che lo hanno "deviato".
    Premetto che sarà una lettura breve e tutt'altro che piacevole, anche se affatto cruenta, l'obiettivo è di creare uno scheletro per un personaggio da racconto il più "verosimile" possibile.
    Grazie anticipatamente per i consigli!

    Il bimbo all'età di due anni è stato rapito alla madre
    ed è stato tenuto in "cattività" sino a sette anni rinchiuso nella stessa casa senza mai uscire, studiare , vedere altre persone allevato come un servo, senza neppure ricevere un nome vero e proprio solo la tv era permessa.
    Nessuna violenza sessuale, solo psicologica e fisica.
    Il soggetto poi, a 7 anni, quindi dopo 5 di questa vita terribbile
    vede i suoi "genitori" alle prese con dei ladri e trova in mano una pistola dei rapinatori
    i genitori urlano strillano di darla a loro e lui vedendo che per la prima volta hanno paura li uccide e fà scappare i ladri.
    Lo schema per cui continua ad uccidere le persone a cui viene affidato, sino al momento dell'indipendenza legale, è di ricreare il momento di potere e liberazione associato all'avere prima figure "genitoriali" e poi sbarazzarsene con l'omicidio.
    Da adulto mantiene l'omicidio seriale in modo più distaccato, senza grandi legami, come forma d'arte e sfogo dei suoi bisogni deviati.
    Una collega autrice, o aspirante tale - credo. O sei autore?
    Vorrei solo capire una cosa: i delitti in quale momento avverrebbero dal punto di vista dell'affidamento? Subito prima, un pò prima...?
    Oddio... in teoria, quanti affidamenti riceverebbe questo personaggio?
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  3. #3
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    sono un maschietto, sfigato ma ancora maschietto
    I delitti in pratica erano stati eseguiti dopo il primo omicidio, in pratica vedeva i genitori nuovi "mollaccioni" e si sentiva a disagio per il loro modo gentile e la cosa gli causava un ansia e un senso di inadeguatezza che lo spingeva a liberarsi di loro come aveva fatto in passato.
    Il trucco narrativo è che riesce a farla franca con una inaspettata abilità nei dettagli.
    Alla fine i suoi sentimenti si "raffreddano" e l'omicidio diventa più un rituale, una sua personale forma d'arte.Grazie mille per rispondermi!

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di michael sniper
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    Citazione Originalmente inviato da consulente_ Visualizza messaggio
    sono un maschietto, sfigato ma ancora maschietto
    I delitti in pratica erano stati eseguiti dopo il primo omicidio, in pratica vedeva i genitori nuovi "mollaccioni" e si sentiva a disagio per il loro modo gentile e la cosa gli causava un ansia e un senso di inadeguatezza che lo spingeva a liberarsi di loro come aveva fatto in passato.
    Il trucco narrativo è che riesce a farla franca con una inaspettata abilità nei dettagli.
    Alla fine i suoi sentimenti si "raffreddano" e l'omicidio diventa più un rituale, una sua personale forma d'arte.Grazie mille per rispondermi!
    Non so ovviamente entrare nei personaggi data la scarsità del mio stile, ma:
    - E' bello furbo se ogni volta muoiono i suoi genitori adottivi - o chi per loro - e nessuno sospetta nulla (per carità, non voglio mettere in crisi niente e nessuno: è solo una mia osservazione, prendila per quella che è )
    - In teoria, uccidendo coloro che odia si ritroverebbe ancora in braccio ad altre persone che odierebbe ancora di più - altra gente che lo tiene sotto controllo. A meno che non ci siano delle pause, degli intervalli... ma lascio gli elementi al creativo. Se scrivessi queste cose adesso darei vita solo a sciocchezze. Lascio a chi più di competenza.
    Buona serata.
    (Ogni tanto, per inciso, guardo telefilm polizieschi per prendere ispirazione... telefilm o programmi dalle stesse tematiche. E con questo basta altrimenti il racconto nasce qui, data la quantità di righe. )
    Buona creazione!
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

  5. #5
    consulente_
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    Si dei sospetti ci sono, ma riesce a pararsi a lungo.
    Ma la psicologia di questo personaggio è verosimile questo era il mio dilemma.
    Intanto grazie ancora per avermi risposto, e buona notte io crollo x.x

    Grazie mille per l'auugrio!

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    A me leggendo lo schema del racconto, è venuto un dubbio: il bambino è deprivato, essendo tenuto per 5 anni chiuso in casa e sottoposto "solo" a violenze psicologiche e fisiche; quando i genitori, davanti ai ladri, urlano e strillano di dare a loro la pistola, come fa (a meno che tu non abbia gia' un trucco narrativo d'aggancio coerente) a capire e distinguere che questo loro comportamento, con urli e strilla, è da "mollaccioni" rispetto ad un comportamento agitato che manifesta per lui un'altra forma di violenza? Cioè non avendo avuto contatti emotivi con altri, ma solo con loro, cosa lo porta a "capire" :"questo è il mio momento?", seppure in una forma non cosi' bene articolata e ad avere un comportamento che gli permetta di liberarsi?
    anche se poi, diverra' sempre piu' prigioniero, suppongo?
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  7. #7
    consulente_
    Ospite non registrato

    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    l'idea è che capiscono che per la prima volta loro hanno paura...dell'oggetto che ha in mano, per questo pensa di usarlo...avevano avuto una brutta lite, e l'idea era che avesse fatto alla fine un atto di forza perchè troppo esasperato.
    edit: il discorso dei mollaccioni era iferito ai suoi NUOVI genitori, quando era stato trovato e poi adottato davvero, loro si comportano davvero bene con lui e lui si spaventava per il diverso atteggiamento...e avendo lo schema che uccidendo calava l'ansia ripetava l'atto.
    troppo assurdo?
    Ultima modifica di consulente_ : 15-08-2008 alle ore 21.50.13

  8. #8
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

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    l'idea è che capiscono che per la prima volta loro hanno paura...dell'oggetto che ha in mano, per questo pensa di usarlo...avevano avuto una brutta lite, e l'idea era che avesse fatto alla fine un atto di forza perchè troppo esasperato.
    edit: il discorso dei mollaccioni era iferito ai suoi NUOVI genitori, quando era stato trovato e poi adottato davvero, loro si comportano davvero bene con lui e lui si spaventava per il diverso atteggiamento...e avendo lo schema che uccidendo calava l'ansia ripetava l'atto.
    troppo assurdo?

    No, bello, invece, perchè il bambino ha passato la sua infanzia in un clima del tutto diverso che ha fatto "proprio", cioè non riesce ad abituarsi al "bene", suppongo. Cioè alla fine i "vecchi genitori", quelli che lo avevano rapito, "sono sempre dentro di lui", piu' o meno, come schema, cosi' l'unico atto possibile di liberarsi di loro e degli "altri" perchè "diversi" dai primi perchè non sa come comportarsi, non conosce l'affetto e lo confonde, per cui deve sbarazzarsene per liberarsi dalla propria ansia, etc, etc...Che dici?
    Non è troppo assurdo, secondo me, no no. Sei bravo a scrivere, dai...Piccola parcella contributi?
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 15-08-2008 alle ore 22.07.51
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  9. #9
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    Posso citarti nei ringraziamenti, cmq si, l'idea era proprio quella.
    Evviva Grazie x il bravo scrittore
    Anche a Sniper eh!
    Ultima modifica di consulente_ : 15-08-2008 alle ore 22.40.56

  10. #10
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

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    Posso citarti nei ringraziamenti, cmq si, l'idea era proprio quella.
    Evviva Grazie x il bravo scrittore
    Anche a Sniper eh!

    Si grazie una citazione va bene.
    Sara' un bel testo, secondo me
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  11. #11
    consulente_
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    Beh sempre amatoriale temo ^ ^;
    Cmq grazie davvero
    Il personaggio poi pensavo di ritrarlo più adulto, quando oramai ha un equilibrio , se mi si passa il termine, più razionale verso il istinto omicida.
    Diventa meno passionale, più freddo, più un tipo d'arte, una sfida intellettuale per tenere impegnata la mente.
    Meglio un sudoku vero? Eh...
    Pensavo però di dargli un "punto debole", inteso come un senso di empatia rimasto, ma verso i bambini.
    Non riesce a fare del male a bambini in quanto si sente ancora un pò cosi, si ricorda come stava a causa dell'essere vittima, e quindi non li prende mai di mira, anzi si sente motivato semmai a d attaccare dei genitori severi.
    Il momento clue, sarebbe quando dopo aver ferito gravemente un genitore, viene visto dal bambino che lo attacca.
    Lui ha un crollo all'idea: vede un bambino attaccato di vero affetto, che non conosce, che non ha provato mai, verso un simbolo per lui di malvagita.
    Si trova nel paradosso tra annientare l'adulto e fare infelice il bambino, e il suo bisogno di eliminare la fonte dell'"ansia".
    Alla fine vince il primo, e da qui si lascia catturare dalla polizia...e inizia la sua riabilitazione.
    L'idea era di fare un personaggio dal passato tragico , un baby mostro che trova alla fine una volontà di bene nascosta in lui, l'unica che poi alla fine permette una redenzione, di un personaggio passato cosi negativo.
    Ultima modifica di consulente_ : 15-08-2008 alle ore 22.49.46

  12. #12
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

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    Beh sempre amatoriale temo ^ ^;
    Cmq grazie davvero
    Il personaggio poi pensavo di ritrarlo più adulto, quando oramai ha un equilibrio , se mi si passa il termine, più razionale verso il istinto omicida.
    Diventa meno passionale, più freddo, più un tipo d'arte, una sfida intellettuale per tenere impegnata la mente.
    Meglio un sudoku vero? Eh...
    Pensavo però di dargli un "punto debole", inteso come un senso di empatia rimasto, ma verso i bambini.
    Non riesce a fare del male a bambini in quanto si sente ancora un pò cosi, si ricorda come stava a causa dell'essere vittima, e quindi non li prende mai di mira, anzi si sente motivato semmai a d attaccare dei genitori severi.
    Il momento clue, sarebbe quando dopo aver ferito gravemente un genitore, viene visto dal bambino che lo attacca.
    Lui ha un crollo all'idea: vede un bambino attaccato di vero affetto, che non conosce, che non ha provato mai, verso un simbolo per lui di malvagita.
    Si trova nel paradosso tra annientare l'adulto e fare infelice il bambino, e il suo bisogno di eliminare la fonte dell'"ansia".
    Alla fine vince il primo, e da qui si lascia catturare dalla polizia...e inizia la sua riabilitazione.
    L'idea era di fare un personaggio dal passato tragico , un baby mostro che trova alla fine una volontà di bene nascosta in lui, l'unica che poi alla fine permette una redenzione, di un personaggio passato cosi negativo.
    A me piace, lo schema del racconto è bello ed interessante, anche il fatto di trovargli un punto debole che sara' poi la "chiave" della sua riabilitazione, poichè serve a dimostrare che non esiste il male assoluto, ma che anche il cuore apparentemente piu' malvagio, nasconde in se' il "bene", legato ad un qualcosa per lui di significativo cui deve agganciarsi; è un po' come se qs bene in lui "addormentato", si risvegliasse vedendo il bambino potenzialmente infelice perchè cio' gli permette di porsi per la prima volta una domanda importante, in modo diretto o indiretto, non so e di far emergere il "vero" bambino che c'è in lui, il bambino "buono" a cui è stata negata la possibilita' di "essere". Piu' o meno, secondo me, potrebbe essere cosi'; come suggerimento, ti potrei dire di creare una certa "suspence" che tormenti il protagonista e non faccia comprendere subito al lettore quale sara' la sua "scelta", anche se poi, in realta' tutto deve credo svolgersi in tempi molto brevi. Che ne dici?
    Della sua riabilitazione ne parli o farai solo capire che quello sara' il percorso intrapreso?
    In fondo, lasciando emergere il bambino che è in lui attraverso la scelta, gli si apre la possibilita' di diventare adulto realmente, con delle qualita' e capacita' e quindi tutta un'altra strada...basta, va...è bello, soprattutto se costruito con dei paradossi almeno apparenti e per i concetti che mi sembra contenere e voler esprimere, rispetto a cio' che hai scritto tu; se cio' che ho scritto io corrisponde, o ti puo' essere utile, come suggerimento a me fa piacere.
    Trovo molto importante renderlo in una forma "personale", e sono sicura che ci riesci bene; per il fatto che è un testo a livello amatoriale, credo che molti iniziano o scrivono proprio cosi', quindi, avanti
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 16-08-2008 alle ore 11.46.23
    Gaia

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  13. #13
    consulente_
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    Grazie mille Rosa, non solo di maggio ma anche di Agosto direi
    Decisamente mi incoraggi
    In realtà questo personaggio è nato da un momento febbrile di ispirazione, lo schema che suggerivi era quello che dicevi, ci siamo ritrovati benissimo
    La mia idea era di creare una specie di "archetipo" del dolore e della sofferenza che "suggerisce" delle associazioni che aprono la strada a scelte e azioni terribili.
    Non i soliti cattivoni megalomani che non hanno nessuna ragione o motivo per essere tali, ma mostrare proprio il percorso che ha portato da bambino vittima a "bambino" carnefice.
    Il percorso di riabilitazione verrà narrato pure, ed è teso come un profondissimo senso di smarrimento... non capisce più chi è, non capisce cosa lo ha portato a non agire...in pratica non avrà schemi di riferimento per la situazione, finchè non incontrerà una psicologa, donna, che gli dimostrerà un briciolo di empatia, in seguito crescente.
    In passato da ragazzino era riuscito ad eluderli, lo sottovalutavano, non erano molto competenti...ma lei, con un calore molto misurato e attento, professionale, riesce a farlo aprire per la prima volta, rendendolo praticamente innocuo, sino a prendere coscienza, dolorosamente, di cosa abbia fatto...e iniziare davvero una nuova vita, con un libro, il racconto! , che inizia come suo diario di infanzia e dei suoi crimini, ma che poi diventa il diario della sua terapia, del suo cambiamento.
    Alcune frasi clou" Nella tv vedevo sempre violenza nei dettagli e senza scopo...ma non capivo mai l'amore: perchè è cosi importante, e ne trattate cosi poco? Di sesso c'è n'è anche troppo, ma se avessi avuto più messaggi d'amore...dovreste fare un canale statale che mostra solo scene di dolcezza e tenerezza, di sentimenti!"
    E' anche una narrazione denuncia di come anche esperti possono sottovalutare il contesto del disagio giovanile che apre le porte alla criminalità, anche la più efferata, senza dargli controllo...è tutta una metafora: i genitori che lo tengono solo per utilità e per paura delle conseguenze, che gli danno come compagnia solo la tv.
    Sarà duretto e lungo creare tutta la struttura, specie perchè voglio farlo un pò breve...ma voglio metterci tutti gli elementi!

  14. #14
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    Grazie mille Rosa, non solo di maggio ma anche di Agosto direi
    Decisamente mi incoraggi
    In realtà questo personaggio è nato da un momento febbrile di ispirazione, lo schema che suggerivi era quello che dicevi, ci siamo ritrovati benissimo
    La mia idea era di creare una specie di "archetipo" del dolore e della sofferenza che "suggerisce" delle associazioni che aprono la strada a scelte e azioni terribili.
    Non i soliti cattivoni megalomani che non hanno nessuna ragione o motivo per essere tali, ma mostrare proprio il percorso che ha portato da bambino vittima a "bambino" carnefice.
    Il percorso di riabilitazione verrà narrato pure, ed è teso come un profondissimo senso di smarrimento... non capisce più chi è, non capisce cosa lo ha portato a non agire...in pratica non avrà schemi di riferimento per la situazione, finchè non incontrerà una psicologa, donna, che gli dimostrerà un briciolo di empatia, in seguito crescente.
    In passato da ragazzino era riuscito ad eluderli, lo sottovalutavano, non erano molto competenti...ma lei, con un calore molto misurato e attento, professionale, riesce a farlo aprire per la prima volta, rendendolo praticamente innocuo, sino a prendere coscienza, dolorosamente, di cosa abbia fatto...e iniziare davvero una nuova vita, con un libro, il racconto! , che inizia come suo diario di infanzia e dei suoi crimini, ma che poi diventa il diario della sua terapia, del suo cambiamento.
    Alcune frasi clou" Nella tv vedevo sempre violenza nei dettagli e senza scopo...ma non capivo mai l'amore: perchè è cosi importante, e ne trattate cosi poco? Di sesso c'è n'è anche troppo, ma se avessi avuto più messaggi d'amore...dovreste fare un canale statale che mostra solo scene di dolcezza e tenerezza, di sentimenti!"
    E' anche una narrazione denuncia di come anche esperti possono sottovalutare il contesto del disagio giovanile che apre le porte alla criminalità, anche la più efferata, senza dargli controllo...è tutta una metafora: i genitori che lo tengono solo per utilità e per paura delle conseguenze, che gli danno come compagnia solo la tv.
    Sarà duretto e lungo creare tutta la struttura, specie perchè voglio farlo un pò breve...ma voglio metterci tutti gli elementi!
    anch'io avevo pensato all'introdurre il concetto di "empatia", come "sentita" e pian piano "sviluppata" (in fondo, gia' in quel primo contesto in cui per non far infelice un bambino, non gli annienta i genitori, ce n'è un abbozzo primordiale ma profondo) anche il concetto di smarrimento prima di "scoprire" molto cose è secondo me ottimo, cosi' come la profonda critica contemporanea a genitori che "abbandonano" i loro figli alla "tv" senza controllo, ed in cui rischiano di "perdersi" confondendo fantasia e realta', buono e cattivo, male e bene, essendo piccoli (e gia' qs è una grande forma di violenza.....per identificazioni, ecc..) e alla tv stessa che dovrebbe essere almeno in qualche suo canale importante, uno strumento educativo, ma in senso pedagogico, per i bambini attraverso canali a loro adatti in cui possano apprendere in modo "creativo" l'amore e distinguerlo dal male, senza pero' che essa diventi un surrogato dei genitori o una scusa sempre valida per "esperti di vario tipo" per spiegare appunto la violenza, anzichè adoprarsi per renderla migliore, e limitarsi ad intervenire in certi programmi per proporre le proprie tesi, ma piuttosto fare qualcosa di utile per contenere e "prevenire" l'ulteriore trasformazione di un disagio giovanile in qualcosa di peggiore.
    Credo che proprio nel suo "essere testo breve", potra' trovare la sua forza sia espressiva che il taglio di "denuncia" che vuoi dargli
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  15. #15
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    Riferimento: Una richiesta per un personaggio da racconto!

    Non avendo ancora competenze delle dinamiche in sè, io parlo solo dal punto di vista narrativo.
    La carne al fuoco comincia a essere molta, come si dice; così pure la complessità della trama. Secondo me, bisogna dedicargli un certo spazio, se i vogliono mantenere tutte queste premesse.
    Un elemento fondamentale è cosa vuoi svelare e cosa no al lettore. Si è a conoscenza del percorso umano ed esistenziale del killer? O tutto è implicito e svelato dopo?
    Credo che verrà fuori qualcosa di mezzo tra Faletti e Simenon. Un bel lavoro, non c'è che dire.
    Grazie mille per i ringraziamenti.
    Numero uno della collana: "La psicologia del delitto". Questi saranno i nostri futuri libri di testo...
    Se qualcuno/a conosce donne in gravidanza, dal sesto mese compreso in poi, della provincia di Cagliari, è gentilmente pregato/a e invitato/a a contattarmi tramite messaggio privato. Grazie mille a tutti

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